Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 4 di 7 primaprima 1 2 3 4 5 6 7 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 76 a 100 su 169

Discussione: neutroni

  1. #76
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da tecnonick Visualizza il messaggio
    Ciao Elektron! grazie per il tuo contributo! sono tutto orecchie!

    come dici tu avevo molti dubbi sull'utiliuzzo di questi mosfet, proprio per via del loro tempo di commutazione, però siccome in realtà gli impulsi che giungono sul gate non sono "impulsi" ma è una sinusoide di 0-30 volt circa, generata da un oscillatore a sua volta applicato ad un preamplificatore, allora ho pensato che forse un tentativo si poteva fare, ma in effeti l'energia che mi trasferisce il mosfet sulla spira rispetto a quella che si mangia è davvero poca. Adesso vorrei iniziare a capire come elevare la tensione sul secondario, perchè dalle tante letture che ho fatto non l'ho ancora capito, non riesco a trovare un documento che lo spiega in modo preciso, purtroppo non ho esperienza su radiofrequenza perchè non l'ho mai ritenuta un campo di mio interesse, ma oggi mi pento di questo, perchè adesso che lo sto masticando capisco quanto sia importante conoscerne le basi, basi che mi risultano molto difficili da assimilare senza avere un buon professore che spiega nei minimi dettagli. Però adesso devo tralasciare un attimo questi studi perchè devo realizzare questo generatore da 50kV a 30Mhz e il tempo che ho a disposizione non è molto, se mi dedicherei allo studio mi sa che non mi basterebbe un anno per finirlo. Quindi ti sarei molto grato se mi daresti qualche dritta, vorrei capire bene il concetto dell'elevazione di tensione non in rapporto alle spire ma in rapporto alle impedenze, l'accoppiamento tra primario e secondario, e sopratutto il rendimento di questa trasformazione, perchè in uscita abbiamo bisogno una certa potenza, che a 50kV dovrebbe essere per iniziare di almeno 4-500 watt.
    Quoto per cambio pagina.

    Ecco, caro tecnonick, una realizzazione a 30 MHz con potenza di 100W che utilizza un componente stato solido l' RD100HFF1 Mitsubishi.
    Nel pdf linkato vi è un esempio circuitale verso la fine. I numeri a scala che si vedono sotto lo schema indicano la distanza in millimetri alla quale vanno collegati i componenti. Come vedi si tratta di una costruzione di notevole impegno e che richiede tutta la strumentazione del caso.
    http://www.mitsubishichips.com/China...=rd100hhf1.pdf

    Riporto in uno screenshot il circuito:



    Questo per 100W, per averne 500 occorre accoppiare a due a due gli amplificatori fino al raggiungimento della potenza utile. Non è possibile "parallelare" direttamente i FET a causa delle impedenze d'ingresso e d'uscita risultanti, o meglio, è possibile per due FET ma quasi impossibile per 5 o 6.
    Condensatori e bobine devono essere per RF e lo stampato in teflon con striplines argentate. Così funziona, fatto in modo diverso .... mah?

    Una volta che si abbiano a disposizione i 100 o 500W si tratta di modificare il passa basso (volgarmente pigreco) di adattamento d'uscita, modificando le strip dal drain del MOS fino al connettore d'uscita e relativi condensatori verso massa. In questa applicazione adattiamo i pochi Ohm del FET ai 50 Ohm dell'antenna con solo due salti d'impedenza. Nell'applicazione che ti prefiggi ne servono 3 o 4 (ricordo che lo schema del tweeter a plasma ne adottava forse 3). Sembra fattibile ... sembra .... il vero problema è che qualsiasi errore porta alla distruzione istantanea del MOS (si vede un lampo blu attraverso la ceramica e .... addio) inoltre servono: analizzatore di spettro, analizzatore di reti, carico ad alta impedenza, eccitatore (ci vogliono 12 watt in per averne 100 out) ecc..

    Impossibile no, ma mi chiedo se a questo punto non convenga passare ai tubi.

