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Discussione: PLASTICA: impatto su ambiente e biodiversità

  1. #81
    Seguace

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    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  2. #82
    Seguace

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    In questo link di pochi giorni fa c'è anche il video
    etiquette
    Avvistata il 21 maggio
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  3. #83
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Questo mi sembra un esempio intelligente di economia circolare, produzione energia, bioplastica ecc
    Un nuovo impianto di bioplastiche da scarti delle lavorazioni agricole | Recycling Industry
    sicuramente e vanno autorizzati sempre di piu.
    Da un lato sviluppa energia usando rifiuti (ripeto..energia da rifiuti)..dall'altro produce 100o tons anno (in Italia di usano 6 mio di tons di plastica anno)..trzo, è destinato alla COSMETICA, cioè sostituire le microplastiche nei cosmetici., e dunque , cerca di capire bene, NON è destinato agli imballaggi..che NON rappresentano il focus dei problemi del marine littering.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  4. #84
    Seguace

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    Certo. Mi premeva condividere l'importanza del progetto e che "sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca dove Bio-on sperimenterà e svilupperà nuovi tipi di bioplastica PHAs utilizzando come materia prima scarti agricoli e agro industriali"
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  5. #85
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    Riguardo il mediterraneo... forse come dice Marcober non esistono isole di plastica, ma il problema esiste. Però se ricordo bene (e se non è un'altra bufala) buona parte della plastica in mediterraneo è residuo delle reti da pesca, e sarà dura sostituirla con nuovi materiali... ma le reti credo finiscano in mare per l'ignoranza dei pescatori che si disfano di quelle usurate... non credo che le reti impigliate siano significative visto che dovrebbe essere anche vietato pescare a strascico.



    Piatti e posate di plastica sono uno degli eccessi che se limitato fortemente è solo un bene per tutti, conosco tante persone che li usano per pigrizia.

    Sulla quantità di plastica portata dal Po devo ammettere sono stupito, credo che non sia coerente con la quantità di rifiuti che vediamo lungo qualsiasi torrente e fiume.
    Intendiamoci relativamente poca roba, ma io credo che solo lungo il piccolo torrente Molgora nella mia zona se ne raccoglierebbe parecchi chili.
    Forse alla foce del Po buona parte di questi rifiuti sono già ridotti in microplastice e non è facile intercettarli?
    1) se non definisci bene "il problema"..poi non puo definire "la soluzione"..se l'isola NON c'è..allora non è contro gli imballi che devi operare..ma capire da dove provengono le microplastiche e come eliminarle, o convertirle in PHA o PHB..altrimenti spendi 7 mld di euro per fissare il tappo alla bottiglia di acqua minerale e dpo questo enorme costo CHE PAGANO I CONSUMATORI, ti accorgi che NON si è ridotto di UN GRAMMO la microplastica nel mare.
    Se invece devi fare "tessere"..allora bene fare confusione e terrorismo.

    2= piatti sono un eccesso..che significa in soldoni? che netrovi abbandonati? ma allora forse è l'ugnoranza in eccesso e non il piatto..oppure spiegami been che vuoi esprimere...perche i 100 siciliani della DACCA che hanno perso il lavoro questi mese grazie al BAN non penso siano proprio contenti come te...eppure secodo "i solito" la conversione al buio era "dietro l'angolo" (peccato che ANCHE i piatti BIO siano sotto BAN, e giustamente dico io)

    3) RETI..sono una delle maggiori cause...reti abbandonate MA ANCHE supporti me MITILI abbandonati. COREPLA ha fatto Convenzione con Regione PUGLIA (Emiliano) e Capitaneria affinche da ora i pescatori possano RACCOGLIERLE (invece di ributtarle a mare) e conferirle a noi. Dunque ..si capisce DOVE sta il problema..ci si siede attorno al tavolo..si propone soluzione percorribile.la si attua. Senza fare terrorismo e nel rispetto delle esigenze di tutti, pescatori compresi dunque. Se avessi dovuto applicare la ricetta ambientalista avremmo: smesso di pesare e coltivare mitil..pagando sussudio a migliaia di pescatori, pescherie ...smeso di mangiare pesce pescato in Italia (per comprarlo in Cina) ..in attesa della rete bioplastica che si dissolve in acqua marina (ma solo se capisce di essere stata "persa" dal propritario...altrimenti se di scioglie apena la immergi, il pesce scappa...ma soo certo che il ns simpatico amico avrà al soluzione bioplastica anche per questo aspetto..basta un microchip nella rete che "al attiva" a distanza..dalla tastiera è tutto facile)

