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Discussione: Idrini

  1. #1
    Hellblow
    Ospite

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    Mi è stato mandato un link, parliamone tongue.gif

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.p...rametro=scienze

    ....
    Ho letto qualcosa riguardo la teoria degli idrini, spiego quel che ho capito.
    Nella meccanica quantistica si prevede che un elettrone orbiti intorno ad un atomo di quantità finite secondo una particolare relazione.Questo lo si puo' visualizzare mentalmente ricordando ad esempio la luce...un fotone ha natura particella-onda. Ora un'onda ha una certa frequenza e certe oscillazioni. Nel girare intorno all'atomo l'elettrone segue queste queste oscillazioni. Ovviamente deve accadere che quando un elettrone torna nel punto di partenza girando intorno all'atomo, deve ritrovarsi nel punto di partenza, se no non seguirebbe l'onda. Per questo esistono i Numeri quantici 1,2,3,4 ecc...e sono interi. Da questo ragionamento e da tutta una serie di cose appresso, nacque la teoria quantistica.

    Ma, qualcuno sostiene che l'equazione che calcola gli orbitali può ammettere numeri frazionari e quindi avere elettroni vicini al nucleo piu' di quanto si ammetta.
    Se questo è vero l'elettrone per andare da n=1 a n=1/2 perderebbe una certa quantità di energia. Tuttavia secondo i quantistici ciò non sarebbe possibile perchè l'onda non sarebbe chiusa e quindi l'elettrone collasserebbe (sempre idealmente) nel protone. Ma anche a questo la teoria degli idrini mette una pezza.
    Dirò di piu', ci sono già applicazioni industriali.

    Ma c'e' un pero'...almeno per me...se guardiamo la cosa con critica, sappiamo che se un elettrone lo eccitiamo, lui salta di orbitale e passa a quello successivo assorbendo un quanto di luce ad esempio. Ma appena può l'elettrone tende a raggiungere lo stato di minima energia e rilascia energia se no avremmo atomi sempre eccitati. Ora se ammettiamo che esista n=1/2 allora due sono le cose (quel che ho sentito dirmi alla domanda sullo stato n=1/2 dell'elettrone)...

    1) Il nostro elettrone scende a n=1/2, emette energia, ma appena puo' la riprende perchè tende ad andare allo stato di minima energia. Ma allora se è cosi' lo stato di minima energia sarebbe 1/2, non 1. Allora la cosa la si spiegherebbe considerando il concetto di stato stabile, e non di minima energia. Quindi un elettrone sta in uno stato stabile, ed in questa condizione può scendere sotto n=1 rimanendo stabilmente in quell'orbita (e questa mi convince poco).

    2) Il nostro elettrone scende a n=1/2 ed appena può torna a n=1, come farebbe se passasse a n=2. Solo che in questo caso riassorbirebbe energia invece di acquisirla (mi convince poco di piu' di quella di prima, anche perchè secondo la 1 dovremmo trovare in natura idrini...).

    Certo c'e' da dire che l'antimateria fu prevista partendo dal termine quadrato E=mc^2 e in fondo se si guardano le equazioni della quantistica, allora in effetti considerando che lavorano con probabilità...infatti noi non possiamo tracciare una orbita dell'elettrone (principio di indeterminazione) ma è possibile descrivere una zona ove l'elettrone ha probabilità di esistere.

    Qui da qualche cenno sulla cosa...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_...chr%C3%B6dinger

    Ora riprendiamo il discorso di probabilità...in questo caso la probabilità è una distribuzione relativa ad un volume, ma man mano che in una superficie sferica (o un volumetto, la cosa è uguale) diminuisce la propria superficie, deve anche diminuire il raggio. Allora nell'atomo man mano che ci avviciniamo al nucleo accade che il volumetto ove sta il nostro elettrone diventa sempre piu' piccolo. Quando l'elettrone collassa nel protone allora sappiamo la sua posizione. Quindi in effetti Heisenberg non viene violato dalla teoria dell'idrino, o almeno non totalmente.
    Purtroppo l'elettrone è una brutta bestia, è piccolo e ha comportamento "singolarmente anomalo" e "generalmente normale". Insomma se consideriamo una corrente gli elettroni si muoveranno in media tutti in un certo modo. Ma se scendiamo al singolo elettrone allora...