    Un solo tubo, magari con anodo esterno tipo le 4CX250 radioamatoriali, fornirebbe in classe C circa 700W senza presentare i problemi connessi ai componenti stato solido. Nel caso del tubo, l'adattamento di impedenza si realizza per rapporto spire. Se l'anodo è alimentato a 2KV, il rapporto spire sarebbe di 1 a 25 (semplificando), quindi diciamo due spire sul volano anodico e una 50ina sul secondario accoppiato, insomma si ricade nel caso "bobina di Tesla". 50 spire risuonano a 30MHz senza troppi accorgimenti, ed è fondamentale per avere la massima tensione sul secondario. Anche il primario deve essere accordato, ma in questo caso è facile portarlo alla risonanza aggiungendo o togliendo condensatori in parallelo alla bobina volano anodico.
    Il tubo regge qualsiasi tortura, compreso il disaccordo del volano la mancanza di carico, sovraeccitazione ecc... e alla fine ho anche l'impressione che il tutto costi meno, soprattutto se hai ha disposizione un vecchio forno a microonde dal quale recuperare il trafo per l'anodica a 2KV ...

    Tutto cambia se abbassiamo la frequenza, diventano disponibili altri semiconduttori ed altre tecniche circuitali molto più semplici ed affidabili. Pensiamo ai fornelli ad induzione casalinghi, costo basso facile reperibilità (?) e la possibilità di "comprarlo già fatto" se non se ne esce ...
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di Elektron; 08-12-2009 a 12:39

  2. #77
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Ciao, proprio un bel macello realizzare questo alimentatore, si avvicina il Natale, non è che qualcuno ci regala 50kV switchati a 30MHz ?????

    Scherzi aparte, vedo pure io una semplicità maggiore utilizzando i tubi, ma li però non ho proprio un minimo di esperienza, mai utilizzati in viata mia!

    Ieri ho contattato una ditta che realizza trasformatori in ferrite, mi hanno detto che non è un problema fare un trasformatore su nucleo in ferrite in grado di erogare al secondario 10kV alla frequenza di 30MHz facendo oscillare il primario a 30MHz, sarà vero? se cosi fosse avremmo risolto molti problemi, perchè da quanto mi ha detto in questo caso il rapporto di trasformazione dipende dal rapporto delle spire, e basta che gli dico con che tensione entro e che tipo di segnale farò sul primario, loro fanno gli avvolgimenti in base alla tensione che mi serve in uscita.

    Tra l'altro questa cosa mi sembra anche plausibile, infatti esistono alimentatori per rf sputering che erogano fino a 6kV alla frequenza intorno ai 13MHz, e hanno dimensioni molto contenute senza avvolgimenti in aria o altre particolarità.

    Se effettivamente un nucleo in ferrite mi lavora a 30MHz credo che i problemi siano risolti, in teoria dovrebbe diventare come un classico trasformatore, anche se però mi resta il dubbio....

    Tu cosa dici, sarà realmente possibile realizzare un trasformatore su ferrite che lavora in base al rapporto spire considerando una frequenza al primario di 30MHz con onda sinusoidale?

  3. #78
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Certamente sì, occorre una ferrite in grado di lavorare con perdite contenute a quella frequenza e occorre un layout degli avvolgimenti tale da evitare scariche ma è certamente possibile. Resta il problema di come eccitare il primario di tale trasformatore, la potenza che ti prefiggi di ottenere è raggiungibile con la tipologia di costruzione che ti ho esposto nel post precedente, anche esistono amplificatori per impieghi radioamatoriali a prezzi contenuti e di potenza paragonabile a quella che ti serve. In ogni caso un eventuale amplificatore, realizzato da te o acquistato fra quelli in commercio, richiede che il carico visto sia costante (di solito 52 Ohm tipici delle antenne di trasmissione) pena la distruzione dei finali di potenza. Un oscillatore finale a tubi non avrebbe questo problema o lo avrebbe in misura ben ridotta.

  4. #79
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Bene, allora proviamo a procedere in questo senso, prima di dare l'ok alla ditta faccio delle prove, devo trovare delle ferriti per alta frequenza, sai dove le posso reperire? l'ideale sarebbe il nucleo a doppia E in modo da far su un piccolo trasformatore, inizierò a fare alcuine prove con i mosfet, metterò un carico variabile sul secondario e vediamo quanto riesco a ottenere, dopodichè se tutto funziona prendiamo un bel valvolone e facciamo oscillare il primario, una volta ottenuti i risultati faccio fare il trasformatore.

