CITAZIONE (Paolo Cattani @ 27/11/2006, 23:45)
Ma se non ci sono ostacoli burocratici, perchè allora non usare la ruota da mulino originale, cioè una ruota a palette tipo Poncelet? Hanno rendimenti rispettabili, si costruiscono con pochi euro ed un attrezzatura da fabbro qualunque: inoltre non stravolgono l'estetica del mulino, anzi direi che hanno un certo fascino...
Consiglio al nostro amico un libro, "La costruzione di una ruota idraulica", di Luciano Paoli, Ed. Il Rostro.
Ci sono turbine idrauliche (ma non su quel libro..) che arrivano a superare lo 0,8 di rendimento. Mica male.
Innanzitutto, un ciao ed un'abbraccio ad un'altra persona che ha scelto di FARE per l'Africa 
Vedo che ti intendi di ruote da mulino. Non mi meraviglia, visto il lavoro che fai e dove lo fai.
Ho fatto anch'io degli studi sull'uso di tali ruote per generare elettricità e concordo con le tue osservazioni.
Poi l'idea è stata accantonata, in quanto a noi servono non meno di 75 Kwh e, dai calcoli, la ruota idraulica era "fuori scala".
Abbiamo optato per una (o 2 ) crossflow, che dimensionaremo e costruiremo appena IGEBU (il locale genio civile) ci renderà noti i dati storici delle portate di un torrentello che scorre vicino alla nostra sede operativa.
Laggiù (Burundi) le cose vanno con i tempi africani (ovvio..
), tenendo anche conto che la guerra è terminata "ufficialmente" da poco più di un anno
e ogni tanto c'è ancora "effervescenza" come 15 gg. fa quando una nostra volontaria è stata aggredita a colpi di kalashnikov, fortunatamente sparati in aria.
Vabbè, va messo nel conto anche questo.
Per ora, un saluto e buon lavoro.
Meccbell