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Discussione: ruote sotto le briglie

  1. #41
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    non intendevo cosi i 45 gradi ma diciamo lateralmente rispetto al corso dell acqua

  2. #42
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    Prima del pensionamento (parecchio) progettai una griglia per vagliatura inerti.
    A partire dall'asse di mezzeria della stessa, i "denti" erano lievemente divaricati, a destra e a sinistra rispetto all'asse, in modo tale che le aperture fra i denti a valle fossero maggiori rispetto a quelle dei denti a monte.
    A differenza di modelli precedenti, i pettini di vagliatura non si intasavano.
    Badate che ho semplificato la descrizione. In effetti la struttura del piano di vagliatura era più complessa.
    Si trattava inoltre di griglie "a secco".
    Nella griglia di Gino, sia il moto dell'acqua, sia la rotazione degli aspi agevola grandemente la pulizia.

  3. #43
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    fu un'ottima idea will !!!

  4. #44
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    Quote Originariamente inviata da udos3 Visualizza il messaggio
    ... a 45 gradi rispetto al corso del fiume non saprei il motivo ...
    Non avevo visto la tua risposta, una strana collocazione, non capisco come mai dovrebbero intasarsi di meno
    Si potrebbe provare
    Avrei proprio intenzione di sostituire la griglietta piccola (credo di poterlo fare a mano quando cala l'acqua) allargando un po' i ferri, potrei metterne alcuni a 45°
    Anche l'idea di Will è buona, però solo per ruote non troppo lunghe, altrimenti ogni tanto dovresti interrompere la griglia per riguadagnare la lunghezza (larghezza) persa.

    Certo che se la griglia curva funziona non occorre altro per una collocazione in alveo.
    Però potrebbe essere utile in un canale dove le necessità di robustezza e protezione sono minori e quindi non serve coprire tutta la ruota.

  5. #45
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    Quote Originariamente inviata da ste.manto Visualizza il messaggio
    UNA biblioteca !!!! ..... ho una piccola casa in affitto a fianco di un mulino vicino a Varzi (Pv), appena riesco a completare , potrei invitarti a mangiare una fetta di salame buono , se ti va .... Cosi facciamo anche una prova in campo ... ciao
    Cavolo, m'era venuta l'acquolina il bocca, mi sa che devo sfogarmi col salame di Felino (è lì vicino alla mia ruota)
    Ma toglimi una curiosità: intendevi fare un impianto in regola? Cioè collegato in rete, con gli ok della Regione ecc.?
    Te lo chiedo perchè a me hanno detto che un alternatore autocostruito non viene accettato (e non capisco perché qualora ci fosse un inverter di mezzo).
    Ciao

    PS. Con riferimento al preventivo di costo che ho abbozzato prima, la stima di 200 euro al mc di cemento armato per la briglia è ragionevole.

  6. #46
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    buonasera Will, buonasera a tutti
    buone notizie dalla Parmossa.
    La ruota gira: ci ho infilato un ferro e l'ho sentita, ma dal ponte si vedevano i due spruzzetti dovuti al transito dei due pettini rimasti (uno s'era rotto piazzandola)
    La griglia della ruota è pulita (solo a sinistra c'è qualche rametto, ma non nella griglia è nella protezione laterale (bisognava ricoprirla)

    Invece le altre due griglie sono un disastro, si è intoppata anche quella piccola dove un mese fa le fessure più larghe erano libere (ho provato a pulirle con un ferro, niente da fare).

    Manca ancora una piena cattiva e lo sporco autunnale

    Non avrei detto che i cuscinetti avrebbero resistito tanto.

    2015.03.11 ruotaparmossa 022pic.jpg2015.03.11 ruotaparmossa 052pic.jpg

  7. #47
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    Ringrazio Wilmorel che mi ha segnalato
    http://www.energeticambiente.it/asse...#post119609605
    che riguarda i generatori a magneti permanenti.
    Scrivo qui perchè ne avevo parlato con lo scomparso Ste.manto
    Io soprattutto mi ci diverto con queste sperimentazioni, ma, come molti (ma non tutti), avrei piacere di condividere, discutere, scopiazzare, litigare, contribuire, imparare ... senza tabù nè guru intoccabili

    Certo una ditta che vive dei propri prodotti ha il diritto dovere di maggiore prudenza.
    Però c'è ditta e ditta.
    Ho guardato il catalogo segnalato dalla precedente discussione
    http://www.lafert.com/_files/allegat.../03/pbfd9h.pdf
    c'è solo il rendimento a 3000 giri!

