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  1. #26
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    Ciao Kumis, forse non ho capito bene la situazione in cui si dovrebbe operare e sarebbe importante capire alcune cose che forse mi sono sfuggite:
    1. avete la possibilità di eseguire getti di calcestruzzo?
    2. avete a disposizione manodopera per eventuali operazioni di scavo di un canale di derivazione?
    3. hai idea di che tipo di terreno si tratta?? Presumo sia impermeabile.
    Ho visto inoltre che c'è molta vegetazione...

    Secondo Voi, è possibile pensare in corrispondenza del primo ponte riportato nelle foto di creare un piccolo sbarramento per facilitare la derivazione?
    Se non si agisce, non è possibile alcun progresso e non può essere corretto nessun errore... Dalai Lama

  2. #27
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    Io pensavo di fare lo sbarramento in cima alla 1a foto dove le sponde sembrano più alte in modo da rialzare il pelo libero, poi venire con il canale in destra idraulica e saltare dove è il ponte.
    Tra l'intradosso del ponte e il pelo libero del fiume i 3 metri ci sono tutti.

    A me preoccupa il livello in piena, si riesce a sapere, con la memoria storica di chi vive sul posto, dove può arrivare l'acqua?

    A presto
    Spes

  3. #28
    Pietra Miliare
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    Ciao Kumis
    Dalle tue parole traspare una situazione che va oltre la percezione di "semplice" sottosviluppo che del luogo possono avere i profani in Occidente. C'è un ospedale che non si limita a curare le solite, endemiche malattie tropicali, ma si trova ad affrontare patologie di importazione e disgregazione sociale.

    Dal punto di vista energetico, a fronte di insostenibili oneri per l'acquisto del gasolio, ci si trova a cercare di realizzare la quadratura del cerchio. Realizzare un microimpianto idro con risorse...
    Se, come afferma Spes, è necessario tenere un profilo minimale, non si può però evitare di raccogliere alcune informazioni (e risorse) indispensabili.
    Prima ancora della scelta della macchina idraulica, sulla quale ci si dovrà orientare più per necessità che per rendimenti e qualità, occorre quantificare le opere di captazione e scarico ed il canale di adduzione.
    Risorse che si esprimono in disponibilità di mano d'opera, legname, pietrisco, cemento, tondino di ferro x CA, attrezzature per la lavorazione di legno, pietre e sbancamenti ecc.
    Alcune informazioni sono essenziali, come afferma anche Pioneer, anche solo per fornire un misero suggerimento. Per esempio una serie di foto "panoramiche", prese dal ponticello che si vede in quelle che hai allegato e che diano una visione a 360° della zona dal punto di vista altimetrico.
    Altrimenti, i discorsi rischiano di rimanere fabulazioni accademiche.
    Difatti, come è possibile scavare un canale, da monte a valle se il salto allo scarico ha una pendenza minima? Occorrerebbe intubare la parte terminale del canale, con consistenti oneri, o in alternativa scavare un lungo canale di scarico, oneroso anche in questo caso. In altre parole, la scelta del sito per l'opera di presa e la centralina-scarico non può essere casuale.

    Proviamo a procedere esemplificando qualcosa di concreto.
    Una briglia, per quanto modesta, è necessaria per regolarizzare il flusso di acqua alla centralina, ma se non conosco ne il punto di captazione, ne il relativo profilo dell'alveo, non posso quantificare nulla.
    Se la larghezza di alveo si aggira, come sembra fra i sei e i dieci metri, e la profondità attorno al mezzo metro, un semplice manufatto in pali e pietrisco, che elevi il livello ordinario di mezzo metro, è sufficiente alle necessità.
    Allego un paio di schizzi di come potrebbe essere realizzata, sottolineando che tali strutture richiedono alcuni accorgimenti che potremo vedere in seguito.

