i Libri di Terranuova
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Discussione: Riscaldamento a pareti/soffitto radiante: qui tutte le domande e i dubbi

  1. #81
    Appassionato/a

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    Qualcuno che ha montato il radiante a soffitto può aggiornare la sua esperienza oppure dopo il tempo necessario a trarre conclusioni fondate si sono dati tutti alla macchia, amaramente pentiti di aver scelto questo sistema meno conosciuto? In tal caso le ammissioni della delusione e la descrizione dei problemi incontrati sarebbero preziosissimi a mettere in guardia chi, come me, sta pensando al soffitto...

  2. #82
    Appassionato/a

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    Dopo aver sondato le pareti perimetrali insufflate ho verificato che diversi tratti sono stati costruiti esclusivamente in mattoni (40 cm) senza intercapedine né tantomeno resina insufflata. Ponti termici enormi che mi hanno spinto a considerare il cappotto esterno. In questo caso la potenza di progetto diminuisce da 13 kW a 8 kW ed il fabbisogno da 140 a 90 kWh/aa/m2 (compresa ACS). In casa attualmente sono montati radiatori in ghisa del tipo "pannelli radianti in ghisa" (Biasi?). L'idraulico mi ha detto che si tratta di ottimi radiatori. Ho vericato sulla scheda tecnica: con una tale riduzione del fabbisogno i pannelli radianti presenti garantirebbero la potenza di progetto anche a T media di mandata di 50 gradi rendendo il tutto compatibile con una pompa di calore. Il mio dubbio amletico è il seguente: accoppiare ai pannelli radianti presenti una pompa di calore aria-acqua (ad es Mitsubishi Zubadan) facendola funzionare a 50 gradi con COP medie di circa 2 (con FV) oppure investire nel radiante a soffitto (145 m2 x 80-100 € = circa 13k) per far funzionare la pompa a bassa T (35 gradi) e COP poco inferiori a 3 (con FV)? Economicamente, pur considerando la detrazione fiscale del 65 %, l'investimento sul radiante è chiaramente perdente perché i radiatori-pannelli in ghisa sono già presenti. Esteticamente è certamente più bello il radiante a soffitto dato che non si vede nulla e non ci sarebbero i radiatori in giro. Il confronto che non riesco a prevedere riguarda il grado di confort. Vero che quel tipo di radiatori a pannelli conferiscono una buona quota di irraggiamento, che aumenta percentualmente in rapporto alla convezione man mano che abbassiamo le T di mandata... Vero anche che si tratta pur sempre di irraggiamento puntiforme distribuito su 9 radiatori e quindi certamente meno uniforme rispetto al radiante a soffitto che dal canto suo, in pratica, scalda per irraggiamento puro... Qualcuno ha esperienza di condizioni simili? Cosa fareste?

