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Discussione: Coloninne di ricarica - informazioni comuni/generiche - Italia/Europa

  1. #1
    Super_Mod

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    Predefinito Coloninne di ricarica - informazioni comuni/generiche - Italia/Europa



    valido per l'Italia

    Sul sito dell'Enel:
    News - Enel.it

    Altre notizie dal sito dedicato (E-mobility Italy ) che qui riporto quotate/citate (in caso di sparizione e rinomina del sito). Allego anche il manuale della Home station. Se ho ben capito si può far installare ad esempio nel box, con linea dedicata (non incide su consumi, potenza e bolletta domestica canonica) e costo forfettario di 25 € mese (**), probabilmente in ottemperanza alla delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e Gas n. 56 di Aprile 2010 (informazioni qui: http://www.energeticambiente.it/risc...elettrici.html):
    Che cosa è la home station?
    La home station è un dispositivo di piccole dimensioni che contiene un normale contatore elettronico, reso più intelligente per adattarsi alle nuove funzioni richieste per il collegamento con un veicolo. In esso sono incluse le prese e tutti i dispositivi di sicurezza necessari per la ricarica domestica.
    La home station è sicura?
    La home station e in generale tutto il sistema rete-veicolo è progettato per garantire il massimo grado di sicurezza.
    Dove si trovano le colonnine?
    Verranno installate presso il garage di appartenenza, se condominiale previa autorizzazione del condominio e/o sul posto di lavoro e in aree pubbliche attrezzate.
    La procedura di ricarica all’aperto è sicura quando piove?
    L’infrastruttura di ricarica pubblica è progettata per garantire il massimo grado di protezione all’utente finale.
    I 25 euro dell’offerta Enel includono anche il canone bimestrale?
    L’offerta di Enel copre tutti gli oneri normalmente a carico del cliente, inclusi quelli relativi al canone bimestrale, le accise e l’IVA.
    Con la smart potrò ricaricare anche in luoghi pubblici? Dovrò sostenere costi aggiuntivi per farlo?
    Nell’offerta di Enel sono comprese tutte le ricariche di energia elettrica effettuate, da qualsiasi punto di ricarica Enel della tua città.
    Chi installerà la home station nel mio garage? Chi ne sosterrà i costi?
    L’installazione sarà completamente a carico di Enel, che provvederà anche ad effettuare l’allaccio.
    Per eventuali problemi chi dovrò contattare?
    Per l’intera durata del progetto pilota, per eventuali problemi relativi alla ricarica e all’infrastruttura avrai a disposizione un nominativo Enel e per eventuali problemi sulla smart un nominativo Mercedes-Benz.
    L’elettricità che consumerò in più non causerà comunque l’emissione di inquinanti nell’ambiente?
    No. Per il progetto pilota sarà utilizzata solo energia compensata con l’annullamento dei certificati RECS, quindi complessivamente prodotta senza emissioni di CO2, il principale responsabile dell’effetto serra. Si potrà, inoltre, conseguire l’abbattimento completo delle emissioni locali.
    Che cosa sono i certificati RECS?
    Sono dei titoli emessi a fronte della produzione di energia da fonti rinnovabili come il sole, il vento etc. e costituiscono una forma di incentivazione delle fonti rinnovabili.
    Come si paga la bolletta?
    Per i clienti del progetto pilota verrà mandata via mail una bolletta elettronica. Il cliente deve avere quindi un accesso internet e un indirizzo di posta elettronica.
    Dove si paga la bolletta?
    La bolletta deve essere pagata con Rid ovvero con rimessa diretta presso la propria banca.
    I 25 euro dell’offerta ENEL comprendono anche la normale fornitura domestica di energia elettrica?
    La tariffa flat di 25 euro mensili comprende la fornitura di elettricità esclusivamente per la ricarica dell’auto; la fornitura di energia per usi domestici resta pertanto separata.
    Se Enel installa la colonnina di ricarica nel mio box, si dovrà aumentare necessariamente il contratto di fornitura di potenza impegnata?
    Per il punto di ricarica sarà predisposta un’utenza dedicata, indipendente dall’utenza domestica, con tariffa flat di 25 euro mensili. In questo modo non si dovrà modificare l’attuale contratto di fornitura domestica.
    Se l’utilizzo dell’auto è limitato è possibile pagare la ricarica a consumo senza abbonamenti e/o canoni mensili?
    In questa fase del progetto è prevista una tariffa standard pari a 25 euro al mese senza limite di ricarica.
    Se cambio idea posso recedere dal contratto prima dei 4 anni?
    Si potrà in ogni caso recedere dal contratto senza alcun onere. Il contratto di fornitura, inoltre, presupponendo la disponibilità dell’auto elettrica, si risolverà in ogni caso in cui detta disponibilità dovesse venire meno.
    (**) A titolo indicativo, tenete conto che la "vecchia" Seicento Elettra consuma sui 0,2-0,22 kWh al km (le nuove auto al litio si attestano su 0,16-0,18 kWh al km). NB come per le auto ibride, anche nelle elettriche il "consumo" varia poco - a differenza delle auto normali- rispetto ad un uso sportivo o delicato, oppure pianeggiante o collinare.
    Tenete anche conto che la ricarica "normale" domestica (senza la "linea" aggiuntiva e indipendente della Home Station) fa aumentare il consumo mensile con conseguenti maggior tariffe, ma sopprattutto la perdita di parte o tutti degli scatti/kWh esenti da imposte. Conseguentemente, per un confronto e vedere se conviene la presa aggiuntiva (se possibile ottenerla svincolati dall'auto del "progetto"), conviene considerare il kWh domestico per la ricarica con costi almeno di 0,25 €.
    In tal caso si vede che il pareggio mensile c'è per una percorrenza indicativa di almeno 500 km al mese (per esempio uso casa-lavoro da lunedì a venerdì, ovvero 22 gg medi al mese, implica circa 23 km giornalieri andata-ritorno). Ovviamente ciò non entra nel merito dei vantaggi di avere possibilità di ricariche "in giro", nessuna limitazione d'uso degli elettrodomestici, ecc.
    File Allegati File Allegati
    Ultima modifica di gattmes; 27-01-2011 a 10:44

