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Discussione: Fuel Cell a idrogeno

  1. #1
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    Ragazzi siete interessati a progettare e/o costruire una fuell cell con materiali a basso costo e reperibili anche in italia?

    postate qui informazioni e link preferibilmente in italiano e magari anche i vostri progetti!!

  2. #2
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    Non appena ho visto la tua proposta sono saltato dalla seggiola!
    Questa mattina mi sono svegliato con la voglia di costruire un sistema fuell cell.

    Sono molto interessato. Metto a disposizione:
    1. conoscenze di elettronica
    2. conoscenze di elettrotecnica
    3. un buon meccanico

  3. #3
    Ospite

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    Ciao ag_smith, ciao a tutti,

    vorrei fare una proposta per l'idea che hai lanciato:

    perchè non costruire un generatore alimentato ad idrogeno?

    Potebbe essere interessante partire con un 0,500-1 kW , 230-50Hz, stand alone.

    Si potrebbe pensare di utilizzarlo anche come stufetta smaltendo il calore in ambiente nel periodo invernale (massimizzandone così il rendimento)

    Sarei veramente felice di partecipare al progetto e mi auguro che mi accettiate nel team.

    Ciao

  4. #4
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    hehehe per ora nel team ci siamo solo noi due ehheh cmq per me il problema piu' grande e' il reperimento dei materialia prezzi ragionevoli perhce' appena sanno che ti serve per le fuell cell alzano il prezzo esponenzialmente...


    Edited by ag_smith - 7/6/2005, 10:18

  5. #5
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    Ciao ag_smith,

    in questo momento sei off line.

    Mentre attendo istruzioni per mIRC (sono dietro un proxy server, funzionerà?) scrivo qualcosa a riguardo del progetto che stiamo valutando.

    Perchè non sfruttare a pieno le potenzialità di internet? mi spiego:

    noi abbiamo in mente di costruire una fuel cell alimentata ad idrogeno. Tanti sono i motivi che ci spingono a farlo, passione, utilità sociale, curiosità ...

    Se ciascuno di noi si muove da solo ottiene i risulati che si possono ottenere da soli (scarsi con pochi mezzi).

    Se davvero vogliamo raggiungere un obiettivo importante dovremmo:

    1. coinvolgere il maggior numero di persone (risorse) possibili, crenado un network di know how "senza precedenti":
    ci occorrono appassionati, studenti, periti, ingegneri, chimici, ricercatori universitari e mi sembra di capire che in giro per questo forum di personaggi di questo tipo ce ne siano. INVITIAMOLI A COMMENTARE QUESTA DISCUSSIONE.

    2. darsi un'organizzazione, anche informale ma ben strutturata

    3. creare un manifesto di intenti

    4. condividere tutte le risorse, anche economiche. Per esempio se per fare il prototipo occorressero 10.000,00 Euro e fossimo 100 ce la caveremmo con 100,00 Euro a testa. Potremo ad esempio fiduciare qualcuno per gli acquisti, spedire il prototipo in giro per italia via corriere (di modo che chi deve apportare un contributo ed ha bisogno di operare con il prototipo possa farlo)

    5. redigere un fascicolo tecnico completo: calcoli, disegni, foto, filmati che tutti dovremmo condividere. Per esempio dovremmo filamre anche la fase costruttiva, tutte le prove e via dicendo.

    6. rilasciare il progetto al pubblico solo al termine di una soddisfacente fase di test e collaudo.

    Non credo che sia poi così megalomane quello che sto dicendo. Dopo tutto non facciamo che lamentarci del fatto che "altri" rendono queste tecnologie inaccessibili ... dimostriamo che uniti ce la possiamo fare.

  6. #6
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    CITAZIONE (etruria @ 7/6/2005, 09:35)
    Ciao ag_smith,

    in questo momento sei off line.

    Mentre attendo istruzioni per mIRC (sono dietro un proxy server, funzionerà?) scrivo qualcosa a riguardo del progetto che stiamo valutando.

    Perchè non sfruttare a pieno le potenzialità di internet? mi spiego:

    noi abbiamo in mente di costruire una fuel cell alimentata ad idrogeno. Tanti sono i motivi che ci spingono a farlo, passione, utilità sociale, curiosità ...

    Se ciascuno di noi si muove da solo ottiene i risulati che si possono ottenere da soli (scarsi con pochi mezzi).

    Se davvero vogliamo raggiungere un obiettivo importante dovremmo:

    1. coinvolgere il maggior numero di persone (risorse) possibili, crenado un network di know how "senza precedenti":
    ci occorrono appassionati, studenti, periti, ingegneri, chimici, ricercatori universitari e mi sembra di capire che in giro per questo forum di personaggi di questo tipo ce ne siano. INVITIAMOLI A COMMENTARE QUESTA DISCUSSIONE.

