i Libri di Terranuova
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Discussione: Riscaldamento a pareti/soffitto radiante: qui tutte le domande e i dubbi

  1. #41
    Novizio/a

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    Scusate ma io continuo ad avere dei dubbi sul riscaldamento a soffitto. Mi confermate che funziona per irraggiamento? perchè molti dicono che il calore rimane nella parte alta dell'abitazione? C'è qualche esperto che può illuminarmi?
    Grazie mille

  2. #42
    Appassionato/a

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    gambarenerd io è 2 mesi che sono dietro al fotovoltaico e dietro al riscaldamento ho firmato il contratto l'altra sera per l'FV ora non mi resta che attendere il venditore/rappresentante della rossato group a cui ho inviato una mail.
    Cmq devo dire che non esiste una scienza esatta per dire questo è meglio quello è peggio, io ho chiesto al mio idraulico e mi risposto che è meglio non farlo "perché il caldo sale" cosa che già sapevo!...al telefono il rappresentante mi ha fatto notare che negli anni 80 al nord europa i riscaldamenti a pavimento venivano montati in Italia però lo scetticismo degli idraulici e degli impiantisti ha fatto si che solo dopo 20 anni arrivasse da noi un pò di CULTURA ...lo stesso vale per il riscaldamento a soffitto, adesso gli idraulici conoscono il pavimento e non hanno intenzione di "acculturarsi" con sistemi alternativi altrettanto efficaci.
    Io personalmente ho scelto il pannello radiante a soffitto perché:
    -installazione a secco (si prendono i pannelli prefabbricati si collegano, si stuccano e si tinteggiano)
    -il riscaldamento è migliore perché arrivando dall'alto viene percepito più naturale dal corpo (come il sole) e se ci pensi è logico di inverno ci capita di camminare sul ghiaccio e sulla neve ma con un pò di solicchio sentiamo quel calduccino che non dispiace mai, il corpo è quindi abituato a ricevere il calore dall'alto (al di là del fatto che il sole è tutta un'altra cosa)
    Al contrario del tradizionale dei fancoil o del pavimento il soffitto non genera il vorticare se pur leggero dell'aria calda che naturalmente sale, quindi non alza e non favorisce la polvere, il pavimento invece scalda un 30% 40% per irraggiamento e il resto è convezione il soffitto lavora in minima parte per convezione sarà un 10% il resto è irraggiamento e stratificazione.
    Ovviamente però la scelta migliore non esiste!...per me è migliore perché non voglio spaccare casa...probabilmente però avessi acquistato una nuova casa da ristrutturare 99 su 100 avrei scelto il pavimento, perché a me piace camminare scalzo e non mi dispiacerebbe farlo tutto l'anno non solo nelle stagioni calde.
    EDIT:
    aggiungo un'altra cosa dipende anche dagli utilizzi, perchè il pavimento è un riscaldamento con una grande inerzia termica ovvero lo accendi adesso e inizia a scaldare fra 4 o 5 ore perché deve scaldare il pavimento e il massetto, poi magari hai caldo lo spengi ma continua a scaldarti per altre 4 o 5 ore quindi è ottimo se in casa ci abiti e puoi tenerlo tutto il giorno è perfetto, se in casa magari non ci sei il soffitto, i termosifoni o i fancoil hanno un'inerzia termica inferiore quindi con "l'accendi spegni" lavorano bene, quindi sono più adatti per abitazioni secondarie, mare montagna, campagna, ect ect. questa è quel poco di cultura che mi sono fatto.
    In ogni caso ho fiducia nel rappresentante che mi ha detto vediamo di quanta energia termica necessita la casa e le stanze, perchè sia il pavimento sia il soffitto fino a 80 / 100 Watt al metro quadro vanno bene, sennò se la casa è molto dispersiva meglio dei fancoil sovradimensionati dove puoi mandare quanta energia termica vuoi.
    Ultima modifica di sshimeon; 29-08-2013 a 17:37

  3. #43
    Novizio/a

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    Ok perfetto ti ringrazio, mi sto facendo un po' di cultura sull'argomento. In pratica mi hanno consigliato il riscaldamento a soffitto perchè in un appartamento di nuova costruzione dicono non ci sia lo spazio necessario per quello a pavimento, dovrebbero esserci 14 cm per massetto e pavimento, voi mi confermate che sono pochi?

  4. #44
    Seguace

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    14 cm pochi? ma scherzi?
    impianto elettrico lungo le pareti, impianto radiante a pavimento da 7 cm, 5 cm di massetto e 2 per il pavimento.

