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Discussione: DIAGNOSI ENERGETICA DI EDIFICI RESIDENZIALI: Articoli e informazioni

  1. #1
    Amministratore

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    Predefinito DIAGNOSI ENERGETICA DI EDIFICI RESIDENZIALI: Articoli e informazioni



    Buon giorno,
    a breve in questa discussione si parlerà di come affrontare nel migliore dei modi una ristrutturazione per riqualificazione energetica con articoli di approfondimento e il rimando ad uno dei checkup migliori fra quelli sul mercato, che stiamo testando.

    A prestissimo!
    Eroyka
    Comprogreen.it: soluzioni di alta ecologia che supportano il forum. Acquista in piena sicurezza!
    Essere realisti e fare l'impossibile

  2. #2
    Amministratore

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    Predefinito Diagnosi Energetica di Edifici Residenziali: Come e perché fare un check up energetico della propria casa

    Vuoi ristrutturare casa e qualcuno ti ha consigliato di fare prima una diagnosi energetica della tua abitazione ma ti chiedi… cos’è la diagnosi energetica o a cosa serve? La diagnosi energetica è un obbligo? E chi può farla?
    Non preoccuparti! Leggi quanto segue e troverai una risposta ai tuoi dubbi.

    La diagnosi energetica – detta anche “audit energetico” o “check up energetico” – di un edificio residenziale è un’analisi dei consumi di energia del sistema edificio-impianto (riscaldamento, raffrescamento, illuminazione…) avente, come obiettivo principale, l’individuazione di sprechi e criticità e, in definitiva, delle soluzioni che consentono di aumentare l’efficienza energetica dell’abitazione.

    Effettuare la diagnosi energetica di un edificio è fortemente consigliato prima di procedere con interventi di ristrutturazione; il check up energetico preliminare, infatti, consente di stabilire delle priorità di intervento e, quindi, di utilizzare al meglio le risorse economiche disponibili.
    In altre parole, prima di buttarti a capofitto nella sostituzione della caldaia o nell’installazione di un impianto fotovoltaico o in altri lavori di riqualificazione energetica del tuo immobile, procedi con una diagnosi energetica dell’abitazione! Potresti scoprire che, date le caratteristiche della tua casa e lo stile di vita della tua famiglia, certi interventi si ripagheranno solo in tempi lunghissimi e che, invece, è meglio agire prima su altri fronti per ottenere un risparmio energetico ed economico molto più significativi.

    D’altra parte, anche se in linea generale la diagnosi energetica – da non confondere con la certificazione energetica – di edifici residenziali non è indicata dalla normativa vigente come obbligo, il D. Lgs 102/2014 (che recepisce la Direttiva Europea 2012/27/UE “Misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico”) impone la diagnosi energetica dei condomini – nel caso in cui questi debbano eseguire la contabilizzazione di calore – delle grandi imprese e delle imprese energivore.

    Inoltre, per tutti gli edifici privati, l’accesso ai benefici fiscali garantiti dalla detrazione 65% IRPEF per interventi di riqualificazione energetica, presuppone che venga prima eseguito un check up energetico dell’immobile sul quale si intende intervenire.
    In ogni caso, anche quando non obbligatoria, la diagnosi energetica è uno strumento importante che consente di capire come si possono ottimizzare e rendere efficienti i consumi energetici della propria abitazione, aumentarne il comfort e ridurre le bollette di luce e gas.

    COME SI FA LA DIAGNOSI ENERGETICA DI UN EDIFICIO

    Il check up energetico di un’abitazione prevede un’analisi delle performance energetiche del sistema edificio-impianto (stato di fatto) e l’individuazione di soluzioni per rendere il sistema più efficiente.

    Anche se in questa sede non è possibile riportare un esempio di diagnosi energetica, si elencano di seguito i principali step della diagnosi energetica di un’abitazione, definiti anche da apposite norme tecniche UNI:


    1. raccolta delle informazioni relative all’uso dell’edificio e quindi alle abitudini familiari in termini di utilizzo degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e illuminazione (fonti energetiche utilizzate, orari di accensione, temperatura interna dei locali…);
    2. acquisizione dei dati storici di consumo (bollette di energia elettrica e gas oppure fatture di acquisto di gpl, gasolio, legna, pellet …), importante soprattutto nel caso di diagnosi energetica semplificata (vedi sotto);
    3. analisi delle caratteristiche dimensionali e costruttive dell’involucro edilizio (fondazioni, muri perimetrali, solaio, tetto, finestre) in termini di spessori, materiali e isolamenti, comprese eventuali verifiche strumentali (es. termografie);
    4. analisi delle caratteristiche degli impianti (caldaia, pompa di calore, sistema di distribuzione e regolazione…) in termini di modalità di funzionamento nonchè caratteristiche delle apparecchiature e delle diverse componenti utili alla diagnosi energetica;
    5. calcolo delle dispersioni, generalmente effettuato mediante un software specifico per la diagnosi energetica che restituisce le inefficienze imputabili a ciascun componente del sistema edificio-impianto e i consumi complessivi dell’immobile, cioè la suaprestazione energetica”;
    6. elaborazione delle possibili soluzioni di intervento per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile e minimizzare i consumi.


    Una buona diagnosi energetica definisce una stima sufficientemente precisa del risparmio energetico conseguibile attraverso ciascun intervento di riqualificazione, dei relativi costi di realizzazione e, in ultima analisi, dei tempi di ritorno dell’investimento grazie al risparmio economico in bolletta, anche tenendo conto di detrazioni fiscali e possibilità di finanziamento.

