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  1. #1
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    Predefinito Poca portata ma grande salto, vale la pena?

    Ciao a tutti! Vi ringrazio per i numerosi ed utilissimi consigli che mi avete offerto nella discussione "Partire da zero con il mini-idroelettrico".
    Ora ho un altro possibile impianto da valutare, e ho nuovamente bisogno di voi.
    Ho un terreno (prato) dove sono presenti numerose falde acquifere, pozzanghere e piccoli rigagnoli. Scavando anche solo 30cm trovo acqua ovunque.
    Intubando quest'acqua (in parte già fatto) posso ottenere un portata molto piccola (circa 10-15 l/sec ), ma sfruttando la forte pendenza del terreno sarebbe possibile ottenere un salto superiore ai 100m (non ho ancora effettuato questa misura, ma dovrebbe essere attorno ai 110-120m), arrivando tra l'altro a produrre corrente in quella che una volta era il locale di pompaggio dell'acquedotto (sempre di mia proprietà, fino ad ora è stato utilizzato come stalla, ma ora è solo un locale vuoto). Con una portata così piccola, si può ottenere qualcosa?
    Tenete presente che quest'acqua è già intubata per un lungo tratto per via di un vecchio acquedotto ora in disuso, quindi i costi per eventuali tubazioni sono inferiori.

    Inoltre avendo una portata così piccola penso sia da scartare la classica turbina kaplan, ma che genere di impianto ci vorrebbe? (sempre che ne valga la pena).

    Grazie a tutti già da subito

  2. #2
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    Con i dati che hai indicato puoi tirar fuori 8-10 kW. Ragionando dal punto di vista economico non credo valga la pena impelagarsi in progetti, concessioni, ecc. per una potenza così modesta anche se sul piano tecnico è sicuramente fattibile.
    Hai detto bene sulla Kaplan che sicuramente non è adatta, su quei salti puoi utilizzare turbine Pelton o Turgo.

  3. #3
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    attaccaci una di quelle macchinette 'standard' per auto-consumo che si trovano su Internet con una micro-Pelton

  4. #4
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    Non conosco quelle "macchinette standard", che cosa se ne tira fuori?

  5. #5
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    ti ho mandato in privato un esempio

  6. #6
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    Ciao,concordo con Idrotec,se puoi scambiare sul posto potrebbe essere conveniente,ipotizzando 10 l/s e 7 kw di potenza,in un anno potresti se non manca acqua d'estate o d'inverno ricavare oltre i 59500 kwh non sono pochi,é il fabbisogno di 10 grosse Famiglie in un anno !

    Esistono giranti sia Turgo che Pelton,anche se alcune lo permettono,io su 10Bar andrei su cucchiai INOX,poi un classico motore asincrono trifase...

  7. #7
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    Si, pensavo anch'io ad una mini-pelton o turgo. Ho però scoperto che la tubazione già esistente prosegue per oltre 1,2 km sopra il mio terreno. La portata è piccola, ma se trovassi il sistema di utilizzare le tubazioni a monte, in salto sarebbe molto molto alto. Ancora non so se il flusso d'acqua sia costante nell'arco dell'anno. So che si tratta di una tubazione interrata circa 40 anni fa e poi mai utilizzata, lo scopo era un piccolo acquedotto per rifornire il paesino (4 case) che si trova sopra. è un tubo da 8cm di diametro, fino ad oggi l'ho sempre visto pieno. Se per assurdo si potesse utilizzare la parte di tubazione a monte, secondo me il salto sarebbe di circa 600m, ma è una misura "a spanne". Il problema è che non so se sia una cosa legale.

  8. #8
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    Ciao,non credo assolutamente che esista un acquedotto con 60 atmosfere di pressione !
    Per non parlare dei 40 anni di vecchiaia, sicuramente se la sorgente é a circa 600 metri più alta,ci saranno almeno 3/4 vasche di rottura pressione.

    Non ho capito se ora la condotta serve le 4 case o é abbandonata completamente,devi indagare dove prende l'acqua,eventualmente di chi é,se ci sono diramazioni e vasche di rottura,e soprattutto cosa fa a valle.

    Per regolarizzare devi chiedere una concessione per uso idroelettrico,ma prima devi scoprire quanti kw potrebbero uscire !
    Serve un indagine...
    Se la tubatura é abbandonata e vecchia con acqua che scorre e fuoriesce libera é un rischio chiuderla per misurare la pressione statica,se non é molta non succede nulla ma se é elevata la pressione potresti perdere la condotta,spero che il tubo sia rivestito di bitume,altrimenti la ruggine e corrosione esterna di 40 anni, per non parlare di quella interna...