    Molto meglio i dati forniti dalla Alxion, guardate come sono più chiari
    alxion.jpg
    Visto questo permettemi di trascrivere le curve di un mio vecchio alternatore assiale (alla Piggot, ma non proprio)
    rend15,3mm.col.parz.rid.jpg
    Questo aggeggio l'ho poi rifatto usando del filo di rame molto più sottile, questo ha quasi azzerato le perdite per correnti farlocche nel rame ("eddies currents", correnti di focault, quelle che generano una coppia resistente anche a circuito aperto). Il rendimento è arrivato attorno al 93% (costante a tutti i giri) e la potenza è cresciuta un po' perchè non conveniva più aumentare leggermente il traferro.

    Sempre che non abbia sbagliato i test (ma li ho fatti verificare da esperti) questi dati, sopratutto ai bassi giri, sono meglio di quelli della Alxion.
    Perchè?
    Semplice: la Alxion ci deve far tornare i conti e deve centellinare il rame e il neodimio.
    Io invece non ho badato a spese (ci sono circa 9 kg di rame e 8 di neodimio), tuttavia non dovendo pagare il mio lavoro eccetera, il mio costo resta inferiore a quello che avrei con l'Alxion.

    Osservate l'andamento della potenza al crescere dei giri: si può intuire che a 600 giri dovrebbe arrivare sui 4 kW, l'unico problema è il raffreddamento, ma con un rendimento così elevato c'è poco da smaltire, inoltre aiuta molto la gran massa di rame ventilatissimo dallo stesso rotore.

    Questo spiega perchè mi domandavo se fosse possibile usare roba autocostruita. Ho chiesto a un installatore di pannelli fotovoltaici: mi ha detto che se c'è un inverter non ci sono problemi, ci pensa lui ad arrangiarsi con la rete. OK, ho ribattuto, ma non ci potrebbe essere qualche cavillo burocratico? E lui ha convenuto che tutto è possibile. Speravo che qualcuno lo sapesse, caso mai m'informo.
    Ultima modifica di gino33; 17-03-2015 a 06:02

  8. #48
    Super_Mod

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    Ciao a tutti, un po' preso da alcuni impegni mi sono perso questo bellissimo post riletto tutto d'un fiato. Bravi, bel lavoro!
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  9. #49
    Monumento

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    Caro Gino
    il lavoro di ricerca e sperimentazione che hai svolto sui generatori a magneti permanenti è veramente formidabile, degno di una azienda di medie dimensioni. Posso attestare, che spesso tali aziende non ci si avvicinano nemmeno.
    Corri però il rischio, che fra i tanti disattenti, qualcuno più accorto valuti le tue idee generosamente elargite e le faccia proprie senza un ringraziamento ed un cenno, traendone profitti. Del resto avrai sicuramente accertato che tali idee e conoscenze sono difficilmente brevettabili...
    Per altro, occorre osservare che, perchè tali soluzioni possano trovare applicazioni pratiche, sono necessari uno o più passi ulteriori.
    Occorre passare da una macchina aperta, come il classico generatore Piggot i derivati e la tua, ad una macchina carterizzata o stagna come gli odierni generatori/motori asincroni.
    E' necessario un progetto di ottimizzazione sia strutturale, funzionale che economico.
    Qualsiasi applicazione industriale, inclusa una eventuale commercializzazione della tua ruota, richiede generatori, probabilmente omologati, certamente rispondenti a norme di isolamento e sicurezza elettrica.
    La tua macchina, generatore assiale, ottimale nei rendimenti, non risponde a queste e alle altre numerose normative in materia. Impensabile quindi un utilizzo al di fuori di un ambito domestico ed hobbistico.

    https://www.youtube.com/watch?v=2M89QnJaPY8
    Ultima modifica di Wilmorel; 22-03-2015 a 20:46 Motivo: aggiunto link

  10. #50
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    Grazie Wilmorel, però sei troppo generoso nei tuoi giudizi.
    Verissimo che dalla gente ci si deve aspettare sempre il peggio.
    A volte vien voglia di spendere un po' di soldi con l'ufficio brevetti, ma, soprattutto alla mia età, sarebbe un problema pensare poi di lavorarci dietro e difenderli se meritano.
    Ma quel che è peggio se ti metti a lavorare fuori dal tuo orto, rischi di inimicarti della gente, altro che farti nuove conoscenze amichevoli per passare al meno peggio la vecchiaia.