  5. #45
    Appassionato/a

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    a dire il vero con precisione non lo sò, ma avevo letto che ci sono dei sistemi a pavimento che alzano il livello di pochi centimetri nell'ordine di 4 5 cm dubito siano pochi 14, poi onestamente non sò che dirti, prova cmq ad andare sul sito di quella rossato group li ho visto tanti prodotti adatti a molte esigenze. (se vuoi il pevimento)
    In ogni caso ti invidio, perchè avessi trovato io chi me lo consigliava l'avrei fatto nel 2007 quando mi armai di pazienza e olio di gomito e mi son fatto l'impianto di riscaldamento per i radiatori da solo con un'amico!!!!!!!!!!

  6. #46
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti.
    Cercherò di dare un giudizio imparziale e sicuramente professionale.
    Anche se si legge di tutto, questo tipo di impianto è ormai collaudato e dà un confort elevato.
    Si può usare sia in caldo che in freddo.
    Ha i limiti del sistema a pavimento, nel senso che in funzione invernale non è consigliato superare certe temperature di mandata ( solitamente i 35°C) in quanto inizia a crearsi una sensazione di non confort: come ha scritto qualcuno, è effettivamente gradevole come stare al sole in inverno...................se però il sole scotta da fastidio e si va all'ombra!!!
    In funzionamento estivo il comportamento è buono e la resa è più del doppio al mq rispetto al radiante a pavimento.
    Noi , come più volte detto, abbiamo avuto la fortuna di impararli a fare da chi ne aveva le capacità, utilizzando tutta quella conoscenza che è richiesta e, senza nulla togliere a chi è venuto dopo, bisogna riconoscere che la ditta Isodomus di Gais(Bz), è sempre stata una sorta di pioniere per quanto riguarda il risparmio energetico e le nuove tecnologie.
    Mi vien da ridere quando leggo di tutte queste Ditte molto esperte che fino a ieri non esistevano.
    I nostri primi impianti con abitazioni prestigiose eseguiti con sistemi radianti a parete e soffitto, ormai hanno 20 anni e non abbiamo mai avuto problemi.
    L'unica cosa è che succede sporadicamente che si accumuli dell'aria su qualche serpentina e che quindi vi siano problemi di circolazione: un controllo all'infrarossi e una degasata con l'autoclave, risolvono semplicemente il problema.
    Volevo infine portare all'attenzione degli interessati, il fatto che essenzialmente questi sistemi si dividono in sistemi a secco (appunto su supporti in fibra di gesso o cartongesso) e sistemi che chiamiamo " a umido" ovvero da incorporare nell'intonaco semplicemente con l'operazione di intonacatura.
    La resa dei sistemi a umido è molto superiore di quelli a secco sia per quanto riguarda i W/mq espressi a parità di mandata e sia per quanto riguarda la velocità di messa a regime.
    Dove possibile, consiglio di affidarsi ai sistemi a umido ovvero di dimensionare correttamente il tutto qualora si decida per quelli a secco.
    Nei bagni, qualora vi sia già la presenza di un radiante a pavimento, eviterei l'accoppiamento con del radiante a soffitto (magari a secco) preferendo di gran lunga del radiante a parete: in questo caso potrebbe bastare anche se il sistema è a secco, in quanto il confort espresso da tale sistema sopratutto nei bagni, soddisfa a pieno le usuali richieste di calore nei detti locali. Infatti il corpo umano viene così colpito sia parallelamente (sistema a pavimento) che tangente (sistema a parete) creando una sensazione che cogliamo molto apprezzata dai nostri clienti.
    Un saluto a tutti.
    HONOS ALIT ARTES

  7. #47
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da idraulicimarchiori Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti.
    Cercherò di dare un giudizio imparziale e sicuramente professionale.
    Anche se si legge di tutto, questo tipo di impianto è ormai collaudato e dà un confort elevato.
    Si può usare sia in caldo che in freddo...
    Grazie per il giudizio pacato e competente. Sono molto contento della scelta che ho fatto, per la mia situazione era l'unica davvero percorribile per eliminare i caloriferi, ma ovviamente fremo nell'attesa di poter testare l'impianto che è in via di costruzione. Ti chiedo un parere: nei due bagni ( di circa 9 e 8 mq, altezza controsoffittato circa 2.75), ho praticamente l'intero soffitto radiante più uno scaldasalviette da 1800x600 e non ho previsto pannelli a parete, secondo te è sufficiente? Ciao e grazie

