Ma almeno togliendo via tutti gli elettroni, il tungsteno diventa liquido si o no ?
(pardon... vapore)
Ma almeno togliendo via tutti gli elettroni, il tungsteno diventa liquido si o no ?
(pardon... vapore)
No. Ti rimane una massa gassosa di nuclei. Il tungsteno a quel punto ha cessato di esistere come elemento. Di quanto rimane, il grado di liquefazione, a quel punto, dipende dalla quantità di materia e alla pressione e temperatura a cui è sottoposta.
Scusate, sono stato via qualche giorno... e vedo che le scemenze sono cresciute come una muffa....
Caro Mazinga, dai tuoi commenti alle mie prime osservazioni hai dimostrato di non avere la benché minima infarinatura di concetti di fisica elementare come l'elettricità statica... ma soprassediamo, vedo che ormai ti sei spinto ben oltre.... Figuriamoci una questione di fisica nucleare come quella qui sopra... Dovresti ringraziare tutti coloro che si sono disturbati a tentare (inutilmente, temo) di spiegarti certi concetti...
Toh, un paio di dritte voglio dartele pure io, dopotutto ti meriti il regalino di Natale pure tu:
- epsilon_con_zero, permettività del vuoto, non è infinita, ma ha un valore finito.
- non puoi fare ragionamenti quantomeccanici usando concetti di fisica classica (ammesso che questi ultimi tu li faccia corretti, cosa che non è...)
"Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck
www.overunity.it - <Fusione Fredda> - <Wiki:FF> - <L'idea comune>
Uforobot,
parliamo della scarica fra gli elettrodi. I problemi principali sono 2.
1) Non si riuscirà mai ad avere il vuoto perfetto tra due elettrodi, poiché anche togliendo tutta l'aria ci sarà comunque una pressione piccolissima dovuta al gas di W. Infatti, tra i due elettrodi si ha equilibrio tra fase solida e aeriforme.
2) Gli elettroni possono uscire dal metallo se hanno energia sufficiente a superare la barriera di potenziale rappresentata dalla superficie del metallo stesso, ma non solo! La meccanica quantistica ci dice che anche se gli elettroni non hanno tale eneregia, una parte di essi riesce comunque a uscire dal metallo per effetto tunnel. Faccio un esempio: supponiamo che io voglia lanciare una palla (=elettrone) oltre un muro alto 10 m (=fuori dal metallo). Ora, la meccanica classica mi dice che se voglio saltare il muro allora dovrò fornire una certa energia minima alla palla (oltre che una certa direzione...). Se ragionassimo quantisticamente, allora si troverebbe, inoltre, che esiste comunque una certa probabilità che la palla attraversi il muro senza saltarlo.
Da dove viene l'energia che permette agli elettroni di uscire dal metallo?
Parte viene dall'agitazione termica, parte è dovuta al potenziale elettrostatico (ricordo che ad un campo elettromegnetico qualsiasi, statico o dinamico, è sempre associata un'energia).
Quindi, Uforobot, mi spiace, ma più aumenti la temperatura, più elettroni escono dalla superficie del metallo. Più aumenti il potenziale elettrostatico, più... Più aumenti il campo magnetostatico, più... Ecc.
Gli elettroni che sfuggono alla superficie, poi possono raggiungere l'altro elettrodo se han energia sufficiente. Ad ogni modo, alcuni riusciranno a ionizzare i pochissimi (ma sempre presenti) atomi tra i due elettrodi, creando il noto fenomeno di ionizzazione a valanga.
Un appunto. Ci sono interi corsi universitari dedicati al comportamento degli elettroni nella materia e alle proprietà che tali elettroni conferiscono alla materia; uno per tutti è Fisica dello Stato Solido. Dobbiamo dedurne che, secondo te, questi corsi sono uno spreco?
Avrai un plasma non neutro di nuclei di W. Lo stato di plasma è differente da quello aeriforme, da quello liquido e da quello solido.Originariamente inviata da Uforobot, Gencodicephp, Stranger, Ufficioinfo;
Ultima modifica di Wechselstrom; 17-12-2008 a 00:49
Impedenza - Wikipedia
Già 20 anni fa sapevo che l'impedenza del vuoto è 376,730313461 ohm.
In teoria se in un cirquito elettronico ho bisogno di un'impedenza di 376,730313461 ohm potrei usare un'ampolla di vetro contenente il vuoto, anzichè acquistare un'impedenza normale.