    Quanto alla turbina, oltre alla coclea e alla ruota idraulica, che sono però macchine "grandi" , vedrei adatta la Banki, che ha il pregio della relativa compattezza e semplicità costruttiva. Meno onerosa come costruzione ed eventualmente trasporto.
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    Ultima modifica di Wilmorel; 21-04-2010 a 19:25

  4. #29
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    Predefinito Progetto volontariato Congo - Sud Kivu

    Riferimento a tutte le vostre considerazioni.
    intanto è un piacere imparare tante belle cose !!
    Cercherò ancora di ottenere più informazioni possibili, nel frattempo posso dire che operazioni di scavo canali, derivazioni ecc. sono possibili, anche se le multinazionali circostanti hanno distolto per qualche centesimo in più (senza garanzia di continuità..!!!)la manodopera locale da attività sociali ( la miseria è oltre tutto una cattiva consigliera). Il terreno è argilloso.Le risorse necessarie citate da Will sono reperibili.
    Avete comunque fatto un quadro realistico della situazione da ogni punto di vista.
    Non so se oltre alle foto avete ricevuto anche lo schizzo, che non dice gran, ma potrebbe servire come piantina per localizzare gli interventi da fare.Cercherò di ottenere al più presto, compatibilmente con i "salutari" ritmi locali, il maggior numero di informazioni.
    Vorrei potervi trasmettere il piacere che provo nel ricevere tanti segni di solidarietà per un progetto a favore di persone delle quali, voi e noi, conosciamo solo le necessità.
    A presto kumis

  5. #30
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    Stavo aspettando il tuo intervento caro Kumis.

    Vorrei fare i complimenti a Wilmorel, quella palizzata è proprio quello che intendevo.
    Se è possibile farla un poco più alta e se le sponde (in alto nella foto) sono sufficientemente alte è possibile ridurre la lunghezza del canale (o aumentare il salto).
    Lo schizzo di cui parla Kumis non lo trovo, però penso ancora che il canale venga scavato in sponda destra e la turbinetta messa poco prima del ponte.
    Attendiamo nuove notizie e lo schizzo.

    Ciao
    Spes

  6. #31
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    Salve Spes,
    cerco di allegare piantina.
    Buona domenica kumis
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  7. #32
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    .......................... il monte è dove sta il fotografo e la valle è davanti a lui, verso il ponte ed oltre.
    Lo scrivo a beneficio degli altri utenti del forum.
    ...................
    Ora che ho visto lo schema, mi sono accorto di aver compreso male il verso della corrente.
    Quello che io pensavo dx idraulica in realtà è la sx e le pareti incassate dove immaginavo la presa in realtà è lo scarico, dove volevo mettere la turbina in realtà sarà la presa.
    Ho scoperto anche la portata minima di 0.8 mc/sec.

    Credo proprio che qualche altra foto panoramica serva proprio per "inquadrare" il tutto.

    Colgo l'occasione per supplicare chi ha le capacità di aiutare per risolvere il problema. Professori universitari, studenti, pensionati di ditte di macchinario idraulico ed infine anche professionisti che vivono di questo (sono convinto che in questo caso l'associazione farà di tutto per rimborsare le spese della consulenza).

    Noi che siamo dalla parte di quel 25% del mondo che consuma il 75% delle risorse mondiali, noi che abbiamo la capacità e l'intelletto per fare queste cose abbiamo anche la responsabilità morale di aiutare chi non può autosostenersi affinchè diventi capace e autonomo.

    Buona domenica a tutti
    Spes

  8. #33
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    ..ben detto Spes !
    ciao kumis

  9. #34
    Pietra Miliare
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    Smile

    Quote Originariamente inviata da kumis Visualizza il messaggio
    ...
    Non so se oltre alle foto avete ricevuto anche lo schizzo, che non dice gran, ma potrebbe servire come piantina per localizzare gli interventi da fare...
    A presto kumis
    Non avevo ricevuto la piantina che ora vorrei esaminare con una certa attenzione.
    Puoi fare conto sulla mia/nostra disponibilità, per quanto mi riguarda nei miei limiti di competenza e preparazione.

  10. #35
    Pietra Miliare
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    Ciao Kumis, salve a tutti
    Ripubblico il tuo schizzo lievemente affinato e unisco alcune considerazioni.
    Allo scopo di evitare la erosione del canale, questo deve avere la modesta pendenza che indicavo in un post precedente (0,00015 m/m) o poco più, poco meno. Potrebbe avere pendenza maggiore, e quindi sezione ridotta ed elevata velocità della corrente, soltanto se fosse rivestito in ciotoli o ghiaia, o realizzato in cemento.
    Si dovrebbero seguire le curve di livello a ridosso della collina e "scendere" al torrente nella posizione nella quale il canale è più vicino al torrente stesso, al fine di limitare la lunghezza della "condotta forzata".
    In alternativa alla "condotta forzata", presumibilmente molto costosa per il luogo di installazione, anche se in cemento o PVC, si potrebbe realizzare l'ultimo tratto del canale pensile, come spesso accadeva nei vecchi mulini alimentati per di sopra, realizzati in Europa.
    Un'altra alternativa forse più economica consiste nel realizzare il salto e la centralina immediatamente al piede della collinetta dove scorre il canale e raccordare lo carico con il torrente a livello del torrente stesso.
    Seguiranno altri schizzi, con la dovuta calma africana.

