i Libri di Terranuova
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Discussione: Riscaldamento pavimento - consumi quintupli?

  1. #81
    Monumento

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    Da documenti si trova che il fabbisogno di energia termica è di circa 46 kWh/mq
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  2. #82
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Jekterm Visualizza il messaggio
    Da documenti si trova che il fabbisogno di energia termica è di circa 46 kWh/mq
    Quindi 4 mwh termici anno? (90mq commerciali) con metà fatti un 50 giorni?

  3. #83
    Monumento

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    Il fabbisogno termico si riferisce a tutto lo stabile riscaldato a circa 20°C, ma come ti ho già fatto notare gli appartamenti vuoti non sono a temperatura esterna ma saranno a una temperatura più alta, questa energia deriva dalle dispersioni che gli appartamenti occupati hanno verso gli appartamenti vuoti
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  4. #84
    Paladino del Forum

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    Le cose vanno chiarendosi. Innanzi tutto si conferma che la classe A è quello che io chiamo "teorica"', cioè lo é grazie alla pdc che abbassa EP ....però la struttura é B e quindi il contacalorie quelle vedrà passare....se poi ci metti che non hai la VMC e qualche dispersione verso alloggi non in uso, ecco che il conto più o meno quadra...userai 6 mega termici per scaldare.

    La resa 180% su energia primaria corrisponde circa ad un cop 4.... Però poi con pochi alloggi usati il cop reale crolla...e poi bisogna vedere come lo hanno calcolato...se cioè il certificatore pensava che fosse usato a BT e invece lavora su accumulo ad AT, cambia tutto.I

    o penso però che siccome la bolletta elettrica comprende anche costi per acs, in qualche modo questi siano giá compresi nei conteggi che avete avuto...lo spero per te perché siccome la resa acs é dichiarata 24%, la sua spesa é 3 volte superiore di quella di riscaldamento. Tale resa così bassa andrebbe capita però....e nkn é certo l'amministratore che deve farlo ma il progettista o il costruttore
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  5. #85
    Paladino del Forum

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    Ma come torna che per soddisfare il fabbisogno acs devo consumare 4 volte tanto di energia primaria? Boh, pure sta certificazione non mi sembra molto chiara.
    Segui il mio impianto solare termico ad integrazione riscaldamento con Rotex HPU Hybrid sul web:
    Solare termico di Sergio&Teresa
    Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500

  6. #86
    Appassionato/a

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    Bt ed at sarebbero?Mi puoi spiegare meglio il discorso del comemai resa del riscaldamento acqua basso?Comunque a dire dell'amministratrice oltre a auello ci sta il riscaldamento acs... MahUna volta che avremo tutti i costi chiari ci capiremo meglio spero

  7. #87
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Treawlony Visualizza il messaggio
    Stamattina mi è cenuta in mente una cosa(Tra l'altro sono passato di fianco alle pdc ed erano spente: sono questi spegnimenti che causano una perdita di efficienza?)Ma coi parlate della ripartizione dei circolatori: non è corretto che vengano applicati i costi in base ai consumi? O è in base ai millesimi perchè lavorano h24?
    Ti faccio un esempio. Mese di settembre. Nessuno usa nè AC nè riscaldamento. mai i circolatori vanno. Arriva 100 euro di bolletta ( è un esempio) . Nessuno consuma il calore ma la bolletta arriva. Chi paga ? Capisci che un fisso c'è sempre. Ti faccio un altro esempio , stavolta assurdo. Siamo in inverno ma nessuno usa il riscaldamento e vivono tutti a 15 gradi. Ovviamente le pdc lavorano per tenere in temperatura gli accumuli più c''è il lavor dei circolatori. Ma nessuno consuma e nonostante ciò arriva 700 euro di bolletta. Nessuno ha consumato. Chi paga ?
    Ti faccio un esempio ancora più assurdo. Per errore su 38 alloggi, 1 si scalda e gli altri non riscaldano e vivono a 15 gradi. arriva 700 euro di bolletta. Cosa succede, paga 700 solo lo sfig.ato che scalda ?
    Capisci che la ripartizione necessita di una suddivisione tra fissi e non . In quale misura non saprei. Servirebbe una misura dei costi fissi dei circolatori, magari misurati con pinza amperometrica + un'altra parte di fisso equivalente alle dispersioni ed al lavoro intrinseco che fanno le pdc per funzionare ( una quota energia X ), ed il resto in base ai consumi.
    Ultima modifica di Lucas2; 20-01-2015 a 23:55

  8. #88
    Appassionato/a

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    Aiutoooo ok c'é tanta matematica e tante misurazioni da fare. Stavo guardando la scheda delle pompe di calore e sembra che la pdc vada messa dentro e fuori i dissipatori... Voglio entrare nella stanza del mistero
    Palle dall'ipad mi taglia i messaggi... Dicevo, il costruttore dovrebbe sapere quali sono i costi comuni, giusto? Leggevo anche che se la temperatura di mandata fosse 40/45 (nel caso da ridurre) la cop teorica è 3...

