Ciao a tutti,
sono in fase di progettazione di una villa singola in zona climatica E. Obiettivo di progetto è quello di avere un fabbisogno energetico dell'involucro di 15Kw mq anno su una supericie disribuita fra 110mq al piano terra e 50mq al piano interrato.
Sono arrivato al capitolo impianti. Premetto che il massimo risparmio energetico a tutti i costi non mi interessa, ma metto al primo posto il confort abitativo (anche a costo di spendere qualcosa in più per gli impianti).
Al momento, l'unica certezza è quella che la casa sarà provvista di VMC.
Non gradisco molto la tipologia di riscaldamento ad aria e pensavo ad un radiante + PDC per riscaldamento e raffrescamento.
Qui nascono i dubbi (soprattutto dopo aver letto un certo numero di post nel forum).
Il confort dato da un radiante è fuori da ogni dubbio, ma....si riesce a goderne in una casa ben isolata con basse dispersioni?
Temo che l'alto grado di isolamento porterebbe ad avere il radiante acceso molto di rado...visto che l'effetto dell'irraggiamento del pavimento sarebbe percepibile solo quando acceso, il famoso confort che cerco non ci sarebbe più?
Inoltre...un impianto del genere, per la grande inerzia intrinseca, andrebbe gestito con climatica su pdc tenendo la temperatura dell'acqua bassa e pdc sempre accesa regolando flussostati e dimenticando il termostato (ma mi chiedo...quanto bassa se il fabbisogno è basso?) o in modaliltà on/off gestita da termostato e elettrovalvole nelle singole stanze? Sinceramente non vedo molto sensata l'apertura/chiusura delle elettrovalvole in ogni stanza, visto che il radiante ha alta inerzia mi sembrerebbe più sensato riscaldare tutte le stanze uniformemente e regolando all'inizio i flussostati per ottenere la temperatura voluta in ogni stanza. Resterebbe comunque il problema degli apporti solari con il rischio di ritrovarmi 25 gradi in una giornata invernale soleggiata nelle stanze che si affaciano a sud......
Ringrazio in anticipo per eventuali risposte che mi aiutino a chiare i miei dubbi