    Comunque sono ancora all'inizio della lettura, che non è neanche molto semplice ( ci son molte equazioni). Vediamo alla fine cosa salta fuori. Io penso che non è comunque da sottovalutare l'idea dell'idrino. Chissà, forse un'analisi delel righe di emissione di un ipotetico gas a base di idrini dimostrerebbe che...



  2. #2
    Seguace
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    CITAZIONE (Hellblow @ 11/11/2005, 00:25)
    Mi è stata mandata da Eralos, che chiedeva di questa teoria. Vedrò di metter su un ftp server e condividire un po di files...

    Ciao, interessante teoria ed elegante smile.gif . Einstein ha utilizzato i suoi ultimi anni della sua vita alla ricerca di un'alternativa alla teoria quantistica che non ammettesse l'uso della posizione statistica delle particelle , ma credo che attualmente la scienza è bloccata/frenata da alcuni dogmi che nessuno degli accademici può permettersi di mettere in discussione sad.gif .
    Ciao

  3. #3
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    l'uso della posizione statistica delle particelle


    L'uso della statistica è d'obbligo perchè non si puo' localizzare di preciso la particella purtroppo. Bisogna vedere però quanto questa conti....ora faccio un disegno e vi mostro...

  4. #4
    Ospite

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    Caro HellBlow,

    non ho capito molto...la teoria degli idrini dice che gli elettroni hanno orbite sfalsate "frazionarie"?Devo sicuramente leggere meglio.
    Ma mi spieghi per favore come questa teoria potrebbe influenzare la cella?

    A presto

  5. #5
    Hellblow
    Ospite

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    Un elettrone con orbita frazionaria è un elettrone piu' propenso a "cadere" nel protone...quindi...capito? Oppure forse semplicemente la cella fa perdere energia all'elettrone che scende al suo livello n=1/2...vedremo ^^

    Edited by Hellblow - 11/11/2005, 15:18

  6. #6
    Ospite

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    Quindi si producono neutroni...la teoria è interessante ma non cambia molto...
    Non si spiegano SEMPRE le trasmutazioni.

    SBAGLIO???

  7. #7
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    Per quanto ne so io, Mills con la sua teoria degli idrini (molto simile a quella dei "mini-atomi" del prof.Lino Daddi) intende giustificare gli eccessi di energia che si misurano nelle celle tipo Mizuno, vedendoli come un'espulsione, da parte dell'elettrone dell'atomo di idrogeno che, "cadendo" in un'orbitale più "basso" dell'orbitale 1s emette energia.
    La cosa ovviamente è da verificare. Anche alla luce delle considerazioni fatte da Hellblow
    CITAZIONE
    appena può l'elettrone tende a raggiungere lo stato di minima energia e rilascia energia se no avremmo atomi sempre eccitati
    ciò significa che, osservando gli atomi di idrogeno normalmente presenti in natura (in condizioni NON eccitate) dovremo avere la maggior parte di essi sotto forma di idrini... e questo, a quanto pare, non è.
    In realtà, una giustificazione a questo potrebbe esserci comunque. Infatti, la natura, seppur ci presenta atomi di idrogeno non eccitati, tale NON eccitazione è solo apparente in quanto esiste l'eccitazione termica che, in qualche modo, potrebbe favorire la configurazione elettronica 1s invece di quella a 1/2, meno stabile alle nostre condizioni abituali. Oppure potrebbe darsi che la configurazione con n=1/2 sia possibile, ma sia una configurazione metastabile, e quindi con un certo tempo medio di vita dopo il quale l'elettrone "ritorna" al suo abituale 1s.
    Di sicuro occorre studiare molto più a fondo il problema e le mie, ci tengo a specificare, sono solo illazioni.