  2. #2
    Super_Mod

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    Predefinito

    valido per l'Europa/Italia

    Una delle prese di ricarica dovrebbe essere una Mennekes

    Il sito dedicato fornisce (in inglese) alcuni dettagli tecnici:
    http://www.mennekes.de/web/screen?ID=mennekes%2Flive-browse-fresh%2F[lrncontent%2C[content%2Fpres.cnt.page-seqentry%2FmenP-720e0874%3A12138fce78f%3A-7ff1%2F0%2F%2Ccontent%2Fexp.def-live%2Fen%2F\]]

    Da questo estrapolo l'immagine dei collegamenti qui allegata.


    C'è una scritta che mi ha dato da pensare sulle colonnine... 380 V (o 400 che dir si voglia)... e infatti nella presa ci sono L1, L2 e L3 (ossia 3... fasi!).
    È probabile si siano portati avanti con il lavoro: per cariche rapide o futuri veicoli (ossia carichi di potenza istantanea ben oltre i "domestici" 3 kW).

    Nota: ciò lo vedo male per molte auto elettriche attuali e soprattutto per gli scooters. La colonnina dovrebbe avere anche una presa Scame proprio per queste casistiche (come su quelle A2A di Milamo)... dovrebbe (condizionale), in quanto su qualcuna (pubblica) mi pare di aver visto "finto" il secondo accesso!
    Nel caso è da capire se il prelievo tra due sole fasi (leggi 220-230 V) sia poi possibile.