    Venendo all'alternatore, quello che dici è verissimo per un oggetto da mettere in commercio. Sarei però perplesso sul costo, considera che l'aggeggio di cui ho mostrato le curve, di neodimio e rame mi costò se ben ricordo sui 500 euro: a quanto sui dovrebbe vendere una cosa del genere finita come Dio comanda e con tutti i costi connessi ad una produzione industriale? Diverso è il caso di una centralina costruita ad hoc dove il carter potrebbe essere lo stesso gabbiotto o contenitore stagno dove alloggi tutta la parte elettrica.

    Vero però che la normativa può essere contraria al buonsenso, o meglio, potrebbe riferirsi a situazioni dove un simil-Piggot non esiste (d'ora in avanti però smetterò di usare il nome di Piggot, a mio parere non merita pubblicità dopo le non-risposte che ha dato, faceva meglio a stare zitto).

    Conosco uno che installa pannelli fotovoltaici, provo a chiedergli se è in grado di avere informazioni di prima mano.
    Ciao e Buona Pasqua a tutti!

  11. #51
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    Quote Originariamente inviata da gino33 Visualizza il messaggio
    ...Conosco uno che installa pannelli fotovoltaici, provo a chiedergli se è in grado di avere informazioni di prima mano.
    ... e Buona Pasqua a tutti!
    e' andato in Spagna dai nipotini, torna dopo Pasqua.

    Una curiosità: a me la curva di potenza al crescerre dei giri con hom costanti (e rendimento costante) mi viene d'andamento parabolico
    Avendo notato che l'Alxion fa vedere grosso modo una retta passante dall'origine
    http://www.alxion.com/wp-content/upl...0/145ATK4M.pdf
    ho chiesto lumi a mio cognato l'ingegnere mi ha detto che a ohm costanti l'andamento è quello che ho misurato io, ma che le ditte tirano una retta perchè fanno più bella figura: al di sottto dei giri della potenza nominale il rendimento, *tirando* quella potenza, cala un po', ma risulta ugualmente possibile smaltire il calore

  12. #52
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    E' in corso una robusta piena nei fiumi/torrenti della Emilia (mi riferiscono che hanno attivato le casse di espansione sul Secchia).
    Se la ruota sarà ancora agganciata alla sua briglia a Pasqua, sicuramente potrai dirti soddisfatto.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/regg...arano-1.795289

  13. #53
    Seguace

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    Grazie Will, aspetto qualche giorno che cali l'acqua e poi telefono al sig. Schianchi (quello che ci ha aperto il cancello per andare nel fiume) per sentire se c'è ancora.

    Bella piena nel Secchia

    Nel Panaro un po' meno, speriamo che i pramsan l'abbiano avuta ancor più grossa di voi arsan.

    Avevo guardato le previsioni di Tizzano: dava molta più acqua che da noi mudnes, ma poi il giorno prima s'era ridimensionata.

  14. #54
    Seguace

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    Buone nuove dalla Parmossa.
    La roba c'è ancora.
    Resta la questione dell'intasamento autunnale con le foglie, ma, se dovesse essere un problema, i pettini dovrebbero risolverlo.

    Durante la piena ho visto le misurazioni dei livelli del Parma, ora per ora, agli idrometri di Corniglio, Langhirano, Parma e Colorno. Si vedeva benissimo che da monte a valle la piena cresceva grandemente di intensità. Questo è ovvio a causa dell'aggiungersi degli affluenti, ma direi soppratutto perchè in alto la corrente è veloce mentre in basso rallenta e quindi l'acqua si *ammucchia*.