    2. darsi un'organizzazione, anche informale ma ben strutturata

    3. creare un manifesto di intenti

    4. condividere tutte le risorse, anche economiche. Per esempio se per fare il prototipo occorressero 10.000,00 Euro e fossimo 100 ce la caveremmo con 100,00 Euro a testa. Potremo ad esempio fiduciare qualcuno per gli acquisti, spedire il prototipo in giro per italia via corriere (di modo che chi deve apportare un contributo ed ha bisogno di operare con il prototipo possa farlo)

    5. redigere un fascicolo tecnico completo: calcoli, disegni, foto, filmati che tutti dovremmo condividere. Per esempio dovremmo filamre anche la fase costruttiva, tutte le prove e via dicendo.

    6. rilasciare il progetto al pubblico solo al termine di una soddisfacente fase di test e collaudo.

    Non credo che sia poi così megalomane quello che sto dicendo. Dopo tutto non facciamo che lamentarci del fatto che "altri" rendono queste tecnologie inaccessibili ... dimostriamo che uniti ce la possiamo fare.

    e' una buona idea ma quanto ci vorra' a riunire tutte queste persone?? e come organizzarsi epr incontri visto che siamo uno qua e uno la dispersi per tutta l'italia io per esempio abito in sicilia tu?

  7. #7
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    Io abito in toscana.
    Non occorrono poi molti incontri.
    Diaciamo che possiamo cercare di fare tutto on-line ed un incontro prima di agosto.
    Dopotutto si deve creare un clima di fiducia, ma ritengo che un incontro, magari a Roma o Napoli sia sufficiente.

    Allora cosa ne dici? Sondiamo cosa ne pensano nel forum. Per adesso stiamo partecipando dolo noi due.

  8. #8
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    Riassumo:

    dobbiamo creare un sito internet dedicato al progetto
    dobbiamo diffonderne il link
    dobbiamo registrare da questo forum e dal sito tutte le adesioni, classificando gli utenti in base a:
    1. area geografica
    2. competenze tecniche, lavoro o stuido svolto
    3. disponibilità a finanziare il progetto fino a 25,00 - 50,00 - 100,00 - 250,00 - 300,00 - 500,00 euro
    raccolte un numero sufficente di adesioni facciamo uno studio di fattibilità (rimane aperta la possibilità di parteciapre)
    calcoliamo quanti soldi ci servono
    ci incontriamo in qualchè località italiana per discuterne 4 occhi e decidere come investire i soldi che raccogliamo, magari compriamo anche qualcosa di commerciale da smontare
    partiamo con la costruzione del prototipo avendo avuto cura di suddividere il problema in problemi più semplici da risolvere
    e andiamo avanti fino alla riuscita del progetto

  9. #9
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    Ciao Ragazzi!
    Progetto ambizioso! Io purtroppo non potrò darvi molto aiuto in questi giorni ma vi posso pur sempre appoggiare per questioni organizzative o di consigli.

    Comunque chiedetevi anche COME alimenterete le vostre fuel cell: l'idrogeno come lo produrrete?
    Roy

  10. #10
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    CITAZIONE
    Comunque chiedetevi anche COME alimenterete le vostre fuel cell: l'idrogeno come lo produrrete?


    per via elettrolitica alemtando l'elettrolizzatore cone enrgie rinnovabili soprattutto eolica e solare

  11. #11
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    Bravo Smith! risposta esatta.
    Con un piccolo particolare. Di idrogeno così ce ne produci ben poco... e se vuoi alimentarci macchina, motorino e riscaldarci la casa... ok, tu abiti in sicilia e sei favorito dal fotovoltaico però...
    Un caro saluto,
    Roy

  12. #12
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    Ciao a tutti,

    mi sono informato da un mio amico.
    Niente da fare per il Nichel sinterizzato presso la sua azienda.

    Mi ha detto che nei prossimi giorni mi procura un contatto per reperlo.

    Ma ATTENZIONE: IL NICKEL E' PERICOLOSO. DEVE ESSERE MANEGGIATO DA PERSONE ESPERTE ED E' IN GRADO DI BLOCCARE
    REAZIONI ENZIMATICHE. NON FATE ESPERIMENTI PERICOLOSI SE NON AVETE BENE IDEA DI COSA FATE

  13. #13
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    CITAZIONE
    Ma ATTENZIONE: IL NICKEL E' PERICOLOSO. DEVE ESSERE MANEGGIATO DA PERSONE ESPERTE ED E' IN GRADO DI BLOCCARE
    REAZIONI ENZIMATICHE. NON FATE ESPERIMENTI PERICOLOSI SE NON AVETE BENE IDEA DI COSA FATE

    si questo lo sapevo e in oltre ad alcuni soggetti predisposti tende a provocare reazioni allergiche sulla pele per contatto cutaneo...

    certo non e' un materiale da mangiare heheheh

    penso sia una buona precauzione maneggiarlo coi guanti...

    una doomanda quanto ci costera' il nickel sinterizzato con porosita' a perta per decimetro quadro?

