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  1. #1
    Seguace
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    Predefinito Scelta Condotta e Turbina (Banki?) - portata:1 mc/s - salto: 10m. - potenza concessione: 99 kw.

    Ciao a tutti
    vorrei un confronto per un possibile (nuovo) sito da valutare.
    Premetto che è la prima volta che valuto una micro-turbina, sino ad ora ho valutato siti per coclea, ma vorrei tentare...
    con il vostro prezioso aiuto...

    Il sito è su un fiume, vicino ad un punto in cui forma una specie di gola, adiacente ad un'area verde.
    Il fiume ha una portata Min-Max di 0,5-12 mc/s.
    Come soluzione ho pensato ad un canale/condotta per 1 mc/s (in modo di avere una portata costante per almeno 240 gg., al netto di DMV).
    La lunghezza del canale dovrebbe essere sui 4-500 m., Il salto ottenibile 10 m., per una potenza di concessione di 99kw.
    Probabilmente si potrebbe sfruttare ulteriormente il sito, ma vorrei rimanere nei 99kw per problemi burocratici (vorrei escludere la VIA).
    Stando a questi elementi, vorrei mettere a confronto le possibili soluzioni da adottatore.

    Presa e di condotta.
    La presa, penso debba essere obbligatoriamente di tipo griglia a caduta (da verificare meglio con l'ente competente).
    Per la condotta, visti i numeri, su quale è meglio orientarsi ? acciaio, vetroresina, pvc?
    E' necessario interrare la condotta? Oppure per ottimizzare i costi si può pensare di installarla sopra-elevata?
    Con quali costi?

    Turbina.
    La scelta classica è sulla Kaplan (che da quanto mi risulta è anche la più costosta).
    Con questi numeri, che mi dite di una tipo Banki come "OSSBERGER Turbine"?
    Chi mi sa dare un'idea di Costi e Rendimenti effettivi?

    Grazie.

  2. #2
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    Ciao, la procedura di VIA ci sarà ugualmente perchè obbligatoria se derivi più di 200 l/s.
    Hai parlato di canale e condotta, quanti metri di canale e quanti condotta intendi realizzare? Hai considerato le perdite idrauliche nel canale e nella condotta? su 500 metri di tratto le perdite non sono trascurabili.
    Se ti consentono di sbarrare il corso d'acqua potresti riuscire a recuperare un po' di quota... per la presa dipende sopratutto dal sito, quella a griglia ha molte perdite in termini di salto.
    Il materiale della condotta è da valutare in fase esecutiva, per il momento non mi sembra un dato vitale, idem per il fatto di interrare o meno.
    Per la scelta della turbina devi vedere la variazione di portata che avrai in un anno attraverso la curva di durata delle portate; ammesso che tu realmente abbia 1 m³/s di acqua per 240 giorni potresti pensare ad una "economica" Kaplan monoregolante sfruttando a pieno i 240 giorni... comunque non sono un esperto di macchine, altri ti consiglieranno meglio di me.

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da itus Visualizza il messaggio
    ...la procedura di VIA ci sarà ugualmente perchè obbligatoria se derivi più di 200 l/s.
    ...
    ...azz
    questo piccolo particolare mi era sfuggito
    Quote Originariamente inviata da itus Visualizza il messaggio
    ..quanti metri di canale e quanti condotta intendi realizzare? Hai considerato le perdite idrauliche nel canale e nella condotta? su 500 metri di tratto le perdite non sono trascurabili...
    anche questo non l'ho valutato (per ora)
    certo è che con 200 l/s e per rimanere nei 99 kw, serve un salto di almeno 50 m.
    Cosa non facile...
    rielaboro meglio le idee.
    Intanto grazie.

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da itus Visualizza il messaggio
    Ciao, la procedura di VIA ci sarà ugualmente perchè obbligatoria se derivi più di 200 l/s.
    .
    Non è assolutamente vero che se derivi più di 200l/s si è assogettai a VIA, dipende dai regolamenti specifici della Provincia/Regione ove ci si trova !