    Per capire quando potrebbe produrre,ti serve un metodo di misura della portata e un manometro e un rubinetto adeguato...
    Ciao

  9. #9
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    Concordo con quanto dice Buran ed aggiungo:
    - il tubo esistente non è il tuo (e nemmeno il terreno), potresti avere problemi ad utilizzarlo;
    - il diametro di 8 cm potrebbe essere piccolo se vuoi farci passare 15 l/s.

  10. #10
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    Ciao, la tubazione era per pompare l'acqua in salita, ma forse mi sono spiegato male io. Provo a spiegarmi meglio.
    Attualmente c'è un tubo interrato. Sul mio terreno il tubo si esaurisce a quota 762m (quota misurata con l'altimetro di un orologio, quindi consideriamola approssimativa). Con l'utilizzo del metaldetector che mi sono fatto prestare da un amico ho seguito il tubo a monte per circa 5 km e sono arrivato a quota 1386. Nel tragitto non ho incontrato vasche, sfiati, bacini, niente del genere (magari ci sono ma non li ho rilevati). Il tubo si interrompe nei pressi delle 4 case (disabitate e pericolanti, a causa di una frana di diversi anni fa sono state abbandonate). Il tubo in questione una volta portava l'acqua a queste case, ma dopo la frana non è più stato riparato. L'acqua che scorre nel tubo è una falda che (credo per pura casualità) imbocca il tubo nel punto della frana. Attorno ci sono pozzanghere ovunque, ne deduco che non tutta l'acqua entri nel tubo.
    Sul mio terreno (a valle) ricevo questo tubo, che mi porta circa 14 l/sec (la misura è stata effettuata con un secchio e un cronometro, quindi la ritengo approssimativa ma mi da un ordine di grandezza su cui ragionare), ma non so quanto sia regolare nell'arco dell'anno.
    Il tubo è rivestito da uno strato nero, credo sia un misto di gomma e catrame o qualcosa del genere, visivamente non riscontro ruggine. Internamente non so come sia il tubo, ma visto che era un piccolo acquedotto mi auguro che sia stato pensare per trasportare acqua a lungo termine.
    L'acqua che esce dal tubo ha una velocità molto elevata (non ho la più pallida idea di come misurarla), so che il comune ha coperto l'estremità del tubo con un camion di sassi, ma ormai l'acqua li ha praticamente sbriciolati nell'arco del tempo. L'acqua, una volta uscita dal tubo, si divide in diverse pozzanghere e viene tutta assorbita dal terreno (non so se poi a valle venga recuperata per altri scopi, ma eventualmente il mio intento era quello di rimettere l'acqua al suo posto una volta turbinata).

    Per quanto riguarda permessi non so nemmeno se una cosa del genere sia fattibile. A parole il sindaco del piccolo comune di valle mi ha risposto qualcosa del tipo "per me puoi fare quello che ti pare, il tubo è lì solo perchè rimuoverlo costa un sacco", però al momento sono solo chiacchiere.

    Spero che ora sia più chiaro, se vi possono servire altri dati chiedete, spero di riuscire a fornirli.
    Ultima modifica di Axoneg; 30-04-2011 a 17:43

  11. #11
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    Ciao,se ho capito,l'acqua entra nel tubo rotto dalla frana,vicino o sul paese,se quota 1386 é il paese dove l'acqua entra e il tuo terreno é a quota
    762 sono 624 metri di salto!!!

    La prima cosa da fare é trovare il tubo a monte,e molto delicatamente senza farci franare dentro i sassi bisogna deviare l'acqua e svuotarlo,OCCHIO che il risucchio di 600 metri ti strappa un braccio e tutta la spalla!!! é MOLTO PERICOLOSO, specialmente perché non si percepisce il pericolo.

    Chiusa o devieta l'acqua va intercettato il tubo nel punto piu basso del tuo terreno e saldata bene una flancia adeguata,volendo si potrebbe filettare, ma 60 atmosfere non sono poche! Montato un tronchetto di tubo nuovo sempre da 80,con due flange e con un manometro(il manometro o meglio il tubicino di ferrro del manometro va saldato sul tubo a filo interno,non sporgente verso l'interno) e montata un'adeguata saracinesca PN 64.

    Fatto quello sopra,lasciando la saracinesca a valle aperta va fatta rientrare l'acqua nel tubo di ferro,magari approfittando per sistemare l'ingresso con una sorta di imbuto ad angoli smussati o ampi,in futuro andrà costruita una vasca per dissabbiare...