  14. #14
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    salve

    mio fratello mi ha detto che appea avra' tempo andra' a chiedere al dipartimento di elettrotecnica se hanno fatto qualcosa riguardo alle celle a combustibile AFC

  15. #15
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    ho trovato un informazione importante.
    il nichel da impiegare per gli elettrodi deve essere Nichel Raney:

    tecnologo statunitense (Carrolton, Kentucky, 1885-Chattanooga, Tennessee, 1966). Occupandosi della produzione elettrolitica di idrogeno presso un'industria, si rese conto dell'importanza dei processi di idrogenazione. Ideò quindi una serie di catalizzatori di idrogenazione, il più noto dei quali (nichel Raney) è costituito da una lega di nichel e alluminio dalla quale, dopo polverizzazione, l'alluminio viene eliminato sciogliendolo in soda caustica. Resta il nichel in forma di polvere finissima, attivo catalizzatore impiegato in vari processi di idrogenazione, per esempio nella preparazione delle margarine.

    DUNQUE CHI PRODUCE MARGARINE USA NICHEL RANEY!!!

  16. #16
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    Altra informazione importante.

    l'elettrolita KOH deve essere al 30-45% (in pratica 8-12 moli per litro)

    l'anodo ha un catalizzatore Nichel Raney
    il catodo è a base di carboni attivi (argento)

  17. #17
    Ospite

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    qualcuno di voi sa dirmi cosa vuol dire asbestos in inglese?

  18. #18
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    Ciao a tutti,
    ciao etruria.
    Asbestos è il terribile asbesto, più comunemento chiamato amianto.
    Ciao, Hike

  19. #19
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    CITAZIONE
    il catodo è a base di carboni attivi (argento)

    hum che significa? che e' dicarbone attivo argentato?

  20. #20
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    io ne ho già costruita una...
    non è difficile ma non è neanche efficente..
    può essere però un punto di partenza.

    vi serve una vaschetta di plastica, della soda caustica, acqua distillata, 2 carboncini da disegno, un alimentatore stabilizzato e cavi eletrici isolati. e 2 provette.
    soluzione di NaOH 20gr-200ml di acqua.

    avete presente l'elettrolizzatore classico? fatelo.

    ora fatelo andare in modo da accumulare i gas nelle provette.
    se fermate il processo e mettete tra un amperometro tra i 2 elettrodi in corto vedrete correnti dell'oridne del milliampere.
    la tensione a vuoto è di circa 0.9V.

    per avere più energia serve una maggiore superficie di contatto tra elettrodi-superficie al gas-superficie all'elettrolito.

    ho provato a fare un pasta conduttrice per fare gli elettrodi classici a foglio:
    .polvere di carbone
    .polvere di ferro
    .mix di acqua e colla acrilica

    ma fa schifo...

    avete altre idee?

  21. #21
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    ma funzionano i tuoi nuovi elettrodi?

  22. #22
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    il problema è che è poco conduttiva... servirebbe una miscela molto fine di polvere veramente sottile, poi la si ingloba con del collante...
    occorre una polvere finissima, ma come la si fa?
    finora mantego la soluzione dei carboncini, anche se così non si và da nessuna parte...

  23. #23
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    ma i carboncini sono troppo piccoli o sbaglio?

    il carbone attivo in lastrine dalle tue parti si trova?

  24. #24
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    :sick:
    Ragazzi, se posso aiutarvi con i materiali!
    Uso ceramica e grafite in polvere, in appositi stampi colo la ceramica per fare il contenitore,
    poi impasto 80% di grafite 20% di ceramica per fare la membrana due piastre forate in acciaio inox
    ho assemblato il tutto e per paura del botto ho tenuto libero la piastra dove introducevo l'idrogeno, che normalmente scappava. Risultato pochissimi millivolt provare a chiudere il passaggio dell'idrogeno?
    Se la cosa può interessare ci sono anch'io

    CITAZIONE (andrea83banzai @ 11/6/2005, 14:59)
    il problema è che è poco conduttiva... servirebbe una miscela molto fine di polvere veramente sottile, poi la si ingloba con del collante...
    occorre una polvere finissima, ma come la si fa?
    finora mantego la soluzione dei carboncini, anche se così non si và da nessuna parte...

    :rolleyes: c'è sempre la grafite in polvere

  25. #25
    Seguace
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    dove la prendi l agrafite in polvere? e quella spray?
    avevo pensato di prendere degli straccetti di tuta di pompiere,
    non so come grafittarla e per elettr applicare il catalizzatore.


 

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