    Informazioni sulla Scame si trovano ad esempio qua:
    ScameOnLine [IT] - Prodotto: Serie
    più in dettaglio tecnico qua:
    ScameOnLine [IT] - Prodotto: Sezione 2.2
    In fondo allego un pdf dedicato.

    In un sito ( qui) ho trovato uno standard valido per la Germania:
    VDE-AR-E 2623-2-2 "Plugs, sockets, vehicle plug and socket connectors and vehicle plugs - charging of electric vehicles - part 2-2: Demands on the main dimensions for the exchangeability of pin and socket equipment"
    ma anche la nota:
    Besides the German draft type 2, there is also a Japanese and an Italian draft. All three types could be standardised in the international standard IEC 62196-2. As a consequence different systems would be applied in different regions.

    Da "investigare" ulteriormente. C'è anche un numero verde: 800.999.489
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    File Allegati File Allegati
    Ultima modifica di gattmes; 27-01-2011 a 10:19

  3. #3
    Paladino del Forum

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    Leggo sul tuo link:

    The tasks of the charging plugs are much more complex in this context than one would think at first glance, as they have to cover a large variety of functions. MENNEKES managed to develop a charging connector that meets these demands. This connector is no larger than a common 16A plug and suited for both single-phase 230V connection as well as three-phase 400V connection up to a charging current of 63A.

  4. #4
    Novizio/a

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    poiche stiamo in italia mi viene spontaneo domandare:
    ma se i soliti furbetti iniziano a usare il contatore dove è applicata la tariffa flat per altri scopi c'è un modo di capire l'utenza connessa?
    io spero mettereanno un filo dati oltre a quelli energia(un ulteriore pin per trasmissione dati nella presa per identificare modello auto e altro per riconoscere il veicolo che sara iscritto in un database quando si fa richiesta di contratto.).
    voi sapete qualcosa?

  5. #5
    Super_Mod

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    Predefinito

    Nota:
    -Italia (Francia , Germania, ecc. ) si scrive con l'iniziale maiuscola
    -italiani (francesi, tedeschi, ecc.) si scrive con il minuscolo, quando non richiesto da altri fattori (tra questi il riferimento a nomi di popoli, comunque non obbligatorio. Esempio: i Tedeschi, i negozi italiani).
    NB mi riferisco alla lingua italiana, ovviamente (in altre lingue può non essere così, esempio in tedesco)

    La presa Mennekes ha il piedini di riconoscimento , ecc.(come descritto nei precedenti messaggi). La presa "normale" è una 4 piedini. Siccome è monofase, escludendo i canonici fase, neutro e terra....
    Ultima modifica di gattmes; 14-02-2011 a 13:29

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
    [/I]

  6. #6
    Novizio/a

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    ok recepito.
    però vorrei corregerti
    -italia (Francia , Germania, ecc. ) si scrive con l'iniziale maiuscola
    -italiani (francesi, tedeschi, ecc.) si scrive con il minuscolo, quando non richiesto da altri fattori (tra questi il riferimento a nomi di popoli, comunque non obbligatorio. Esempio: i Tedeschi, i negozi italiani).
    NB mi riferisco alla lingua italiana, ovviamente (in altre lingue può non essere così, esempio in tedesco).

    siamo un piccolo popolo:-) ecco il perchè della lettera minuscola

  7. #7
    Novizio/a

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    Predefinito

    Ciao a tutti,
    vorrei sapere se possedendo un veicolo ibrido con possibilità di ricarica da rete elettrica posso richiedere la tessera per utilizzare le colonnine di ricarica pubbliche.
    In caso affermativo come faccio a richiederla?
    Qualcuno di voi la possiede già?

  8. #8
    Super_Mod

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    Ho provato a contattare il n. verde, da cui ho avuto informazioni e un indirizzo email.
    Ho scritto a quest'ultimo che non mi ha ancora risposto (non mi è neanche ritornata ricevuta di lettura, sebbene quella di ricezione del server si)
    Ho scritto anche nel form on line, ma al momento nulla.