  3. #83
    Appassionato/a

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    Ciao

    Premetto che non sono la persona più adatta per risponderTi.....di PDC ahimé ne so quasi nulla....
    Comprendo perfettamente la situazione dei pannelli radianti a soffitto.....interessavano/interesserebbero anche a me....però non ho l'altezza sufficiente per collocarli .....purtroppo....provo a condividere la tua riflessione.
    Da quanto capisco sei in Zona E o F (forse?).....quindi posso presumere che del raffrescamento ti interessi ben poco.....
    Ma adesso per i radiatori in ghisa come scaldi l'acqua, a metano a GPL, a gasolio???....La PDC è una tua scelta personale, zona non metanizzata, o hai valutato che può essere conveniente ????
    Inoltre, se dici che con il cappotto riduci il fabbisogno, ecc....ecc... e ti bastano i 50°C di Mandata (o Temp.media dei radiatori) se tale T è quella di progetto che presumo sarà (-8°C) o giù di lì.....e facile che gran parte della stagione termica ti basti anche un T inferiore tranquillamente....
    tieni presente che adesso io ho un radiatore biasi a pannelli e i termosifoni blasi a colonne in ghisa con caldaia a condensazione a CH4 e con appartamento non favorito (se va bene avro di trasmittanza muri circa 1 W/(m2K), ecc, ecc... per farla breve la Tmandata misurata sui termosifoni è 44°C adesso con 0-3°C......l'ho portata manualmente a 52°C (nominali sulla mandata....quindi sarà stata si e no 50°C ai termosifoni quando fuori era -3°C)....poi secondo me con i radiatori in ghisa sotto i 40°C non riesci a scendere......Presumo che le PDC abbiano anche loro una specie di "Sonda climatica" che regoli la Temp. Acqua in funzione della T esterna, vorrei saperlo....
    Poi sul fatto di mettere i pannelli a soffitto.....non li ho mai "vissuti", ma se il confort raggiungesse un livello simile di quelli a pavimento.....sarebbe eccezionale.....poi 13K€ di investimento...sono scelte personali...(sicuro che bastini 80-100 €/m2 all inclusive?????)....certo...non hai spazio perso su pareti, non hai polvere che gira, non hai termosifoni/radiatori in ghisa da pulire (che non è una cosa sempre così semplice....).
    Ma il FV produce quando c'è luce...e, se non dico una stupidaggine, conviene ancora immettere in rete di giorno e prelevare (almeno maggiormente nelle ore di non produzione del FV ).????...Se invece prevedi degli accumulatori di energia allora il tutto potrebbe essere ben diverso.....
    Mi spiace non saperti aiutare....buon lavoro e facci sapere.
    Gabry

  4. #84
    Appassionato/a

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    Ciao Gabry, grazie per il tuo contributo. Provo a risponderti ma sappi che sono un profano. - Cuneo è zona F (per poco) e l'abitazione si trova a circa 3040 gradi-giorno. La T di progetto è - 10 - il raffreddamento estivo non è una priorità. Tra muri e cappotto (anche se EPS) la casa sarà fresca, inoltre c'è del verde intorno. L'estate a Cuneo può infastidire un mesetto.. Questo rende meno attraente il radiante a soffitto che dovrebbe essere molto performante in raffreddamento. - Adesso non scaldo perché vivo in un'altra abitazione (dove ho pessima coibentazione, radiatori in ghisa ad alta T e teleriscaldamento trattandosi di un alloggio). Nella casa in oggetto che ho acquistato in estate ed intendo ristrutturare vi è una caldaia a gasolio improponibile perché obsoleta. - In strada, oltre il giardino c'è l'attacco del metano. La casa non è collegata ma sarebbe fattibile. - La pdc è conveniente se è possibile utilizzare basse T di mandata (< 45 gradi) e se è servita da un impianto FV con SSP E possibilmente con tariffa D1. Salendo con la T oltre i 50 gradi diminuiscono i COP e svanisce la convenienza sul metano. Questo è ciò che credo di aver capito leggendo il forum. - Mi risulta che le pdc abbiano una climatica e in ogni caso è utile variare la T di mandata in funzione della T esterna utilizzando sempre la T minima efficace. - Il comfort del radiante a soffitto dovrebbe essere sovrapponibile a quello del radiante a pavimento. Ho un amico che si scalda a soffitto da più di 10 aa: ne è soddisfattissimo. Presenta inoltre alcuni vantaggi... - il costo dovrebbe aggirarsi sui 100 € a m2, che sono tanti denari. Non è giustificata una tale differenza rispetto al costo del radiante a pavimento o, in ogni caso, la differenza dovrebbe essere molto minore. Il soffitto è meno diffuso per cui vi sono minori economie (la legge del mercato) ed essendo un prodotto di nicchia sia chi lo produce sia chi lo monta.. si tende ad approfittarne... A spanne tra una decina di anni dovrebbe costare molto meno. Presto avrò un preventivo più preciso. - il FV con la detrazione fiscale, l'autoconsumo e lo scambio sul posto conviene. Non conviene se si intende produrre più di quanto si consuma. - Gli accumulatori non sono ancora convenienti alle condizioni attuali, inoltre possono risolvere lo sfasamento quotidiano ma non quello stagionale che è consistente. Con lo SSP tuttavia un kWh scambiato costa circa 0,1 € valore che minimizza il problema degli sfasamenti produzione-consumo. Vorrei invece chiederti: premesso che mi pare di aver capito che il comfort a casa tua è compromesso dall'involucro, come si sta quando si scalda l'abitazione con i radiatori in ghisa a 40-45 gradi? Si avvertono differenze di temperatura variando la distanza dal radiatore? Si percepiscono i moti convettivi? C'è polvere in giro? Credo che il confronto con le esperienze che hai avuto in ambienti scaldati con il radiante a pavimento (nella norma si tratta di ambienti recenti o ristrutturati e quindi ben isolati termicamente) sia condizionato dai limiti del l'involucro di casa tua... Ecco il link ad una discussione che ho aperto sul tema: http://www.energeticambiente.it/pomp...i-con-pdc.html