    Questo, sopratutto se in basso gli alvei sono stati ristretti o sono *sporchi*, dev'essere la causa delle esondazioni (a cui si provvede con argini e casse di espansione).

    Mi domando allora: perchè non rallentare la velocità dell'acqua in quota? Se i tempi di deflusso si allungano, in pianura c'è più tempo per smaltire la piena e il livello resta più basso.
    Ovvio che *in alto* il livello crescerebbe, ma in alto ci sono le sponde delle montagne a fare da argini.
    Certo potrebbero esserci manufatti molto in basso rispetto all'alveo, ma è proprio così, o semplicemente costerebbe tropppo *terrazzare* gli alvei collinari con tante belle brigliette?
    Alzare di 1,5-2 metri il livello delle acque collinari sarebbe pericoloso? O costa troppo?
    I soldi si potrebbe recuperare mettendoci sotto le ruote di cui in questo post.

    Ma a Genova non ci hanno pensato? Non costerebbe meno dello *scolmatore* o dell'allargamento delle foci?

    Per contro ho letto che certi terrazzamenti sulle Alpi francesi hanno ridotto troppo l'apporto di inerti.
    Certo mi sembrerebbe strano se il Po si lamentasse di scarsità di apporto.

  15. #55
    Monumento

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    Foglie?
    La immagine allegata mostra una briglia sul torrente Crostolo in prossimità della villa di Rivaltella. Per riferimento, la larghezza della briglia in sommità è di circa un metro.
    Purtroppo è una pessima immagine scattata con un vecchio cellulare...

    "Mi domando allora:....."
    Lo scorso anno, sulla base di un piano di riordino di alcuni corsi d'acqua della provincia di RE (a carico prevalente della regione Emilia-Romagna ed EU), venne risagomanto l'alto corso del rio Enzola.
    Brigliette, casse(tte) di espansione, pulitura dell'alveo, sistemazione e riprofilatura degli argini, piantumazione di alcune (minuscole) essenze spondali, seminagione di aree in alveo ecc.
    La pesante nevicata di Febbraio e le insistenti piogge degli ultimi giorni hanno rovinosamente danneggiato le opere da poco completate. Alberi caduti nell'alveo e malamente rimossi, esondazioni
    localizzate, erosione delle nuove opere, inadeguatezza delle "brigliette", erose o sottopassate ecc. Pare proprio che una parte importante delle opere, sia già fuori uso.
    Alla fine paga Pantalone...

    Effetti delle recenti piogge sul Rio Enzola — Progetto europeo LIFE-Rii — E-R Ambiente

  16. #56
    Seguace

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    Buongiorno Will.

    Dicevo "foglie" con riferimento alla griglia curva che protegge la ruota. E' rimasta pulita, ma la roba è stata messa in alveo all'inizio di gennaio e non posso escludere che le foglie che cadono in autunno possano intasare. Però, nel caso succedesse, conto sui pettini per rimuoverle.

    Quanto riferisci a proposito dei danneggiamenti a Quattrocastella sta a significare che disapprovi l'ipotesi di rallentare la velocità dei torrenti in montagna e in collina?

    Credo di no, comunque mi riferivo a torrenti molto più grossi dei Rio Enzola, dal Parmossa in su. Osservando con google maps non si vedono molti manufatti che fiancheggiano l'alveo. Certamente nei tratti di fiume dove ci sono delle case o dei ponti o delle strade, determinare un innalzamento (a gradini) da 0 a circa 160 cm del fondo aumenta la possibilità di bagnare roba che è meglio lasciare asciutta.

    Io ho a che fare col l'Austria, una volta è arrivato un Austro tutto spaventato, il Tagliamento aveva invaso l'autostrada di Tarvisio, non so in quali punti. Evidentemente ci sono dei punti più bassi che sono più a rischio di altri. Ho esperienza diretta anche dello Scoltenna (dove un mio conoscente ha due grosse coclee), per un tratto è fiancheggiato dalla strada provinciale, a occhio è tutta abbastanza in alto e fuori rischio, però ci sono punti in cui è più bassa, allora si potrebbe dire "più bassi di così non si deve andare"; resterebbero però dei bei tratti in cui un innalzamento medio di 80 cm è del tutto trascurabile.