  8. #48
    Appassionato/a

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    ciao,
    tolto quello che dovrebbe darti il soffitto, ti dovrebbero mancare circa 300Wt.
    Guarda la scheda tecnica del termoarredo che vai ad installare e in corrispondenza della temperatura di mandata che userai osserva quali dati ti danno. Comunque penso proprio che sia abbondante.
    Se sei in tempo, puoi usare gli attacchi esistenti del termoarredo per allacciarci una serpentina in rame che andrai ad annegare nell'intonaco (senza isolamento posteriore) oppure livellando con la colla e ripiastrellando, in modo da avere un riscaldamento a parete con mandate anche in alta temperatura.
    Con mandata sui 45°C, hai circa 250Wt/mq, quindi nel tuo caso con poco più di 1 mq hai risolto l'antiestetico termoarredo.
    Un saluto a tutti.
    HONOS ALIT ARTES

  9. #49
    Novizio/a

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    Grazie del consiglio. Il termoarredo lo vorrei tenere, anche per gli asciugamani. Dal conto che mi ha dato l'impiantista, sembra che i bagni dovrebbero essere ok. Penso che non modificherò nulla. Un saluto

  10. #50
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da amanaa Visualizza il messaggio
    Il termoarredo lo vorrei tenere, anche per gli asciugamani.
    Questo si chiama in gergo "effetto signora Maria":
    non importa se è già caldo in casa............l'importante è che il radiatore sia caldo!!
    ciao
    HONOS ALIT ARTES

  11. #51
    Appassionato/a

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    Ciao amanaa, io che mi ero allibidinito per l'impianto di riscaldamento a soffitto oggi mi sono dovuto dare una ridimensionata, in quanto la banca non è disponibile a darmi un fido per pagare i lavori di cui più o meno psseggo un 50% ma vabbè! non sempre si può aver che si vuole...quindi acquisterò solo la pompa di calore con cui dovrò tirare i 60 gradi e mandare l'acqua ai termosifoni tradizionali.
    Accipicchia!...mi han proposto dei ventilconvettori con cui si riscalda bene già a 45° (gli esperti me lo confermano) e la pompa di calore di inverno mantiene un cop superiore a intorno 3 perchè portarla oltre i 45° si abbassa notevolmente il cop andando a pareggiaare i costi del metano mi è stato detto fino a 2,2 - 2,5 di cop è conveniente la pompa di calore sotto 2,2 - 2,5 è più conveniente il metano in termini di costi su carta (escludendo chi tipo installa FV ovvio che potrebbe riscaldarsi con una stufetta elettrica e trovare cmq risparmio).

    Vorrei approfittare dell'idraulicomarchiori
    il sistema a umido affogato nell'intonaco implica prima però di fare tale intervento di aver coibentato adeguatamente il soffitto per evitare di fare il riscaldamento a pavimento al piano di sopra? o forse il solaio è di per sè isolato?

    Grazie.

  12. #52
    Appassionato/a

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    Le temperature di mandata sono pressochè le stesse usate nel pavimento radiante e non possono essere superate semplicemente in quanto generano un non comfort.
    Quindi generalmente si ha a che fare con un intonaco (e certamente con i primi cm di struttura soprastante) attorno ai 25/30 gradi. Questa massa radiante irraggia verso il basso e scalda oppure raffresca assorbendo l'irraggiamento dato dalla struttura sottostante.
    Solitamente vengono eseguiti lavori con applicazione diretta sul soffitto grezzo e poi intonacato.
    C'è da dire che ho avuto a che fare con molte applicazioni del genere e molte le ho visitate negli anni sopratutto nei cantieri dell'Alto Adige: nei miei cantieri si trattava sempre di costruzioni unifamiliari e quindi un'eventuale dispersione verso l'alto risultava sempre favorevole in quanto comunque si trattava di riscaldare la stessa casa e l'isolamento sarebbe stato solo un costo inutile; nei cantieri montanari, ho visto sempre applicazioni a secco con isolamento (forse legato alle basse temperature raggiunte da quelle parti) anche in costruzioni unifamiliari.
    Personalmente credo che nel caso di intervento su un appartamento dove sopra vi è un altro appartamento, oggi vi siano le possibilità di inserire degli isolamenti a basso spessore e alta resa (per esempio aerogel) per azzerare le dispersioni verso l'alto magari con un intervento anche a livello acustico. Per problemi di tenuta alle crepe, a questo punto ci si sposterebbe direttamente alle soluzioni a secco in quanto intonacare l'isolamento non è possibile e i troppi passaggi occorrenti alzerebbero i costi. Penso che prima di proporre una soluzione simile, proverei a vedere se posso inervenire con del radiante a parete oppure la soluzione dei ventilconvettori che possono essere dimensionati per mandate pure di 30-35°C e usati tutto l'anno, anche nel periodo estivo, se ci si arma di pdc.
    Un saluto a tutti.
    HONOS ALIT ARTES