Il guaio è che l'ampolla di vetro con il vuoto avrebbe un costo MAGGIORE rispetto ad'impedenza normale, tanto vale che acquisto un'impedenza normale.
Se la tensione è CONTINUA... la resistenza offerta è infinita, poi ovviamente non è possibile fare il vuoto perfetto.
Il vuoto perfetto non esiste neanche nello spazio intergalattico.
Il voltmetro tipo spinterometro per alta tensione potrebbe essere un valido metodo per misurare il livello di vuoto, a seconda della distanza nella quale scocca l'arco io posso determinare il livello di vuoto.
Ovviamente questo sistema di determinare il livello di vuoto, funziona se la tensione è continua e costante.
In pratica è impossibile che 1 millimetro di vuoto possa tenere 1 GIGAvolt perchè il vuoto perfetto non esiste e ANCHE perchè non si riesce a fare la tensione continua perfettamente costante cioè perfettamente continua.
Se ipotesi la tensione continua sta calando o salendo di 1 microvolt all'ora, scocca l'arco anche se ci fosse il vuoto perfetto, e l'arco scocca non perchè non ci sarebbe il vuoto perfetto ma semplicmente perchè la tesnione non è continua infatti se sta calando o salendo di 1 microvolt all'ora significa che non è perfettamente continua.
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Rispondendo a Wechselstrom non ho nulla da dire perchè quello che ultimamente ha scritto è esatto e quindi non posso fare altro che confermare che lo cose giuste che aveva scritto.
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Potrebbe capitare un caso incredibile che mi serva un'impedenza da 376,730313461 ohm 1 MEGAwatt, in questo ultimo caso l'impedenza cosi detta normale dovrebbe essere enorme e costare un patrimonio, allora mi conviene usare il vuoto.
Il vuoto può sopportare qualsiasi potenza.
Poi c'è un'altro discorso:
La fabbrica che dovesse fondere il tungsteno deve spendere una montagna di energia che poi viene persa in calore che si disperde.
Nel caso speciale di liquefare il tungsteno mediante la forza di coulomb, io potrei riprendermi l'energia spesa perchè in questo ultimo caso il tungsteno si comporta come un accumulatore.
Spesa di energia per strappare via tutti gli elettroni (o una parte), recupero di energia quando spengo il generatore di tensione perchè poi il tungsteno si comporta anch'esso come un generatore di tensione che restituisce in parte l'energia che io avevo speso prima.
Gli elettroni tendono a ritornare dove erano prima e riformare l'equilibrio che il generatore di tensione aveva creato precedentemente.
Questo fatto apre una nuova breccia nel risparmio energetico e forse (e qui probabilmente mi sto sbilanciando troppo) apre una nuova breccia anche nella cosi detta "free energy".
Ma sarebbe poco etico che io aprissi più discossioni: qui, nella sezione risparmio energetico, nella sezione free energy.
Ultima modifica di uforobot; 17-12-2008 a 10:53
Ufo, se accetti che ciò che 'Strom ha scritto è fondamentalmente corretto, l'impianto del tuo ragionamento va a farsi benedire. Con tutto il rispetto, come fai ad avere una mente così compartimentalizzata da rifiutare la realtà evidente dei fatti ed accettarla allo stesso tempo?
Caro uforobot,
le tue panzanate hanno stimolato e chiarito le idee su molti punti:
- i nuclei atomici sono stabili (e non esplodono) perchè c'è la forza nucleare forte che li tiene insieme ed è più forte della repulsione fra le cariche positive;
- concettualmente non è necessario togliere gli elettroni per far 'esplodere' i nuclei. La repusione coulombiana dovrebbe agire anche in presenza degli elettroni;
- ionizzare un atomo di tungsteno, spogliandolo dei suoi 74 elettroni, è moooolto costoso in termini energetici. Figurati quanto costa la ionizzazione di un'intera matrice cristallina;
- che questa cosa non serve a fare qualcosa. E' solo un tuo spasso.
Va bene fare domande e approfondire dubbi, ma non scivolare nel gioco idiota di chi ruba spazio al forum perchè non è corretto.
Buon proseguimento.
comunque resta il FATTO che il prof CARDONA ha usato questa tech per far esplodere il cloruro di ferro, e da sue comunicazioni, risulta: "...evidente che se per la fusione e' utile usare un atomo leggero come l' idrogeno, per la reazione piezo-nucleare il principio e' l' opposto quindi il maggior numero di elettroni nel ferro...."
senza essere di parte, come lo spiegate , se non come ufo....
Ultima modifica di HAMMURABY; 26-12-2008 a 10:11