    Una cosa però è certa, l'idrino proviene comunque dall'unione di protone ed elettrone... Noi, fino ad ora abbiamo pensato che questa unione, nelle condizioni della cella, fosse utile a generare neutroni... In realtà potrebbe essere che l'energia che misuriamo proviene comunque da fenomeni che interessano l'unione di protoni ed elettroni, ma non per produrre neutroni, quanto per generare idrini. Certo, occorre conciliare la cosa anche con la presenza delle trasmutazioni ma, seppur azzardate, sono riflessioni mooooooolto stimolanti.

    A voi.

  8. #8
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    Quindi si producono neutroni...la teoria è interessante ma non cambia molto...
    Non si spiegano SEMPRE le trasmutazioni.

    SBAGLIO???


    Si happy.gif Mills le spiega proprio con l'idrino ^^ ti consiglio di leggere qualcosa sull'argomento.Cerca con google.

    Interessanti le osservazioni di Quantum, specie quella dell'agitazione termica...in effetti se le cose stanno cosi' si puo' far un ragionamento:

    In condizione di condensato di bose gli atomi tendono a comportarsi tutti come un unico oggetto perchè i loro elettroni tenderebbero tutti a starsene sull'orbitale a minore energia, ovvero n= 1/127 che è moooolto vicino al nucleo. Insomma si potrebbe approssimare l'atomo a qualcosa di neutro...forse... no?

  9. #9
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Carissimi amici, saluto Hellblow, Quantum Leap, Dareus, Area51, Kalos66, Brunovr e anche Thot.

    Complimenti soprattutto a Hellblow per questa discussione, molto interessante.

    Dai speriamo di portare avanti qualcosa di affascinante.

    Il mio piacere e' scoprire che questi pensieri rivoluzionari albergano nelle menti dei giovani. La grande rivoluzione culturale potrebbe essere gia' cominciata. Attenzione non sto dicendo che credo fermamente alla teoria del piccolo atomo di idrogeno, ma c'e' qualcosa che riguarda la mia materia principale di studio, " l'alchimia" per la quale gli IDRINI sembrano una conferma a vecchie tesi medioevali.

    Vi invito infatti a fare una ricerca in internet sull'argomento ORMEs. Vi assicuro che sara molto interessante scoprire le analogie fra le moderne tesi di Randall mills e gli studi degli antichi filosofi sull'ORMEs.

    Un abbraccio fraterno

    Edited by Ennio Vocirzio - 12/11/2005, 13:11

  10. #10
    Ospite

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    CITAZIONE (Hellblow @ 11/11/2005, 00:11)
    2) Il nostro elettrone scende a n=1/2 ed appena può torna a n=1, come farebbe se passasse a n=2. Solo che in questo caso riassorbirebbe energia invece di acquisirla (mi convince poco di piu' di quella di prima, anche perchè secondo la 1 dovremmo trovare in natura idrini...).


    Ciao Hell,
    Secondo il punto uno se fosse vero dovremmo trovare gli idrini in natura, così affermi; ti chiedo, hai mai provato a trovarli?

    O meglio hai trovato elementi MONO-ATOMICI? cool.gif

  11. #11
    Ennio Vocirzio
    Ospite

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    Un saluto meraviglioso a tutti,

    Soprattutto a Quantum Leap a Hellblow, Dareus, Kalos66 e ad Armando De Para,

    Voglio fare anch'io ancora pure e semplici illazioni, per esempio:

    la struttura superficiale del reticolo cristallino del tungsteno e' per certi versi simile a quella del palladio. Gli stessi edifici cristallini, per quanto riguarda la forma, anche se i parametri cristallini di reticolo (Bravais) sono diversi a dire il vero.

    Infatti il tungsteno è normalmente cubico a corpo centrato mentre il palladio cristallizza in cubico a facce centrate.

    Tuttavia le vicissitudini termiche di superficie che sussistono nelle nostre celle possono certamente influenzare fortemente queste geometrie, e quindi, potrebbe succedere che per qualche ragione queste strutture (simili) operano una catalisi idrinica dell'idrogeno che arriva verso il catodo.

    Questo sempre se vogliamo considerare questa cosa possibile.

