Teoria 10 Protoni all'interno della cella.
Riprendo ricordando che abbiamo definito il rapporto di caricamento come:
H/Ni = (atomi idrogeno entrati) / (atomi nichel presenti)
Nel frattempo mi è arrivato un messaggio dall'utente QED che precisa:
"Nel reticolo a facce centrate ci sono 4 atomi in totale per cella, anche se se ne disegnano 14.
Infatti, gli 8 atomi ai vertici contano come 1 purché ognuno contribuisce per 1/8, mentre i 6 atomi alle facce contano come 3 perché ognuno è per metà condiviso con il reticolo adiacente."
Ora provo a spiegare la cosa come pensavo di farla io.
Io ho parlato inizialmente di un solo cristallo ISOLATO da tutti, con dentro un solo idrogeno; in tal caso non c'è dubbio che il rapporto H/Ni = 1/14
Raffiguratevi ora tre cristalli affiancati a contatto, inserite anche un l'idrogeno per ogni cella, (se non ce la fate a seguirmi disegnate).
Contiamo ora gli atomi di nichel avremo 16 atomi nelle due basi rettangolari del parallelepipedo ottenuto, a cui aggiungiamo 11 atomi di nichel che stanno al centro delle facce. 16 + 11 = 27 dato che ci sono tre atomi di idrogeno H/Ni = 3/27 à 1/9
Come mai è diminuito? Eppure abbiamo messo un atomo per cella! Nelle facce in comune gli atomi di nichel sono condivisi.
Nella realtà poi una cella è a contatto con le altre su tutte e sei le facce, pertanto ogni cella ha bisogno di soli 4 nuovi atomi di nichel, i rimanenti sono forniti gratuitamente dalle celle vicine.
Anche se non avete capito, fidatevi. Se ipoteticamente mettiamo un solo atomo d'idrogeno per cella, il rapporto H/Ni sarebbe uguale a 1/4 = 0,25
Per i più pignoli aggiungo che le cellette di confine alterano il rapporto, ma anche se consideriamo gruppi cristallini molto piccoli (micron), il trascurare questo fatto rappresenta un errore infinitesimale.
Vi do un dato quantitativo relativo al rapporto di caricamento deuterio/palladio che è stato molto il più studiato. Si raggiungono facilmente valori di 0,6 - 0,7 Il dott. Del Giudice e altri hanno rilevato che bisogna forzare la carica fino a 0,85.
Al di sotto di questo valore è poco probabile che s'inneschi il fenomeno della produzione di calore.
Negli ultimi anni si parla addirittura di deuterio/palladio = 1
Non ho dati per il valore di caricamento tra H/Ni
Tornerò sull'argomento quando apriremo il discorso di cosa e come fare praticamente.
Finalmente siamo arrivati al discorso cruciale:
Cosa succede agli atomi d'idrogeno entro la cella?
Risposta breve: E' probabile che un'esigua frazione degli ioni idrogeno (protoni) si trasformi in neutroni. (Oppure è come se ciò succedesse).
Cominciamo a dire che di elettroni a disposizione ce ne sono in abbondanza.
Sappiamo già che occorre fornire energia dell'ordine del MeV, (non servono i calcoli tanto siamo lontanissimi dall’energia disponibile) ma da dove arriverebbe?
Se pensate che i protoni agitandosi casualmente ad un certo punto hanno una combinazione di rimbalzi tali da raggiungere l'energia necessaria, scordatevelo! I livelli energetici dovuti agli urti sono di molti ordini di grandezza inferiori, diciamo 100.000 volte.
Anche il pensare che sotto l'azione del calore esterno, le pareti elettroniche vibrino e, con una combinazione fortunata dell'insieme, si possa arrivare alle energie che servono, è ancora una stupidaggine (almeno per quello che ne so io).
Spesso non si ha un'idea chiara sul calcolo delle probabilità. Quando usci il superenalotto mi fu chiesto cosa ne pensavo. Fatti pochi conti, dissi: ci saranno pochissime vincite col 6; secondo me occorreranno mesi per avere un 6.
Le mie previsioni si rivelarono un fiasco completo.
Fioccavano i 6, anche 2 o tre la settimana. Mi sarò sbagliato, pensai.
Un giorno però venne fuori che una tabaccheria, che aveva realizzato un 6 pochi mesi prima, fece di nuovo 6. Anche ad un cretino a quel punto gli vengono seri dubbi.
Le probabilità che ciò accada danno tempi biblici, ma in pochi mesi? Ovviamente qualcuno si mosse per indagare, quando è troppo è troppo! Il tabaccaio mi raccontò che circolavano voci di trucchi, basati sulla complicità nell'acquisizione dei dati, in altre parole giocavano una schedina senza i numeri, e poi la modificavano. Mi disse che si era evitato lo scandalo per non far crollare la fiducia sul gioco. Com'è come non è, in breve tempo tutto tornò normale; adesso potete accertarvi come tra una vincita e l'altra passano mesi.
Quindi non mettetevi in mente idee strane. Ripeto, l'ordine di grandezza dell'energia mancante è decisamente troppo grande.
Non fosse per il fatto che il calore c'è, non perderei tempo e attenzione per una cosa del genere.
Prosegue in Teoria 11 >>


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