    PS
    Non ho capito la lunghezza del canale indicata nello schizzo originale, indicata in 114 metri.
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  11. #36
    Seguace
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    Ottime considerazioni. Willmorel.
    Mentre vai avanti vorrei aggiungerti 2 osservazioni.
    La palizzata è possibile farla più alta? Fin quando possiamo spingerci con uno sbarramento fisso? (non sappiamo niente di com'è a monte)
    Io la realizzerei ca.3 metri a monte del ponte allagando leggermente e raccordando lateralmente sino alle spalle del ponte.
    Siccome dall'intradosso del ponte al fiume ci sono ca. 3 metri, il canale passerebbe sotto la strada (altro ponticello!!).

    Se non sono riuscito a spiegarmi provo a fare uno schemino anch'io.

    Buona notte
    Spes

  12. #37
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    Sono riuscito a contattare a Bukavu una persona che la prossima settimana sarà da quelle parti e mi ha assicurato che farà il possibile per soddisfare le ns richieste , foto ecc
    saluti a tutti kumis

  13. #38
    Pietra Miliare
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    Salve Spes
    L'idea che proponi potrebbe essere interessante ma solleva problemi di altro ordine rispetto a quelli che finora abbiamo affrontato.
    Un opera di quel tipo non si può considerare una briglia, ma piuttosto una piccola diga. Richiederebbe non più una semplice palizzata di tronchi, ma una struttura a gabbioni di rete metallica riempiti di massi e ciotoli, di almeno 1,5 metri di spessore alla base, opportunamente rincalzata e impermeabilizzata con terra sul paramento a monte.
    La posa dei gabbioni richiederebbe uno scavo di fondazione e livellamento del fondo del torrente nella zona interessata.
    La pressione idrostatica alla base della dighetta di 3 metri sarebbe di 300 N/dm2 = 3 T/m2, mentre, ipotizzando una lunghezza minima della briglia di 15 metri, si avrebbe una spinta complessiva sul manufatto, immaginata ad 1/3 dal fondo di 150*30*300/2=675000 N cioè 67,5 T.
    Secondo questa ipotesi, il solo volume in massi sarebbe di 15*3*1,5=67,5 m3 (non credo che si possa limitare la lunghezza della briglia a soli 15 metri, anche se per un caso fortuito in quella esatta posizione ci fosse una strettoia)

    Non conosciamo l'andamento altimetrico della campagna nell'area a monte del ponticello, ma innalzare il livello del torrente di 3 metri potrebbe comportare la sommersione di una area vasta, se il torrente in questa zona non è arginato od incassato.
    Se ipotizziamo una pendenza del fondo torrente del 3/1000, si formerebbe un invaso lungo 1 km. Se la esondazione laterale si limitasse a 50+50 metri, si formerebbe un invaso di 100*3*1000/6=50000 m3 ed occuperebbe un area di 100*1000/2=50000 m2= 5 ha.

    Nella immagine, una briglia di circa 1,5-1,7 metri di altezza.
    Gabbione - Wikipedia
    Briglia - Wikipedia

    x Kumis
    Benissimo!
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  14. #39
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    Perfetto è proprio quello che ti stavo chiedendo, ma con altezza 2 metri anzichè 3 (credo che si dimezza il volume di tutto)

    3 metri è la lo spazio libero sotto il ponte, la nostra briglia dovrebbe essere lunga almeno 15 metri per consentire un'efflusso equivalente a quello che passerebbe sotto il ponte.

    La strettoia sarebbe costituita dal prolungamento della strada in ambo i lati.

    Voglio personalmente ringraziarti per il contributo che stai dando.