    4) Plastica nel Pò...nulla vieta a altri di pagare e fare analoga campagna di rilevamento...noi la pagheremo e rifaremo sul tevere penso in autunno...se ci danno permessi...perche siccome ora viene fuori che ne passa "poca", allora diventa "un problema" per chi deve invece dire che "8 mio di tons finiscono in mare in 10 fiumi" (nessuno in Europa però si dimenticano sempre di dirlo..ehehehe). Dunque capisco che è un dato che NO PIACE, ma i dati soo la base per capire dove sta il problema..e 1 kg al giorno sul Po NON SONO "il problema".

    5) No, la plastica si sfalda in DECINE di anni dunque il rifito abbandonato che presto o tardi finisce nel torrente e nel Po..non è manco lontanamente in fase di sfaldamento..infatti tutti i rifiuti che puoi trivare a lato torrenti e strade sono perfettamente conservati..d'altra parte acqua minerale scade a 2 anni..per dire che si parla di DECENNI per iniziare a misuarre uno sfaldamento. ripeto allo sfinimento..le microplastiche nel mare ci arrivano gia come FIBRE E MCROPLASTICHE..escono cosi GIA DA CASA TUA (e mia) e dala tua auto..inutile che cerchi di dare al colpa AD ALTRI...devi solo capire dove sta il problema se lo vuoi risolvere. Non è banale ma se lo capisci è già ottimo inizio..se pensi invece di usarlo come scusa per altri obiettivi, farai solo danni.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  6. #86
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    stiamo ancora al livello di chiacchere
    Dichiara la DENSITA in Kg per km2..poi ne parliamo.
    I termini "forte concentrazione".."zuppa"..non sono termini su cui impostare un ragonamento..ma sono la strategia per dichiarare uan cosa "fumosa" per impostarci sopra qualsiasi campagna mediatiche.
    Io invece penso che se non definisci il problema, non vai da nessuna parte..salvo che poi sia questo il vero obiettivo...allora..alzo le mani.
    Questo non significa negare..significa cercare causa ed effetto.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  7. #87
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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Certo. Mi premeva condividere l'importanza del progetto e che "sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca dove Bio-on sperimenterà e svilupperà nuovi tipi di bioplastica PHAs utilizzando come materia prima scarti agricoli e agro industriali"
    per rpodurre 1000 tons..magari ne puoi fare 10 in Italia ed arrivare a 10,000 tons..poi te ne mancano 5.990.000 tons..cosa facciamo, produciamo apposta rifiuti organici per alimentare il ciclo?
    E pensi che ti facciano fare 3000 impianti di quel tipo in italia? Sono biodigestori ..dunque raccolgono fanghi di depuratori , allevamenti, industrie alimentari..roba che puzze e che poi produce un digestato..ma ripeto..ok se hai fanghi da smaltire, ma finita l'ultima goccia di fango e l'ultimo carico di lolla di riso? competizione col food significa anche non usare cose che puoi usare per alimentare allevamento, non solo cose che puoi mangiare tu..il trinciato di mais è competizione, non è scarto agricolo...giusto per chiarire.
    Ti ripeto..non esiste abbastanza sostanza organica agricola per fare quel che dici di voler fare..se non coltivando intensamente in competizione col food.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  8. #88
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    stiamo ancora al livello di chiacchere
    Dichiara la DENSITA in Kg per km2..poi ne parliamo.
    I termini "forte concentrazione".."zuppa"..non sono termini su cui impostare un ragonamento..ma sono la strategia per dichiarare uan cosa "fumosa" per impostarci sopra qualsiasi campagna mediatiche.
    Io invece penso che se non definisci il problema, non vai da nessuna parte..salvo che poi sia questo il vero obiettivo...allora..alzo le mani.
    Questo non significa negare..significa cercare causa ed effetto.
    Ma guarda, che ti devo dire?
    Io vivo in montagna, non ho una barca e neppure i soldi per comprarla, ad ogni modo non sarei in grado di domarla.
    Gli studiosi francesi dicono che si compone, disgrega e ricompone in base alle correnti. C'è pure il filmato che ne documenta la presenza.
    Mettetevi in contatto con loro e andate a verificare.
    Se invece credi che sia un falso denunciali.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  9. #89
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Gli studiosi francesi dicono che si compone, disgrega e ricompone in base alle correnti. C'è pure il filmato che ne documenta la presenza..
    FALSO
    Il filmato