  9. #89
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Treawlony Visualizza il messaggio
    Quindi 4 mwh termici anno? (90mq commerciali) con metà fatti un 50 giorni?
    Direi che ci sta... sono 46 kWha a tenere +20. Considera la dichiarazione "ottimistica" più assenza di vmc e siamo lì ;-) .
    Quinidi, il contabilizzaore non è così starato.

  10. #90
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Treawlony Visualizza il messaggio
    Aiutoooo ok c'é tanta matematica e tante misurazioni da fare. Stavo guardando la scheda delle pompe di calore e sembra che la pdc vada messa dentro e fuori i dissipatori... Voglio entrare nella stanza del mistero
    Palle dall'ipad mi taglia i messaggi... Dicevo, il costruttore dovrebbe sapere quali sono i costi comuni, giusto? Leggevo anche che se la temperatura di mandata fosse 40/45 (nel caso da ridurre) la cop teorica è 3...
    Secondo te il costruttore ti dice che ci sono costi fissi, in modo da accollarsi le spese degli appartamenti invenduti ? e' cosi sprovveduto secondo te ?
    La verità è che farà di tutto per non pagarli e per scaricarli sui pochi abitanti. Chiarite bene queste cose. Fatti dare i consumi dei circolatori, prendete spunto da altri condominii simili al vostro. Il costruttore fa orecchie da mercante, siete voi a doverlo "aggredire" . Calcola che per lui sarebbero migliaia di euro all'anno fino a che ne ha 19 sul groppone.

  11. #91
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Lucas2 Visualizza il messaggio
    Direi che ci sta... sono 46 kWha a tenere +20. Considera la dichiarazione "ottimistica" più assenza di vmc e siamo lì ;-) .Quinidi, il contabilizzaore non è così starato.
    Se devo fare 4 mw anno e ne ho fatti 2 mw in 50 giorni direi che lo è...Lucsa2, intendevo l'ilva, costruttori dell'impianto, non della palazzina.Poi questi sono talmente scemi che non credo stiano nascondendo appositamente

  12. #92
    Paladino del Forum

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    Trea...i 4 mega sarebbero veri se facesi i ricambi che ha previsto il Certificatore (ma li avra previsti?) e se accanto avessi tutte le abitazione confinanti a 20 gradi come ha certamente previsto lui. Poi sai, una certificazione puo avere una certa tolleranza, non è oro colato, è una stima preventiva..

    BT e AT son BASSA e ALTA TEMPERATURA..dove per bassa intendo sotto 35 e alta sopra. Un radiante in classe A deve mandare a 35 (e quindi la pdc a 35) e fuori ci sono -5 gradi... io temo che lavorando su accumulo la Vs. pdc mandi a 40 o oltre sempre, cioè lavori in AT e non in climatica.

    Tu hai una climatica tua che regola la T di mandata al tuo radiante? il tuo contacalorie misura anche i litri /ora oppure solo la T di mandata e ritorno?

    Sergio, la resa 24% sull'energia primaria in produzione ACS ha sorpreso anche me...unaa pdc in acs puo fare cop 1,5..quindi sulla primaria (se ricordo 1 kwh elettrico vale 2,2 kwh di primaria) dovrebbe avere resa 70% circa..se da 70 passano a 24 significa che davvero scaldano con la pdc a T assurde (esempio 55-60 gradi in accumulo), che l'accumulo disperde come una vaporiera (visto anche le T a cui viene magari tenuto), che il ricircolo è lungo e molto disperdente 8per stesso motivo di cui sopra), che la pompa di ricircolo è energivora..tutto puo essere.

