i Libri di Terranuova
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Discussione: Cronotermostati : qui tutte le domande e i dubbi

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Cronotermostati : qui tutte le domande e i dubbi



    Ho un quesito da porre

    Ho acquistato una casa, adesso in fase finale di costruzione, che ha un impianto di riscaldamento con pavimenti radianti a bassa temperatura e caldaia a condensazione.

    C'è una predisposizione per avere i termostati in ogni stanza e vorrei sfruttarla. Parlando con l'elettricista, mi ha consigliato di mettere dei termostati semplici con la sola rotellina per la scelta della temperatura, giustificando che "tanto l'impianto a pavimenti radianti deve essere sempre attivo"

    E' qui il mio dubbio:
    Ha veramente ragione l'elettricista, per cui decidere di interrompere il circuito per un certo tempo (ad esempio durante la notte) non ha senso per questo tipo di impianti?
    Di conseguenza sarebbe ingiustificata una spesa maggiore per dei termostati con timer e programmazione giornaliera/settimanale?

    Grazie a chiunque mi possa chiarire il dubbio.

    Stjopa70

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Tutto dipende da come vivi la casa e da come è isolata: se sei fuori tutto il giorno e la casa è un colabrodo allora metti cronotermostato, in alternativa ci sono termostati semplici che accettano un segnale in ingresso tipo NC attivabile da un semplice interruttore o dal crono principale ed abbassano la temperatura di 3 gradi, il che potrebbe favorire un diverso uso della casa e/o gestire meglio la giornata senza sprechi

  3. #3
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da stjopa70 Visualizza il messaggio
    Ho un quesito da porre

    Ho acquistato una casa, adesso in fase finale di costruzione, che ha un impianto di riscaldamento con pavimenti radianti a bassa temperatura e caldaia a condensazione.

    C'è una predisposizione per avere i termostati in ogni stanza e vorrei sfruttarla. Parlando con l'elettricista, mi ha consigliato di mettere dei termostati semplici con la sola rotellina per la scelta della temperatura, giustificando che "tanto l'impianto a pavimenti radianti deve essere sempre attivo"

    E' qui il mio dubbio:
    Ha veramente ragione l'elettricista, per cui decidere di interrompere il circuito per un certo tempo (ad esempio durante la notte) non ha senso per questo tipo di impianti?
    Di conseguenza sarebbe ingiustificata una spesa maggiore per dei termostati con timer e programmazione giornaliera/settimanale?

    Grazie a chiunque mi possa chiarire il dubbio.

    Stjopa70
    Ha ragione il tuo elettricista...termostato semplice

  4. #4
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Tutto dipende da come vivi la casa e da come è isolata: se sei fuori tutto il giorno e la casa è un colabrodo allora metti cronotermostato, in alternativa ci sono termostati semplici che accettano un segnale in ingresso tipo NC attivabile da un semplice interruttore o dal crono principale ed abbassano la temperatura di 3 gradi, il che potrebbe favorire un diverso uso della casa e/o gestire meglio la giornata senza sprechi
    L'abitazione è a norma 192/05, con DIA del 2007. Ha il cappotto esterno e quindi un'elevata massa termica.
    La casa sarà abitata prevalentemente dal pomeriggio in poi.

    Il tuo discorso su un crono principale mi ha fatto venire in mente una variante: potrei utilizzarlo direttamente sulla caldaia.
    In questo modo ogni stanza risulterebbe termostatata in modo semplice ed avrei in più la libertà di poter spegnere tutto l'impianto ad intervalli stabiliti o all'occorrenza.

    Potresti indicarmi, casomai in privato, un modello dei termostati con segnale supplementare che descrivi?

    Grazie,
    Stjopa70

  5. #5
    Pietra Miliare

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    Ciao, se non sbaglio sono della Orieme, comunque vai a spendere sempre una 50ina di euro cad

  6. #6
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Ciao, se non sbaglio sono della Orieme, comunque vai a spendere sempre una 50ina di euro cad
    Basta scrivere "cronotermostato" su google e trovi anche della Orieme da €25 l'una.

