Ok. Ho capito il tuo pensiero. Tieni presente il valore dell'iniziativa privata. Senza quella creatività non si va da nessuna parte.
ciao
georg
Ok. Ho capito il tuo pensiero. Tieni presente il valore dell'iniziativa privata. Senza quella creatività non si va da nessuna parte.
ciao
georg
Il top delle energie rinnovabili? Quella che ti tira giù dal letto ogni mattina.
Ciao Alessio, il riferimento legislativo non ce l'ho ma ti assicuro che anche il Comune può portare avanti l'iniziativa in modo autonomo.
Ad esempio vedi:
Il consiglio dice sì alla centralina lungo il Pettorina - il Corriere delle Alpi dal 2003.it � Ricerca
[h=1]Il consiglio dice sì alla centralina lungo il Pettorina[/h] 27 ottobre 2011 — pagina 22 sezione: Nazionale
ROCCA PIETORE Via libera, martedì sera in consiglio a Rocca Pietore, al progetto di realizzazione di una centralina idroelettrica sul Pettorina. Un consiglio comunale convocato d’urgenza dal sindaco Andrea De Bernardin per discutere le ultime questioni riguardanti l’iniziativa. Tra queste, l’approvazione in via definitiva del progetto a totale carico del Comune, la conseguente variazione del bilancio e il via libera a sottoscrivere un mutuo per coprire le spese dei lavori che si aggirerebbero attorno ai tre milioni di euro. Per il Comune, dunque, un debito a lungo termine, ma per l’amministrazione di Rocca non sembrano esserci dubbi sulla validità dell’operazione. «E’ passo importante che ci vede assolutamente convinti», spiega il sindaco De Bernardin, «si tratta di un progetto di centralina idroelettrica quindi di energia rinnovabile prodotta sul comune di Rocca e per la gente di Rocca. Riteniamo che ci siano ovviamente oneri e onori: tra gli oneri rientra la spesa che dobbiamo affrontare da soli, tra gli onori il fatto che poi ne trarremmo profitto da soli, senza dover dividere con nessuno. I soldi che entreranno nelle casse del bilancio comunale saranno totalmente per il Comune di Rocca Pietore». Dello stesso parere è anche l’assessore ai lavori pubblici, ambiente e boschi Costante Rossi. «Siamo ben contenti di contrarre un mutuo ripagabile in tempi veloci», spiega, «il rientro del progetto è a sei anni, andremo però a pagare a tredici anni che è la formula più conveniente. Una parte dei soldi che ci entreranno dalla vendita dell’energia elettrica al gestore della rete andranno quindi a coprire il mutuo e un’altra parte andranno nelle casse del Comune». La proposta di portare avanti il progetto per la centralia sul Pettorina è stata cosìaccolta positivamente da tutti i consiglieri con un solo voto contrario. Nei giorni scorsi la giunta comunale aveva compiuto un altro passo verso la realizzazione del progetto, decidendo di incaricare un tecnico per supportare il Comune nell’iter.
forza Alessio! tieni duro con la tua iniziativa e informati bene perchè sicuramente le modalità per farlo ci sono! Ripeto ci sono molte amministrazioni che l hanno gia fatto! Informati presso una di queste amministrazioni e il gioco è fatto!
Quindi per fare sintesi:
- il Comune può costruire un centrale idroelettrica? Si
- il Comune può vendere al GSE l'energia elettrica prodotta ? Si
- la quota del 12% è una percentuale molto alta? Si
- il Comune ha qualifiche in più rispetto al privato? No
- conviene al Comune costruirsi la Centrale idroelettrica invece di prendere il 12%? Dipende dal piano economico ...
Buona continuazione a tutti
RemTechnology
"E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
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Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it
Ciao Alessio,
Mi chiedo cosa spinga ad avere questo atteggiamento nei confronti di una società che bussa alla tua porta e ti offre 67.000 €/anno per non fare niente.
Se avete validi motivi per ritenere che la derivazione d'acqua comporti un danno al comune superiore ai benefici che ne trae allora esponeteli in sede di conferenza di servizi e saranno valutati (non so se motivazioni quali "non voglio che dei privati si arricchiscano con un progetto imprenditoriale nel mio comune" siano ritenute ragionevoli)
Se invece non ritieni che il danno sia inferiore all'utile, è semplicemente l'investimento in sé che ti attira, hai visto la prima riga del conto economico ipotetico della centralina e hai pensato "perchè accontentarsi di 67.000 euro quando posso farne 550?"