    Trea ..cosa intendi per DISSIPATORI? Non serve misurare con la pinza i circolatori, basta sapere il loro assorbimento di targa e moltiplicare per le ore di funzionamento..ecco, quel consumo e quel costo andrebbe suddiviso fra tutti e non sui kwh consumati..idem il consumo energetico che dipende dalla dispersione di accumuli e condutture. Ma io non mi fermerei li...perchè dover usare una pdc grande e un accumulo grande e una pompa circolazione grande affiche TUTTI abbiano la possibilità di scaldarsi SEMPRE , anche se il loro appartamento NON è usato per un periodo, comporta uno SVANTAGGIO per tutti...cioè impianto risulta sempre esuberante e quindi meno efficiente PROPRIO perchè qualcuno non consuma...e quindi una parte (30%?) dei costi di consumo A BUDGET dovrebbero essere secondo me comunque ripartiti fra tutti sui millesimi, aldilà che si scadli o no. Se tutti scaldano questo NON comporta extra costi, perche piu o meno tutti scalderanno a 20 gradi..MA se ci sono tanti VUOTI, allora tale sistema è piu corrretto, secondo me. Ovvio che se il regolamento dice altro sarà dura cambiare perche temo serva consensoime per modificare il regolamento
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  13. #93
    Seguace

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    1) di sicuro verrà impedito di fare tutte le verifiche sui consumi
    2) il costruttore di sicuro cercherà di impedire di cambiare il regolamento
    3) l'AC è d'accordo con il costruttore
    4) il contabilizzatore non mi sembra starato di più del 20 % ( qual'ora lo fosse)
    5) ed in ogni caso il problema non sarebbe neanche quello
    6)la cosa andrà a sistemarsi quando tutti i 38 saranno abitati e SCALDERANNO. Se qualcuno farà il furbo ci guadagnerà, quindi il regolamento andrà per forza variato
    7) il cotruttore ha costruito in classe B e non A. L'artifizio di cambiare il fabbisogno è un barbatrucco matematico ma l'involucro rimane quello.
    8) ricordiamoci che la certificazione è sulla carta. Qualcuno ha controllato la posa dei serramenti, la rifinitura del cappotto , ponti termici, accuratezza dei lavori etc etc ?
    9) poi dipende dal prezzo finale. Se costa <2500/mq ci si può accontentare.

  14. #94
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Trea...i 4 mega sarebbero veri se facesi i ricambi che ha previsto il Certificatore (ma li avra previsti?) e se accanto avessi tutte le abitazione confinanti a 20 gradi come ha certamente previsto lui. Poi sai, una certificazione puo avere una certa tolleranza, non è oro colato, è una stima preventiva..
    ok, ma si parla di una variazione del di 7 volte.. ha cannato così tanto?

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    BT e AT son BASSA e ALTA TEMPERATURA..dove per bassa intendo sotto 35 e alta sopra. Un radiante in classe A deve mandare a 35 (e quindi la pdc a 35) e fuori ci sono -5 gradi... io temo che lavorando su accumulo la Vs. pdc mandi a 40 o oltre sempre, cioè lavori in AT e non in climatica.

    Tu hai una climatica tua che regola la T di mandata al tuo radiante? il tuo contacalorie misura anche i litri /ora oppure solo la T di mandata e ritorno?
    Credo di si, son tutte cose che verificheremo

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Sergio, la resa 24% sull'energia primaria in produzione ACS ha sorpreso anche me...unaa pdc in acs puo fare cop 1,5..quindi sulla primaria (se ricordo 1 kwh elettrico vale 2,2 kwh di primaria) dovrebbe avere resa 70% circa..se da 70 passano a 24 significa che davvero scaldano con la pdc a T assurde (esempio 55-60 gradi in accumulo), che l'accumulo disperde come una vaporiera (visto anche le T a cui viene magari tenuto), che il ricircolo è lungo e molto disperdente 8per stesso motivo di cui sopra), che la pompa di ricircolo è energivora..tutto puo essere.
    Al di la del riciclo lungo e disperdente (che immagino si possa sistemare solo a fronte di lavori profondi e costosi), ci sono setup che, se ci fosse il caso sopra esposto delle temperature alte, possono sanare il prblema in parte? tipo ridurre la T più bassa della PDC? Inoltre, le T per ACS sono date dallo stesso impianto del riscaldamento o sono circuiti diversi?
    è possibile avere uno schema di massima di come dovrebbe essere strutturato un impianto di questo tipo (in termini di componenti: cosa è installato per fare cosa)

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Trea ..cosa intendi per DISSIPATORI?
    Intendo i "ventoloni" della PDC. Da quello che leggo sulle nostre pompe, ci dovrebbe essere il corpo "scaldante" dentro casa, mentre fuori solo le ventole.
    Nel nostro caso mi sembra che tutta la PDC sia esposta all'esterno, non solo le ventole di dissipazione.