    Tra breve riprovo con il numero verde, cercando di essere... più incisivo/persuasivo.

    Pregerei comunque di fare altrettanto: più sono le richieste e meglio si fa capire che la cosa "interessa"....

    Anni di esperienza sul Forum... mi fanno presagire la solita domanda:
    Quale numero verde?
    A cui cautelativamente rispondo:
    è scritto in qualche mio post precedente che, ovviamente, non è stato letto (...).
    Comunque è il n.v. di http://www.e-mobilityitaly.it che qui ripropongo:
    800.999.489

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
    [/I]

  9. #9
    Novizio/a

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    Predefinito

    Gattmes ti ringrazio della risposta.
    Comunque io già avevo provato a mandare una mail sia all'enel sia alla sezione apposita presente nel sito del progetto e-mobility; in entrambi i casi non ho ricevuto risposta. In questi giorni provo a chiamare al numero verde.
    Inoltre ho mandato una mail alla Piaggio, in quanto produce veicoli ibridi ed elettrici, e mi hanno risposto che loro non avevano nessuna informazione a riguardo.

  10. #10
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Nel mio locale ho un parcheggio privato, sarebbe il caso secondo voi predisporre una colonna di ricarica per i clienti o è ancora fantascienza?
    22-09-2010 ENEL allaccia alla rete il mio impianto fotovoltaico da 2,94 Kwp composto da 14 moduli REC AE210 inverter Kaco Powador 3002

  11. #11
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito home station solo per pochi...per ora!

    dopo aver provato al numero che ha postato gattmes senza ricevere mai una risposta chiara, ho provato quello presente sulla guida della home station...mi ha risposto una signorina molto disponibile, spiegandomi che per ora questi apparecchi sono disponibili solo per i partecipanti al progetto e-mobility, ergo a quei 100 fortunati con la smart elettrica...mi diceva che più in là dovrebbe essere accessibile anche a chi ha un veicolo elettrico diverso, speriamo bene!

    restiamo in trepidante attesa

  12. #12
    Leonardon
    Ospite

    Predefinito

    Io vendo scooter elettrici e le tensioni standard si sono ormai attestate in 48-60-72V.
    Installo pacchi batterie da me prodotti (lavoro principale produco pouch cell al LiNiCoMn).
    Il problema à che si si vuole una ricarica rapida ormai si deve girare con un charger da 6Kw almeno (visto che la potenza media dei motori è di 6Kw), e che ha un ingombro ed un peso da evitare a bordo (i mezzi con charger a bordo sono veri e propri impianti industriali a 400V con annessi e connessi).
    Chi fà colonnine dovrebbe prendere in considerazione una presa DC per evitare un charger che tra l'altro introduce perdite.
    Personalmente nei miei parcheggi ho installato delle pensiline fotovoltaiche con convertitore DC/DC e la soluzione funziona bene.
    Lo standard delle prese è ormai sulle Harting a tre poli da 40,70 e 100A IP67.

  13. #13
    Super_Mod

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    Predefinito

    Breve aggiornamento.... abbiamo delle prime risposte... diciamo "Enel" con conferme sulla possibilità di istallare il contatore "casalingo".
    Quel che non torna è l'invito a scegliersi opportuna tariffa (BTA "x"), in contrasto a quanto scritto sul sito e-mobility (cioè la tessera copre anche la ricarica domestica)

    Come dicono circa dei cartelli in zona "lavori"
    Scusate il disagio stimo approfondendo per Voi...

  14. #14
    Leonardon
    Ospite

    Predefinito Fornitura per ricarica mezzi elettrici

    Ma scusa Gatta, alla fine cosa c'è di concreto? Ho perso un giorno e chiamare i vari fornitori per fare un contratto per la ricarica mezzi elettrici e quando ho detto "mi serve per ricaricaricare l'auto elettrica" la signorina dell'ENEL -LO GIURO- mi ha chiesto "cos'è un auto elettrica? Dagli altri (Edison, Sorgenia, A2A, Fly ecc. ecc.) semplice risposta "non esiste". Se andiamo avanti così l'auto elettrica ci tocca ricaricarla con il gruppo elettrogeno ! Eppure è una bella torta per queste aziende, in questi tempi di crisi.

