ciao,se non erro non é più consentito da 2007
HAI RAGIONE,ho telefonato e mi hanno confermato!!!
Dalle mie parti sono un branco di ...
Manco sapevano di cosa stavo parlando,sono tutti impallati sul fotovoltaico o idroelettrico di potenza in medie o grosse centrali,(quelle vecchie girano...)
Sono poco informati loro che devono dare informazioni
Tempo fa mi ero informato per un piccolo impianto che ora gira ancora in isola a casa,mi fu risposto che per vendere serviva l'apertura dell'officina elettrica,mi venne detto che per tale potenza non conveniva (come se non si potesse aprire un'attività commerciale senza registratore fiscale) e che sarebbe stato il primo impianto cosi piccolo ad essere messo in rete per la vendita.
Chiedendo in giro per la omnicomprensiva per un'altro impianto da circa 6 kw dove non ci sarebbe l'opportunità di scambiare,(baita usata pochi giorni l'anno dove é arrivata "l'Enel") quasi mi ridevano in faccia e tutti ancora pochi giorni fa confermavano che non si poteva senza officina elettrica.
Dunque:
La tariffa omnicomprensiva (comprensiva cioè dell'incentivo e del ricavo da vendita dell'energia) è applicabile, su richiesta dell'Operatore, agli impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007,impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili con esclusione della fonte solare,di potenza nominale non inferiore a 1 Kw e di potenza nominale media annua non superiore ad 1 MW e impianti eolici di potenza nominale non inferiore a 1 Kw e non superiore a 200 Kw,per i quantitativi di energia elettrica netta prodotta e contestualmente immessa in rete.
Cessioni agevolate per i contribuenti che producono elettricità da fonti rinnovabili
diverse dal fotovoltaico destinandola agli usi domestici. La tariffa fissa
omnicomprensiva versata dal Gestore dei servizi energetici (Gse) alle persone fisiche e
gli enti non commerciali che immettono in rete l’energia prodotta con impianti fino a 20
kw usati per alimentare l’abitazione privata o la sede dell’organizzazione non è
imponibile ai fini Iva, mentre sul fronte delle imposte dirette rientra tra i redditi diversi.
È questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione
n. 88/E di oggi, che si sofferma sul corretto trattamento fiscale delle somme pagate dal
Gse per incentivare la produzione di energia pulita.
Il documento di prassi precisa, inoltre, che l’immissione in rete dell’energia non
autoconsumata costituisce sempre un’attività commerciale quando è effettuata da
persone fisiche o enti non commerciali titolari di impianti non destinati a soddisfare
principalmente bisogni “personali” o con una potenza superiore ai 20 kw. Una regola
valida anche quando i sistemi di produzione sono gestiti da contribuenti che svolgono
attività commerciale o di lavoro autonomo. In tutti questi casi, la tariffa
omnicomprensiva rappresenta un corrispettivo di vendita soggetto a Iva e, per quanto
riguarda la tassazione diretta, un ricavo che concorre alla determinazione del reddito
d’impresa.
Allego PDF del GSE,della RISOLUZIONE N. 88/E


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