    1) di sicuro verrà impedito di fare tutte le verifiche sui consumi
    2) il costruttore di sicuro cercherà di impedire di cambiare il regolamento
    3) l'AC è d'accordo con il costruttore
    4) il contabilizzatore non mi sembra starato di più del 20 % ( qual'ora lo fosse)
    5) ed in ogni caso il problema non sarebbe neanche quello
    6)la cosa andrà a sistemarsi quando tutti i 38 saranno abitati e SCALDERANNO. Se qualcuno farà il furbo ci guadagnerà, quindi il regolamento andrà per forza variato
    7) il cotruttore ha costruito in classe B e non A. L'artifizio di cambiare il fabbisogno è un barbatrucco matematico ma l'involucro rimane quello.
    8) ricordiamoci che la certificazione è sulla carta. Qualcuno ha controllato la posa dei serramenti, la rifinitura del cappotto , ponti termici, accuratezza dei lavori etc etc ?
    9) poi dipende dal prezzo finale. Se costa <2500/mq ci si può accontentare.
    1) sono obbligati a dar visibilità dei consumi, sia in termini di bolletta che contatore: che, scherziamo?
    2) il nostro presidente di assemblea ha la delega del costruttore, quindi possiamo fare tutto quello che serve
    3) se saltasse fuori che sia d'accordo a dolo nostro, fidati che lo facciamo sparire e lo si cambia
    4) da cosa lo deduci?
    5) vedremo sabato in ogni caso, conti alla mano
    6) vedi punto 2. Che tipo di variazione consigli?
    7) non ricordo chi e come, mi indicava che la classe A non è data tanto da tutte le varie componenti al loro posto (vedi la bocca di recupero dell'aria calda della casa), ma dal totale dei fattori (es: manca l'aspirazione forzata, si fa un cappotto più spesso). se poi nel totale (vedi anche PDC fatta in un certo modo) si raggiungono i criteri, si ha la classe A. Non sarà una A "con i crismi" ma sempre A si tratta
    8) vero, ma se di base non ci si fida di nulla, allora restiamo nell'immobilismo pezzo per pezzo, si risale agli errori...
    9) già comprata ovviamente (ed a <2000€/mq ovviamente... w la crisi in questo caso)

  15. #95
    Appassionato/a

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    Non funziona il tag SPILER per non avere il superpost: qualche moderatore può darmi suggerimenti in merito?
    Grazie