  5. #80
    Seguace
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Fuori Mes3
    Messaggi
    409

    Predefinito

    Questi lin k potresti trovarli utili per le ferriti

    Bobine toroidali - Sito di Biagio Barberino
    http://www.aritorino.it/Articoli/IK1HSS/caron_xf.pdf

    Ciao Alessio
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76
    aggiornato 10/10/2011

  6. #81
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Grazie Alessio, ottimo link, c'è anche il programma per calcolare le spere, interessante anche l'altro link, appena prendo le ferriti farò alcuine prove e vedremo cosa salta fuori.

  7. #82
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Comunque ho dei dubbi, perchè ragionando un attimo, un trasformatore ha comunque 2 avvolgimenti, mettiamo che il primo sia di 1uH, e il secondo elevatore sia di 500uH, se per pilotare il primo devo arrivare alla sua frequenza di risonanza, come farà il secondo a combaciare con il primo se ha una frequenza di risonanza nettamente superiore? dalle prove con il simulatore infatti si nota questo particolare, se il secondario non è in fase con il primario non si ottiene nulla di buono, perchè mettiamo che il secondario vada in risonanza a 1Mhz, ed il primario a 10MHz, ottengo che nel secondario mi si forma una sinusoide di 1MHz ma seghettata a 10Mhz ! in pratica come fosse una portante a 1MHz modulata a 10MHz!

  8. #83
    Seguace
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Fuori Mes3
    Messaggi
    409

    Predefinito

    quello che ti ritrovi esattamente succede se il secondario è accordato su una armonica o sottoarmonica del primario, comunque la condizione di accordo va a braccetto con l'adattamento delle impedenze, i nuclei in ferrite poi creano un accoppiamento capacitivo tra nucleo e avvolgimenti oltre che il programma non calcola (a meno di non inserire le capacità parrassite) e tra spira e spira.
    Nei forum dei radioamatori troverai molti consigli utili. controlla anche i parametri di analisi di microcap (che tipo di analisi utilizzi?) che posso darti qualche dritta, il programma fa veramente di tutto ma ci vuiole un po' di pratica per non prendere cantonate, potrebbero essere dei parametri di analisi non appropriati a darti risultati falsati.
    forse te l'ho già detto ma il progetto che stai sviluppando mi interessa molto, al meno dal punto di vista elettronico
    tieni conto che ieril'altro è nata la mia seconda figlia sono in ferie per qualche giorno, e ho da gestire la prima figlia di quai 4 anni, mia moglie e la seconda figlia, i lavori di casa, le telefonate dal lavoro, un articolo in stesura e uno in sviluppo (li faccio per arrotondare ma non voglio "perdere il treno" coi tempi che corrono e 2 bambine da crescere) ti stò scrivendo "dal bagno" nell'unico tempo a mia disposizione.
    Questo per dirti di tener duro che alla lunga anche la ricerca paga (poco ma di questi tempi va bene lo stesso)

    Tieni duro e porta avanti il progetto!
    se bastavano 200W a qualche KHz a 50KV di generatori te ne avrei spediti già 2.

    Non prendere paura delle valvole sono MOOOLTO più tolleranti dei componenti a stato solido e sono MOOLTO più simili a dispositivi "ideali" ne ho una buona esperienza diretta anche di quelle (non in RF). quando e se dovrai farti un alimentatore da 2000V dimmelo non è cosi' semplice come sembra soprattutto ti servirà una impedenza di uscita dell'alimentatore bassa a 30MHZ...

