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Discussione: ruote sotto le briglie

  1. #1
    Seguace

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    Predefinito ruote sotto le briglie



    Da tempo avevo preparato questo test
    Se interessa basta sporgersi dal ponte sulla Parmossa, località Capoponte (Tizzano PR). Alla fine di Langhirano, verso monte, si passa il ponte sul Parma, subito dopo a sinistra. Prima ancora, scendendo al campo sportivo di Capoponte, c'è una carreggiata che porta alla briglia sotto il ponte. Magari se qualcuno vede e scrive qua cosa ha visto, mi risparmio 80 km per andare a vedere.

    Finalmente ho trovato un ingegnere in gambissima che mi ha pocurato i permessi e me la ha messa giù con suo fratello, pure in gambissima.
    Di fianco abbiamo messo anche una griglia a trappola fatta con ferri trapezoidali e pure una griglietta di ferri tondi.
    Lo scopo è quello di vedere:
    - se i detriti e le foglie intasano sopra e/o sotto
    - se la piena spazza via tutto

    Certo in questo periodo non ci sono foglie: se la piena porta via tutto, amen.
    Se invece resiste, si spera che i cuscinetti resistano abbastanza a lungo per consentire alla ruota di girare fino alle piene d'autunno (ho annegato i cuscinetti nel poliuretano espanso nella speranza di ridurre la sabbiolina che entra).

    Con la ruota ferma non si vedrà cosa succede sotto la ruota e se certi *pettini* fissati alla ruota aiutano a tener pulita la griglia anche quando ci saranno le foglie. (Aggiungo però che i sassi smossi dai lavori che capitavano nelle fessure dove ci sono i pettini, venivano sparati via e questo è già positivo)

    Wilmorell ci è venuti a trovare e ha fatto questa bella foto:

    P1000798r.pic.jpg

    Poi si è scoperto che io avevo scazzato una misura (per colpa anche dei fabbricanti della briglia che la fecero di misura qua e là *variabile* … non solo 100 misure e un taglio solo, ma ripetere le misure in tutti i possibili punti di fissaggio !!!). Io mi sarei arreso, invece i due bravissimi hanno rimediato e a sera gli aggeggi erano al loro posto (qui si vedono i due bravissimi, io sono il vecchietto nella foto sopra).

    2015.01.13 capoponte 021pic.jpg

    2015.01.13 capoponte 024 pic.jpg

    Capisco che le probabilità sono minime, ma ormai avevo la ruota e fatto trenta, si cerca di fare 31.

    Per ora ho visto che i giri a vuoto sono effettivamente di 49 rpm (mentre dai precedenti test i giri al punto di max potenza resa sono 32) questo per una ruota di 98 cm di diametro. Un casino è il senso di rotazione: se parte con poca acqua gira alla rovescia; avanzare il punto di caduta dell’acqua vuol dire perdere un po’ di salto e di spinta, credo bisognerebbe metterci un dispositivo che impedisca la rotazione inversa.

    PS. Nella foto con l'ingegnere e suo fratello la ruota sta girando all'indietro, ne aggiungo una dove gira regolare. Noterete lo spruzzo in avanti che è dovuto un po' all'eccesso d'acqua, ma sopratutto al fatto che la ruota è senza carico, ruota troppo veloce e *schiaffeggia* l'acqua invece di darle il tempo di entrare tutta nelle cassette. (Si noti però come la velocità di fuga sia contenuta, 49 rpm, questo è un bel fatto perchè riduce i problemi quando manca il carico)
    2015.01.13 capoponte 028.pic.jpg

    Certo sarebbe possibile anche far girare la ruota all'indietro (in questo modo non ci sarebbero dubbi di possibile intasamento di sotto) ma dalle precedenti prove prove fatte, si vede che si perde parecchia potenza perchè si lavora solo a gravità, si perde tutta l'energia cinetica dell'acqua. Inoltre non sarebbe possibile mettere i pettini che, ruotando in avanti, dovrebbero pulire la griglia (e dal poco che si è visto, parrebbero funzionare).