  7. #7
    Appassionato/a

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    Grazie a tutti per l'interessamento

    Stjopa70

  8. #8
    Novizio/a

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    Predefinito dubbi funzionamento ottimale termostato

    vivo in una casa degli anni '70 e come immaginerete oltre che a vivere al freddo per risparmiare (circa 14°) ho dei consumi elevati: in giornate in cui la temperatura esterna è intorno ai 3-4° consumo 20-22 mc di gas per scaldare 4 stanze.
    Le stanze sono ampie con soffitti da 3 mt, infissi vecchi, nessun isolamento e la caldaia è una Riello del 1994 (potenza termica focolare kw min26.7/max 31.6 kcal/h min23000/max29900).
    L'anno scorso ho sdoppiato l'impianto (giorno e notte) e ho installato 2 termostati wireless Lafajette i quali hanno una modalità di funzionamento particolare: se imposto la temperatura per es. a 10° loro fanno partire la caldaia quando la temperatura scende a 9.5° e staccano quando questa arriva a 10.5° (hanno il range di 1°).
    Inoltre, l'elettricista ha fatto si che la caldaia scaldi l'acqua solo quando scatta il termostato.
    La mia domanda è questa: non è che avendo un range così elevato la caldaia lavori di più (e quindi consumi di più) rispetto ad un termostato che opera su un range di 3-4 decimi di grado (il termostato manuale che avevo prima scattava quando la temperatura si abbassava di 3 decimi di grado).
    Inoltre non pensate che portare l'acqua in temperatura solo quando scatta il termostato comporti maggiori consumi rispetto ad un impianto che mantiene costante la temperatura?
    grazie

  9. #9
    Super_Mod

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    ma senza nessun dato su dimensioni, zona climatica...come si fa?

    comunque la prima cosa da valutare è l'isolamento della casa, e poi anche il cambio caldaia specie se è all'esterno. Sperare di risparmiare coi termostati è utopia, a mio avviso...
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  10. #10
    Novizio/a

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    Vivo un veneto prov di Treviso, la mia casa è su 2 piani 120+120 mq: il piano terra non è abitato mentre il piano superiore è composto di 7 stanze intramezzate da corridoio.La caldaia non è all'esterno,è al piano terra.
    Cmq lo so anch'io che se faccio il cappotto, cambio caldaia, cambio infissi, isolo la soffitta e i pavimenti risparmio. Volevo solo sapere se la modalità di funzionamento dei 2 termostati comporta un maggior consumo o no.
    Ultima modifica di riccardo urciuoli; 08-01-2013 a 00:07 Motivo: violazione regola 3d

  11. #11
    Super_Mod

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    no non credo risparmieresti, anzi su caldaie vecchie tenere sempre acceso può comportare maggiori on-off e maggiori consumi.

    il tuo consumo potrebbe essere in linea col tipo di abitazione, anche se non scaldi sotto hai molte dispersioni.

    comunque controlla, se i termostati sono recenti credo proprio puoi impostare anche l'isteresi (cioè ridurre il grado attuale tra on e off), se non hai il manuale cercalo su internet.
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  12. #12
    Novizio/a

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    finalmente ho trovato il manuale:all'interno ci sono degli interruttori DIP che possono commutare il range da 1° a 4°:
    on on range 1° c
    off on range 2° c
    on off range 3° c
    off off range 4° c

    quindi non posso fare nulla se non mantenere il range a 1° c.
    Grazie mille per la risposta


    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ****

    Note di Moderazione:

    Ultima modifica di gymania; 10-01-2013 a 18:22

  13. #13
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da gulluwing Visualizza il messaggio
    quindi non posso fare nulla se non mantenere il range a 1° c.
    Grazie mille per la risposta
    ...e meno male: il termostato meccanico minimo aveva una isteresi di 2/3 gradi!
    Non credo proprio per tenere i 3/10 di grado, doveva essere un termostato industriale da centinaia di euro!!