    Ciao
    Tieni duro
    Alessio

    Ps: se pubbichi il tutto a meno puoi rivendicarne la proprietà intellettuale, brevettare costa e non ti tene al sicuro, se diventerai famoso ricordati di un "povero" padre di famiglia che ti ha dato qualche "dritta" non avendo il tempo di far di più
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76
    aggiornato 10/10/2011

  9. #84
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Ciao Alessio! sono molto soddisfatto dell'aiuto che ottengo su questo forum, è un posto pieno di gente molto colta e cordiale, e naturalmente tu fai parte di questi, come per Elektron, Nablka etc... Percarità, non ho mai pensato a quel che potrebbe nascere a livello commerciale, anche perchè sinceramente non credo che sia di cosi grande utilità un alimentatore simile, se non appunto per fare prove su acceleratori di particelle, e poi bisogna ricordare che già esistono anche se non molto simili a quel che vorrei fare(magari simili no ma forse migliori), l'idea nasce semplicemente perchè mi piacerebbe riuscire a fare qualche trasmutazione nucleare senza necessità di dover spendere decine di migliaia di euro (vedi i costi di quegli alimentatori, per non parlare dei tubi accelleranti). Poi percarità, se un progetto simile si dovesse rivelare utile ben venga, avremo valorizzato tutti sti sforzi e tutto l'aiuto e consigli che mi state dando, e quindi saranno ricompensati.

    A me veramente spiace di non aver studiato il settore della radiofrequenza, e credimi, faccio una fatica boia ad imprimermi formule e concetti, ma sicuramente grazie al vostro valido aiuto qualcosa di buono lo tireremo fuori, e a quel punto ci ritroveremo tutti e vedremo insieme cosa è nato!


    Tornando a noi, anche microcap non è che sia cosi semplice da utilizzare, ha una caterba di istruzioni e funzioni, le analisi le faccio utilizzando la funzione transient, regolando i timing in base alla frequanza del dispositivo sotto prova, e devo dire che c'è un abisso rispetto al vcchio circuit maker, fino ad oggi ogni prova che ho fatto con microcap quando l'ho messa in pratica rispecchia quasi al 100% la realtà, ottimo direi.

    Però a prescindere dal problema di simulazione, quell'effetto l'ho riscontrato anche nella realtà, ma chiaramente con nuclei ad aria, il nucleo solido che ho al momento non va bene, è un toroide blu, che secondo il programma del sito che li vende tira massimo i 5MHz, infatti facendo delle prove non c'è verso di far su neanche un oscillatore che dia un minimo di vita con questo(sempre parlando di 30MHz però...) Adesso vedo di recuperare un nucleo che lavora ai 30 e poi farò alcune prove, sarebbe veramente bello vedere che su un nucleo di questo tipo è sufficiente il rapporto delle spire, perchè far oscillare il primario è il meno dei mali, infatti ad oggi sono riuscito a far oscillare un primario avvoto in aria con tensione da 0 a 400 volt utilizzando 2 irf840 in parallelo, e senza manco tanto calore emesso dagli stessi, gli irf840 hanno un time-on di 11-12ns, quindi a 30MHz siamo belli comodi, e si possono fare molte sperimentazioni. Però questo è solo un "oscillatore", quindi se sfrutto quell'induttanza come primario non va bene, perchè nel momento in cui assorbo corrente cambiano tutti i parametri dell'oscillatore e quindi si spegne o varia di ampiezza etc... si trattava solo di una prova per ottenere una tensione a partire da 0 volt fino alla più alta possibile nel range di tolleranza dei mosfet, e fin qui tutto ok, tutto ok anche quando sul drain del mosfet applico un condensatore da 100nf con una resistenza in serie da 50 ohm a massa, ai capi di questa resistenza ho un ottimo segnale di ampiezza elevata che è in grado di pilotare il gate di altri mosfet che si occuperanno quindi di pilotare a loro volta il primario del trasformatore, ma a grande sorpresa vedo che questo primario (se avvolto in aria) per mandarlo in risonanza deve avere un induttanza di 0,1uH !!!!! una misera spiretta da 1cm di diametro! anche perchè io ho il chiodo fisso dei 30MHz ma poi in realtà sto lavorando sui 36-38, e a questa frequanza sono qulla misera induttanza posso utilizzare, infatti se l'aumento si nota chiaramente che quando il mosfet "apre" parte il picco di sovratensione che viene smorzato molto prima del dovuto dal successivo impulso del mosfet, mannaggia, un induttanza cosi piccola manco la puoi avvolgere sul nucleo di un trasformatore, è per quello che mi vengono vari dubbi, tutti nati dalla teoria che sto mettendo in pratica.

