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Discussione: PLASTICA: impatto su ambiente e biodiversità

  1. #21
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Anch'io ho spesso l'impressione che esista una ampia fascia di persone che fa dell'attenzione all'ambiente più un argomento per differenziarsi e lavarsi la coscienza che un tema fondante.
    Ma neppure di fronte all'evidenza dei fatti si riesce ad essere oggettivi?
    Le associazioni ambientaliste (già nel nome è esplicitato il tema fondante, altrimenti quale sarebbe?) sono decenni che sollevano il problema con campagne informative e azioni concrete. E lo fanno nel silenzio più assoluto delle istituzioni
    E anziché dire "si, bisogna ammettere che si danno da fare e fanno bene!" Si dice che si lavano la coscienza! Mah vabbè...

    La soluzione primaria è ridurre la produzione altro che incenerire. Ovviamente ben venga il riciclo, nella percentuale più alta possibile.
    Le soluzioni biodegradabili al petrolio esistono: mais, canapa, ecc inutile insistere che non è vero.
    Per gli usi medici ho trovato questo
    Kruuse Guanti Chirurgici Sterili Krutex - Abbigliamento Materiale di Consumo
    Poi sicuramente per alcuni oggetti la plastica è insostituibile, per ora...

  2. #22
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Mr.Hyde Visualizza il messaggio
    fosse così semplice ……
    ma forse , lei che ha aperto questo 3D...…. NON conosce a fondo il problema !!
    infatti il danno maggiore non è dato dalle macroplastiche , bensì dalle microplastiche disperse nelle acque .
    Grazie per la risposta , so perfettamente di non conoscere a fondo il problema , non sono Pico della Mirandola , non so tutto e non conosco tutto lo ammetto …

    Infatti ho chiesto a chi di voi ha qualche idea di come agire e cosa fare , discutiamone …
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  3. #23
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Le associazioni ambientaliste (già nel nome è esplicitato il tema fondante, altrimenti quale sarebbe?) sono decenni che sollevano il problema con campagne informative e azioni concrete. E lo fanno nel silenzio più assoluto delle istituzioni
    E anziché dire "si, bisogna ammettere che si danno da fare e fanno bene!" Si dice che si lavano la coscienza! Mah vabbè…

    La soluzione primaria è ridurre la produzione altro che incenerire. Ovviamente ben venga il riciclo, nella percentuale più alta possibile.
    Le soluzioni biodegradabili al petrolio esistono: mais, canapa, ecc inutile insistere che non è vero.
    ...
    Non basta solo sollevare il problema e pubblicarlo nei giornali , bisogna agire e fare in prima persona , cioè andare dove esiste l'inquinamento e toglierlo o ridurlo .

    Le istituzioni sono assenti è vero , soldi e fondi, non ce ne è , allora ci dobbiamo sostituire alle istituzioni .

    Come fare ? Avevo pensato a delle soluzioni che poi esporrò , come ho detto non sono il tutto , ho i miei limiti , ma con la collaborazione di altri qualcosa si può fare .

    La soluzione primaria ridurre le produzione , va bene , ma mi pare difficile , primaria è andare nei posti di accumulo dell'inquinamento prelevarlo e smaltirlo .
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  4. #24
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da experimentator Visualizza il messaggio
    Non basta solo sollevare il problema e pubblicarlo nei giornali , bisogna agire e fare in prima persona , cioè andare dove esiste l'inquinamento e toglierlo o ridurlo .
    Ho paura che tu non leggi le risposte...

    Messaggio #13
    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Salpiamo per contrastare l’inquinamento da plastica - Greenpeace Italia
    Ad oggi, oltre 3 milioni di persone in tutto il mondo si sono unite a Greenpeace per chiedere alle aziende di ridurre la produzione di imballaggi che inquina i nostri mari. Insieme ai nostri alleati del movimento Break Free From Plastic – che raccoglie oltre 1.400 organizzazioni- a settembre abbiamo condotto ben 239 operazioni di pulizia e catalogazione dei rifiuti in 42 paesi e identificato i maggiori marchi responsabili di questo inquinamento.

    E leggiti pure il resto del rapporto...

