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  1. #1
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    Predefinito Recupero della nave Costa Concordia all'isola del Giglio

    Dopo un pensiero a chi non c'e' piu', vediamo cosa resta e se ci sono possibilita' di evitare un inquinamento devastante e inaccettabile nel mar Tirreno.
    Nella nave ci sono ancora migliaia di tonnellate di combustibile (gasolio)? e 50 tonnellate di olio lubrificante, spero che qualcuno stia facendo arrivare nelle vicinanze quanto serve per fronteggiare una possibile marea nera qualora il combustibile dovesse fuoriuscire improvviso.

    Si potra' recuperare la nave, affinche' non resti un pessimo monumento che disturba la vita al Giglio? Secondo me si, ma solo se se si interviene velocemente.

    Con le tecnologie disponibili oggi nel settore eolico per le installazioni di fondamenta in mare aperto, sarebbe possibile piazzare un certo numero di pali ancorati al fondo intorno alla Concordia, e poi aggiungere delle paratie per realizzare un bacino di carenaggio, per permettere la riparazione del lato sinistro della nave. Lo svuotamento del bacino e dell'acqua nella nave puo' essere effettuato con pompe su natanti.

    Asciugata la nave, ipotizzo il riempimento dei volumi interessati dallo squarcio sul lato destro, mediante tubi flessibili che portano poliuretano espanso, abbastanza robusto per formare un "tappo" resistente ad un viaggio della Concordia al traino di un rimorchiatore verso un cantiere adeguato per il ripristino totale, per esempio Genova.

    Non me ne intendo di queste tecnologie, ma penso che si puo' fare, se si agisce subito. Credo che le societa' assicuratrici della Costa possano finanziare un tentativo di recupero della nave, no?

    Un saluto a tutti,
    Mario
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  2. #2
    Moderatore
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    pessano (MI)
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    929

    Predefinito

    Beh, sicuramente la recupereranno, però bisogna vedere se come nave o come rottame.

    Nel senso che con la mentalità di oggi, se recupererarla intera dovesse essere oneroso e se i danni sono notevoli magari, immagino, potrebbero pensare di smembrarla in loco.

    Spero che con questa tragica fine cambino un po' mentalità, sfiorare la costa per 'salutare gli abitanti' e far contenti i passeggeri con un bestione simile è da irresponsabili.
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  3. #3
    Monumento
    Registrato dal
    Sep 2007
    Messaggi
    3,338

    Predefinito

    Mario, le tecnologie che proponi sono fattbili ma di solito sono piuttosto costose, visto che sono l'estremo punto di arrivo dell'attuale tecnologia.
    Le procedure usate normalmente sono più rustiche e collaudate: se lo squarcio è piccolo, si mandano giù i sub a saldare lamiere fino a chiudere la falla, poi si tira fuori l'acqua con le pompe e con l'alta marea si disincaglia la nave.
    In alternativa, si usano i palloni gonfiabili: all'interno, dopo aver eliminato lamiere sbreccate cha possano bucarli, o esterni con galleggianti tubolari che cinturano la nave. Ci sono anche esperienze di palloni posati sotto la chiglia, per poter sollevare la nave.

    In ogni caso, la nave DEVE essere portata via da lì!
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)


 

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