  5. #85
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da doccora Visualizza il messaggio
    - Cuneo è zona F (per poco) e l'abitazione si trova a circa 3040 gradi-giorno. La T di progetto è - 10 - il raffreddamento estivo non è una priorità. Tra muri e cappotto (anche se EPS) la casa sarà fresca, inoltre c'è del verde intorno. L'estate a Cuneo può infastidire un mesetto.. La casa non è collegata ma sarebbe fattibile. - La pdc è conveniente se è possibile utilizzare basse T di mandata (< 45 gradi) e se è servita da un impianto FV con SSP E possibilmente con tariffa D1. Salendo con la T oltre i 50 gradi diminuiscono i COP e svanisce la convenienza sul metano. Questo è ciò che credo di aver capito leggendo il forum. - Mi risulta che le pdc abbiano una climatica e in ogni caso è utile variare la T di mandata in funzione della T esterna utilizzando sempre la T minima efficace. - Il comfort del radiante a soffitto dovrebbe essere sovrapponibile a quello del radiante a pavimento. Ho un amico che si scalda a soffitto da più di 10 aa: ne è soddisfattissimo. Presenta inoltre alcuni vantaggi... - il costo dovrebbe aggirarsi sui 100 € a m2, che sono tanti denari. Non è giustificata una tale differenza rispetto al costo del radiante a pavimento o, in ogni caso, la differenza dovrebbe essere molto minore. Il soffitto è meno diffuso per cui vi sono minori economie (la legge del mercato) ed essendo un prodotto di nicchia sia chi lo produce sia chi lo monta.. si tende ad approfittarne... A spanne tra una decina di anni dovrebbe costare molto meno. Presto avrò un preventivo più preciso. - il FV con la detrazione fiscale, l'autoconsumo e lo scambio sul posto conviene. Non conviene se si intende produrre più di quanto si consuma. - Gli accumulatori non sono ancora convenienti alle condizioni attuali, inoltre possono risolvere lo sfasamento quotidiano ma non quello stagionale che è consistente. Con lo SSP tuttavia un kWh scambiato costa circa 0,1 € valore che minimizza il problema degli sfasamenti produzione-consumo. Vorrei invece chiederti: premesso che mi pare di aver capito che il comfort a casa tua è compromesso dall'involucro, come si sta quando si scalda l'abitazione con i radiatori in ghisa a 40-45 gradi? Si avvertono differenze di temperatura variando la distanza dal radiatore? Si percepiscono i moti convettivi? C'è polvere in giro? Credo che il confronto con le esperienze che hai avuto in ambienti scaldati con il radiante a pavimento (nella norma si tratta di ambienti recenti o ristrutturati e quindi ben isolati termicamente) sia condizionato dai limiti del l'involucro di casa tua... Ecco il link ad una discussione che ho aperto sul tema: http://www.energeticambiente.it/pomp...i-con-pdc.html