    1) non è fatto da INFREMER che citi ma da un pincopallo qualsiasi
    2) sono TUTTE foto e NESSUN filmato
    3) sono tutte foto di RIFIUTI SUL FONDO DEL MARE, sia plastici che non plastici (vetro, metallo, carta, etc)
    4) NULLA che galleggi o che possa formare un ISOLA che spergiuri che esiste e che testimoni con questo filmato

    Ripeto..siamo nel campo della psicologia della comunicazione...stiamo studiando come si creano le Fake e come si alimentano le campagne di comunicazione verso un obiettivo..la discussione va intitolata in qeusto modo e spostata su un forum di giornalismo o psicologia

    Chi vuole discutere SERIAMENTE di plastica, deve partire dai FATTI.

    E i fatti sono che ci sono tanti rifiusti nei BASSI FONDALI davanti alle SPIAGGE dove l'uomo incivile butta rifiuti.
    Non venitemi a dire che la bottiglia di champagne arriva da un fiume e non da una barca di incivili..idem lattine plastica e annessi vari.
    Dunque:
    - il problema riguarda TUTTI i materiali e consiste in BASSI FONDALI pieni robaccia ..in zone piu distanti con reti ABBANDONATE..e in generle la microplastica (fibre e molecole)
    -il problema NON ARRIVA dai fiumi Europei
    - un imballo forma microplastica in 100-1000 anni..non in qualche mese o anno (lo dice anche il tizio che ha fatto quello pseudo firmato), dunque non è li che generiamo le microlastiche che troviamo ovunque
    - Ogni rifiuto ha la sua causa..basso fondale: incivilta dell'uomo...reti: pescatori che le abbandonano piuttosto che spendere 4 ore a recuperarla e poi spendere 1000 euro per smaltirla a riva...miscroplastiche: vestiti, pneumatici, cosmesi

    Per ogni causa va proposta una soluzione..non credo che per evitare la bottiglia di champagne della foto sia utile vietare di produrre vino o di venderlo in bottiglia di vetro...oppure inventare il vetro che si scioglie...eppure questo sento dire che sarebbe la soluzione..idem per la lattina di cocacola (che sta rilasciando inchiostri in mare, e che è anche laccata internamente con plastica se è fata di banda stagnata, sia chiaro!)..idem per la bottiglia di minerale.

    Resto sempre in attesa di sapere dove sta "l'isola del tesoro"..cioè sta forte concentrazione di Idrocarburi in forma solida e stabile , gratis e che nessuno reclama, a distanze accessibili e di facile recupero rispetto a scavarlo fuori da sabbie di cisti canadesi oppure da pozzi da scavare a 2000 metri sotto fondali di 100 metri (cose che hanno costi e rischi pazzeschi rispetto a ramazzare "petrolio" all'Elba). Oggi le bottiglie si vendono a centinai di euro alla tonnellata..penso piu del valore del pesce azzurro...stai certo che se ci fosse, la Francia avrebbe gia pubblicato una cartina del mediterraneo con la quale rivendica L'Elba e Giannutri pur di dare al possibilità a Total di sfruttarla a dispetto di ENI.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  10. #90
    Seguace

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    Nessuno nega che l'inciviltà umana sia una causa fondamentale dei disastri di cui parliamo.
    Non capisco però come fai a negare l'evidenza.
    Tratto dall'articolo del video:
    "Se il fenomeno è impressionante, sfortunatamente non è nuovo. Secondo François Galgani, a capo di Ifremer a Bastia, è diventato addirittura cronico: " La disposizione delle correnti ci consente di avere concentrazioni molto alte molto frequenti in quest'area ", dice al microfono di France Bleu RCFM.

    Quelli dell'ifremer sono disinformatori creatori di fake news?