  5. #5
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    Forse hai ragione, io mi sono sempre imbattuto in enti che chiedono la procedura di VIA per portate superiori a 200 l/s, al riguardo incollo questo:
    V.I.A. di piccole opere: è obbligatoria? Di chi è la competenza?
    Decidere se occorra sottoporre o meno a procedura di VIA le piccole opere (quelle che
    lÕUnione Europea ha inserito nellÕAllegato II della Direttiva in quanto considerate di minor
    impatto), è questione delegata agli Stati membri. Con l'Atto di indirizzo D.P.R 12.4.1996
    lÕItalia ha delegato le Regioni e le Province Autonome a disciplinare i contenuti e la
    procedura di V.I.A. per le opere dell'Allegato II. In particolare le tipologie progettuali
    sono suddivise in due categorie: opere da assoggettare a V.I.A. regionale (Allegato A),
    ed opere da assoggettare a verifica di esclusione dalla procedura di V.I.A. (Allegato B).
    Ogni Regione e Provincia Autonoma avrebbe dovuto legiferare in materia entro nove
    mesi dalla data di pubblicazione del D.P.R. 12/04/96 sulla Gazzetta Ufficiale.
    Gli impianti idroelettrici di piccola taglia sono inseriti in Allegato B qualora consistano
    in derivazioni di acque superficiali ed opere connesse che prevedano derivazioni superiori
    a 200 litri al secondo.

  6. #6
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    Buongiorno a tutti,

    qui in Piemonte come credo altrove, come tutti sappiamo la procedura di verifica VIA (che non è la VIA ma per l appunto la verifica di assoggettabilità), è obbligatoria per derivazioni idriche maggiori di 260 l/, ridotti del 50% qualora il bacino sia minore o uguale ai 200 kmq.
    ed è obbligatoria superata la soglia dei 100kw ....

    dunque le somme sono presto tirate ....

    Ciao.
    Vortex

  7. #7
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    In veneto è invece le soglie sono queste per non cadere in prima batturta a via:


    1. Caratteristiche degli impianti Valore Soglia
    1.a Potenza di concessione max 1 MW
    1.b Rapporto tra portata media annua lasciata in alveo e Deflusso
    Minimo Vitale
    min 1,3
    1.c Percentuale di condotta ricadente su strade o sentieri min 40%
    1.d Rapporto tra portata massima e portata media max 3
    1.e Lunghezza dell’elettrodotto max 3 km
    2. Localizzazione degli impianti Valore Soglia
    2.a Presenza di habitat prioritari (Rete Natura 2000) esterno
    2.b Presenza di parchi esterno
    2.c Presenza di riserve naturali esterno

  8. #8
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    Il Veneto è una di quelle regioni che ad oggi prevede la procedura di verifica quando si deriva più di 200 l/s.

    http://www.regione.veneto.it/NR/rdon...4_29092009.pdf

  9. #9
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    grazie per gli interventi
    la zona e' del centro Italia (non posso essere preciso per ovvi motivi)
    se ricordo bene dovrebbe rientrare tra i casi di VIA per derivazione superiori ai 200l/s
    (vero peccato, ma questo probabilmente è il motivo per cui ancora ci sono potenziali siti inutilizzati)

    comunque verifico meglio con gli enti di competenza.
    Intanto Grazie.

  10. #10
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    Aggiungo inoltre
    che sono orientato a siti Micro-Idro che non rientrano in VIA,
    per motivi di budget, ma soprattutto per tempi di autorizzazioni, costi e di conseguenza rischi.

    In Umbria, dovrebbe uscire un nuovo DGR che annulla molti progetti idro in autorizzazione.
    Questo secondo i funzionari del servizio idrico.
    Sto aspettando da settimane ormai da mesi l'uscita del nuovo DGR umbria,
    ma l'ufficio competente rimanda di settimana in settimana...
    In quanto (sempre secondo i funzionari del servizio idrico)
    non potrebbero essere autorizzati impianti idro in zone residenziali (o adiacenti).
    Non voglio allarmare inutilmente degli umbri che come me hanno dei progetti in autorizzazione,
    quindi aspettiamo il DGR prima di fare eventuali ricorsi ...

    Vi rendete conto?
    Si investono tempo, soldi, speranze, che nel corso del tempo ti distruggono con nuove norme...
    Bene vorrei proprio evitare, quello che sta accadendo ad alcuni progetti (miei inclusi),
    in iter da anni.... e poi con delle nuove norme ... te li distruggono.

  11. #11
    Seguace
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    Ciao Itus guarda che questa è stata superata ....

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da ingroberto Visualizza il messaggio
    Ciao Itus guarda che questa è stata superata ....
    Meglio così... un "ostacolo" in meno!


 

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