  10. #85
    Seguace
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Fuori Mes3
    Messaggi
    409

    Predefinito

    se non ce la fai con i nuclei, in questi link (ma ne troverai altri)
    sono spiegati i tweeter a ioni, con trasformatori in aria tipo tesla coil
    esclusi quelli che usano flyback gli altri lavorano a qualche decina di MHz perchè a queste frequenze non viene prodotto il sibilo del plasma

    Diego Barone - Home Page - Plasma Tweeter, Tracciacurve, HiFi a valvole ...
    Plasma Tweeter
    Ulrich Haumann's DIY PLASMA TWEETER
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76
    aggiornato 10/10/2011

  11. #86
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da tecnonick Visualizza il messaggio
    Comunque ho dei dubbi, perchè ragionando un attimo, un trasformatore ha comunque 2 avvolgimenti, mettiamo che il primo sia di 1uH, e il secondo elevatore sia di 500uH, se per pilotare il primo devo arrivare alla sua frequenza di risonanza, come farà il secondo a combaciare con il primo se ha una frequenza di risonanza nettamente superiore? dalle prove con il simulatore infatti si nota questo particolare, se il secondario non è in fase con il primario non si ottiene nulla di buono, perchè mettiamo che il secondario vada in risonanza a 1Mhz, ed il primario a 10MHz, ottengo che nel secondario mi si forma una sinusoide di 1MHz ma seghettata a 10Mhz ! in pratica come fosse una portante a 1MHz modulata a 10MHz!
    Ciao a tutti
    quello che 'dovrebbe succedere' nel tuo caso è che il primario risuona, a diciamo 10 MHz, e che anche il secondario deve risuonare sempre a 10 MHz!
    Il primario andrà accordato usando dei condensatori di valore opportuno, il secondario va fatto risuonare solo con la sua capacità parassita (o con un valore di capacità il più piccolo possibile per ottenere l'accordo). Nella condizione descritta la tensione al secondario sarà massima e il trasferimento di energia anche.
    -- E' possibile accordare il secondario ad una determinata armonica del segnale sul primario ... ad esempio nei moltiplicatori di frequenza ... quello che si ottiene al secondario è: sempre una sinusoide se il secondario stesso risuona, se non risuona ci sarà una forma d'onda simile al primario ma con contenuto armonico differente da quello primario.
    La forma d'onda sarà quindi una sinusoide a 10 MHz seghettata ad 1MHz !
    Ogni dieci periodi (a 10 MHz) si osserva quindi una piccola componente ad un MHz sovrapposta.
    --
    Personalmente, ritengo che il valvolone sia la soluzione perfetta non quanto per il costo o semplicità ecc ... ma per la notevole tolleranza alle 'torture' che immagino intendi infliggere. Una scarica (ad esempio nell' acqua resa conduttiva) non lascerebbe scampo ai finali a transistor di un ampli da 500W. (Ma neanche da 100W). BJT o FET o IGBT sono un pochino troppo 'delicati' per questi usi.

    Riguardo ai nuclei, se la frequenza massima dichiarata è es. 10 MHz si possono far andare anche a 30, MA accettando una perdita maggiore e adottando una magnetizzazione minore. Quindi meno potenza, per un dato volume di ferrite, al crescere della frequenza. Le perdite vanno di pari passo alla frequenza in ogni caso.

  12. #87
    Nabla
    Ospite

    Predefinito

    Tecnonick,
    ma quant'è la potenza del segnale in ingresso?
    Vuoi fare tutto con uno stadio solo? Forse non è meglio mettere qualche stadio in cascata?
    C'è un bel riepilogo con tutte le specifiche di questo amplificatore RF (me lo sono perso tra la discussione o proprio manca)?

  13. #88
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    758

    Predefinito

    Usare! oppure non usare una valvola Klystron ?

    Se uso la valvola Kystron, l'oscillazione viene generata a valle e quindi a monte c'è l'alta tensione continua.
    Se non uso la valvola Klystron, l'oscillazione viene generata a monte e allora servono dei trasformatori senza nucleo ferroso o ferrite.

    Il calcolo del condensatore si fa cosi.



    Se invece si preferisce usare la valvola klystron, allora il calcolo della capacità non interessa, perchè l'oscillazione viene generata a valle e non ci sono trasformazioni da fare.