    Ciao
    dccora

    Vivo anch'io nella tua stessa regione, in Zona E a oltre 2500 gg....concordo sulla non necessità del raffrescamento.
    Ti chiedo subito una mezza curiosità, il calcolo del fabbisogno termico della tua nuova abitazione, l'hai calcolato tu direttamente?
    Solo perché adesso anch'io volevo mettermi a fare 2 conti....comunque....
    Se rinunci all'allacciamento gas avrai valutato le convenienze del caso compresa quella per la cucina.....
    Come ti dicevo sulle PDC non ne so un granché, ma ritengo possano essere il futuro.....in fondo il problema del costo alto della EE è solo politico!!!!!....abbiamo "n" centrali termoelettriche ferme in Italia....
    La scelta di fare andare i radiatori/termosifoni a temp più bassa l'ho messa in pratica alla fine solo in questa stagione termica......grazie anche a questo forum......dal 2004 ho la caldaia (autonoma a condensazione) e T alte non ne avevo mai impostate.....la max è stata 66°C nella prima settimana di febbraio 2012, ricordi quella dei -15°C e -23°C dalle tue parti......!!!!!
    Le conclusioni a cui sono giunto io, sono:

    Vado a T più bassa (ma la cambio solo manualmente in quanto non ho sonda)---> Tornassi indietro metteri la sonda!!!!
    A T più alta (56-57°C) sento/avverto molto bene che il calorifero emette maggior potenza!!!!
    Per contro:
    1) dai 58°C (Tmandata) in su (soggettivo) ritengo di sentire maggiormente i moti convettivi quindi eventuali polveri......inoltre ho soffitti molto alti per cui accentuo ancor di più la stratificazione che è un fenomeno prevalentemente convettivo!!!!
    2) Il termostato ferma prima la caldaia....quindi inizia a stratificare abbastanza in fretta con l'altezza il calore
    A T minori invece:
    i caloriferi non li senti mai caldissimi che scottano...i moti convettivi ci sono (e per fortuna...ovviamente....altrimenti non scalderebbero l'aria, ci vogliono anche quelli) ma non sono tali da favorire velocemnte polveri o baffi neri a palla.....certo ripeto un po di convezione c'è perché sono convinto che scendessi dai 35 in giù non ci sarebbe convezione avvertibile ma in pratica non scalderebbero nulla.....(poi chi ha la fortuna di stare in case con consumo < 30 Kwh/m2/anno magari andrebbe bene lo stesso.....)
    Sull'altezza stratifica lo stesso ma lo siavverte molto meno....
    COmunque la componente di irraggiamento la senti vicino ai termosifoni, se ti allontani non la senti in modo evidente..., ma ritengo (o meglio è a fisica che lo dice) che colpisce anche mobili e oggetti quindi aiuta a circondarti di "cose" a T maggiore con cui dovresti scambiare meno
    Certo il rovescio della medaglia è che:
    - Non vedi mai salire il termometro del termostato in modo spedito......per amentare di 1/10°C ci vuole il suo tempo.....anche se il fatto che i caloriferi siano accessi comunque non ti fanno sentire freddo anche a T ambiente leggermente minori......la prova del 9 la faccio con le contestazioni che ricevo dai familiari....ho avuto reclami in casa con T=20.5°C per freddo adesso dicono che si sta bene con T=19.6°C (ma caloriferi accesi...)
    - Il circolatore gira di più quindi hai consumo elettrico.....

    Giusto stamattina:
    Notte: spento dalle 22:40 di ieri, Acceso alle 6:00 alle ore 09:00 spento T termostato 19.3°C si stava bene in casa, T mandata caldaia 48°C (a display) T superficiale calorifero ghisa (quello più sfavorito) 40.8°C----alle h10:04 la T era 28.9°C....giusto per darti un'idea da spento mi hanno ancora ceduto quell'energia per quel DT di 11.9°C.