    Ricordo che Emilio DelGiudice non è completamente d'accordo con la possibilità dell'esistenza degli Idrini.

    Tuttavia ,,,..... happy.gif happy.gif happy.gif

    Tutto puo essere

    A voi , con un grande abbraccio si intende

    Edited by Ennio Vocirzio - 12/11/2005, 13:33

  12. #12
    Ospite

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    Caro Ennio,

    grazie per il saluto. smile.gif Mi sto documentando su quello che chiami ORMEs.

    Caro HellBlow,

    ehi!!!solo ora ho letto l'articolo!!!!è eccezionale!!!!allora gli idrini non sono solo una teoria!!!Devo dire però che l'articolo non è molto tecnico...dice che Mills ha costruito in prototipo per l'idrino e non spiega nè come si fa a spostare l'elettrone, nè come funziona la macchina.In ogni caso se quel che dice è vero questa cosa sta smuovendo anche i big!!!( NASA e multinazionali varie )
    Conosci link un pochettino più tecnici??

    A presto

  13. #13
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    nè come si fa a spostare l'elettrone, nè come funziona la macchina


    Te sarebbe piaciuto eh?

    Cerca idrini.org mi pare...

  14. #14
    Ospite

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    Caro HellBlow,

    ho fatto ricerche in proprio e ho trovato in link, è in inglese ma con Google si ottengono traduzioni perfette.
    Il link è:http://www.hydrino.org/
    Adesso lo esploro un pochino.



    Ecco quello che ho trovato sul sito,




    Edited by Quantum Leap - 13/11/2005, 13:14

    Download attachment
    Documento1.doc ( Number of downloads: 18 )


  15. #15
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    Ciao,
    se volete un po' di documentazione piu' tecnica ed originale dell'autore potete trovarla in questo link. Vi esporro' nei prossimi giorni la mia impressione.
    Saluti
    Francesco

  16. #16
    Ospite

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    Ciao,

    volete scaricarvi con comodo, delle animazioni che spiegano DETTAGLIATAMENTE il processo degli hidrini?

    Andate in questo sito http://www.blacklightpower.com/process.shtml
    Le animazioni sono descritte in un inglese molto semplice ( su per giù le ho già tradotte ).Purtroppo non tutti i file sono in windows media player...ce ne sono due così, ma per me bastano e avanzano...

    Edited by Dareus - 15/11/2005, 15:58

  17. #17
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    CITAZIONE (Dareus @ 13/11/2005, 20:36)
    Caro ElettroRik,

    sì le traduzioni a mio parere sono "perfette"!!!con ricerche in proprio intendo dire che le ho cercate io, e poi che cosa ci azzecca il copyright??????Ho riportato dei testi con un copia incolla, inserendo le fonti...dai non scriviamo cazzate!!!
    Una poesia dedicata a te ElettroRik, una strofa distica con versi senari:

    Prima di postare,
    bisogna pensare.

    A presto
    :testa: :nono:

    Dareus, spero che tu non ti sia offeso, guarda che facevo sarcasmo ironizzando sul modo bizzarro di tradurre che hanno i vai traduttori online...

    Frasi del tipo :
    Laminatoi di Randell, un'erba medica che inoltre ha studiato l'ingegneria elettrica a Massachusetts Institute of Technology, reclami dell'università de Harvard sviluppare una fonte di energia del prototipo che genera fino a 1.000 volta più calore che il combustibile convenzionale.

    oppure:
    Più un'anatra guasto, le speranze degli assistenti tecnici sta guidando ancora sui galleggianti bobbing.

    sinceramente, a me fanno sbellicare dalle risate! E magari preferisco leggerlo in inglese...

    Comunque, tornando seri: fà come credi, io resto dell'idea che il copia incolla selvaggio non è bellissimo in genere, menchemeno in un forum. Molto meglio un link (gli ipertesti esistono apposta).

    In merito al Copyright, parla con un avvocato, e chiarisciti le idee, vedrai che, ad essere pignoli, in italia può essere più grave un click che un furto...
    Non significa che io la condivida, ma la legge c'é e parla chiaro, poi sei liberissimo di infrangerla quanto ti pare, per carità... volevo solo metterti in guardia...