    Allego estratto del regolamento condominiale relativo alle spese

    Articolo 11 - Spese generali

    In generale tutte le spese amministrative, quelle volte alla conservazione e manutenzione dello
    stabile, quelle per il funzionamento dei servizi comuni a tutti i Condomini saranno ripartite tra
    gli stessi in base alle tabelle millesimali di proprietà allegate in calce al presente regolamento.
    In particolare saranno ripartite in base ai millesimi di proprietà le seguenti voci di spesa:
    a) Assicurazioni dello stabile ed emolumento dell’Amministratore;
    b) Manutenzione ordinaria e straordinaria della centrale di riscaldamento/raffrescamento e
    dei relativi locali e impianti;
    c) La manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto fognario;
    d) Le spese di pulizia di tutte le parti comuni;
    e) Le spese di mantenimento e cura dei giardini condominiali posti all’interno della
    recinzione;
    f) La manutenzione ordinaria e straordinaria della recinzione, compresi i cancelli carrai e
    pedonali e le relative coperture;
    g) La manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrico, idrico, del gas fino al
    punto di diramazione degli stessi alle singole unità immobiliari;
    h) La manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali tecnici, dei locali condominiali, dei
    locali rifiuti.
    i) La manutenzione ordinaria e straordinaria del corsello boxes interrato, della rampa di
    accesso ai boxes stessi, delle griglie di aerazione e dell’impianto antincendio.
    Saranno ripartite in base ai millesimi di gestione dei singoli edifici le spese di:
    Revisione 00 del 19.11.2013 Pagina 8 di 12
    Studio Tecnico Brugnara S.r.l.
    a) La manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto e delle facciate, ivi compresi i canali
    di gronda e i relativi pluviali, degli atri, dei corridoi cantine nonché tutto quanto concerne
    il mantenimento della struttura e del decoro architettonico dei singoli stabili;
    Articolo 12 - Spese varie
    Le spese relative ai consumi e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale e degli
    ascensori saranno ripartite come previsto dalla tabella “Millesimi di ascensore” allegata al
    presente regolamento.
    Le spese per il consumo di acqua potabile saranno ripartite tra tutti i condomini in base alle
    letture sui singoli misuratori. La differenza tra il consumo generale e la sommatoria delle singole
    letture sarà ripartita in base ai millesimi di proprietà.
    Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle canne di esalazione saranno ripartite in
    base ai millesimi di proprietà con esclusione delle unità che non fruiscono del servizio.
    Le spese per l’impianto di ventilazione meccanica saranno ripartite in base ai millesimi dei soli
    alloggi.
    Le spese relative all’impianto citofonico e all’impianto televisivo saranno ripartite in base al
    numero delle unità immobiliari fruitrici del servizio.
    Le spese di manutenzione relative ai beni soggetti a godimento separato saranno ripartite tra i
    soli fruitori del godimento.
    Le spese per eventuali addebiti personali come disciplinati dal presente regolamento, nonchè per
    solleciti morosità e spese legali, anche per l’attività stragiudiziale, per il recupero delle morosità
    saranno addebitate, in sede di consuntivo gestione, a titolo personale del singolo condomino
    moroso, con poteri dell’Amministratore di riscossione coatta, ai sensi dell’art. 63 disp. att. c.c.,
    in caso di mancato pagamento dopo l’approvazione del consuntivo gestione.
    Articolo 13 – Ripartizione delle spese di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda
    sanitaria
    La quota di spesa addebitabile ad ogni singolo Condòmino per il consumo individuale per il
    riscaldamento e raffrescamento degli ambienti sarà calcolata come di seguito riportato.
    I costi da ripartire sono:
    a) le spese per la produzione dell’energia necessaria per il funzionamento degli impianti;
    b) la spesa per la conduzione, la manutenzione ordinaria degli impianti e per la funzione di
    terzo responsabile;
    c) qualsiasi ulteriore spesa riferita alla gestione del servizio e di ripartizione delle spese,
    comprese le eventuali dispersioni dei generatori e della rete di distribuzione presenti
    anche in assenza di consumi.
    Le spese di riscaldamento, raffrescamento e per la produzione dell’acqua calda sanitaria saranno
    Revisione 00 del 19.11.2013 Pagina 9 di 12
    Studio Tecnico Brugnara S.r.l.
    ripartite tra i singoli Condòmini per la quota del 30% in base alle tabelle millesimali di
    riscaldamento/raffrescamento e per la restante quota del 70% in base ai consumi rilevati dai