  5. #25
    Super_Mod

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    Vediamo subito di calmarci eh, WuWei! Nessuno ha tirato in ballo le associazioni ambientaliste. Ma è ovvio a tutti che esistono persone che agiscono ogni giorno in un modo e poi si lavano la coscienza in un qualche rito purificatorio o attribuendo ogni colpa ad altri.
    Tornando al tema quei guanti sono "chirurgici, sterili". E questi guanti rappresentano solo una piccola minoranza dei guanti usati in sanità che sono perlopiù monouso non sterili. Il costo è molto diverso e farà la differenza a lungo.
    Inoltre i guanti sono solo uno dei presidi monouso che si usano. Ipotizzare il ritorno alla siringa di vetro sterilizzabile oggi, con le attuali situazioni di pericolo di infezioni crociate ospedaliere è del tutto velleitario.
    E non è un "per ora". La plastica è e rimarrà insostituibile per moltissimi settori. Le alternative esistono, ma presentano limiti che in molti settori sono per ora insuperabili.
    In ogni caso il problema è rappresentato dalle migliaia di tonnellate di plastica monouso o comunque di uso CIVILE! Certamente il divieto di utilizzo per il cittadino comune di questi materiali è d'obbligo. Io vieterei anche le bottigliette per l'acqua o, ancora meglio, le graverei di un pesante "vuoto a rendere", come si faceva con le bottiglie di vetro 50 anni fa. Ma non si può pensare di "eliminare" un materiale fondamentale per la nostra civiltà come le varie plastiche!
    Semplicemente DEVE essere raccolta a fine utilizzo e adeguatamente trattata!
    Nel campo sanitario esistono già proposte interessanti:
    Smart Hospital a Orbassano: energia a Km zero dai rifiuti sanitari - SMAU
    re3CUBE

    Quest'ultimo apparecchio soprattutto lo riengo personalmente molto interessante perchè trasforma un rifiuto speciale in normale rifiuto civile, sollevando il medico dalle enormi responsabilità attuali. Il costo è ancora elevato, ma dovrebbe scendere.
    TUTTE le soluzioni serie prevedono comunque la trasformazione in qualche modo delle molecole organiche complesse in altre più semplici tramite apporto termico. Da segnalare che questo rende le molecole più facilmente aggredibili dalla mole di batteri che si sta già evolvendo per nutrirsi di composti che alla fine restano organici.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.
    Bertrand Russell
    "Il potere non corrompe gli uomini; e tuttavia se arrivano al potere gli sciocchi, corrompono il potere!" George Bernard Shaw
    "Ognuno è responsabile nelle scelte che fa oggi anche per i propri figli. Don't think we can forgive you!" Lilly Wood and the prick
    Relativity is correct and we've got proof.


  6. #26
    Seguace

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    Allora non ho capito a chi ti riferisci quando parli di queste persone...
    Per i guanti ve ne sono di tutti i tipi e sempre biodegradabili. Costano troppo? Pazienza. Così come i cittadini di devono fare carico di altri costi i medici si posso sobbarcare questo macigno, non rischiano la soglia di povertà.
    Sul resto nulla da eccepire. Interessante il link.

  7. #27
    Banned

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    prendo spunto da un'osservazione intelligente, giova che ricordare che chi la fa è medico
    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Ma esistono campi dove sarà impossibile. In sanità è pura fantascienza tornare al "lavabile e sterilizzabile". Il monouso è e resterà d'obbligo e non biodegradabile
    purtroppo come in altre cose della vita impera il massimalismo ottuso
    da un lato chi dice a prori che il problema non c'è, MALE
    da un lato chi invoca l'eliminazione della plastica, una sorta di guerra di religione che come tutte le guerre di religione fa solo danni, MALISSIMO
    il problema è che su questo argomento solo una minoranza ragiona, io ho acquistato il lavastoviglie e mangio in piatti di ceramica e bevo in bicchieri di vetro, ma non invoco puerili "guerre contro la plastica", dove serve va usata
    il vero problema, ma è il solito problema dei taleban-eco è quello di non ragionare all'interno di tesi tecniche, ma il fatto che questa tendenza sia stata nel recente passato appoggiata dal potere e dalle lobby della chimica ha fatto PURTROPPO divenire questa tesi assurda apparentemente di maggioranza