  13. #53
    Appassionato/a

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    scrivo proprio quello che è successo ieri.

    ho avuto un incontro con un fornitore di materiale idraulico per discutere la modifica dell'impianto esistente e valutare soluzioni per alcune stanze da costruire in ampliamento a quelle esistenti.
    l'abitazione attuale sta per essere divisa in due e attualmente l'impianto è a radiatori in ghisa.
    su una parte vanno ad aggiungersi le stanze in ampliamento.
    premettendo l'idea di fornire le nuove stanze di pavimento radiante, per uniformare tutto l'impianto a bassa temperatura e senza distruggere il pavimento di quelle esistenti, avevo valutato la "ristrutturazione" dell'impianto esistente con il radiante a soffitto...
    la persona con cui ho parlato ieri mi dice di avere la sua casa su due piani finiti in tempi diversi.
    al piano terra pavimento al primo soffitto, nel negozio per scelta soffitto.
    secondo lui il comfort è ottimo e mi suggerisce di fare tutto il nuovo impianto a soffitto.
    ora mi devo consultare con un ingegnere termico per altre eventuali soluzioni ...
    se la soluzione soffitto è valida valuto anche la ristrutturazione dell'altra parte fatta tutta a radiatori in ghisa.
    mi trovo in zona climatica C

    ... secondo voi?
    spero di essere stato abbastanza chiaro altrimenti fatemi sapere.

  14. #54
    Paladino del Forum

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    Concordando con Margiop ,
    rispondo con una domanda , come ci si veste : ci mettiamo il copricapo e lasciamo nuda la parte sottostante , o copriamo la parte sotto e lasciamo la testa scoperta ?
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  15. #55
    Appassionato/a

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    è anche vero che non ti vesti solo coprendo il capo, però lo copri per ripararti dal freddo.
    ricordando che in alcune stanze non posso distruggere il pavimento esistente per y motivi e che secondo il principio di funzionamento del radiante a soffitto non si produce aria calda, ma infrarossi, quindi tipo irradiazione solare e trascurando per un attimo le curve disegnate sul confort dei differenti tipi di impianto, non credo ci debba essere molta differenza di comfort tra soffitto e pavimento.
    sono sincero dicendo che ancora non ho avuto modo di vedere nessun radiante a soffitto in funzione per valutare ...

  16. #56
    Paladino del Forum

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    Quando copri il capo con 1 velo di pile o lana , addosso ne hai gia' almeno 10 volte tanto di spessore isolante
    comunque fai pure , dicono che tenendo il cervello al caldo , lavora meglio----
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  17. #57
    Novizio/a

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    Ciao, sapete dirmi all'incirca il costo al mq per un impianto radiante a soffitto? Inoltre sapete consigliarmi qualche rivenditore/marca? Abito in provincia di Siena.
    Ho già un PDC a bassa temperatura della Rotex da 14kW che riscalda a pavimento il primo piano. Vorrei ristrutturare il pian terreno (ca 110mq) mettendo appunto l'impianto a soffitto, avendo quasi 3mt di altezza.

    Grazie.

  18. #58
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    ..... come ci si veste .......
    in Veneto esiste un'altra possibilità: si corregge l'acqua con la grappa e si và scalzi sulla neve!!!!!!!!!! L'importante è non finire la grappa!!!

    Quote Originariamente inviata da LordRichard Visualizza il messaggio
    Ciao, sapete dirmi all'incirca il costo al mq per un impianto radiante a soffitto?
    Grazie.
    Dipende se è a secco o a umido. Dipende inoltre da una quantità enorme di variabili. Mediamente dovresti viaggiare sui 100 al mq. Posso consigliarti la ditta isodomus di Brunico (isodomus.com) con cui collaboro da anni, per la indiscussa superiorità dei prodotti e della loro preparazione tecnica. Sò per certo che ha già operato su Siena e quindi magari ti possono mettere in contatto con qualcuno a te vicino. Chiamali tranquillamente e prova a chiedere.
    Ultima modifica di riccardo urciuoli; 02-10-2013 a 11:03 Motivo: post consecutivi
    HONOS ALIT ARTES

  19. #59
    Seguace

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    ti consiglio la eurotherm e la rossato; io per casa mia sto scegliendo la RDZ che ha molti più tagli e quindi riesco ad aumentare la quantità di mq riscaldati

  20. #60
    Novizio/a

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    Grazie ci provo!

  21. RAD
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