    Saluti.

    P.S. Credo che, prima di me, ce ne sia tanta gente che posta senza pensare qui ..... ma è un discorso lungo. sad.gif

  18. #18
    Ospite

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    Ciao,

    ho completato la traduzione della prima animazione:

    Water is broken up into hydrogen and oxygen
    through electrolysis.
    Oxygen is released and a dissociator is added to
    split each hydrogen molecule into two hydrogen
    atoms.Or, a plasma causes dissociation.
    A catalyst reacts with atomic hydrogen to release
    substantial energy.First, energy is resonantly
    transfered from hydrogen to the catalyst, which
    ionizes.Then,the hydrogen atom shrinks to form
    hydrino and either releases a specific frequency
    of light or creates "fast"(very hot)hydrogen.
    Disproportionation
    A hydrino atom may also serve as the catalyst.

    Traduzione:

    L'acqua è rotta in idrogeno ed in ossigeno con elettrolisi. L'ossigeno è liberato e un dissociatore è aggiunto per tagliare ogni molecola dell'idrogeno in due atomi di idrogeno .O, una dissociazione di cause del plasma. Un catalizzatore reagisce con idrogeno attivo per liberare energia.First notevole, l'energia ???resonantly??? è trasferita da idrogeno al catalizzatore, che ???ionizes???.Poi, l'atomo dell'idrogeno si ristringe per formare l' hydrino e libera una frequenza specifica di luce o genera "il veloce"(molto caldo) Idrogeno . L'atomo di hydrino può anche servire da catalizzatore.

    La traduzione risulta confusa e incompleta.Forse ero troppo ottimista.Sarei grato a chi mi dà una mano...

    A presto

  19. #19
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    QUOTE (Dareus @ 15/11/2005, 20:28)
    Ciao,

    ............
    Traduzione:

    L'acqua è rotta  in idrogeno ed in ossigeno con elettrolisi. L'ossigeno è liberato e un dissociatore è aggiunto per tagliare ogni molecola dell'idrogeno in due atomi di idrogeno .O, una dissociazione di cause del plasma. Un catalizzatore reagisce con idrogeno attivo per liberare energia.First notevole, l'energia ???resonantly??? è trasferita da idrogeno al catalizzatore, che ???ionizes???.Poi, l'atomo dell'idrogeno  si ristringe per formare l' hydrino e libera una frequenza specifica di luce o genera "il veloce"(molto caldo) Idrogeno . L'atomo di hydrino  può anche servire da catalizzatore.

    La traduzione risulta confusa e incompleta.Forse ero troppo ottimista.Sarei grato a chi mi dà una mano...

    A presto

    Dovrebbe suonare + o - così:

    L'acqua è rotta in idrogeno ed in ossigeno con elettrolisi. L'ossigeno viene scartato e un dissociatore è aggiunto per separare ogni molecola di idrogeno in due atomi singoli. Oppure, in alternativa si utilizza un plasma che realizza la dissociazione.
    Un catalizzatore reagisce a livello atomico (non molecolare) con l' idrogeno per liberare energia. Prima, l'energia è trasferita 'in risonanza' dall'idrogeno al catalizzatore, che ionizza.
    Poi, l'atomo di idrogeno si ristringe per formare l' hydrino e libera un fotone ad una precisa frequenza oppure crea idrogeno 'rapido' (molto caldo).
    Sproporzionamento
    L'atomo di hydrino può anche servire da catalizzatore.


    Comunque il sito è molto completo, vale la pena di vederlo.;

    Edited by ElettroRik - 16/11/2005, 01:17

  20. #20
    Seguace
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    QUOTE (Hellblow @ 12/11/2005, 15:20)
    QUOTE
    nè come si fa a spostare l'elettrone, nè come funziona la macchina


    Te sarebbe piaciuto eh?

    Cerca idrini.org mi pare...