    misuratori delle singole unità immobiliari.
    Dopo la prima ripartizione a condominio completo, l’assemblea, alla luce dei consumi rilevati e
    dell’analisi dei conteggi effettuata, potrà ritoccare le aliquote indicate con le maggioranze di rito.
    In presenza di consumi ritenuti anomali, il Condòmino può richiedere a sue totali ed esclusive
    spese la verifica delle apparecchiature. Qualora venisse riscontrato un errore di misura maggiore
    del 10%, si procede alla correzione dei dati ed all’eventuale conguaglio della somma
    eventualmente già pagata, limitatamente agli ultimi 12 mesi, oltre al rimborso delle spese di
    verifica, ed alla riparazione o taratura del misuratore.
    Qualora non venissero riscontrati errori di misura superiori al limite indicato nel comma
    precedente i costi di verifica delle apparecchiature, ove anticipate dal Condominio, saranno
    addebitate a titolo personale al singolo condomino richiedente la verifica, in sede di consuntivo
    gestione.
    Qualora venissero riscontrati malfunzionamenti tali da rendere inattendibili le misure, il
    consumo andrà calcolato in base al valore medio dei tre anni precedenti, corretto per tenere conto
    dei gradi giorno del periodo considerato rispetto alla media dei periodi di riferimento. Nel caso
    non fossero disponibili tali dati si dovrà procedere al calcolo in base al valore corrispondente alla
    media del consumo di volumi equivalenti per posizione (piano) ed esposizione.
    a) MANOMISSIONI
    L’utente è responsabile dell’eventuale manomissione delle apparecchiature di contabilizzazione.
    Qualora venissero rilevati tentativi di alterazione della misura e manomissioni delle
    apparecchiature aventi lo scopo di prelevare calore in modo illecito, tali da rendere inattendibili
    le misure, il consumo andrà calcolato come previsto al punto precedente.
    b) MANUTENZIONI DEI SISTEMI DI CONTABILIZZAZIONE
    Il corretto funzionamento dei componenti dell’impianto interni all’unità immobiliare (termostati,
    terminali di impianto, tubazioni, collettori, deumidificatore) deve essere garantito dal
    proprietario dell’unità stessa. Tali elementi sono di proprietà del singolo condòmino che ne cura
    funzionamento, gestione ed eventuale sostituzione. In caso di sostituzione dovranno però essere
    utilizzati elementi uguali o analoghi in quanto gli stessi interagiscono con il sistema centrale.
    Detta interazione consente al manutentore di individuare guasti e o anomalie anche in modo
    “remoto” e pertanto di intervenire sui guasti in modo efficace e repentino. Eventuali sostituzioni
    con elementi difformi o non compatibili con tali sistemi di rilevamento impediranno questo tipo
    di diagnosi all’impianto e, pertanto, potenziali maggiori costi negli interventi di manutenzione.
    Revisione 00 del 19.11.2013 Pagina 10 di 12
    CASI ANOMALI e MISURE INATTENDIBILI
    Studio Tecnico Brugnara S.r.l.
    I componenti dei sistemi di contabilizzazione destinati alla raccolta dei dati, alla loro
    elaborazione, alla loro eventuale teletrasmissione, devono essere mantenuti in efficienza a carico
    di tutti i proprietari. Ogni intervento di manutenzione, riparazione o sostituzione deve essere
    effettuato unicamente attraverso l’impresa responsabile del servizio di conduzione degli
    impianti. Qualsiasi tipo di intervento diretto dell’utente è assimilabile alla manomissione.
    Si precisa a tale scopo che l’apparecchiatura di misurazione posta sul pianerottolo è di proprietà
    del condominio mentre la tubazione che dall’apparecchiatura stessa entra nelle singole unità
    immobiliari è di proprietà del singolo condomino. Per gli interventi di manutenzione che
    dovessero partire dall’apparecchiatura di misurazione il singolo condomino dovrà interpellare
    preventivamente l’amministratore di condominio.
    c) INFORMAZIONI
    I Condòmini sono tenuti ad utilizzare l’impianto in modo conforme alle eventuali istruzioni
    fornite dall’impresa responsabile del servizio di manutenzione e/o dall’amministratore del
    Condominio.
    d) SPESE STRAORDINARIE
    Sono escluse dal criterio di riparto indicato dalle disposizioni precedenti le spese straordinarie,
    quali la sostituzione dei generatori e delle pompe di calore e di tutte le apparecchiature presenti
    nella centrale termica, l’eventuale trasformazione e/o adeguamento dell’impianto per renderlo
    conforme alle normative vigenti, che dovranno essere ripartite tra i Condòmini in base ai
    millesimi di riscaldamento/raffrescamento.
    Tale criterio dovrà essere applicato anche alle eventuali quote di ammortamento dell’impianto.
    Ultima modifica di Treawlony; 21-01-2015 a 14:33