  15. #15
    Appassionato/a

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    Predefinito info enel

    qui c'e' qualche informazione sugli abbonamenti per la Ricarica che ENEL sta per lanciare..


    http://www.enel.it/it-IT/media_inves...?iddoc=1648724

  16. #16
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito mappa colonnine ricarica - www.ewheel.it

    Ho trovato anche una MAPPA che sembra abbastanza aggiornata.
    Tra le altre cose c'è la possibilità di inserire dei punti di ricarica mancanti inviandoli al sito stesso.

    CIAO A TUTTI DEL FORUM e speriamo di vederci presto in auto...elettrica


    Note di Moderazione:
    Nel forum la pubblicità ad attività lucrative è consentita esclusivamente agli utenti che hanno sottoscritto un account da “Utente Supporter” e utilizzando esclusivamente gli spazi dedicati secondo le condizioni descritte dal Regolamento.

    Ultima modifica di gymania; 22-02-2012 a 12:26 Motivo: rimosso link commerciale

  17. #17
    Seguace

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    Predefinito

    C'è una scritta che mi ha dato da pensare sulle colonnine... 380 V (o 400 che dir si voglia)... e infatti nella presa ci sono L1, L2 e L3 (ossia 3... fasi!).
    È probabile si siano portati avanti con il lavoro: per cariche rapide o futuri veicoli (ossia carichi di potenza istantanea ben oltre i "domestici" 3 kW).
    Sì. In Europa sarà possibile la ricarica trifase, sino a 22 kW (semifast) o addirittura sino a 43 kW (fast).
    Oltre si andrà in DC.
    Ovviamente questi sono i limiti superiori della tecnologia: non pensiamo che tutte le stazioni di ricarica effettivamente arrivino a tanto.

    Nota: ciò lo vedo male per molte auto elettriche attuali e soprattutto per gli scooters. La colonnina dovrebbe avere anche una presa Scame proprio per queste casistiche (come su quelle A2A di Milamo)... dovrebbe (condizionale), in quanto su qualcuna (pubblica) mi pare di aver visto "finto" il secondo accesso!
    Sì. Almeno le stazioni pubbliche Enel/A2A avranno due connettori da usare in alternativa.
    Il Tipo 2 (Mennekes trifase 32A, usabile anche in monofase), quello ormai di gran lunga più diffuso sulle stazione di ricarica europee (tranne Francia)
    Il Tipo 3A (Scame monofase 16A), dedicato per lo più a scooter e vetturette (ricarica lenta).
    Il Tipo 3A è solo italiano: in genere in Europa per gli scooter si usano le noemli prese Schuko senza funzioni addizionali.

    Quote Originariamente inviata da Leonardon
    Il problema à che si si vuole una ricarica rapida ormai si deve girare con un charger da 6Kw almeno (visto che la potenza media dei motori è di 6Kw), e che ha un ingombro ed un peso da evitare a bordo (i mezzi con charger a bordo sono veri e propri impianti industriali a 400V con annessi e connessi).
    Chi fà colonnine dovrebbe prendere in considerazione una presa DC per evitare un charger che tra l'altro introduce perdite.
    Be', nel gergo tecnico, di solito con ricarica rapida si intende una ricarica oltre 22 kW.
    Hai ragione: per ricariche potenti il caricabatteria deve stare a terra (si chiama ricarica in modo 4).
    Oggi questo tipo di ricarica si fa a 50 kW con il protocollo Chademo.
    I caricatori sono apparecchi abbastanza costosi e voluminosi. In Italia ne abbiamo un paio (credo), in Giappone, Germania o Olanda sono parecchi di più.
    Più avanti si avrà un altro sistema Combined Charging System, integrato AC e DC. Esso potrà essere idoneo anche a ricariche DC meno rapide, per esempio 20-30 kW utilizzando i medesimi connettori Tipo 2 in uso per l'AC in modo del tutto trasparente per l'utente.