    Klystron o non klystron sono 2 mondi diversi: nel caso che si vuole usare il klistron penso che lo schema dovrebbe essere cosi.



    Secondo me è sbagliato massacrarsi di lavoro per fare l'oscillatore tascabile dal momento che li vendono già fatti.
    Il problema caso mai sarà che serve un amplificatore di potenza perchè la corrente che esce da un oscillatore è troppo bassa.
    Già nel trasformatore elevatore la corrente viene ridotta parecchio, se poi nel primario entra poca corrente, nel secondario esce praticamente niente.

  14. #89
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Nabla Visualizza il messaggio
    Tecnonick,
    ma quant'è la potenza del segnale in ingresso?
    Vuoi fare tutto con uno stadio solo? Forse non è meglio mettere qualche stadio in cascata?
    C'è un bel riepilogo con tutte le specifiche di questo amplificatore RF (me lo sono perso tra la discussione o proprio manca)?

    Ciao Nabla, riepilogando:

    serve un genratore di segnale in grado di offrire una tensionbe di 50kV alla frequenza di almeno 30MHz, io pensavo di farlo utilizzando un oscillatore di potenza che pilota direttamente il primario di un trasformatore avvolto in aria, al secondario si devono ottenere i 50kV con una potenza compresa tra 100 e 500 watt.

    Si, un solo stadio, con pochi componenti e la possibilità di applicare un carico al secondario di potenza variabile(non sappiamo quanto assorbirà l'acceleratore).


    PER UFO:

    Il primo schema che hai fatto è possibile realizarlo, infatti mettendo in serie più oscillatori i problemi calano parecchio, se riesco a utilizare i nuclei in ferrite è quello lo schema da usare, infatti se avvolgo in aria devo necessariamente tarare il tutto per un carico fisso, cosa che non si può fare. Se il nucleo in polvere di ferro riesce a lavorare bene a 30MHz e se realmente que che conta con il nucleo in ferro è solo il rapporto delle spire il gioco è fatto.


    PS.

    Devo fare una prova con i nuclei che lavorano oltre i 30MHz, dove li trovo? manco RS li ha...... ho pensato di prenderli direttamente alla AMIDON, li vendono on-line, però ora che mi arrivano........
    Ultima modifica di tecnonick; 10-12-2009 a 20:36

  15. #90
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Ciao a tutti.
    Penso che i nuclei in ferrocarbonile siano l'unica possibilita' per potenze così elevate, a frequenze così alte.
    Certo RS non li ha, proverei a sentire un produttore Italiano, come la AROS nuclei, ecco il link al sito Aros Nuclei

    Direi che per il tuo utilizzo va bene il nucleo ad U in H10 (AN 356), ha prestazioni eccellenti a 30 MHz.
    Link al catalogo http://www.arosnuclei.it/Ferrocarbonile.pdf.
    Magari ti sanno indicare un distributore comodo. Dì che hai bisogno di un campione gratuito o anche a pagamento, eh eh ... gh gh

    PS: Non ho afferrato "infatti se avvolgo in aria devo necessariamente tarare il tutto per un carico fisso" ???
    Casomai il contrario, se avvolgi a trasformatore NON puoi variare il carico, se avvolgi in aria è facilissimo variare il carico. Basta variare il mutuo accoppiamento fra primario e secondario, cosa evidentemente impossibile o quasi per un trasformatore in ferrite.
    Ma forse ho frainteso ...

  16. #91
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Ciao Elektron, contatto subito quella ditta e me lo faccio spedire.

    Riguardo il carico avevo ragionato in questo modo: se il trasformatore con nucleo ferroso mi permette di sfruttare la trasformazione in base al numero di spire, la corrente di cui potrò usufruire sul secondario varia in base a quanta ne metto a disposizione sul primario e al rapporto delle spire, per cui se vario il carico male che va ho una caduta di tensione, mentre se uso il trasformatore avvolto in aria che deve necessariamente essere accordato con condensatori, quando vario il carico(che ne caso dell'acceleratore dovrebbe essere resistivo) vario anche l'accoppiamento, perchè il circuito secondario è RLC, mi sbaglio? se utilizzando un nucleo ferroso il risultato che ottengo è simile a quello di un trasformatore classico, il problema non dovrebbe esserci, è chiaro che se però per far funzionare quello con nucleo ferroso devo comunque accordare il secondario al primario siamo punto a capo e tantovale usare quello avvolto in aria...