  16. #96
    Paladino del Forum

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    Come 7 volte..mettiamo che il tuo contatore fosse zero a fine ottobre (hai controllato quando sei entrato?), significa che sino la 12 gennaio hai fatto 2,2 mega..da qui fino a fine inverno ne farai magari altri 4 mega..in totale 6 su previsto di 4..non i pare sia 7 volte,,nemmeno 2 volte...

    Ma come verificheremo..non sai se PRESSO il tuo appartamento hai o non hai una climatica? entra nel tuo radiante la T che arriva dal tubo generale oppure hai un sistema che la "regola" in base ala T esterna o interna?

    Per ACS ... stiamo ragionando sul TEORICO della tua Certificazione..poi se il pratico sia meglio o peggio nessuno lo sa..visto che manco sai quanto dovrai pagare per acs..ne parleremo quando lo saprai...una cosa alla volta..già fai una confusione che metà basta. SE ti sarà detto che i costi di ACS sono GIA compresi nei conti della bolletta elettrica ripartita e nn devi latro, allora magari alcue cose si spiegano, ma per ora lasciamo stare in attesa che ci dai dati certi sui conti.

    Di solito il COMPRESSORE della macchina sta FUORI insieme ai ventoloni che si chiama EVAPORATOTE..poi nel locale tecnico hai il CONDENSATORE. Oppure può benissimo essere che nellocale hai compressore e condensatore e fuori solo evaporatore (che è pure meglio)

    relativamente alla classe ...se la si misura come consumo di ENERGIA PRIMARIA (EP) hai ragione...ma il tuo contacalorie cosa sia l'energia primaria NON lo puo sapere..lui conta i kwh che hai DAVVERO bisogno per scaldarti. E quelli dipendono SOLO dalla struttura e dai ricambi aria (tu hai una B senza VMC, di fatto una C..parliamoci chiaro!). Poi, se la generazione avviene grazie ad una PDC..o a un Fotovoltaico..o ad una biomassa...allora il consumo di Energia FOSSILE primaria cala (in base a certe abele di Legge) e quindi si puo "dichiarare" tale classe TEORICA.
    casa mia è SENZA coibentazione (SENZA!) ed era ovviamente G..dopo aver messo la pdc e il FV è balzata in classe C..tanto per dirti...tuttavia i kwh TERMICI REALI che devo produrre con la pdc per scaldarla sono SEMPRE GLI STESSI. Se poi li trasformo in Energia Primaria, ok, sono meno, perche il 60% della energia la spremo dall'aria. Quello che poi conta è il COSTO di tale energia, non la classe.

    Direi che il tuo appartamento consuma poco ..4-6 mega anno sono poco per me...il contatore sarà quindi corretto...il tuo problema è l'efficienza reale del sistema di generazione e distribuzione..e mi sa che li avete poco da fare..di certo il Vs interlocutore non diventa piu solo l'amministratore..ma il Costruttore a cui bisogna dire "ok che hai isolato ...ma se poi con sta pippa di impianto la generazione ci costa 3 volte piu del metano, allora tanto valeva mettere il metano.

    Su come far rendere meglio impianto si puo discutere, ma serve schema impianto e dettaglio delle impostazioni di orari e temperature.

    vedo che nel regolamento, come anticipavo, è GIA PREVISTO che il 30% delle spese sia diviso fra tutti sui millesimi e il 70% sia poi diviso in base alle letture..controlla che tale approccio sia IN ATTO. Per farlo, in pratica, sa fa un budget di spesa annua, il 30% lo si addebita sui millesimi, poi man mano che arrivano le bollette, il 70% del loro valore lo si addebita a ciascuno in base alle letture, a fine anno ove serve, si fa un conguaglio (che serve per pareggiare le differenze fra budget ed effettivo). Quest deve essere il tema con l'Amministratore, cioè capire come ha fatto budget, come ha addebitato il primo 30%, come calcola il 70% in base a bollette e come lo ripartisce. Il Reg non entra nel dettaglio di come calcolare il costo per ACS ..ma anche li dice che vale la regola 30/70..per cui controlla che anche chi non ha usati 1 mcubo, paghi il 30% del totale (sui suoi millesimi ovvio).

    Assemblea dice il Reg puo variare con le maggioranze di rito, le % 30 e 70..ma di solito restano quelle per sempre...per chi ci vive 12 mesi, piu è alta la % del 30% meglio è...
    Ultima modifica di marcober; 21-01-2015 a 15:16
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  17. #97
    Appassionato/a

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    ti ringrazio per info e pazienza, i concetti sono tanti da mettere assieme.
    Stringiamo all'effettivo.
    Pocanzi, è arrivata mail dall'AC che dava comunicazione di questa riunione "informale" di sabato.
    Nella mail, conferma che il costo del kw a 0,21€ è stato fatto dividendo bolletta per kw bolletta
    Ha allegato una belletta da 1555,99€ (con dei servizi di rete più alti dei servizi di vendita... ma vabè) ed un totale di 7200 KWh

    e già qui c'è un rapporto 1:1 sul kw eletrico e termico da capire.

    Inoltre, vedo sulla bolletta:

    Tariffa BTA5 multioraria
    400v trivase
    15Kw contrattuali
    consumo annuo: 9693KWh

    Finisco aggiungendo in merito ai conti. Al 21/11/14 sono stati letti .615 Mwh, dopo circa 53 giorni, sono stati letti 2.222 Mwh. Il che significa 1,607 Mwh in 53 giorni, ossia arrotondando (per difetto) 30 KW al giorno. Moltiplicato per 365 giorni.. sono 11 Mwh (10.950).
    Non saranno 7 volte ma un x5 c'è tutto (da "certificato energetico" intendo)

    EDIT: i costi riscaldamento ACS sono a parte
    Ultima modifica di Treawlony; 21-01-2015 a 17:27

  18. #98
    Paladino del Forum

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    Scusami , ma perche' non usi i kwh , invece di mettere la virgola ai Mwh ?! forse si capirebbe meglio.....