    Vero che se la griglia *a trappola* restasse pulita, sarebbe la soluzione più semplice ed economica (purtroppo a causa della irregolarità della
    muratura, l'inclinazione è risultata troppo scarsa, ma se andasse bene così sarebbe una meraviglia: non si perderebbe quasi salto)
    Ultima modifica di gino33; 15-01-2015 a 03:19

  2. #2
    Monumento

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    Così a caldo posso solo commentare che Gino è persona di grande determinazione e competenza oltre ad essere cordiale e simpatica.
    Qualunque sia il risultato, ha realizzato un sogno.
    La piccola impresa che ha concretamente installato la ruota, l'ingegnere e l'impresario, sono le medesime che hanno installato in proprio la grande ruota documentata in altra discussione, ad oggi pienamente funzionale.

  3. #3
    Appassionato/a

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    Buongiorno, sono un nuovo iscritto. Lavoro in ambito idroelettrico e seguo da dipendente la realizzazione e la gestione di alcuni impianti di taglia <1000 kW (conc.)
    L'applicazione riportata in questo topic mi interessa, non riesco però a capire lo scopo della ruota: si parla di funzionamento con carico o senza carico. Si intende fare una microgenerazione? oppure è solo un sistema per tenere pulita la griglia della tirolese?
    La forma della griglia sopra la ruota sembra già un bel passo avanti per evitare la sosta di fogliame e ghiaia sulla griglia.

    Un saluto a tutti e complimenti per l forum

  4. #4
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da moch Visualizza il messaggio
    Buongiorno, ... L'applicazione riportata in questo topic mi interessa, non riesco però a capire lo scopo della ruota
    Si vuole solo verificare se ci sono problemi di intasamento e se è possibile creare una struttura capace di resistere alle piene (sassi, alberi ecc.)
    Sono stati montati 3 tipi di griglia (per vedere quale si comporta meglio) e sotto quella curva c'è anche la ruota: serve per avere un modello più realistico e anche per sperimentare il *pettine* descritto.

    La ruota è folle per semplicità: i test col generatore sono già stati fatti in un canale (rendimento dopo l'inverter dovrebbe essere sul 65%, ma considerando un salto pari al diametro della ruota, quindi da ridurre in proporzione)

    La ruota è talmente piccola che non ha senso pensare di cavarci qualcosa.
    E' roba a perdere, solo per togliersi lo sfizio di vedere se sarebbe possibile installare delle ruote direttamente nel fiume (senza opere di presa, riducendo l'impatto ambientale eccetera eccetera).

    Ricambio il saluto e ringrazio per l'interessamento.
    Ultima modifica di gino33; 15-01-2015 a 03:07

  5. #5
    Seguace

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    Complimenti Gino. Un lavoro di sperimentazione molto interessante.

    L'impiego di un sistema così (tante ruote affiancate una all'altra), anche se è forse ( non so) meno performante delle turbine classiche o anche della coclea, avrebbe però il notevole pregio di mantenere l'effetto scenico della cascata d'acqua ...

    Come avevamo già discusso .... i permessi immagino siano temporanei ... nel frattempo hai avuto qualche novità su un eventuale installazione permanente?

    saluti
    vortex

  6. #6
    Seguace

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    vortex: L'impiego di un sistema così (tante ruote affiancate una all'altra), anche se è forse ( non so) meno performante delle turbine classiche o anche della coclea,

    certamente, supponendo che una coclea riesca a sfruttare tutto il salto e che la ruota ne sfrutti solo l'85%, le mie prove e le mi stime (prudenti) portano a supporre una produzione annuale del 75-80% della fila di ruote rispetto a una coclea. Bisogna però confrontare i costi e valutare i bedefici indiretti (io ne vedo molti)

    avrebbe però il notevole pregio di mantenere l'effetto scenico della cascata d'acqua ...

    si, ma solo quando l'acqua è in eccesso. Comunque l'impatto ambientale sarebbe minimo: si tratta solo di allargare una briglia (o di farla se manca). Non si impoverisce nessun tratto del fiume.

    Come avevamo già discusso .... i permessi immagino siano temporanei ...

    si, anche perchè dubito molto della durata dei cuscinetti e in un anno si dovrebbero presentare tutte le situazioni.

    nel frattempo hai avuto qualche novità su un eventuale installazione permanente?

    Non ho chiesto, trattandosi di bassi salti sarebbero potenze modeste che sfuggono ai registri (se ho ben capito).
    Ma io da solo non farei nulla (sono ormai vecchietto).
    Poi con i consumi in calo, avrei qualche paura.
    Credo che l'idroelettrico dovrebbe essere valutato per l'insierme dei benefici possibili: energia rinnovabile + protezione del fiume + rimedio contro le alluvioni e contro la siccità, minor dipendenza dall'estero (i casini per la lotta del petrolio) ....
    Ogni beneficio dovrebbe assumersi parte del costo.

    saluti
    ricambio
    Ultima modifica di gino33; 15-01-2015 a 03:09

  7. #7
    Novizio/a

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    Ciao Gino33.
    Molti complimenti per le tue idee e per la caparbia che devi averci messo per superare tutte le scartoffie burocratiche che ormai ci stanno affondando veramente..
    Io sto provando a fare un piccolo idroelettrico e mi sono messo nella testa i farmi un altenatore tipo piggot trifase a 48 volt ,ho fatto i miei avvolgimenti , preso i magneti al neodimio, adesso dovrei colare la resina , ma prima di farlo volevo chiederti se potresti farmi vedere dei disegni dei tuoi alternatori , domani ti potrei mandare delle foto di quello che ho fatto finora, cosi per avere consigli da chi ha più esperienza.
    grazie e saluti

  8. #8
    Novizio/a

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    UNA biblioteca !!!!
    oggi devo disegnare a cad dei pezzi di una macchina e tornire cose varie, stasera me lo studio bene, poi ti mando le mie foto e ci confrontiamo, ma mi sa che sono ancora a un livello base, io tutte le tue prove non le ho fatte...
    mi sono limitato a mettere insieme delle cose , che non sono ancora riuscito a provare .
    Dato che ho una piccola casa in affitto a fianco di un mulino vicino a Varzi (Pv), appena riesco a completare , potrei invitarti a mangiare una fetta di salame buono , se ti va ....
    Cosi facciamo anche una prova in campo .
    ciao

  9. #9
    Seguace

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    Fig5.jpgL'idea di tante piccole ruote o altri dispositivi da piazzare in acqua, senza impianti fissi e (possibilmente) senza permessi è a mio avviso da perseguire, per gli enormi vantaggi pratici che presenta. Solo alcuni: macchine prodotte in serie, semplici, da togliere se arriva la piena o la secca, energia disponibile a livello capillare, integrazione di PV ed Eolico.

    Ci ho lavorato su molto a livello teorico, poco a livello pratico (prototipo di rotore a magneti permanenti e girante). Sono convinto che si debba fare: mancano i soldi e la mentalità in Italia. La mia idea è una specie di coclea ad immersione, da piazzare ove si vuole, con solo 2 puntazze infisse nel greto. Vi posto un'immagine. Produce poche decine di W, ma per quello che potrebbe costare, se prodotta in serie, si ripaga in pochi mesi. Abbiamo letteralmente milioni di fossi e rivi che passano sotto casa, in molti punti adatti ad un aggeggio del genere (con velocità corrente>3 m/"). Si potrebbe piazzare anche verticalmente sulle briglie.

  10. #10
    Seguace

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    Salve Miradoc, io non ci capisco molto, posso solo dirti che se il tuo schema fosse giusto, io non avrei motivo per preoccuparmi delle piene.
    Se hai una buona idea o se sai dove comprarlo, mi verrebbe buono un alternatore da tenere sott'acqua.
    Esistono di certo (kaplan *a bulbo*) ma dev'essere roba fatta apposta e assai costosa.

  11. #11
    Super_Mod

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    Note di Moderazione: nll
    Vi avviso che sono stati eliminati due messaggi consecutivi dello stesso utente, postati entro il termine concesso per la modifica, in quanto dopo l'unione sono risultati superare il limite massimo di caratteri previsto per il singolo messaggio. Non è consentito aggirare tale controllo spezzettando in più messaggi il proprio intervento, in quanto comunque il moderatore li riunirà e li sottoporrà alla verifica automatica. Inoltre si ricorda che l'accorpamento dei messaggi fatto dal moderatore può perdere eventuali particolari formattazioni del testo e delle immagini e sicuramente tutti i titoli che avete posto, quindi è opportuno che facciate direttamente voi le eventuali modifiche e integrazioni ed eventualmente provvediate a ridurne la dimensione del messaggio, qualora il sistema vi restituisse l'avviso di superamento del limite di caratteri e/o di immagini: voi sapete cosa poter eliminare, il moderatore non può farlo al posto vostro.

    Ultima modifica di nll; 22-01-2015 a 17:33

    ••••••••••••

  12. #12
    Monumento

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    La qualità non ha prezzo.

  13. #13
    Seguace

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    X Ste.manto la ricarico, ora sono meno di 10.000 caratteri anche con gli spazi bianchi - niente da fare, direttamente da .doc ne conta più di 29.000 - provo attraverso una mail html risultano 12000 caratteri e rotti, provo a togliere l'interlinea - no - neanche non html - devo cancellare un po' di roba !!! non basta: appiccico il testo separando con ***

    NIENTE DA FARE ArRIVA A 11483, se t'interessa scrivi che te lo mando, lascio solo come fare il rotore

    I rotori “alla Piggot” ...vittime di importanti “correnti di Focault”... sostituire il disco di ferro con un disco non metallico con blocchetti di ferro che risultino poi piazzati a cavallo fra le coppie di magneti (aver cura di isolare elettricamente fra loro magneti e blocchetti di ferro).Ecco un esempio: nella prima foto si vedono i blocchetti di ferro, nella seconda c’è posizionata sopra una dima in cartoncino utile per posizionare i magneti, nella terza ci sono anche i magneti.
    rotorebn.jpg
    Ma non c’è solo Focault a rompere le scatole. Difatti facendo girare l’alternatore “a circuito aperto” la bilancia registra una significativa coppia di reazione sullo statore....

  14. #14
    Seguace

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    ieri c'è stata un po' di piena (ma direi poca roba) ma le griglie sono sgombre (dice il mio agente all'Avana-capoponte)
    verso valle della griglia grande e dritta pare ci siano molti detriti (l'abbiamo montata quasi pari -per sbaglio-) ma l'acqua cade sotto all'inizio della briglia.
    Aspetto una roba più seria.
    Salute a tutti

  15. #15
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da gino33 Visualizza il messaggio
    I rotori “alla Piggot” ...vittime di importanti “correnti di Focault”...
    se qualcuno si è stupito aggiungo che quando un mio conoscente, più esperto di me, mi segnalò il problema io non gli credetti.
    In seguito, mal ispirato da una tesi di laurea, mi fabbricai un alternatore con due statori e un rotore centrale (magneti annegati in un disco di resina)
    Pessima idea (rendimento del 60%)
    Lo riutilizzai mettendo dei blocchetti di ferro dietro una delle faccie del rotore e un solo statore dall'altra parte (rendimento del 70%)
    Poi, ripensando a cosa aveva detto quel mio conoscente, misi dei pezzetti di plastica fra magneti e blocchetti di ferro: rendimento superiore all'80% (bisognava poi spendere ancora parecchio sugo di gomito per arrivare attorno al 90%).

    PS. naturalmente per rendimento intendo il rapporto fra i watt forniti all'albero e i watt resi,
    lo dico perchè a volte qualcuno si preoccupa di quanti watt riesce ad avere a parità di neodimio, rame e giri senza considerare la potenza da fornire
    Ultima modifica di gino33; 26-01-2015 a 06:43

  16. #16
    Novizio/a

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    Pensavo di tenere i magneti con la resina , ma sembra che non sia una grande idea...

  17. #17
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da ste.manto Visualizza il messaggio
    Pensavo di tenere i magneti con la resina idea...
    Resina in che senso? come collante? per annegarci i magneti?

    Prima di tutto, sotto ai magneti occorre mettere del ferro, altrimenti si disperde un sacco di campo.
    Due volte di più se si tratta di un bi-rotore (Piggot tipico)

    Come vernice e come collante la resina va bene, anche se, per 500 mm di diam, fino a 200-250 giri non ci sarebbe bisogno di incollare.
    (Io però per sicurezza ci ho sempre messo una specie di *cintura* di vetroresina)

  18. #18
    Seguace

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    Grazie a mia moglie e a una sua amica che hanno voluto vedere Torrechiara (bellissimo castello) ho potuto fare un salto a vedere la ruota:
    2015.01.28 parmossa.rid.jpg

    Griglia tonda con ruota pulita (c'è solo un sasso a sinistra, ma impossibile sapere se è incastrato o se verrà spazzato via da altra roba in transito)
    Dove c'è il sasso non c'è il pettine (presente nelle 3 fessure successive verso destra)
    Partendo da sinistra, dalla quinta fessura in poi non c'è il pettine, ma sono ugualmente pulite.
    Cosa non eclatante visto il breve periodo e la piccolissima pienetta, tuttavia osservando la griglia centrale c'è da essere proprio contenti,

    Però forse l'eccesso d'acqua (ne transita di più di quella che entra nelle cassette) e la presenza della ruota, determina un corrente d'acqua fra ruota e griglia che forse solleva lo sporco (lo stesso di quello che fanno i pettini)

    Griglia centrale (ferri trapezoidali) fessure da 1 - 1,8 - 2,6 cm: tutte intasate da una marea di roba, e dire che le fessure si aprono verso il basso, un po' meno sporche quelle centrali bisognerebbe stare un po più larghi (e forse l'intasamento ai lati si trasmette al centro).

    Griglietta a destra in ferri tondi, pulita nelle fessure più larghe (3 cm circa)

    Se continuasse così si potrebbe essera assai soddisfatti, soprattutto considerando che le inclinazioni sono venute male: quella a sinistra (con la ruota) va verso l'alto, quella centrale è quasi pari, quella a destra pende troppo poco.

    Comunque non avrei mai pensato che in questa stagione passasse tanta roba: qualcuno scommetto che ha ribaltato un carro di fieno :-)
    Ultima modifica di gino33; 28-01-2015 a 17:10

  19. #19
    Monumento

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    Bene Gino
    Uno dei due quesiti, e cioè la autopulizia della griglia di protezione ruota, sembra abbia avuto una prima risposta positiva.
    Rimane il dubbio rispetto alla idoneità dei tuoi dispositivi a reggere il transito dei grossolani materiali trascinati dalle piene primaverili. Per questo occorre ovviamente aspettare l'estate o la piena rovinosa.
    E' il problema più condizionante, per una installazione in alveo, che (forse) potrebbe essere risolto con una costruzione della macchina operativa più robusta del leggero prototipo.
    Potrebbe essere necessario perfezionare il dispositivo a pettini che agevola la pulizia della griglia con ruota. Hai potuto verificarne la corretta rotazione? Sei riuscito a misurare il numero di giri/min e vedere lo svuotamento delle tazze?

  20. #20
    Seguace

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    Wilmorel ...

    autopulizia della griglia di protezione ruota, sembra abbia avuto una prima risposta positiva.
    giusto: *sembra*; credo che i problemi maggiori li darebbero le foglie che ora non ci sono (quello che ha intasato le altre griglie sembra erba)

    ... reggere il transito dei grossolani materiali trascinati dalle piene primaverili. Per questo occorre ovviamente aspettare l'estate o la piena rovinosa.
    certamente, io però qui sono fiducioso

    ... per una installazione in alveo, che (forse) potrebbe essere risolto con una costruzione della macchina operativa più robusta del leggero prototipo.
    a me non pare tanto leggera (la struttura con la ruota e la griglia curva) ... speriamo in una brutta piena al più presto.

    Potrebbe essere necessario perfezionare il dispositivo a pettini che agevola la pulizia della griglia con ruota.
    certamente, anzi ho l'impressione che uno dei 3 denti si sia rotto perchè si vedono solo due (rapidissimi) spruzzettini in sequenza invece di tre.I pettini sono fatti con dei pezzi di molla saldati alla meglio (potevo sforzarmi un po' di più, ma pensavo di fare delle prove in zone più tranquille prima di trovare i tuoi amici della Parmossa)

    Hai potuto verificarne la corretta rotazione? Sei riuscito a misurare il numero di giri/min e vedere lo svuotamento delle tazze?
    Non si vede niente, solo gli spruzzetti che ti dicevo (e fortuna che sopra c'è il ponte, altrimenti non si vedrebbe niente di niente)
    Quando l'ho montata però c'era un pettine che strisciava (forse s'era piegato e forse s'è poi rotto) ed era facilissimo contare i giri: 49, a vuoto.
    Col carico al punto di max potenza sono 32, questo da prove precedenti.

    Ah, giusto, se parte con poca acqua gira alla rovescia, credo occorra un arresto, avanzare la lamiera non credo convenga (ma queste sono prove da fare con più comodo in un canale)

    comunque anche una semplice presa a trappola in ferri tondi distanziazti 3-4 cm, si è comportata bene, però davanti i ferri sono liberi.

    Ciao

  21. RAD
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