    Non ho capito se neghi anche la presenza del famoso 7o continente il pacific trash vortex scoperto casualmente da un velista nel 1997
    Pacific Trash Vortex - Wikipedia
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

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  11. #91
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    FATTI...ai margini di qualunque strada vi sono moltissime immondizie,la STRAGRANDE maggioranza sono in plastica...FATTI in qualunque industria si butta un immensità di plastiche di OGNI tipo ...FATTI NON cè possibilità di poter scegliere per chi compra se non esclusivamente piccoli negozi dove ti consentono di portare i tuoi contenitori per freschi ....Fino a 100 anni fà l uomo mangiava,si lavava,si vestiva,ecc ecc senza plastica....Ps le reti non dovrebbero essere usate....Quelle piccole in canapa(O ALTRO) l uomo le ha sempre fatte....Marco ti abbiamo stanato....Grazie,le vostre competenze ci servono.... Monetariamente la plastica è senz altro un progresso.PPS ho la mia tazza preferita in plastica da +/-20 anni e anche più.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  12. #92
    Seguace

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    Non volevo dirlo ma è evidente che produrre plastica dal petrolio fa la ricchezza smisurata di alcuni...
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  13. #93
    Paladino del Forum

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    Bon se uno fà i soldi a me non disturba.Però mi disturba il come.Marcober se riciclare tutta stà plastica dici essere cosi conveniente perchè la dobbiamo spedire in altri paesi.Gli USA stessi vuoi che non ne avrebbero fatto una fonte di guadagno invece di spedirli altrove.Là dicono che il riciclo NON è economicamente conveniente.Probabilmente perchè là la materia prima costa meno moneta.Perchè spesso inspiegabilmente in it bruciano quei posti dove accumulano balle di plastica.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  14. #94
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Nessuno nega che l'inciviltà umana sia una causa fondamentale dei disastri di cui parliamo.
    Non capisco però come fai a negare l'evidenza.
    Tratto dall'articolo del video:
    "Se il fenomeno è impressionante, sfortunatamente non è nuovo. Secondo François Galgani, a capo di Ifremer a Bastia, è diventato addirittura cronico: " La disposizione delle correnti ci consente di avere concentrazioni molto alte molto frequenti in quest'area ", dice al microfono di France Bleu RCFM.

    Quelli dell'ifremer sono disinformatori creatori di fake news?

    Non ho capito se neghi anche la presenza del famoso 7o continente il pacific trash vortex scoperto casualmente da un velista nel 1997
    Pacific Trash Vortex - Wikipedia
    1) continu a parlare del "articolo del video"..ma di nuovo..articolo cita come fonte un Ente Francese che parla di rifiuti galleggianti (senza dire DENSITA)..il video non c'etra "una mazza".

    2) Angelicque White, Associate Professor at Oregon State University, who has studied the “garbage patch” in depth, warns that “the use of the phrase ‘garbage patch’ is misleading.It is not visible from space; there are no islands of trash; it is more akin to a diffuse soup of plastic floating in our oceans.”

    Chiaro ora? non esite un'ISOLA..un CONTINENTE..esiste un problema di micorplastiche piu o meno concentrate..ma tu preferisci dare credito alle foto delel barche bloccate tra i rifiuti..che ci posso fare?
    Ora..se vui lottare contro le microplastiche..devi capire COSA SONO e DA DOVE VENGONO..e dubito che le cosi chje sai SINO AD ORA ti siano utili in quetso..ma vedo che hai poca voglia di imparare e molto di predicare.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  15. #95
    Seguace

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    Dai Marco, sei un esperto del settore non cadere in queste cose.
    Chiamale isole, zuppe o minestroni la solfa non cambia. Si tratta di enormi agglomerati di plastica non visibili dai satelliti perché semitrasparenti e al di sotto del pelo dell'acqua.
    Si incontrano zuppe di materiale plastico e microplastiche.

    Lo conosci il ricercatore François Galgani? Quello intervistato? Non è un improvvisato.

    Se vuoi confrontarti bene, se vuoi offendere verrai trattato come meriti.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

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  16. #96
    Seguace

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    Tra l'altro è appena uscito il libro di Stefano Ciafani, presidente di Legambiente citato da marcober