  19. #99
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Treawlony Visualizza il messaggio

    Finisco aggiungendo in merito ai conti. Al 21/11/14 sono stati letti .615 Mwh, dopo circa 53 giorni, sono stati letti 2.222 Mwh. Il che significa 1,607 Mwh in 53 giorni, ossia arrotondando (per difetto) 30 KW al giorno. Moltiplicato per 365 giorni.. sono 11 Mwh (10.950).
    Non saranno 7 volte ma un x5 c'è tutto (da "certificato energetico" intendo)
    Allora, se comprendi anche il raffrescamento , il tuo consumo teorico sarebbe sui 5.505 kwh...se ne fai 10.000..ti ripeto per la terza volta...sei al doppio..mica 7 volte.
    Occhio ad usare atteggiamento giusto, perchè altrimenti se inizia a sparare numeri a caso, ti fanno su in 3 minuti..e giustamente..e passi dalla parte dell'incompetente patentato, e da li in avanti la tua credibilità va a zero, pure se hai ragione su altri aspetti.

    Inoltre il cosnumo annuo NON si ottine moltiplicando il consumo fra fine ottobre e 12 gennaio e moltiplicandolo per 365..pensi che a MAGGIO assorbirai la stessa energia di Dicembre o Agosto? quindi calma e gesso, che magari a fine anno arrivi giusto giusto a 6000 e devi chiamare progettista fare i complimenti.

    Un nuovo mistero...se avete 15 kw..come faranno a funzionare 2 pdc che possono assorbire 20 kw ciascuna? e che in spunto anche con soft starter assorbono 40 kw?

    Comunque se energia elettrica la pagate 0,21 è normale...li almeno non ci sono problemi.

    Nella mail, conferma che il costo del kw a 0,21€ è stato fatto dividendo bolletta per kw bolletta
    Se davvero ha APPLICATO ai kwh rilevati dal Vs sistema di conteggio, il valore unitario di BOLLETTA ..è davvero sprovveduta.
    Se cosi fosse, meglio per voi..tutto si risolve...ditegli che deve prendere il VALORE BOLLETTA...fare per 0,3 e dividerla per i MILLESIMI..e poi per 0,7 e dividerla per la SOMMA delle letture di tutti i condomini, e QUELLO è il valore unitario da usare.

    Come poi dividere RISCALDAMENTO da ACS non saprei, visto che la BOLLETTA sarà UNICA.
    Ma il tuo contatore, relativamente all'acqua, cosa rileva? i litri di calda e di fredda usati?
    Se centralmente esiste un contabilizzatore di kwh di acs prodotta, si puo con un COP 2 risalire ai kwh elettrici di competenza della ACS e addebitarli ,sempre con la regola 30/70...30% sui millesimi-..70% sui mcubi di CALDA..la fredda va addebitata al costo di acquedotto, che non puo essere 2 euro al mcubo.


    Ma le 2 PDC sono di 2 palazzine separate e OGNUNA ha il suo contatore? allora forse si spiega come mai con 15 kw si riesce a farla andare (magari contatore tollera lo spunto)
    Ultima modifica di marcober; 21-01-2015 a 17:53
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  20. #100
    Appassionato/a

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    tranquillo, non vado sparando numeri, li sparo solo qui per capire, e giustamente mi fai notare alcuni aspetti che stupidamente non avevo notato.
    Inizio a farla parlare lei così si impicca da sola

    anyway, altra giusta osservazione: immagino che siano due contatori, uno per PDC

    la BTA5 è ok? ignoro queste tariffazioni

    Come poi dividere RISCALDAMENTO da ACS non saprei, visto che la BOLLETTA sarà UNICA.
    Ma il tuo contatore, relativamente all'acqua, cosa rileva? i litri di calda e di fredda usati?
    Se centralmente esiste un contabilizzatore di kwh di acs prodotta, si puo con un COP 2 risalire ai kwh elettrici di competenza della ACS e addebitarli ,sempre con la regola 30/70...30% sui millesimi-..70% sui mcubi di CALDA..la fredda va addebitata al costo di acquedotto, che non puo essere 2 euro al mcubo.
    il contatore rileva i m3 di acqua che passa, calda o fredda. Ma m3, non altro.
    Vediamo che dirà l'AC in merito alla suddivisione del riscaldamento ACS... (che poi, l'unica bolletta registrata di acqua che vedo è 101€... dove li tira fuori 1500€? chiedo ad Enrico Ruggeri )

    grazie ancora!

  21. RAD
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