  17. #92
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Dunque .... la risposta alla tua obiezione potrebbe essere si e no.
    Il trasformatore fatto in ferrite avrebbe una banda passante più larga e se l'oscillatore è ben accoppiato ad esso il risultato finale è che disporresti di un trasformatore "classico" ma a 30 MHz. I balun in ferrite funzionano su una gamma di frequenze molto ampia ... tanto per fare un esempio ...
    Se vari il carico hai di sicuro una caduta di tensione, come in ogni trasformatore del resto. Se lo fai avvolto in aria a causa del flusso disperso devi farlo risuonare se vuoi ottenere un trasferimento con rendimento accettabile. La ferrite serve proprio a "confinare" in essa la maggior parte del campo e quindi dell'energia associata a tale campo. Sì, alla fine direi che riuscendo a farlo fatto bene il trasformatore in ferrite ha dei vantaggi rispetto alle bobine in aria. Si può accoppiare tranquillamente anche un oscillatore di potenza a valvole a quello in ferrite. Le obiezioni che ho sollevato erano maggiormente rivolte all'uso di componenti allo stato solido a causa della delicatezza per la particolare applicazione. Ho citato la scarica nell'acqua ma la stessa cosa mi sà che vale per l'aria. Nell'eventualità di una scarica l'impedenza vista al secondario va a valori molto bassi, di conseguenza anche l'impedenza vista al primario va molto bassa. E' in quel momento ti fotti l'ampli a transistor ... detta volgarmente "gli metti l'uscita in corto" e puoi facilmente immaginare che la cosa non piace a nessun amplificatore transistorizzato.

  18. #93
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Bè già è qualcosa di buono che mi confermi le mie teorie, tratte dalla sola logica e da quel poco di esprienza che ho nel campo radio. So che non è un impresa facile, e vedrai che alla fine mi orienterò sui tubi, perchè in effetti con i mosfet non è cosa semplice lavorare a quelle frequenze, e dando un occhiata ai circuiti di potenza a tubi è proprio un decimo di complicatezza rispetto allo stato solido. Adesso vediamo cosa tiro fuori con la ferrite, farò delle prove giusto per vedere il rapporto di trasformazione e la resa del circuito, poi se effettivamente ho dei buoni risultati provo a fare questo elevatore, in caso contrario passiamo sicuramente ai tubi.

  19. #94
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Brescia
    Messaggi
    1,250

    Predefinito

    Ciao Tecnonik dai un occhiata a questo link
    Design of switch power supplies
    forse c'è qualcosa che può esserti utile, io ho provato a fare delle simulazioni e qualcosa escie....
    Ciao

  20. #95
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Ciao Gabri, di switching a bassa frequenza ne ho realizzati molti, con rendimento fino al 90% e poco più, ma quando la frequenza passa ai Mhz le cose cambiano, per esempio qu vedi vedi i calcoli che vanno fatti per un semplice ampli da soli 10 watt:

    Amplificatore FM per banda 2 metri in classe C

  21. #96
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Brescia
    Messaggi
    1,250

    Predefinito

    Ciao in effetti è molto complicato, il problema non è arrivare all'alta tensione il problema è modularla, per questo ricordo un brevetto di tesla dove generava una alta tensione poi faceva scoccare una scintilla tra due elettrodi e la frequenza era regolata da un flusso di aria pompata che passava attraverso.
    Non so a che frequenza si riesca ad arrivare ma mi sembrava molto alta, la famosa elettricità fredda, ma questo è tutto un altro discorso. Quello che ti volevo segnalare col link di ieri è che se quardi il trasformatore ti da il modello della ferrite per lo scopo... Ciao.

