CITAZIONE (remtechnology @ 13/11/2006, 11:31)
L'esproprio è per opere di pubblica utilità, non certo per fare un impianto di produzione,che per quanto rinnovabile è dura farlo passare.
Poi ultimamente la nuova legge lascia al gestore la pratica degli espropri ed è aumentato il tasso "di litigiosità" tra privati e pubblici.Il tutto a beneficio degli avvocati. Negli anni 50 ti passavano sopra con un autostrada, adesso uno si sveglia alla mattina e (con il cellulare) denuncia l'antenna davanti a casa....
ciao
RemTechnology
PS = ...sono di Padova
Concordo e confermo.
Anche se qui occorrerebbe aprire una discussione sul significato di pubblica utilità.
Restando all'esempio delle antenne, prima del decreto gasparri del 2003, se un gestore voleva alzare un'antenna, andava in comune e chiedeva una concessione edilizia in piena regola. In più, se il comune si era dotato di apposito regolamento per la loro localizzazione (che non vuol dire "non si fanno", ma "dove si fanno"), gli poteva imporre la localizzazione, di solito fuori dal centro abitato, lontano da scuole, ospedali, ecc.
Molti comuni addirittura mettevano loro stessi a disposizione le aree.
Poi le cose sono cambiate così: il gestore prima fa un accordo con un privato (ti do tot/anno e tu mi affitti un fazzoletto di terreno o il tetto del condomino o magari dell'ospedale
), poi va in comune, presenta una D.I.A. (dichiarazione di inizio attività) e dopo 30 gg. tira su l'antenna.
Voi provate a fermarlo ! Facendosi forte della legge, ti dice "caro sindaco si sposti, lei ed i suoi cittadini, e ci lasci lavorare, altrimenti le chiediamo pure i danni".
Di fatto si viene espropriati della podestà sul territorio ed a certe condizioni potrei anche dire che va bene. Ma se ad un privato è permesso agire in questo modo, ad una pubblica amministrazione cosa si dovrebbe consentire ? l'abbattimento delle case a colpi di cannone per fare passare una strada? lo sbarco con i marines per occupare un terreno su cui edificare una scuola ?
Il concetto di pubblica utilità sta divenendo sempre più vago e opinabile.
Statevi 'bbuoni 