    A tubo pieno con acqua che scorre va chiusa molto lentamente la saracinesca,ripeto MOLTO LENTAMENTE,osserevando il manometro che sale, se non esplode la condotta,il manopmetro dovrebbe fermarsi attorno ai 60 BAR,in presenza di aria il manometro potrebbe rovinarsi,quindi va chiuso,l'aria a condotta chiusa dovrebbe risalire fino ad uscire,questo se non ci sono dossi o avallamenti,a valte ci vuole qualche ora,poi con la tecnica del bidone (nel tuo caso con capienza di almeno 300 litri per essere precisi nella misura) e tanta pazienza e cronometro o con un piccolo stramazzo anche di legno ma ben costruito, va collegaro al bidone o vasca di rottura pressione,si va ad eseguire una serie di misurazioni di portata e pressione,da zero litri alla portata massima,riportando in una tabella la portata rilevata e la pressione manometrica conseguente,almeno 10/15 misure diverse, poi si decide la portata della turbina con un buon rapporto di pressione,a condotta libera la pressione minima potrebbe essere anche di soli 20 Bar o anche meno,con acqua a velocità prossima ai 3 metri al secondo !!!

    Conta che per 14 l/s e 5 km di condotta ti servirebbe da almeno 180/200mm di diametro INTERNO !!!


    Penso che ad occhio ma non ne sono certo che hai una potenzialità di circa 20kw,se la condotta é solida e l'acqua é costante e nei pressi del tuo terreno c'é una linea elettrica...

    Sai 20kw*24H*360 giorni (se hai acqua sempre e costante ce la fai) sono 172800 kwh annui che *0.22centesimi di € sono circa 38.000€ che /12 mesi sono 3.168€ al mese! Credo che questo sia molto ottimistico,ma "io" un pò di tempo ce lo dedicherei.

    Dovresti dopo queste opportune verifiche,per REGOLARIZZARE il tutto (sempre se l'acqua non sgorga a gasa di altri)peresentare una domanda di concessione idroelettrica,con piccola relazione,indicando la portata e il salto lordo e il riutilizzo di una condotta esistente.

  12. #12
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    Ciao, hai capito bene, l'acqua entra nel punto della frana vicino alle case a monte, mentre io sto a valle e ricevo questo tubo.
    Pensavo anch'io di mettere una sorta di imbuto a monte, o qualcosa che convogli l'acqua nel tubo, anche se ho notato che l'imbocco del tubo e completamente sommerso, ma l'acqua non entra perchè il tubo è già pieno, infatti cola ai lati. Forse se il tubo fosse più grosso entrerebbe. A monte i sassi della frana sono già stati rimossi, in realtà hanno tranciato di netto il tubo e sono rotolati qualche metro più giu, hanno solo creato questa serie di pozzanghere, una delle quali è proprio all'imbocco del tubo. Il mio problema sarà effettuare le misure a valle, l'acqua è troppo veloce, mi ha già distrutto diversi contenitori (anche di metallo) durante i primi tentativi per farmi un'idea sulla portata.

    Invece ho notato una cosa strana: circa una ventina di metri dopo l'estremità del tubo a monte, si sentono strani suoni, come se all'interno della condotta si creasse un mulinello o qualche bolla d'aria. Quello che mi consola è dall'imbocco del tubo non escono bolle d'aria per ora. Visivamente non vedo fuoriuscite d'acqua in quel tratto, forse il tubo è "ammaccato" o strozzato, penso dovrò scavare per un tratto e vedere cosa c'è.

    Grazie per i consigli

  13. #13
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    Ciao,l'imbocco del tubo é pericoloso,lo ripeto, ha un risucchio micidiale, se ci metti una mano te la disfa,l'imbuto serve per invitare meglio l'acqua ad entrare nel tubo,abbassando le perdite di carico all'imbocco,(altro non puoi fare) li il tubo va tagliato di netto con una adeguata tagliatubi,non deve essere schiacciato va saldato un imbuto ad angoli arrotondati,l'interno della condotta deve essere perfetto senza gradini o sporgenze,metterei anche una T con uscita verso l'alto fuori dall'acqua,con una protezione tipo filtro ampio e rigido,per sicurezza anti risucchio e per limitare leggermente i colpi d'ariete anche se nel tuo caso serve a poco,ma perlomeno se qualcuno si avvicina con un piede o una mano non la/lo perde,per ora potresti evitare dato che si tratta di test di fattibilità...

    Come gia detto per fare ciò devi deviare l'acqua e attendere che tutta la tubatura sia vuota(approfittane per il lavoro a valle della flangia)

    A valle con un fusto da 200 litri ben fondato nel terreno con magari una piastra di ferro spesso appoggiata sul fondo dovresti farcela, basta una curva ampia che spinga l'acqua in giù,il tubo deve immergersi per un pò,nella parte alta del bidone devi ricavare un asola adeguata e installare un canaletto rettangolare con uno stramazzo tipo Bazin in fondo per la misura della portata.

    Ora l'acqua é turbolenta per via dell'alta velocità di scorrimento e sicuramente c'é aria imprigionata dentro la condotta,a causa della velocità non riesce ad uscire a monte.

    Da quello che dici, hai più acqua a monte di quanta possa portare via il tubo ad uscita libera! Dunque l'acqua non ti manca !!!!


 

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