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Discussione: Idrogeno

  1. #1
    Seguace

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    Il primo pieno italiano di idrogeno si farà sulla Firenze-Livorno

    Entro l’estate pronto l’erogatore nella stazione Agip di Grecciano, sarà il primo al mondo a produrre idrogeno gassoso dalle energie rinnovabili (solare ed eolica)

  2. #2
    Seguace

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    Interessante. Adesso si tratta di trovare chi si può permettere di comprarlo...

    Scusa la battuta. Con l'idrogeno mi pare che si comincia dal fondo. Si sa che l'idrogeno è solo un vettore energetico che permetterebbe di ridurre l'inquinamento dei centri urbani, ma che energeticamente è poco efficiente e in pratica scomodo da usare. E aggiungo che dietro a questa moda dell'idrogeno è probabile che spinga la lobby del nucleare, anche se l'ENI è al disopra dei sospetti.
    Ma ogni nuovo combustibile va introdotto gradualmente, su un'utenza mirata.
    I distributori di idrogeno in Italia si contano sulle dita di una mano (anzi forse quello è l'unico, dopo l'infelice inaugurazione da parte di Formigoni di un distributore chiuso subito dopo, perchè nessuno sapeva che farsene).

    Allora si potrebbe cominciare dalla fornitura a prezzo conveniente (quindi sottocosto) del nuovo carburante a particolari utilizzatori, tipo le auto aziendali, o i taxi, o gli autobus pubblici (tutte utenze a breve raggio) per evidenziare la convenienza pratica del nuovo tipo di carburante e i vantaggi ecologici.

    Il secondo passo sarebbe portare gradualmente il prezzo dell'idrogeno al livello del suo costo di produzione, accettando idrogeno prodotto per via chimica (molto più economico), e il relativo aumento dell'effetto serra.

    Poi piano piano estendere la rete di rifornimento e l'utilizzo a utenti non pubblici. Questo porterebbe allo sviluppo di nuovi tipi di motori adatti all'uso specifico, es. motori ibridi alimentati con fuel cells, più costose ma più efficienti.

    E infine cominciare a immettere nel circuito idrogeno prodotto per via elettrochimica, con adeguati sgravi fiscali e a prezzo politico.

    A questo punto si sarebbe creata una rete di distribuzione che giustificherebbe l'introduzione di centrali nucleari per produrre le grandi quantità di energia necessaria per la produzione dell'idrogeno.

    Sono tutti stadi da gestire con gradualità e intelligenza, in particolare l'ultimo. Se non si riuscisse a convincere l'opinione pubblica della necessità di centrali nucleari tutto il castello costruito si sfalderebbe. Perchè l'idrogeno è costoso se prodotto per via elettrica, e accrescitore dell'effetto serra se prodotto per via chimica.

    E perchè tutto questo ? Per combattere l'inquinamento urbano.
    Ma l'inquinamento è prodotto dai vecchi motori diesel e dai riscaldamenti a gasolio. Su questa via si può fare ancora molto senza scomodare le centrali nucleari.

    Edited by Archangel - 10/2/2006, 10:33

  3. #3
    Seguace

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    CITAZIONE (Archangel @ 10/2/2006, 10:32)
    I distributori di idrogeno in Italia si contano sulle dita di una mano (anzi forse quello è l'unico, dopo l'infelice inaugurazione da parte di Formigoni di un distributore chiuso subito dopo, perchè nessuno sapeva che farsene).

    Scusa se ti correggo su questo, ma ti posso confermare che il distributore di cui tu parli e che hai tempi era stato inaugurato, credo per non perdere le sovvenzioni europee per la sua costruzione definitiva, è in costruzione.

    In effetti, il distributore aperto aveva avviato il progetto di ristrutturazione dell'impianto di generazione di idrogeno della Bicocca realizzato negli anni '90 e che non era più in funzione; il distributore è stato chiuso subito dopo l'inaugurazione; la normativa vigente in Italia ai tempi, ora modificata, non permetteva di tenerlo aperto.

    Quindi, ti consiglio di rivedere le tue fonti di informazione perchè sono inattendibili.

    Ti riposto a riprova di questo il link al sito della ZINCAR e l'immagine del distributore progettato e in costruzione.

    Per quanto riguarda poi la possibilità di produrre l'idrogeno dal sole ti invito a visitare il sito http://www.idrogenodalsole.it a cui ho collaborato: quì potrei trovare molte informazioni che spero ti possano interessare.

    Edited by FernandoFast - 11/2/2006, 06:15

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  4. #4
    Pietra Miliare

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    CITAZIONE (FernandoFast @ 10/2/2006, 15:01)
    ti posso confermare che il distributore di cui tu parli e che hai tempi era stato inaugurato, credo per non perdere le sovvenzioni europee per la sua costruzione definitiva, è in costruzione.

    In effetti, l'impianto avviato di fianco all'impianto di generazione di idrogeno della Bicocca realizzato negli anni '90 era stato chiuso subito dopo l'inaugurazione; la normativa vigente in Italia ai tempi, ora modificata, non permetteva di tenerlo aperto.

    Beh, vedremo quando sarà inaugurato per la seconda volta e chi andrà a rifornirsi...

  5. #5
    Seguace

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    CITAZIONE (Lolio @ 10/2/2006, 23:19)
    Beh, vedremo quando sarà inaugurato per la seconda volta e chi andrà a rifornirsi...

    Il Progetto Idrogeno della ZINCAR (Azienda della AEM Municipalizzata del Gas e dell'Energia elettrica Milanese).

    Il Progetto Idrogeno prevede di rimettere in esercizio una unità di produzione di idrogeno a servizio di un impianto a celle a combustibile della potenza nominale di 1,3 MWe, con l'installazione di celle di ultima generazione a carbonati fusi, lo stoccaggio e la distribuzione in rete dell'idrogeno, per sperimentarne l'utilizzo sia stazionario sia per la mobilità.
    Il progetto si articola nei seguenti punti:

    • Revamping dell’impianto PRODE: l’esistente struttura che ospita l’impianto a celle ad acido fosforico PAFC e la linea per il reforming del metano, in stand-by dal 1999, necessitano di interventi in tutte le loro parti per verificarne la tenuta e la funzionalità

    • Ripristino della linea celle e installazione di nuove celle MCFC (celle a carbonati fusi) che andranno a sostituire quelle ad acido fosforico

    • Costruzione della nuova linea di impianto per il recupero, la purificazione, la liquefazione e lo stoccaggio della CO2

    • Costruzione della nuova linea di impianto per il recupero e la purificazione dell’idrogeno.

    • Costruzione di una rete per il trasporto dell’idrogeno e per l’alimentazione dell’impianto a turbogas di Tecnocity funzionante con miscela H2/gas naturale.

    Installazione di un distributore di idrogeno gassoso per l’alimentazione di autobus od altri veicoli

    Installazione di un distributore di idrogeno liquido a servizio di flotte sperimentali messe su strada da BMW con motorizzazione Bi-fuel benzina/idrogeno liquido

    • Installazione di celle box per il riscaldamento e l’energia elettrica utili alla stazione FF.S. di Greco Pirelli.

    Edited by FernandoFast - 11/2/2006, 06:16

  6. RAD

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