    Alla fine come consumi presumo tra T 55°/60° C e 45-49°C non vi siano differenze.........con Tmandata 45 ° C a regime ho stimato un consumo di 0,6m3CH4/h contro gli 1.2/1.3 con T 55°C nella prima ora di accensione.......

    Non so se quanto sopra possa esserti utile, ma concludendo provo a dirti:

    - Sarà perchè non ce l'ho, ma il radiante pavimento/soffitto a bassa inerzia per me è il num.1, "potessi" (fisicamente, tecnicamente, e più di tutto economicamente) lo farei.....
    - Se devo andare a caloriferi, più radianti sono e meglio è.....a Temp. più bassa possibile/accettabile......nel tuo caso a questo punto mi sembra sia molto molto facile calcolare a che temperatura puoi mandare l'acqua di mandata.....
    - Cura l'isolamento del pavimento in ogni caso (caloriferi e/o radiante a soffitto che siano)

    Aggiungo queste riflessioni:
    Ovvio se una stanza ha quattro pareti....ti direi metti un calorifero ogni parete......però perdi spazio e non è tutta sta bellezza....

    Poi sulla base del gradiente verticale di Temperatura per il benessere termico, mi verrebbe da dire: non sarebbe meglio collegare al calorifero la mandata in basso e il ritorno in alto....non cambierà la Tmedia, ma la parte maggiormente radiante sarebbe più vicina al pavimento.

    Chiedo scusa se i sono dilungato e forse sono andato anche troppo OT......
    Ben venga ogni scambio di opinione/informazione confronto......se posso esserti utile ben volentieri.

    Buon lavoro
    Gabry

  6. #86
    Appassionato/a

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    Ottimo! Grazie. Questa testimonianza mi è utilissima. Se riesci ad essere confortevole con i muri con trasmittanza 1 mandando l'acqua a 45-50 gradi.. mi pare che la cosa possa funzionare. Portando la trasmittanza dei muri a 0,2-0,3 e montare serramenti con 1 medio, non soltanto si otterrebbe un risparmio cospicuo di energia ma il comfort dovrebbe essere ottimizzato (a patto di ventilare di tanto in tanto oppure con la vmc). Certamente il radiante è il top. In un ambulatorio dove lavoro un paio di giorni a settimana è a pavimento: ora che ne ho acquisito consapevolezza capisco perché sono sempre stato bene in quel luogo. Mai piedi o mani fredde, sensazione di troppo freddo o troppo caldo. E non si riesce ad individuare da dove viene il calore. Credo tuttavia che un buon isolamento si possa ottenere un buon risultato anche con i radiatori a bassa T. Inoltre non qualè differenza di consumi possa esservi passando da 50 a 40 gradi di mandata con una caldaia a condensazione. Con la pdc, per ciò che mi pare di aver capito e in base ai dati delle schede tecniche il risparmio è sostanziale. Se poi si riuscisse a scendere a 30-35 ancora molto meglio. Sto studiando alcune soluzioni: aggiungendo alcuni elementi dove riesco ed un bel termoarredo dovrei riuscire a raggiungere la potenza di progetto a 40 gradi (45 max) di mandata. Con il cappotto ed isolando soffitto e pavimento confido di ottenere un buon comfort. Questo però facendo lavorare il sistema 24 ore/die nei mesi più freddi, magari tenendo le camere da letto un po' più fresche. Chi ha esperienza di pdc sostiene che sia il sistema più confortevole è più conveniente. Hai mai provato? Il consumo del circolatore dovrebbe essere trascurabile... Per i calcoli della potenza di progetto e del fabbisogno, peraltro necessari per la certificazione per ottenere la detrazione fiscale, ho interpellato un ingegnere termotecnico.

  7. #87
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da doccora Visualizza il messaggio
    Ottimo! Grazie. Questa testimonianza mi è utilissima.
    Ciao, prego !!!!