Il comune è un imprenditore? Vuole prendersi il rischio legato all'investimento?
Allora niente vi impedisce di accodarvi alla loro idea (.... si perchè l'idea è loro, non vostra, e dietro alla scelta del luogo c'è stato sicuramente del lavoro di scouting che voi non avete fatto) ed entrare in concorrenza con la società proponente e presentare un progetto migliore del loro, spendere qualche decina di migliaia di euro di sviluppo prima di sapere se il progetto passerà lo screening VIA e otterrà la concessione di derivazione, il nulla osta paesaggistico e idrogeologico, il via libera per l'allacciamento enel ecc.. ecc.. (ma probabilmente queste cose le han già fatte i proponenti, quindi ancora una volta si tratterebbe di approfittare di lavoro svolto da altri).
p.s.
Il DM 10 settembre 2010 ha fissato un tetto del 3% dei proventi di un impianto come compensazione al comune, tra l'altro questa compensazione è vincolata all'individuazione di misure di miglioramento ambientale ben definite cui destinare la "royalty"
Buonasera GiuGa,
a mio modesto parere credo che Tu abbia fatto un po di confusione tra "oneri di compensazione" e "royalties".
Ad esempio, un Comune che propone un bando pubblico per la realizzazione e la gestione di un impianto idro puo' mettere un "paletto" di rendimento minimo ben superiore a 3%.
La realizzazione di un impianto (di qualunque natura e nn solo idro) nn puo' sfuggire alla legge della domanda e dell'offerta.
La percentuale del 12 % e' elevata ma c'e' da dire che se e' stata presentata, "a monte" ci devono essere valide motivazioni e giustificazioni che partono da valutazioni di bassi costi ed alti profitti.
Altrimenti nn si spiega.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Buonasera Carboni,
Sono stato sicuramente impreciso nell'utilizzare la parola "royalty". L'avevo messa tra virgolette appunto perché non si può parlare di una royalty in questo caso. Ho usato questa parola in via colloquiale per non ripetermi parlando di compensazione.
Il Comune non avrebbe infatti nessun titolo a chiedere una royalty.
Il Comune non ha tantomeno titolo a chiedere "oneri" (per citarti) di nessun tipo, se non quelli (eventuali) per l'occupazione del suolo pubblico, in caso parte dell'impianto in progetto insista su territorio comunale (cosa tutt'altro che scontata).
L'allegato 2 del DM citato mi sembra piuttosto esplicito in merito alle compensazioni che un privato può scegliere di elargire al comune.. Non si può andare oltre il 3% della valorizzazione dell'energia e non ci possono essere compensazioni meramente patrimoniali.
A mio modesto parere la ratio di questa norma consiste nel tentare di impedire il verificarsi di situazioni in cui un progetto venga preferito ad un altro solo in nome di un interesse maggiore del Comune. Tanto più che il primo punto dell'allegato 2 vieta forme di compensazione di sorta nei confronti di Provincie e Regioni.
Per quanto riguarda i bandi di solito presuppongono la titolarità di una concessione.
Se mi sbaglio, ti ringrazio anticipatamente in caso volessi smentirmi e dimostrarmi che un privato può (e il fatto che molti lo facciamo non vuoldire automaticamente che possano) dare più del 3% dei propri introiti al Comune e a che titolo.
Ciao e buon weekend
Buongiorno GiuGa,
partiamo da un principio fondamentale che sta alla base di ogni iniziativa idroelettrica (ma anche eolica).
Il privato per poter realizzare un impianto deve avere "dalla sua", in primis, l'Amministrazione Comunale. Senza questo nn si va da nessuna parte, a meno che il privato (ricordo che "il principio del cliente fa ricco l'avvocato"), codice alla mano, inizi una battaglia legale per far valere i suoi (deboli) diritti.
Un paio di risultati certi ed immediati li ottiene : spendere denaro e far passare una decina d'anni (se bastano) con il risultato finale di nn realizzare niente.
Questo ragionamento e', a mio modo di vedere, sufficiente per dire che, in base all'effettiva potenzialita' dell'impianto che si vuole realizzare, le percentuali di rtrocessione a favore del Comune nn sono regolabili da una legge.
Comunque il 3% indicato nel DL da Te citato si riferisce a compensazioni diverse da quella di cui stiamo discutendo.
Sentiamo anche l'opinione di altri.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.