    Proprio il tempo di ritorno dell’investimento (pay back time) è il rapporto costi-benefici che consente di definire la priorità di esecuzione dei singoli interventi proposti dalla diagnosi energetica e quindi, in caso di risorse economiche limitate, di capire come è meglio utilizzare tali risorse massimizzando il risparmio energetico.
    DIAGNOSI ENERGETICA: CHI PUÒ FARLA?

    Data la complessità delle operazioni già descritte, è bene affidare la diagnosi energetica della propria abitazione ad un auditor energetico certificato o, comunque, ad un professionista qualificato che abbia buona esperienza sia degli elementi costruttivi dell’immobile (muri, solai, tetto, isolamenti), che sono responsabili delle dispersioni, sia degli impianti (caldaia, pompa di calore, sistema di distribuzione e regolazione), dai quali dipende molto l’efficienza della climatizzazione.
    Nel caso di condomini, ci si può rivolgere anche ad E.S.Co. (Società di Servizi Energetici ) che, oltre ad effettuare la diagnosi energetica, sono in grado di intervenire direttamente su tutto l’edificio secondo il piano di azione definito in sede di check up energetico.

    La scelta del tecnico incaricato di svolgere la diagnosi energetica è importante. Molte volte, infatti, purtroppo la diagnosi energetica viene svolta con poca perizia proprio per inesperienza o scarsa competenza del professionista.

    Una diagnosi energetica fatta male, o ancor peggio non fatta, comporta sempre, nella migliore delle ipotesi, maggiori costi esecutivi degli interventi e maggiori costi di gestione dell’immobile; nella peggiore delle ipotesi, invece, la mancata diagnosi energetica determina l’adozione di soluzioni tecniche sbagliate che risultano di scarsa utilità dal punto di vista del risparmio energetico o addirittura dannose per la salute di chi vive nell’abitazione (si pensi, per esempio, a ponti termici e muffe).

    COSTI E BENEFICI DELLA DIAGNOSI ENERGETICA

    Il costo di una diagnosi energetica completa varia, mediamente, da 500 euro a 1.000 euro, una cifra contenuta che viene abbondantemente ripagata dai risparmi che si otterranno a seguito degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica dell’immobile.
    D’altra parte, la redazione preliminare di una buona diagnosi energetica da parte di un bravo professionista consente di risparmiare anche il 50% sui costi di riqualificazione energetica rispetto al caso in cui si scelgano soluzioni “fai da te”, prive della regia di un tecnico di comprovata esperienza.
    A tal proposito, riportiamo di seguito uno schema che confronta i costi sostenuti per la ristrutturazione di un immobile tradizionale con quelli destinati ad un immobile sottoposto a riqualificazione energetica:
    Edificio a basso consumo energetico
    [10kWh/mq]
    Edificio tradizionale
    [60kWh/mq]
    Spese tecniche progettazione e direzione lavori 10.000€ 6.000€
    Spese di ristrutturazione 95.000€ 104.000€
    Spese riscaldamento e condizionamento (primi 30 anni) 6.000€ 36.000€
    111.000€ 156.000€

    Dall’esempio sopra riportato (basato su un caso reale) si può notare che, grazie ad una buona consulenza tecnica, comprensiva di diagnosi energetica, è stato possibile risparmiare sia nelle spese di ristrutturazione che in quelle di gestione.
    Ma i benefici maggiori conseguenti ad una corretta diagnosi energetica sono:

    • il miglioramento della qualità della vita di chi utilizza l’immobile, più salubre e confortevole;
    • l’aumento del valore di mercato dell’abitazione (un edificio a basso consumo energetico vale mediamente il 10-20% in più).

    Inutile osservare, infine, che un buon professionista ti aiuta anche a selezionare i fornitori e per ogni intervento programmato suggerisce la soluzione ottimale sulla base delle tue reali necessità.

    CHECK UP ENERGETICO GRATUITO… POSSIBILE?

    Sei interessato alla diagnosi energetica ma non vuoi rivolgerti subito ad un professionista? Vuoi una diagnosi energetica “easy”, magari anche gratuita, per avere un orientamento preliminare e poterti confrontare più serenamente con un tecnico qualificato?
    Forse la rete può aiutarti! Nel web, infatti, puoi trovare diverse risorse che ti permettono di fare una prima diagnosi energetica gratis oppure a costi molto contenuti anche se non sei un esperto del settore.
    Affronteremo questo argomento in un altro articolo.

    Per intanto, però, ci teniamo a precisare che si tratta sempre di strumenti che forniscono una diagnosi energetica semplificata, basata cioè su un’analisi dello stato di fatto meno di dettaglio (es. alcuni parametri costruttivi sono assunti a priori in base all’anno di costruzione dell’edificio) e corredata da indicazioni operative più o meno adeguate al caso specifico e su questo dimensionate.

    Tra i servizi online che noi di EnergeticAmbiente riteniamo più seri ed efficaci, segnaliamo l’applicativo della startup del Politecnico di Torino Greenovation che consente di ottenere facilmente una Diagnosi Energetica Semplificata ma completa, precisa ed in linea con le norme tecniche vigenti. Tale strumento – utilizzato per il check up degli edifici anche dall’associazione EnergoClub Onlus che lo ha adottato dopo un’esperienza decennale di consulenza ai soci – può essere acquistato in offerta all’interno dell’e-commerce ComproGreen.it
    Ultima modifica di eroyka; 19-11-2018 a 14:24
    Comprogreen.it: soluzioni di alta ecologia che supportano il forum. Acquista in piena sicurezza!
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  3. RAD

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