    *** Eliminata citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

    Tutte le ricariche di modo 3 (per intenderci quelle che utilizzano le prese per veicoli elettrici), fra le funzioni opzionali prevedono il riconoscimento automatico del veicolo. Ovviamente ci sarà qualcuno furbetto che con qualche trucco....

    Una delle prese di ricarica dovrebbe essere una Mennekes
    La presa Tipo 2 (Mennekes) è di gran lunga la più diffusa in Europa.
    Sulle stazioni di ricarica è appoggiata da tutti i grandi distributori (EDF, Enel, RWE, Endesa, Vattenfall).
    Sui veicoli è appoggiata dalla ACEA (Case automoblistiche europee) che la adotteranno su tutti i veicoli nuovi entro il 2017.

    Non si può nascondere che in Europa si è combattuta una vera e propria guerra normativa, legale e commerciale fra la presa Tipo 2 e la presa Tipo 3C sostenuta da alcuni costruttori elettrici francesi e italiani (EV Plug Alliance). Questa guerra ha impedito che sino ad oggi la Commissione Europea potesse ufficialmente dichiarare la presa unica europea.

    Dopo due anni di guerra, ormai la Tipo 2 è diventata standard di fatto per l'Europa.
    Ultima modifica di nll; 19-04-2012 a 18:27 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  18. #18
    Novizio/a

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    Scusate se approfitto di questo topic !
    Per ricaricare uno scooter elettrico utilizzando le colonnine di ricarica bisogna per forza "abbonarsi" o tesserarsi o addirittura fornirsi di trasformatori particolari ( come a Roma ) oppure esistono colonnine in cui ci si può attaccare senza nessun costo aggiuntivo al costo di carica ?
    Cioè delle colonnine con un funzionamento simile a quelle del self-service dal benzinaio; tu attacchi la presa, la colonnina te la blocca finché non ha finito la carica del veicolo e una volta pagato il costo effettivo della tua ricarica ti riprendi la presa e vai ( è fantascienza o esistono delle colonnine di questo tipo ? )
    Grazie

  19. #19
    Seguace

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    Predefinito

    Bella domanda. Diciamo che in questa fase iniziale ci sono diverse soluzioni.
    In linea di massima è necessario un abbonamento da richiedere all'ente di riferimento (Comune, Azienda Elettrica,...).
    In prospettiva dovremmo augurarci il roaming: ti abboni con un fornitore, ma puoi ricaricare anche da un altro ma siamo lontani da un sistema universale.
    Ma non mancano colonnine completamente gratis (per esempio nel parcheggio di alcuni supermercati, e una iniziativa promozionale per attirare clienti).

    A parte ciò, c'è il problema tecnico.

    Confesso di non aver capito cosa sono i "trasformatori particolari" che si usano a Roma (hai qualche info? link?).

    La maggior parte degli scooter utilizza una spina comune (schuko).
    In teoria, in Italia, a differenza degli altri paesi, non si dovrebbe ricaricare in luogo pubblico con questo sistema ma molti lo fanno lo stesso.
    Per gli scooter si dovrebbe usare il "modo 3 semplificato" che fa riferimeno alla spina tipo 3A (scame 230 V).
    Ma non tutte le stazioni di ricarica hanno questa presa, e nemmeno gli scooter hanno questa spina (andrebbero adattati).

    Quindi, in definitiva, informati sulle stazioni di ricarica della tua zona e, comunque, appoggiati soprattutto sulla ricarica da fare a casa.

  20. #20
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Enel ha pubblicato anche una mappa delle colonnine:

    Enel Drive - il portale per la mobilità elettrica - Enel Drive

  21. RAD
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