    il ciclo della plastica nacque nel passato (cercate se volete usare l'italiano e non sforzarvi nemmeno di tradurrei vecchi studi di Montedison e prima ancora do Montecatini) con insito un ciclo tecnicamente esaustiva
    nasce dalla chimica di base e produce materiali con caratteristiche eccezionali ma conserva la sua caratteristica minore di rimanere carburante, gli studi originali prevedevano che fosse
    - prodotta come polimero di base
    - lavorata ottenendo il prodotto
    - incenerita ottenendo di nuovo una significativa parte dell'energia immessa dalla lavorazione (*1)
    . gli scarti aeriformi siano trattati in maniera di minimizzare l'inquinamento
    - gli scarti liquidi e solidi sono di quantità veramente bassa

    la perversione di aver forzato il ciclo attraverso l'azzeramento del valore economico del prodotto plastico usato è solo apparentemente un atto rivoluzionario contro il potere, in realtà non è stato altro che un modo demente per favorire il potere economico e le lobby della chimica di base perché le ha messe in posizione di monopolio
    se si fosse conservato il valore residuo economico del prodotto mettendo gli impianti di incenerimento in condizione di DOVER PAGARE LA PLASTICA IN FASE RIFIUTO, non si avrebbe rotto la catena virtuosa e si avrebbe riportato il Ciclo della plastica all'intelligenza naturale del mercato, unica soluzione di tutti i problemi
    si è creduto di essere furbi (come quello che per fare un dispetto alla moglie se l'è tagliato) e ora ci si trova con un prodotto che in teoria avrebbe un valore ma essendo questo valore forzato a zero dal potere bisogna pagare per ….. (ognuno metta il termine che più gli piace)
    insomma ci si è dati da fare, spendendo soldi, per creare un danno di difficilissima soluzione
    mi rendo conto che la mia tesi è di minoranza, creerebbe se perseguita i seguenti danni
    - il costo della plastica diminuirebbero - danno per i produttori
    - il costo ora attribuito al ricirclo e smalimento crollerebbe - danno per la potentissima lobby dei signori dei rifiuti
    - il costo della produzione di energia dimiuirebbe - danno per le lobby dell'energia
    - crollerebbe un mito - danno per i politici, SIA DI Dx CHE DI Sx ALLO STESSO IDENTICO MODO
    - crolerebberi i finanziamenti ali studi di non ben chiara natura - danno ai lazzaroni
    - crollerebbero le proteste - danno a …(ommississ)
    - staremmo meglio - al di fuori di valutazioni ipocrite sarebbe il danno maggiore

    ovviamente ognuno è libero di contraddirmi, ANZI SAPETE BENISSIMO CHE IO ADORO ESSERE CONTRADDETTO, ma fatelo con tesi non con predice da preti (preti nel senso più negativo del termine)

    (*1) e una volta per tutti finiamola di utilizzare lo squallido termine di "termovalorizzatore" che serve solo a minimizzare il valore degli inceneritori di rifiuti, tecnologia che se usata correttamente risolve una enorme quantità di problemi

  8. #28
    Appassionato/a

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    Non ho soluzioni se non provvedimenti drastici. Ad esempio a Bari tanti commercianti smaltiscono enormi quantitativi di rifiuti differenziabili nei bidoni dell' indifferenziata e gli stessi operatori ecologici che raccolgono un rifiuto abbandonato x strada, lo considerano come "indifferenziato".

  9. #29
    Seguace

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    Ciao a tutti

    LE MICROPLASTICHE :

    COSA SONO ?

    sono particelle solide di plastica di dimensioni micrometriche , fluido-disperse ( in aria o in acqua ).

    cosa sono le plastiche ?

    sono polimeri creati dall'uomo per via sintetica, grazie all'ausilio della chimica

    quanto impiega l'ambiente per biodegradarli?

    dipende dal tipo di polimero , mediamente l'ambiente impiega dai 400 ai 2000 anni per bioassimilarli

    da dove arrivano le microplastiche ?