  22. #97
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da tecnonick Visualizza il messaggio
    Bè già è qualcosa di buono che mi confermi le mie teorie, tratte dalla sola logica e da quel poco di esprienza che ho nel campo radio. So che non è un impresa facile, e vedrai che alla fine mi orienterò sui tubi, perchè in effetti con i mosfet non è cosa semplice lavorare a quelle frequenze, e dando un occhiata ai circuiti di potenza a tubi è proprio un decimo di complicatezza rispetto allo stato solido. Adesso vediamo cosa tiro fuori con la ferrite, farò delle prove giusto per vedere il rapporto di trasformazione e la resa del circuito, poi se effettivamente ho dei buoni risultati provo a fare questo elevatore, in caso contrario passiamo sicuramente ai tubi.
    E sì, vediamo uno schema già adatto al caso tuo. Dal Sam's repair FAQ:



    Lo schema usa una 6146, valvola di media-piccola potenza, ma ammettiamo di usare una 4cx600 (600 W di dissipazione di placca) non cambierebbe nulla o quasi (guardando bene vedo che non cambia proprio niente, infili una valvola più grossa, adatti la tensione di placca e fine!).
    Nota come lo schema sia già adatto ad un trasformatore, l'uscitaè aperiodica e usa il condensatore variabile C2 per adattare il carico visto dalla valvola. La valvola costa sui 120 euro, e fornirebbe un 1200 W alla massima tensione di placca (sui 2200 V). 120 euro è il costo di un transistor da 200 W e dei componenti ad esso necessari!

  23. #98
    Seguace
    Registrato dal
    Aug 2008
    residenza
    Fuori Mes3
    Messaggi
    409

    Predefinito

    Non ho tempo per scrivere ma vi leggo!
    Bel circuito, converrebbe collegare il punto "Y" o anche il piedino 2 o 7 a massa per evitare fenomeni strani e sempre pronti a comparire. Per l'alimentazione a 2000V come detto da elektron conviene sacrificare un microonde da 50 euro, riciclare l'alimentatore è più affidabile e sicuramente più economico che non costruirselo
    Ciao
    Alessio
    Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
    http://it.youtube.com/user/alessiof76
    aggiornato 10/10/2011

  24. #99
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Milano
    Messaggi
    732

    Predefinito

    Vedi Elektron, quello schema è molto sime all'oscillatore a mosfet su cui sto lavorando, ma il punto è questo: adesso ho un orimario che mi oscilla a 30MHz con tensione da 0 a 100 volt, onda perfettamente sinusuidale, ma come al solito o metto una spira sul secondario, o ne metto 10 la tensione sempre quella resta, ho provato anche a mettere dei condensatori variabili per tentare di accordare, ma niente, la lampadina con 1 o con 10 spire si accende sempre alla stessa potenza, con la differenza che devo avvicinarmi più o meno secondo le spire che metto. Ho provato anche senza carico con solo l'oscilloscopio, anche qui se aumento le spire e regolo la capacità non cambia niente, l'oscilloscopio vede sul secondario la stessa tensione che c'è sul primario, che aumenta o diminuisce in base a quanto avvicino il secondario al primario, ma mai supera quella che c'è sul primario, perchè?

    E' come se il secondario fosse un'antenna che capta la tensione sul primario a prescindere dalle spire con cui è realizzato, come fosse un pezzo di filo e nient'altro.

  25. #100
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Là, dalle parti di Sirio
    Messaggi
    425

    Predefinito

    Ciao a tutti,
    è difficile dire cosa possa essere ... magari indicando i valori del circuito tipo spire bobina e capacità variabili usate potrei essere più preciso. Ad occhio e croce non sei in risonanza ...


 

Discussioni simili

  1. Schermaggio neutroni
    Da EmptyBottom nel forum Test sperimentali
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 24-11-2007, 12:07
  2. Neutroni?
    Da Quantum Leap nel forum Test sperimentali
    Risposte: 36
    Ultimo messaggio: 25-10-2007, 22:41
  3. Caccia ai neutroni
    Da Ennio Vocirzio nel forum Test sperimentali
    Risposte: 53
    Ultimo messaggio: 12-11-2005, 15:31
  4. Rilevare Neutroni
    Da ElettroRik nel forum Test sperimentali
    Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 28-10-2005, 21:54
  5. Rilevazione di neutroni
    Da Quantum Leap nel forum Test sperimentali
    Risposte: 113
    Ultimo messaggio: 11-05-2005, 15:08

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi