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Discussione: Potabilizzare l'acqua piovana

  1. #1
    Novizio/a

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    Arrow Potabilizzare l'acqua piovana



    Salve a tutti, spero di non aver sbagliato sezione per questo topic.

    Sto lavorando per il progetto di tesi e vorrei creare un dispositivo in grado di potabilizzare l'acqua piovana.
    Vorrei cercare di evitare l'utilizzo di energia elettrica in quanto il contesto di utilizzo del suddetto dovrebbe essere in zone particolarmente povere o comunque in situazioni di emergenza dove non sempre sarebbe presente la corrente.

    Considerando che l'acqua piovana, per essere resa potabile, necessita di una filtrazione degli inquinanti presenti nell'aria e di una successiva remineralizzazione mi stavo domandando con che espedienti potrei riuscire ad attuare queste due fasi.

    Informandomi sono venuta a conoscenza dell'esistenza di filtri remineralizzanti ma non ho capito bene come funzionino ne banalmente da che cosa siano composti. Allo stesso modo ho letto di vari sistemi che sono in grado di attuare processi di depurazione degli inquinanti, ma non ho mai trovato una valida spiegazione riguardo al loro funzionamento.

    Sono arrivata ad un punto morto in cui le mie sole conoscenze non bastano più.
    Spero che qualcuno sarà in grado di aiutarmi e lo/a ringrazio tanto in anticipo

  2. #2
    Appassionato/a

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    Qualche dato ulteriore potrebbe essere utile per identificare meglio il problema, ad esempio quantità da trattare per unità di tempo, se il problema costo riguarda la realizzazione del dispositivo o il suo utilizzo, se è possibile utilizzare la chimica (ad esempio ipocloirito di sodio), se l'utilizzatore avrà una minima esperienza tecnica, ad es. per cambiare filtri o altro.
    Mi chiedo anche il perché dell'acqua piovana, se penso a paesi tipo India, la stagionalità è molto importante, periodi di siccità e periodi di pioggia copiosa. Altre popolazioni in zone desertiche avrebbero comunque difficoltà a reperirla. Visto che il lavoro di tesi sarà pubblico puoi darci qualche informazione in più, sono sicuro che troverai qui persone competenti.

  3. #3
    Novizio/a

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    Più o meno il serbatoio contiene 13500 litri e l'unità di tempo dovrebbe avvicinarsi quanto più possibile ai minuti.
    Ho scelto l'acqua piovana perché nei contesti che sto analizzando per il mio progetto questa è presente al contrario di tubature, grondaie o soldi per la costruzione di impianti depurativi seri.
    Il contesto per cui sto studiando questo progetto è il "Dom", un accampamento informale a Bihac in Bosnia dove al momento ci sono 800 persone. Quindi diciamo che ho immaginato più la sua funzionalità in contesti di emergenza, ma ovviamente con presenza di piogge.

    Vorrei creare qualcosa il più semplice possibile, che mettesse l'utilizzatore in una "situazione Ikea", cioè in grado di montare e smontare l'oggetto con qualche semplice informazione.
    Inoltre ho molto a cuore il discorso del ciclo dell'oggetto e vorrei seguire il più possibile la blue economy pensando anche a filtri e metodi filtranti che non creino scarti difficilmente riciclabili (per es. filtro con bucce di banane per eliminare metalli pesanti). Per cui non voglio privarmi dall'inizio della possibilità di utilizzo di chimici a patto che siano smaltibili o che comunque non creino situazioni inquinanti nell'ambiente che ne fruisce.

    Sono sicura anche io di poter trovare persone competenti. Spero di esser stata più chiara adesso (ho un po di confusione in testa per via delle troppe informazioni reperibili sul web)

  4. #4
    Appassionato/a

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    Personalmente non sono in grado di aiutarti, la mia esperienza è relativa ad un contesto più ridotto, e riferito alla sola potabilizzazione senza filtraggio ma con ausilio di elettricità sia per sterilizzazione UV in linea che per clorazione. Penso comunque che l'uso di filtri, meccanici o biologici possano richiedere una certa prevalenza o l'uso di pompe, tieni conto comunque che filtrare spesso non va molto d'accordo con sterilizzare, lascio ai più esperti il commento.

  5. #5
    Pietra Miliare

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    Non sono esperto e non sono in grado di spiegare però posso esporre una mia esperienza. Ho bevuto acqua piovana raccolta da una tettoia di lamiere zincate (lo zinco ha una sua funzione) poi, tolta l’acqua di prima pioggia con un secchio incernierato su un lato (posso forniti uno schema) l’acqua attraversa dei vecchi cocci di ceramica (ha un suo perché) quindi del carbone vegetale e deposito nella cisterna per sedimentare sul fondo. Spero possa esserti d’aiuto.

  6. RAD

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