    qui bisogna distinguere la loro provenienza

    1- microplastiche primarie

    2- microplastiche secondarie

    le prime derivano da rilascio di microfibre nel lavaggio in lavatrice di tessuti in POLIESTERE ,ad esempio da capi in polietilentereftalato (PET) , il PET è utilizzato in molti campi , una buona percentuale di polimero viene utilizzato per produrre bottiglie , a loro volta riciclate in buona parte per produrre indumenti /tessuti

    le microplastiche derivano anche da usura dei pneumatici , alcuni studi rivelano che per mezzo di dispersione aerea ,le microplastiche possono essere trasportate a centinaia di chilometri e finire nei flussi idrici

    una piccola percentuale delle microplastiche deriva da prodotti cosmetici e dentifrici.

    è invece interessante notare che circa il 60% delle microplastiche deriva dalle microplastiche secondarie

    cosa sono le microplastiche secondarie?

    sono particelle fluido-disperse di dimensioni micrometriche formatesi dalla degradazione delle macroplastiche ( contenitori , sacchetti , utensili in plastica)

    per oggi ho scritto abbastanza

    un cordiale saluto

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  10. #30
    Super_Mod

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    Molto interessante mr. Hyde. Grazie.
    Quindi ho capito che esistono anche particelle di microplastiche che sfuggirebbero comunque al recupero. Male.
    Comunque una precisazione. Le plastiche sono un materiale ORGANICO. Il fatto che non vengano bioassimilate per centinaia di anni NON deriva da una loro particolarità naturale, ma dal fatto che essendo materiali di fatto di sintesi inventati dall'uomo non hanno ancora "predatori naturali", cioè organismi, specie batteri, in grado di metabolizzarli. La vasta disponibilità di plastiche negli oceani determinerà una pressione evolutiva forte e certamente il problema a lungo termine verrà gestito meglio da Gaia che dalle nostre misure.
    Certo, questa non può essere una scusante per non adottare comportamenti corretti di smaltimento e controllo.
    Ma è uno dei motivi che mi porta a non concordare con le visioni più talebane alla "aboliamo la plastica". Che ritengo sarebbe impossibile per la nostra civiltà.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.
    Bertrand Russell
    "Il potere non corrompe gli uomini; e tuttavia se arrivano al potere gli sciocchi, corrompono il potere!" George Bernard Shaw
    "Ognuno è responsabile nelle scelte che fa oggi anche per i propri figli. Don't think we can forgive you!" Lilly Wood and the prick
    Relativity is correct and we've got proof.


  11. #31
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Costano troppo? Pazienza. Così come i cittadini di devono fare carico di altri costi i medici si posso sobbarcare questo macigno, non rischiano la soglia di povertà.
    Non la rischierebbero comunque, in quanto, come è OVVIO ai bambini, il maggiore costo si scaricherebbe in toto sulle tariffe. O nel caso della sanità pubblica sul contribuente.
    Il "pazienza" è una parola pesante, ma solo se chi la pronuncia ha il potere di affermarlo.
    In questo caso a mio parere invece la frase da dire è "costa di più, crea più problemi e complicazioni il fare raccolta differenziata e poi incenerire come si deve? PAZIENZA!". Nessuno andrà in povertà per la differenziata e non ci sarà alcuna strage di poveretti per le emissioni degli inceneritori.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.
    Bertrand Russell
    "Il potere non corrompe gli uomini; e tuttavia se arrivano al potere gli sciocchi, corrompono il potere!" George Bernard Shaw
    "Ognuno è responsabile nelle scelte che fa oggi anche per i propri figli. Don't think we can forgive you!" Lilly Wood and the prick
    Relativity is correct and we've got proof.


  12. #32
    Seguace

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    No ma qui abbiamo davvero varcato il confine dell'assurdo.
    Da una parte c'è b.n. che vaneggia concetti inconcepibili e dall'altro un medico che pur di avvalorare le sue assurdità anti ecologiche le spara enormi.
    Neppure è bastato il commento di un tecnico che spiega che le plastiche impiegano da 400 a 2000 anni a bio assimilarsi. In 2000 anni quanti danni fanno?
    Se poi ci vedete qualcosa di ecotalebano nel dire che bisogna RIDURRE e SOSTITUIRE dove possibile allora non ci sono più parole.
    Ho anche aggiunto che
    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Poi sicuramente per alcuni oggetti la plastica è insostituibile, per ora...
    Mi pare che nessuno abbia mai detto ABOLIRE.
    Ma è tutto inutile contro il fanatismo...