    "Se riesci ad essere confortevole con i muri con trasmittanza 1 mandando l'acqua a 45-50 gradi.. mi pare che la cosa possa funzionare. Portando la trasmittanza dei muri a 0,2-0,3 e montare serramenti con 1 medio, non soltanto si otterrebbe un risparmio cospicuo di energia ma il comfort dovrebbe essere ottimizzato (a patto di ventilare di tanto in tanto oppure con la vmc).....Se poi si riuscisse a scendere a 30-35 ancora molto meglio. Sto studiando alcune soluzioni: aggiungendo alcuni elementi dove riesco ed un bel termoarredo dovrei riuscire a raggiungere la potenza di progetto a 40 gradi (45 max) di mandata"
    Sarei tra l'abbastanza ed il molto fiducioso.....se poi parli di Tmax 45°C di progetto....starai praticamente sempre o quasi al di sotto ......che faccia un inverno a -10°C costante....spererei proprio di no.....Sulla mia trasmittanza = 1 prendila con le pinze comunque Muro pieno da 50 cm senza isolante.....


    "Certamente il radiante è il top. In un ambulatorio dove lavoro un paio di giorni a settimana è a pavimento: ora che ne ho acquisito consapevolezza capisco perché sono sempre stato bene in quel luogo. Mai piedi o mani fredde, sensazione di troppo freddo o troppo caldo. E non si riesce ad individuare da dove viene il calore."
    SI esatto..non sai da dove proviene il calore sembra di entrare in casa "in estate" ma che stai ottimamente bene con i vestiti da inverno....eccezionale...confermo......pensa che giovedì scorso ero a pranzo in un locale dalle mie parti che ha una veranda annessa al locale stesso vetrata su tre lati e tetto a vetro....vetri doppi certo ma sempre vetro (immagina che trasmittanza....)......ti ricordi giovedì che nevicata a fatto nelle ore centrali???? certo non era freddissimo +2/3 °C ma guardando fuori ed in alto vedevo solo neve eppure non sentivo correnti d'aria fastidiose o sensazioni di freddo...ho provato a toccare il pavimento e ho capito il perché......



    "
    .....Credo tuttavia che un buon isolamento si possa ottenere un buon risultato anche con i radiatori a bassa T. Inoltre non qualè differenza di consumi possa esservi passando da 50 a 40 gradi di mandata con una caldaia a condensazione. Con la pdc, per ciò che mi pare di aver capito e in base ai dati delle schede tecniche il risparmio è sostanziale. . Con il cappotto ed isolando soffitto e pavimento confido di ottenere un buon comfort. Questo però facendo lavorare il sistema 24 ore/die nei mesi più freddi, magari tenendo le camere da letto un po' più fresche. Chi ha esperienza di pdc sostiene che sia il sistema più confortevole è più conveniente. Hai mai provato? Il consumo del circolatore dovrebbe essere trascurabile...
    Per i calcoli della potenza di progetto e del fabbisogno, peraltro necessari per la certificazione per ottenere la detrazione fiscale, ho interpellato un ingegnere termotecnico.[/QUOTE]


    Direi fondamentale è l'isolamento !!!! è quella la prima fonte di risparmio.......ritengo che comunque il confort possa essere veramente buono con radiatori a bassa T (o meglio T più basse) .....ripeto lo sto sperimentando da quest'anno in modo più continuo....e sono contento....poi vorrei anche esserlo quando mi arriva la bolletta del gas.....sto comunque monitorando i consumi di CH4 in qualche modo....mi sa che non ci sono risparmi....(nel mio caso) ma il confort è decisamente migliore......
    Nel tuo caso dubito veramente che possa girare 24 h/d di fila......(per legge in zona F puoi comunque farlo) !!!!! Non succede neanche da me ......questo dipende comunque dalla capacità aereica della struttura interna e dai mobili e dagli oggetti......

