CITAZIONE (remtechnology @ 20/10/2006, 12:03)
Un caso personale, nel 1999 abbiamo acquisito una concessione per 207 kW ma vari Enti si sono messi in mezzo, sono dell'idea, a malincuore di vendere tutto a patto però che questi signori si mettano da parte. La politica signori è una gran cosa ma quando si mette in mezzo è dura uscirne...e nel frattempo il salto aumenta l'entropia dell'universo e non produce niente!
Il problema dell'attuale classe politica, soprattutto italiana, è che non ha ben chiaro quale deve essere il suo ruolo.
Dopo svariati anni di impegno, anche istituzionale, mi sono fatto l'idea che quello che ci manca è una nuova generazione di persone che possano assolvere, essenzialmente, a 2 compiti:
1) capire e definire il "chi siamo, dove siamo e dove vogliamo andare"
2) stabilire le regole e gli standard di riferimento per far vivere il presente (chi siamo e dove siamo) pensando a costruire il futuro (dove vogliamo andare).
Penso che la "gggente" (per chiamarla alla Funari) non sia assolutamente un corpo informe, che tutto mangia o rigetta a seconda delle situazioni.
La gente, io preferisco chiamarla popolazione, è fatta di persone con problemi reali e quotidiani, ambizioni, necessità e potenzialità individuali e collettive che la politica deve saper cogliere ed utilizzare per le proprie elaborazioni che, trasformate in atti di governo concreti, possano risolvere i problemi dell'oggi e tracciare il percorso verso il futuro.
Tutto il resto o è pura occupazione e gestione di posti, leggi potere, oppure è discussione accademica sul sesso degli angeli.
Questo vale, ovviamente, anche nel settore dell'energia.
Mi fermo qui, per non andare troppo OT.
Saluti a tutti