    Buongiorno a tutti , ho visionato il sito il sito http://www.blacklightpower.com/process.shtml e ho trovato che nella camera della macchina oltre al tungsteno del filamento riscaldato e l'idrogeno vi una certa quantità di stronzio vaporizzato dal filamento stesso per riscaldamento prima della formazione del plasma ( dovrebbe fare da catalizzatore al processo idrinico ) . Si potrebbe provare a inserire nella cella FF questo elemento ( stronzio ) e vedere che succede , ho trovato su internet che questo elemento in determinate condizioni tirano fuori un'eccedenza di energia http://www.xmx.it/fusionefreddaFAQ.htm

    http://it.wikipedia.org/wiki/Stronzio

    Si potrebbe trovare il nitrato di stronzio ....

    Edited by kalos66 - 16/11/2005, 10:16

  21. #21
    mangoo
    Ospite

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    Salve amici,

    l'idea degli idrini è in effetti interessante e degna di approfondimento. Fortunatamente è già disponibile una soddisfacente quantità di materiale sulla rete.

    Volevo in particolare collegarmi al recente intervento del caro Ennio, con cui noto una costante sintonia, quasi un 'entanglement' che sfida la nostra separazione geografica.
    Ricorderò che il professor Monti potrebbe fornire uno sfondo teorico per interpretare gli idrini con il suo modello alfa-esteso dell'atomo. Egli, insieme ad una lunga collezione di predecessori, sostiene che lo stesso neutrone non è altro che un particolare stato stabile dell'idrogeno. Sbaglierò, ma forse questo può indurre a pensare che nel suo modello siano consentite anche le orbite intermedie tra la 1s (considerata fondamentale) e quelle più prossime al nucleo (il protone, nel caso dell'idrogeno).
    E non stupirà gli informati che Monti cita proprio a sostegno della attendibilità del 'suo' modello le innumervoli esperienze 'alchemiche' di cui è costellata la recente storia (proto-)scientifica. Anzi, lui invita a chiamare gli ORMEs (=Orbitally-Rearrenged Monoatomic ElementS) più correttamente Electronically-Rearrenged Monoatomic ElementS...cioè ERMES!
    Ironia e acume si fondono!

    Vorrei inoltre sottoporvi alcune osservazioni.
    L'idea di giustificare i 'nuovi' orbitali con soluzioni frazionarie del numero quantico principale dell'equazione di quantizzazione delle orbite dovuta a Bohr potrebbe sembrare arbitraria. Se si presume di ammettere nuovi orbitali, perchè collegarli soltanto a numeri razionali di n? Perchè cioè non estendere la soluzione a tutti i numeri reali. Con questa provocazione vorrei semplicemente sottolineare che continuiamo a pensare sempre in termini di quantizzazione, nel limitarci ad includere n tra i soli razionali rispetto ai reali. Con questo non voglio tuttavia esprimere pareri di correttezza o errore, ma solo una osservazione metodologica.
    Infine, visto che la prudenza ci impone in una cornice ancora in gran parte quantistica, eccovi un'altra provocazione, direi elementae (spero che Armando mi conceda una piccola parte del suo ruolo!). Avvicinandosi al nucleo atomico, la localizzazione dell'elettrone cresce, e per le relazioni di indeterminazione di Heisemberg ne deve conseguire un incremento nell'incertezza della quantità di moto della stessa particella. Questo preclude in senso probabilistico ad un sostanziale incremento della sua energia cinetica. Se questo è ancora vero, questo consumerebbe almeno una parte dell'eccesso di energia che l'elettrone si ritrova per il cambio di orbita...Il dubbio è: la reazione sarà sempre esoenergetica?

    Confortatemi con le vostre proposte e smentite!
    Buon lavoro a tutti voi,
    Mangoo

  22. #22
    Hellblow
    Ospite

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    Salve a tutti...

    CITAZIONE
    Se si presume di ammettere nuovi orbitali, perchè collegarli soltanto a numeri razionali di n?


    Questo è un fattore legato alla natura di onda dell'elettrone. In pratica i numeri frazionari degli orbitali non sono stati tirati fuori arbitrariamente come si puo' pensare, ma sono frutto di calcoli sulle equazioni delle teorie conosciute.