    "Ogni onda che si infrange sul bagnasciuga, ne porta con sè qualche frammento. Le straordinarie qualità di questo materiale, da cui l'umanità è ormai dipendente, si sono rivelate disastrose per gli ecosistemi. Abbiamo creato la plastica e ora ci stiamo annegando dentro: se finisce in acqua non si dissolve, ma si sminuzza in pezzetti sempre più piccoli destinati a rimanere in oceani, laghi, fiumi, sulla terra e perfino nell'aria.
    Il marine litter - spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, nella sua prefazione - è un'emergenza ambientale planetaria, la seconda dopo i cambiamenti climatici. L'Atlante mondiale della zuppa di plastica ne fornisce una chiave di lettura divulgativa e approfondita, a cui la nostra associazione ha contribuito con il capitolo sull'Italia. Ed è importante parlare del nostro paese perché sul contrasto all'inquinamento ambientale da plastica siamo un modello a livello internazionale. Ci capita raramente, ma quando succede vale la pena rivendicarlo. Questo primato lo viviamo anche come un risultato del lavoro di Legambiente, visto che le nostre prime campagne sul tema risalgono alla metà degli anni Ottanta. Un lavoro integrato con una quarantennale esperienza di Citizen Science (il contributo dei cittadini alla conoscenza dei problemi ambientali e alla loro risoluzione) che autorevoli fonti istituzionali descrivono come la più importante a livello internazionale e che abbiamo avuto l'onore di raccontare a New York durante la Conferenza mondiale dell'Onu sugli oceani nel giugno 2017, anche in Assemblea Generale".

    PS il grassetto è per bright che non lo considera un problema così rilevante per la vita.

    Definizione di marine litter presa da ISPRA:
    Il marine litter è definito come un qualsiasi materiale solido persistente, fabbricato o trasformato e in seguito scartato, eliminato, abbandonato o perso in ambiente marino e costiero. Il marine litter consiste quindi in oggetti costruiti ed adoperati quotidianamente dall’uomo e poi abbandonati o persi lungo la linea di costa ed in mare, compresi quei materiali che, dispersi sulla terra ferma, raggiungono il mare attraverso i fiumi, il vento, le acque di dilavamento e gli scarichi urbani.
    A titolo di esempio il marine litter è costituito da plastica, legno, metallo,vetro, gomma, vestiario, carta ecc, mentre non vengono inclusi i residui semisolidi quali oli minerali e vegetali, paraffine e altre sostanze chimiche.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

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  17. #97
    Paladino del Forum

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    Chiamale isole, zuppe o minestroni la solfa non cambia. .
    Non cambia per te che non hai alcuin interesse ad affrontare e risolvere il problema..ma per me che invece devo decidere se finanziare una campagna di misura o un altra..una Ricerca verso il riciclo di un polimero o un altro..o decidere se deve pagare piu CAC un imballo o un altro..senza rischiare di essere citato per danni da TUTTI quelli a cui la decisione puo sembrare "penalizzante"..allora CAPIRE LA DIFFERENZA E' LA COSA FONDAMENTALE (come diceva Benedetto Croce).

    Dunque se hai un'isola di imballaggi solidi e galleggianti che arrivano dai fiumi devi usare CERTE CONTROMISURE ..che sono del tuto inutili se il problema che hai è una zuppa di fibre e microplastiche con densità di 5 milligrammi/m2 che non derivano da imballaggi, e che richiedono BEN ALTRE contromisure.
    ovvio che chi si informa su Wikipedia o scende in piazza col cartello..non lo sa e non è interessato a capirlo..chi è chiamato come me a risolvere il problema, deve misurare , capire e agire.
    E checchè ne dica l'amico Ciafani..l'isola di plastica nel Mediterraneo non esiste (e infatti non usa quel termine..marine littering NON è sinonimo di isole di imballaggi galleggianti)..e nel Po scende 1 kg di plastica al giorno sotto forma di imballaggi...e gli imballaggi abbandonati degli ultimi 30 anni sono ancora tutti come sono stati abbandonati e non hanno prodotto loro le microplastiche che puoi trovare in mare.
    Poi se per vendere il libro o fare una tessera deve mettere in copertina la solita bottiglia o la tartaruga ..ci sta..conosce i suoi "pesci" e mette la giusta pastura..è bravo, mica fesso.
    morale..vuoi fare la campagna contro le microplastiche..hai tutto il mio appoggio per fornirti dati per capire cosa sono (tipo di polimero) e da dove vengono..se vuoi continuare a dire la fesseria che basta fare tutto in PLA che costa il 3% in piu degli latri polimeri e tutto magicamente si risolve (e senza competizione alimentare) , stai dicendo cavolate.