    Ciao
    Spes

  15. #40
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    seguo con interesse tutto quanto...sforzandomi di capire!!
    Grazie comunque a tutti kumis

  16. #41
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    Buongioeno a tutti,
    intervengo in questa interessante discussione solo per dire che nn e' possibile stimare "a occhio" cio' che puo' succedere a monte quando si costruisce una briglia alta, ad esempio, 2 m.
    Va fatta una verifica idraulica con i ritorni della piena, almeno, duecentennale. Capisco che nn siamo in Italia, con le sue norme ed i complicatissimi regolamenti, ma il problema e' identico per tutti i corsi d'acqua.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  17. #42
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    Mi complimento e ringrazio chi si è impegnato per rispondere alle richieste di Kumis, ma concordo con quanto ha esposto car.boni.
    Purtroppo, da tecnico, mi risulta difficile fare una proposta concreta e sostenibile non conoscendo le condizioni al contorno del caso. Penso alla mancanza di un rilievo, a dei dati sul regime idrologico del corso d'acqua, ecc.
    Bisognerebbe partire da qualcosa di un pò più tangibile per poter fare delle ipotesi progettuali che siano veritiere...
    Per esempio qual'è la potenza che può servire all'ospedale?
    Io farei per un attimo un passo indietro e chiederei a Kumis qual'è un possibile e concreto obbiettivo da raggiungere: 5kW, 50 kW, 500 kW o di più.
    Se non si agisce, non è possibile alcun progresso e non può essere corretto nessun errore... Dalai Lama

  18. #43
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    Si Car.Boni è vero, ma nei discorsi abbiamo sempre premesso che non sappiamo cosa c'è a monte.
    Il buon Kumis stà cercando di farci avere le notizie, nel frattempo anzichè stare fermi abbiamo iniziato a pensarci su.

    Al momento abbiamo solo una foto con il ponte. Non è lì da 200 anni però la piena ancora non l'ha portato via, possiamo calcolare la capacità "smaltita" dal ponte e regolarci con quella maggiorandola.

    Spero che oltre a te qualcun altro intervenga a stimolare idee per questa lodevole iniziativa; potrebbe essere la centrale del Forum.

    Ciao Spes

  19. #44
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    Confermo quanto affermato da Spes.
    Stiamo semplicemente cercando di delineare ipotesi che sono e rimangono tali fintanto che non si potranno avere dati attendibili.
    Sognare non costa niente, ma intanto offriamo a Kumis un poco di materiale sul quale ragionare.

  20. #45
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    kumis ringrazia!
    Circa la potenza ottenibile, in un primo tempo quando si pensava di avere un salto disponibile di 3 metri, si potevano ipotizzare 30 KW circa. In realtà sono 3 metri su 1000 metri...
    La potenza ..non è mai troppa, perché non considerando le cose piacevoli, ma superflue che può offrire, sono tanti i vantaggi reali . Per esempio immaginate bambini colpiti da tubercolosi ossea che devono rimanere, per un incerto miglioramento, mesi immobili in un letto, ingessati... beh se non proprio l'aria condizionata almeno un ventilatore e cosi via. Si tratta, specialmente in queste aree ( chiamate in via di sviluppo, in realta miserabili e sfruttate) di un rapporto costi e benefici.Come si presenta la curva relativa? Wilmorel e Spes hanno ben schizzato il percorso.
    Ciao a tutti kumis

  21. #46
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    Buongiorno a tutti,
    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    ..............Sognare non costa niente, ...........
    E' vero, sognare nn costa niente ma alimenta speranze che possono venir disattese. In quei casi la delusione e' maggiore.
    Comprendo ed appoggio l'ottima e meritevole idea di Kumis e posso solo immaginare le sofferenze che subiscono i bambini, che Lui vuole mitigare con questa iniziativa.
    Ammetto di essere un sognatore anch'io anche se, purtroppo, l'esperienza e l'eta' hanno drasticamente ridotto questa capacita'.
    Solo una domanda a Kumis : sono state valutate eventuali soluzioni alternative o complementari come, ad esempio, l'utilizzo del FV ?
    ciao car.boni
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  22. #47
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    Ciao car.boni, ...certo che quel "Lui" ( con L maiuscola)...mi ha messo un pò a disagio...ce n'è già uno che si crede "Lui"...basta ed avanza !
    Vengono usati un pò di pannelli solari per alimentare luci di emergenza,radio o piccoli frigo per medicine.
    Grazie per esserti unito al gruppo RDCongo. Ciao kumis