  14. #14
    Novizio/a

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    Predefinito aggiungere termostato

    Salve a tutti, stavo pensando di installare un secondo termostato nella mia abitazione, per separare la zona giorno/notte dalla taverna, visto che ci sono sempre 2 C° di differenza.
    sapete dirmi come andrebbe fatto l'impianto?
    pensavo di scollegare mandata e ritorto del rispettivo termosifone dal collettore principale e ricollegarli su un collettore sencondario, però dopo non saprei più come andare avanti.
    qualcuna saprebbe darmi delle istruzioni? grazie in anticipo

  15. #15
    Seguace

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    Predefinito

    Anziché incasinarti a modificare l'impianto fai installare le valvole termostatiche su tutti i radiatori (magari non in bagno che è sempre bello averlo più caldo) ed è pure un lavoro detraibile come intervento di riqualificazione energetica!
    Così ti garantisci omogeneità di temperatura in tutte le stanze

  16. #16
    Appassionato/a

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    Predefinito caldaia, termostato e valv.termostatiche

    Ciao ragazzi.
    Ho una caldaia Beretta Sinthesi Exclusive (a condensazione) e volevo sapere se può avere problemi nel caso in cui per 16 ore al giorno è in funzione solamente per scaldare il tratto che va dalla caldaia ai radiatori ma senza "attraversarli", con una temperatura di esercizio di 45 gradi.
    Il dubbio mi è sorto in quanto ho appena installato le valvole termostatiche su tutti i radiatori in acciaio, e per avere la temperatura ottimale in ogni singolo ambiente devo necessariamente avere il consenso del termostato (impostato ad una T più alta) per far partire la caldaia.
    Purtroppo il termostato ambiente non è nel punto più freddo, ne deriva che quando i singoli ambienti hanno raggiunto la temperatura impostata, il termostato comunque non fa spegnere la caldaia.
    Ho provato a tarare le valv.termost. nei pressi del termostato, ma per fare in modo che la T resti bassa devo praticamente chiuderle !
    C'è un modo per far capire alla caldaia che se l'acqua nell'impianto arriva ad una certa T può spegnersi da sola ?
    Avete qualche soluzione semplice da suggerirmi ?


    Note di Moderazione: nll
    La prima soluzione, semplicissima, è quella di scegliere la sezione giusta per la tua discussione: il Solare termico non mi sembra molto azzeccata come scelta. Ora la sposto io, ma la prossima volta cerca di prestare maggiore attenzione a dove vai ad aprire una discussione

    Ultima modifica di nll; 01-11-2013 a 21:44

  17. #17
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Se hai montato le valvole termostatiche su tutti i radiatori in pratica blocchi la circolazione completamente , quando sono tutti chiusi ..... ammesso che la tua caldaia non abbia la pompa modulante fino a 0 fai del danno di sicuro , dovevi lasciare almeno un radiatore senza , normalmente quello del bagno che e' piccolo e il surplus di calore va' (quasi) sempre bene ...
    secondo non capisco cosa intendi : dove ho il termostato mi arriva a temperatura subito e devo chiudere il termo ?! se ti arriva a T vuol dire che il riscaldamento ha fatto il servizio che deve fare , casomai dovrai lasciarlo settato a 1-2° di piu' o spostarlo in un punto piu' 'freddo'.....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  18. #18
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    dovevi lasciare almeno un radiatore senza , normalmente quello del bagno che e' piccolo e il surplus di calore va' (quasi) sempre bene
    Impostare una delle valv.termostatiche al numero massimo (cioè 5), equivarrebbe a lasciare il radiatore senza ?
    Per il discorso del termostato in effetti mi conviene aumentare la T di qualche grado perché spostarlo è troppo complicato.

  19. #19
    Paladino del Forum

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    teoricamente si perche' dovrebbe corrispondere a 30° , al limite per sicurezza sviti la ghiera cosi' sei sicuro che non interviene mai o levi la testina del tutto
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  20. #20
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    ..ammesso che la tua caldaia non abbia la pompa modulante fino a 0 fai del danno di sicuro , dovevi lasciare almeno un radiatore senza , normalmente quello del bagno che e' piccolo e il surplus di calore va' (quasi) sempre bene ...... casomai dovrai lasciarlo settato a 1-2° di piu' o spostarlo in un punto piu' 'freddo'.....
    Ciao, se la caldaia non ha la pompa a giri variabili, potresti aggiungere una valvola di by-pass differenziale. Alcune caldaie ce l'hanno già a bordo. Sono d'accordo con l'impostazione del termostato a qualche grado in più per permettere ai radiatori delle zone più fredde di continuare a ricevere acqua. Le termostatiche delle zone più calde possono essere impostate "basse" così fungono da limitatrici di temperatura. Se poi metti da parte qualche soldino risolvi il tutto con le cronotermostatiche a onde radio. R.

  21. RAD
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