  13. #33
    Paladino del Forum

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    Perchè continuare a imballare i mandarini sbucciati,perchè ....l'intelligenza naturale del mercato ....suggerisce al marketing che vende.PS. ---pare che fra due anni i prodotti in plastica monouso in UE saranno vietati.Mi piacerebbe vedere la legge ,cosa intendono per prodotti monouso.L it NON ha votato a favore.Poi il problema non è solo l it ma la produzione globale.E per i nostri rifiuti plastici Cina,Malesia e spero presto anche altri stanno rompendo le uova ai ...signori dei rifiuti... sia UE che USA rifiutandosi di fare da pattumiera.Magari li mandiamo tutti in germania a far bruciare...Dicono siano molto bravi in questo,io dubito però cosi dicono.Su questa unica frase concordo con BN
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  14. #34
    Seguace

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    Ma guarda diezedi, i qui presenti sono i primi a fare 2 balle così a chi si scalda con la legna, a voler imporre chissa quali carburanti per i mezzi di trasporto e hanno sempre detto che bisogna ridurre l'uso di fonti fossili (in questo concordo anche io). Adesso fanno l'elogio della plastica solo per spirito di contraddizione e per provocare. O quantomeno ci vengono a dire basta bruciare o riciclare, mica bisogna ridurne la produzione, eh! Questo dicono!
    D'altronde basta leggere cosa sosteneva un altro talebano anti biomassa in un post come questo di 3 anni fa
    Ripulire i mari
    Proprio a te diceva che le isole di plastica non esistono!
    Siamo al negazionismo dell'inquinamento!

  15. #35
    Amministratore

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    Note di Moderazione:
    Intervengo perchè qui non siamo al bar... per cui manteniamo la discussione sul tecnico e senza insulti e questi continui "talebani" a destra e a manca.

    Ok il confronto, siamo qui per questo, e per trovare anche soluzioni al problema.
    Il problema è la plastica? Prima riduciamola, gestiamola al meglio e poi, se possibile, eliminiamola.
    Le alternative, se si vuole, si trovano sempre.
    Ma confrontiamoci con EDUCAZIONE!!!
    Eroyka

    Comprogreen.it: soluzioni di alta ecologia che supportano il forum. Acquista in piena sicurezza!
    Essere realisti e fare l'impossibile

  16. #36
    Seguace

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    Intanto anche il Canada adotta il modello europeo sulle plastiche monouso.
    Plastica monouso addio: vietata in Canada dal 2021

    Ma non solo. Anche la Cina inizia a muoversi in questo senso
    Plastica monouso, i primi stop in Cina

    Evidentemente eliminare il problema alla radice riducendo la produzione è la migliore delle soluzioni, oltre ad essere la più intelligente e la più logica...
    Da notare anche che la Cina non importerà più i rifiuti del primo produttore di rifiuti in plastica al mondo: l'Europa.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  17. #37
    Super_Mod

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    Cerchiamo di precisare.
    Qui NESSUNO vuol "difendere" la plastica. Ho solo informato, perché posso farlo, che esistono settori dove ogni divieto assoluto di materiali monouso in una qualche plastica è del tutto velleitario.
    Questo non significa che ci si debba rassegnare alla valanga di rifiuti attuale! La stragrande maggioranza dei rifiuti che inquinano mari e oceani è di origine civile da privati. Bottigliette e sacchetti in primis. Qui credo siamo tutti d'accordo sull'intervento. Per i sacchetti si è già fatto (e molti se ne lamentavano, anche sul forum). Per le bottiglie d'acqua molto si potrebbe fare.
    L'opera di pulizia è benemerita e importantissima, ma il vero obbiettivo, a mio parere deve restare il mettere in atto un sistema di raccolta e smaltimento efficace. Il riciclo va benissimo, ma a parte la complessità che porta a perdere gran parte delle potenzialità, c'è da segnalare che spesso si tratta di un riciclo parziale. Ho letto che con il materiale riciclato della plastica si fanno tessuti, materiali per pavimentazione, ecc. Ma non è detto, anzi appare improbabile che dal riciclo di questi si riottenga materiale utilizzabile.
    L'incenerimento è una pratica inquinante, nessuno lo nega. Ma è un inquinamento con un rischio molto minore di quello indotto dalle microplastiche che entrano nel ciclo alimentare umano.
    Ok raccogliere, ma poi che ne facciamo delle cose raccolte è altrettanto importante.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.
    Bertrand Russell
    "Il potere non corrompe gli uomini; e tuttavia se arrivano al potere gli sciocchi, corrompono il potere!" George Bernard Shaw
    "Ognuno è responsabile nelle scelte che fa oggi anche per i propri figli. Don't think we can forgive you!" Lilly Wood and the prick
    Relativity is correct and we've got proof.