  23. #48
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    Ciao a tutti, ho studiato una macchina idraulica di nuovo tipo molto simile ad una ruota idraulica ma che lavora come una macchina volumetrica, quindi se si riescono a fare dei giochi ridotti o se fosse possibile costruire delle guarnizioni di tenuta, potrebbe avere un buon rendimento volumetrico, ed il rendimento complessivo potrebbe superare il valore 0,7 come un coclea. Non sono un esperto di strutture metalliche saldate ma penso che si potrebbe costruire sul posto. Credo che sarebbe una macchina molto robusta e adatta per portate molto grandi e salti piccoli. vi allego dei disegni semplificati della macchina.

    ruota a pale volumetrica1.JPG ruota a pale volumetrica2.JPG ruota a pale volumetrica3.JPG

    Il terzo disegno rappresenta una mia idea per irrigidire la struttura delle pale, che altrimenti essendo delle semplici lamiere piane si potrebbero flettere e piegare.
    Aspetto che gli esperti del forum mi diano la loro opinione se questa macchina potrebbe funzionare. Ciao SE-POL.
    Ultima modifica di SE-POL; 02-05-2010 a 00:00

  24. #49
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    Ciao Se Pol, dico la mia.
    Il tuo progetto, ben illustrato dai chiari disegni allegati, presenta punti di forza e di debolezza.

    A favore:
    -La relativa semplicità e facilità costruttiva.
    -Nella versione a pale curve, è evidente la facilità a sfiatare l'aria dalle tazze, e quindi il buon coefficente di riempimento e la forte portata ottenibile.

    Contro:
    -Il numero ridotto di tazze peggiora il riempimento e lo svuotamento, che avvengono, il primo in ritardo ed il secondo in anticipo. In sostanza la portata non viene sfruttata al meglio.
    -In ogni ruota idraulica che funziona a peso/gravità, si tenta di portare i baricentri delle tazze/punti di applicazione delle forze peso, alla periferia della ruota, per massimizzare il braccio di leva di ognuno di essi rispetto al centro di rotazione e quindi il momento torcente. Nel tuo caso, le tazze profonde avvicinano i baricentri al centro di rotazione. Difatti il baricentro di un triangolo-settore circolare si trova ai 2/3 del raggio dal centro di rotazione. Questo elemento riduce drasticamente il rendimento. Le arcinote ruote a palette, lente, colpite di fianco, costituiscono una risposta che i costruttori storici hanno dato alle esigenze di efficente riempimento.

    YouTube - WASSER

    http://www.youtube.com/watch?v=78DV3...eature=related

    -I pioli che hai rappresentato alla periferia della ruota servono evidentemente come ruota lenta del primo stadio di moltiplicazione. E' una soluzione rustica, ma esistono metodi alternativi e più efficaci per realizzare la cosa.
    -Efficaci rinforzi strutturali si possono ottenere sagomando il bordo o labbro delle pale ed inserendo diaframmi a settore in lamiera leggera saldati per tratti, piuttosto che come li hai rappresentati.
    -Nel nostro specifico caso, con una caduta di 3 metri ne uscirebbe una macchina di diametro pari a circa 6 metri. Mi piacerebbe valutarne il peso.
    Ultima modifica di Wilmorel; 02-05-2010 a 12:47

  25. #50
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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    -In ogni ruota idraulica che funziona a peso/gravità, si tenta di portare i baricentri delle tazze/punti di applicazione delle forze peso, alla periferia della ruota, per massimizzare il braccio di leva di ognuno di essi rispetto al centro di rotazione e quindi il momento torcente.
    Tu hai parlato di ruota idraulica che funziona a peso/gravità, ma mi pare che ho detto che non è una ruota idraulica perchè funziona come una macchina volumetrica che si muove spostando volumi di liquido, sfruttando la differenza di pressione tra un lato e l'altro lato della pala. Riguardo ai 6 metri di diametro, non l'ho detto ma pensavo di creare due salti da 1,5 metri, e poi si potrebbe anche arrivare ad un rapporto diametro/salto di 2,3. Per il resto grazie dei tuoi validi commenti. Ciao SE-POL.


 

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