    Poi c'è da dire che se più in quota la velocità dei torrenti fosse stata ridotta (e quindi il livello fosse aumentato più di quanto non succede nella sitazione attuale) l'apporto a valle sarebbe avvenuto in un tempo maggiore, l'esondazione più a valle non sarebbe avvenuta e il mio austro non se la sarebbe fatta sotto :-)

    Aggiungo che se lungo i fiumi ci fossero proprietari di centraline, interessati (se non obbligati) a ternerli puliti e ad aggiustare la roba che si rompe, qualche beneficio in più ci sarebbe.

    Comunque è chiaro che non si può generalizzare, bisogna vedere caso per caso. Andando su verso Tarvisio si vedono i rapidissimi torrentelli (normalmente sempre secchi) che scendono dai fianchi delle montagne, sono fortemente terrazzati e spesso lastricati di massi. Certamente sono affronti alla natura che vorrebbe erodere le montagne e regalare ghiaia ai frantoi di Gemona, ma bisogna pensare anche a chi ha la casa sotto il monte.

    Chissà se lo studente FluidoFedda ci farà sapere la sua opinione (o almeno segnalerà qualche sacro testo dove la questione è trattata).

    Ciao, un bel casino hanno combinato quelli dei Rio Enzola.
    Ultima modifica di gino33; 31-03-2015 a 02:35

  17. #57
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    No, non intendo dire che briglie ed opere idrauliche sono inutili o dannose, ma che devono essere il risultato di uno studio competente e non di improvvisazione mirata a incamerare finanziamenti.
    Dovresti vedere il prima e il dopo l'alluvione del rio che ti ho citato. Purtroppo, nella mia escursione non disponevo della macchina fotografica e non ho potuto documentare.

    In accordo con le tue opinioni, penso che la realizzazione di briglie, premesso uno studio specifico, sia favorevole a ridurre la pendenza, quindi la velocità della corrente ed la erosione.
    Come conseguenza di tali interventi si otterrebbe anche una migliore distribuzione dei flussi specialmente nel caso di brevi e violente piogge. Come afferma correttamente Spes in altra discussione, per avere una importante mitigazione dei flussi, non si può prescindere dalla natura del suolo del bacino e dalla sua copertura vegetale.


    Aggiungo qui l'intervento di Spes: post n°8
    Aiuto tesi universitaria progettazione impianto idroelettrico
    Ultima modifica di Wilmorel; 31-03-2015 a 19:34

  18. #58
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    Non ho letto cosa dice Spes, qual'è la discussione?

  19. #59
    Seguace

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    Salve!
    Oggi sono andato a vedere la ruota, l'acqua ora è scarsa
    2015.04.26 parmossa-ruota 003x.jpg

    Ho incontrato anche chi mi ha aperto la strada del fiume, dice che l'ultima piena è stata notevole.

    Sulla ruota ci saranno stati almeno 2 metri d'acqua (certo potrebbero arrivarne molti di più).

    Dice che l'ha vista girare perchè la gran massa d'acqua cadeva oltre la ruota.
    Gira un po' più piano, ma senza sussulti, forse dipende dalla poca acqua
    Fra l'altro i detriti sono un po' più alti dove ci sono le griglie così il flusso d'acqua si è spostato (comunque ho dato troppa poco pendenza).


    Non avrei detto che i cuscinetti tenevano tanto.

    Sono naturalmente soddisfatto, anche perchè la tramoggia della ruota (rimediata di fortuna e priva di un pezzo di bordo) fa casino.

    Si sono incastrati solo un paio di sassi (in 4 mesi) e magari coi pettini non si fermava nulla.

  20. #60
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    Ciao Gino e tutti.
    Mi pare un buon risultato. Osservando la porcheria che transita (e si ferma) malgrado la relativa pulizia della griglia principale, si deduce che una periodica sorveglianza e manutenzione sono indispensabili. Altrimenti, il fuori servizio dopo ogni piena, è assai probabile. Come ben sai, un amico, per un impianto in derivazione di un canale, quindi con acqua molto più pulita, ha scelto di installare uno sgrigliatore automatico per garantirsi da danni e fermi macchina. Scelta forse eccessiva o forse saggia.

  21. RAD
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