    Nel frattemo incuriosito ho fatto un paiodi telefonate:

    - l'impianto PHA di Bologna che doveva produrre a meta del 2018..siamo a metà del 2019 e chi aspettava la campionatura..ancora aspetta..hai notizie da darci visto che sei cosi informato?
    - Nature Works che fa PLA ...mi confermano di non fare ALCUNA produzione da scarti agricoli ma usano mais (geneticamente modificato tra l'latro prche prodotto fuori Europa). Sono consapevoli che sono IN COMPETIZIONE con il food e infatti sperano di arrivare un giorno ad usare CO2 sequestrata oppure Biometano..ma appunto, ci stanno pensando ora..nulla di concreto..dunque OGGI il PLA è in competizione col food..e te sembra una risposta, a chi muore di fame sembra un omicidio.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  18. #98
    Seguace

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    Datti una calmata.
    Io leggo ciò che è accessibile ai comuni mortali.
    Mi sono basato su 2 dei partecipanti a plastic 4p che hai citato (Legambiente e Ispra) e quelle sopra sono le definizioni che danno alle cose di cui si parla.
    La definizione di marine litter è di Ispra:
    Il marine litter è definito come un qualsiasi materiale solido persistente, fabbricato o trasformato e in seguito scartato, eliminato, abbandonato o perso in ambiente marino e costiero.

    Quindi se sono fesserie o cavolate prenditela con i tuoi partner che fanno disinformazione.

    Non esistono zuppe, isole o quel che sono? A quanto pare sei l'unico a dirlo. Ricercatori di tutto il mondo, attraverso studi e ricerche, dicono invece di si. E quanto sostenuto dagli studiosi viene divulgato su tutti i quotidiani e su riviste scientifiche. Mica sui siti di terrapiatta e scie chimiche, eh. Denuncia tutti e metti a tacere definitivamente questi disinformatori.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  19. #99
    Seguace

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    Faccio un esempio ulteriore
    https://www.raiplay.it/video/2019/04...a6ee340a7.html
    Va bene. Tozzi fa divulgazione di massa. Ma dice cazzate?
    O qui
    Plastica, scoperta isola di rifiuti anche in Italia nel Mar Tirreno
    O la semplice ricerca Google "isole di plastica nel Mediterraneo" che da questi risultati
    https://www.google.com/search?q=isol...iw=360&bih=592
    Dicono tutti cazzate?
    Se alla stessa ricerca aggiungi "fake news" oppure "non esistono isole/zuppe di plastica" non risulta invece niente...

    Con tutto il rispetto, sembri l'unico al mondo che sostiene il contrario.
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  20. #100
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da WuWei Visualizza il messaggio
    Il marine litter è definito come un qualsiasi materiale solido persistente, fabbricato o trasformato e in seguito scartato, eliminato, abbandonato o perso in ambiente marino e costiero.

    Quindi se sono fesserie o cavolate prenditela con i tuoi partner che fanno disinformazione.

    Non esistono zuppe, isole o quel che sono? A quanto pare sei l'unico a dirlo. Ricercatori di tutto il mondo, attraverso studi e ricerche, dicono invece di si. E quanto sostenuto dagli studiosi viene divulgato su tutti i quotidiani e riviste scientifiche. Denuncia tutti e metti a tacere definitivamente questi disinformatori.
    No, ISPRA non spara cavolate, tu si.
    Infatti ISPRA non dice che esistono isole di plastica..tu si

    Mai detto che non esista un problema di inquinamento marino ..o che non esista una preoccupante diffusione di microplastica nel mare..dico solo che l'isola di plastica che tu pubblicizzi esiste solo nella testa di chi la vuol vedere..."la in mezzo al mar, ci stan camin che fumano..."

    Ispra dice che il marin littering è fatto da plastica vetro legno metallo vetro oli minerali etc...bene..e allora...dove dice cose diverse da me?
    Ma non dice che "tali da formare poi enormi isole galleggianti dove orme di ambientasti hanno eretto costruzioni a 2 piani e fabbriche di PLA con cui invadere il Mondo, in completa esenzione fiscale in quanto non soggetti ad alcun diritto Nazionale e devoti al Dio Tritone"

    ti ho allegato estratto di Universita Americana che ti spiega che NON esiste isola di plastica...è in un inglese banale...fai uno sforzo..
    Dice che il termine ISOLA DI PLASTICA è FORVIANTE..esistono zone in cui la microplastica è piu densa di altre.

    la cosa non è BANALE..perche dal TIPO di inquinante si risale all'INQUINATORE (la fonte) e da li alla SOLUZIONE.
    Tu invece confondi zuppa e "isola che non c'è" e dunque non sei in grado di apportare nulla di utile alla discussione...resti solo "forviante".
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  21. RAD
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