    Le PDC in funzione non le ho mai viste......magari poi ti chiedo qualche info

    Saluti

    Gabry

  8. #88
    Novizio/a

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    Un saluto a tutti. Sono al mio secondo inverno con radiante a soffitto, zona Torino, e sono soddisfatissimo. Confort eccellente, rapido, modulabile: avessi una casa coibentata bene sul piano degli infissi, rasenterei la perfezione. Davvero consigliato, alla faccia degli odiati, antiestetici, antieconomici, disagevoli e antisalutari termosifoni

  9. #89
    Appassionato/a

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    Predefinito Termosifoni ad irraggiamento... Ok, ma quali?

    Ciao a tutti ragazzi!
    Torno alla carica con un nuovo quesito per voi, esperti di efficienza energetica e non

    Abitazione di cortile, composta da 5 locali distribuiti "in fila" e quindi ciascun locale si trova con due lati perimetrali verso l'esterno e due lati confinanti con altri locali.
    Attualmente possiede un impianto di riscaldamento tradizionale che avrà 50 anni, caldaia a gas e termosifoni in ghisa. Vi è un termosifone per ogni locale, sotto la finestra.

    L'idea sarebbe quella di cambiare i termosifoni mettendo qualcosa di più efficiente per abbassare i costi di gestione.
    Magari aumentandone il numero (pensavo a raddoppiarli), così da poter utilizzare una caldaia a condensazione ed acqua a 40-50°... Anzichè 80°!

    Leggendo su internet, c'è chi consiglia i termosifoni in ghisa perchè più confortevoli (ci mettono molto a scaldarsi/raffreddarsi quindi senza sbalzi termici), altri quelli in acciaio/alluminio che scaldano subito l'abitazione ma si corrodono prima (creando problemi anche alla caldaia). C'è chi consiglia quelli in rame, ma la scelta è davvero minima e di conseguenza costeranno sensibilmente più. Insomma, come ogni cosa cercata su internet, non si capisce mai niente............
    Una cosa è sicura: conviene un termosifone che irraggi il locale piuttosto di uno che lavori a convezione.

    Perfetto! Bene! Ottimo!!!
    Ma... Cosa si intende per termosifoni adatti all'irraggiamento? Quelli in ghisa, in alluminio o in acciaio? O addirittura sono quei "pannelli" che trovo su internet?

    Grazie, come al solito, sono qui da profana...

  10. #90
    Super_Mod

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    Predefinito

    tutti irraggiano....

    poi alcuni (pannelli radianti) dovrebbero essere ottimizzati per irradiare e lavorare a bassa temperatura e quindi ho unito la tua domanda a questo 3d.

    Se invece ti riferisci a termosifoni "classici" usati a bassa T se ne parla qui per esempio:
    http://www.energeticambiente.it/casa...rmosifoni.html
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  11. #91
    Appassionato/a

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    Predefinito Riscaldamento a pareti/soffitto radiante: qui tutte le domande e i dubbi


    Note di Moderazione:

    Riunisco in questo nuovo 3d le ultime discussioni su pareti e soffitti radianti.

    Ricordo che c'è anche un 3d specifico per il riscaldamento a IR tipicamente elettrico (pannelli radianti ma anche stufe tipo "alogene"):
    Riscaldamento IR - esperienze reali di utilizzo

    Riccardo



    Buonasera a tutti, sono da poco "incappato" nel sito, e non posso che ringraziarVi tutti per i preziosi consigli che divulgate. Mi chiamo Giuseppe, abito in provincia di Vicenza, e sto per intraprendere la costruzione di una nuova casa. Da quanto letto fino ad ora, pensavo ad un impianto di riscaldamento/condizionamento con Pdc (Templari forse...) e pareti radianti (non ho sufficiente altezza per pavimento radiante). La domanda è: qualcuno conosce fabbricanti qualificati per questo tipo di impianto? L'installatore di parlava di pannelli a parete a marchio "SERA", ma non trovo
    riscontri. La casa si svilupperà su 168 mq lordi, struttura in legno, impianto FV ( da quantificare la potenza). Attendo fiducioso Vostri graditi commenti, grazie a tutti in anticipo.
    Ultima modifica di riccardo urciuoli; 10-01-2017 a 13:38

  12. #92
    Appassionato/a

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    Predefinito

    Pannelli radianti b!klimax 600/1200/2200 - Rdz

    ti chiedo come pdc ti sei informato solo su templari?