  18. #38
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    L'incenerimento è una pratica inquinante, nessuno lo nega. Ma è un inquinamento con un rischio molto minore di quello indotto dalle microplastiche che entrano nel ciclo alimentare umano.
    Ok raccogliere, ma poi che ne facciamo delle cose raccolte è altrettanto importante.
    È proprio per questo che l'obiettivo primario deve essere ridurne il più possibile la produzione, possibilmente arrivando alla completa sostituzione con materiali meno impattanti e biodegradabili. Meno plastica produci meno né devi riciclare e/o smaltire, semplice.
    torta.jpg
    Come si può vedere in questo grafico praticamente la metà della plastica viene utilizzata negli imballaggi. Mica per niente le decennali campagne delle associazioni ambientaliste sono volte a fare pressione sui produttori affinché avvenga il cambio di rotta. Ovviamente l'utilizzatore finale è l'utente comune, ma a noi quello che arriva arriva...
    Le bioplastiche,ad esempio acido polilattico e canapa, potrebbero avere ampi utilizzi e sono un ottima soluzione biodegradabile.
    Ma ciò non toglie che anche la plastica biodegradabile non deve finire nel mare. Nonostante impiega anche meno di 6 mesi per decomporsi, questa altera inevitabilmente lo sviluppo della vita marina.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  19. #39
    Banned

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    probabilmente non ti interessa, ma arrivato a questa frase non sono riuscito più ad andare avanti nella lettura
    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    possibilmente arrivando alla completa sostituzione con materiali meno impattanti e biodegradabili. Meno plastica produci meno né devi riciclare e/o smaltire, semplice.
    mi chiedo dove vivi e cosa fai
    mi piacerebbe vedere cosa c'è a casa tua
    quando si perde concretezza e si parte in voli pindalici non si conclude nulla

  20. #40
    Seguace

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    Allora prova a leggere tutto il messaggio precedente e pure questo. Magari ti rendi conto che la concretezza manca a te, mentre abbondi di voli pindarici.

    Con le bioplastiche biodegradabili e a base bio (PLA, PHA, PBS e Starch blends, rispettivamente acido polilattico, poliidrossialcanoati, polibutilene succinato e miscele di amido a base bio) si possono realizzare un infinita di oggetti: imballaggi, bottiglie, bicchieri, posate, sacchetti, ciotole, scarpe, oggetti d'arredo come sedie e tavoli, tessuti, suole per scarpe e oggetti di impiego quotidiano: cinture , orologi, penne, cover per cellulari, tastiere e mouse, ecc ecc ecc
    Le materie prime possono essere: alghe, amido di mais, barbabietola da zucchero, tapioca (produzione di PLA; biodegradabile e compostabile)
    amido di mais, canna da zucchero, barbabietola da zucchero, biomasse (PHA; biodegradabile e compostabile)
    fibra di legno, canapa, lino, bambù ecc.; (biocompositi; sono biodegradabili e compostabili).
    Ma anche scarti agricoli, cocco, cereali, ecc ecc ecc

    Questa non è fantascienza ma realtà. Infatti per quanto riguarda le bioplastiche, la norma europea UNI EN 13432 stabilisce che, nel normale ciclo di compostaggio, devono decomporsi per il 90% nel giro di 3 mesi e dopo 6 mesi devono essere digerite dai microrganismi per il 90%.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  21. RAD
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