  13. #93
    Appassionato/a

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    No, ho valutato anche Rotex, ma sono in dubbio in considerazione delle frequenti nebbie della zona dove abito. Leggendo anche qui sul forum, mi sembra di capire che in queste condizioni i migliori rendimenti siano della Templari. Si accettano comunque consigli...

  14. #94
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Barbarossa Visualizza il messaggio
    Buonasera a tutti, sono da poco "incappato" nel sito, e non posso che ringraziarVi tutti per i preziosi consigli che divulgate. Mi chiamo Giuseppe, abito in provincia di Vicenza, e sto per intraprendere la costruzione di una nuova casa. Da quanto letto fino ad ora, pensavo ad un impianto di riscaldamento/condizionamento con Pdc (Templari forse...) e pareti radianti (non ho sufficiente altezza per pavimento radiante). La domanda è: qualcuno conosce fabbricanti qualificati per questo tipo di impianto? L'installatore di parlava di pannelli a parete a marchio "SERA", ma non trovo
    riscontri. La casa si svilupperà su 168 mq lordi, struttura in legno, impianto FV ( da quantificare la potenza). Attendo fiducioso Vostri graditi commenti, grazie a tutti in anticipo.
    quanto hai di altezza interna?
    Marco

  15. #95
    Seguace

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    ci sono radianti a secco che sono sottilissimi, non usano la colata di massetto ma usano pannelli rigidi su cui puoi posare quasi direttamente piastrelle. cerca online radiante a secco

    inviato dal cell

  16. #96
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da itamarcus Visualizza il messaggio
    quanto hai di altezza interna?
    L'altezza interna è di mt. 2,70.
    Chi mi ha fatto il primo preventivo ha menzionato pannelli a marchio "Sera", che non conosco, ma poichè prevedeva una copertura in argilla, presumo si tratti di posa di tubi in rame su supporti idonei e successiva copertura (non pannelli completi prefabbricati). Capisco di non essere abbastanza chiaro, ma per me è un sistema nuovo di riscaldamento che non avevo mai preso in considerazione. Per questo motivo ogni consiglio è utile... grazie a tutti.

  17. #97
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da mflash Visualizza il messaggio
    ci sono radianti a secco che sono sottilissimi, non usano la colata di massetto ma usano pannelli rigidi su cui puoi posare quasi direttamente piastrelle. cerca online radiante a secco

    inviato dal cell
    Grazie per la segnalazione, ma avendo previsto tutto il pavimento in legno - che è un materiale isolante per il calore - non ritengo opportuno tale tipo di riscaldamento. Oltretutto l'altezza disponibile per pavimentazione è veramente esigua.

  18. #98
    Seguace

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    al riscaldamento a soffitto hai pensato?
    a parete è una vera scocciatura, sei ipervincolato con l'arredamento. potresti perdere il 10-20% di superficie utile per colpa dei vincoli.
    Marco

  19. #99
    Appassionato/a

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    Si Marco, ci avevo pensato ma ho lo stesso problema di altezza che avevo con il pavimento radiante... il fabbricato si trova in centro storico, vincolato in tutti i sensi (altezza, superficie, ecc. ecc.). Per quanto riguarda la disposizione dei mobili, confido nel fatto che essendo ben isolata, la casa non necessiti di grandi superfici radianti per il riscaldamento, come mi ha assicurato il costruttore.

  20. #100
    Appassionato/a

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    Nessuno che mi sappia consigliare su questa tipologia di impianti? Sono così rari? Aiutooo.

  21. RAD
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