    CITAZIONE
    Avvicinandosi al nucleo atomico, la localizzazione dell'elettrone cresce, e per le relazioni di indeterminazione di Heisemberg ne deve conseguire un incremento nell'incertezza della quantità di moto della stessa particella. Questo preclude in senso probabilistico ad un sostanziale incremento della sua energia cinetica.


    Questo punto è interessante. In realtà l'elettrone perde energia man mano che si avvicina al nucleo. Infatti quando l'elettrone "cade" nel protone passa da una certa energia E ad una energia pari a 0. All'opposto se l'elettrone sale di orbitale deve ricevere energia. Spieghiamo meglio. Sappiamo per esempio che l'idrogeno emette luce sul blu. Questa emissione è dovuta al fatto che gli atomi di idrogeno, eccitati, vedono il loro elettrone salire di orbitale. Quando poi l'elettrone tende a ritornare all'orbitale di minima energia, allora accade che viene emesso un fotone. La sua enegia cinetica invece aumenta, ovvero aumenta la velocità con cui ruota intorno al protone per controbilanciare le forze che tendono a farlo cadere nel nucleo. Ma fino a che punto puo' accelerare questo elettrone?

    Edited by Hellblow - 19/11/2005, 12:29

  23. #23
    Moderatore
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    893

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    Ciao mangoo, ciao Hell,

    CITAZIONE
    Se si presume di ammettere nuovi orbitali, perchè collegarli soltanto a numeri razionali di n? Perchè cioè non estendere la soluzione a tutti i numeri reali.

    Questo problema è ciò che "costrinse" i fisici a costituire la nuova fisica: la fisica quantistica. Max Planck nello studio della termodinamica del corpo nero si rese conto che considerare possibili tutte le configurazioni energetiche - quindi considerando tutti i possibili numeri reali - venivano fuori una serie di paradossi che egli battezzò col suggestivo nome di "catastrofe ultravioletta". In sintesi, visto che l'energia di un elettrone dipende dalla frequenza e visto che le frequenze possibili sono infinite, ne deriva che l'energia totale di un sistema come il corpo nero, che assorbe tutto lo spettro luminoso, dovrebbe essere infinita. Il che è assolutamente assurdo.
    Da qui nacque la necessità di introdurre il concetto di quantizzazione dell'energia a livello subatomico e, dai calcoli e dalle osservazioni sperimentali, si arrivò anche a dare un numero - finito - a queste energia. Quindi, alla luce della interpretazione quantistica della materia, NON è possibile disporre l'elettrone a livelli energetici con n appartenente a tutti i numeri reali.

    Ciao wink.gif

    Edited by Quantum Leap - 20/11/2005, 22:33

  24. #24
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    Quindi, alla luce della interpretazione quantistica della materia, NON è possibile disporre l'elettrone a livelli energetici con n appartenente a tutti i numeri reali.


    E difatti si son utilizzati gli interi positivi fino ad un certo valore. Poi il tizio che ha inventato la teoria che da titolo a questo tread si è chiesto: "Se uso valori frazionari in numero finito, non infrango nulla" ed infatti l'uso di frazioni non infrange la quantizzazzione delle orbite. Ma si è beccato comunque critiche...alcune plausibili ^^

    Edited by Hellblow - 20/11/2005, 23:29

  25. #25
    mangoo
    Ospite

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    Cari amici,

    grazie dei vostri contributi. Sono bene al corrente dell'atto di disperazione di Plank all'inizio di secolo e di come funziona il modello di Copenaghen della meccanica quantistica. Quello che intendevo sottolineare è l'estensione delle soluzioni per n dell'equazione di quantizzazione delle orbite sia stata estesa da Mills solo ai razionali, quindi ancora tenendo d'occhio dei vincoli (o retaggi) dettati dalla quantizzazione di Bohr e soci. Quello che non sapevo al momento di scrivere il post precedente è con questa semplice estensione Mills sostiene di poter giustificare una nuova gamma di spettri (tra cui quello della cosiddetta 'dark matter', ed alcune bande nello spettro solare) finora ineffabili. Mi sarei immaginato che per ottenere questo risultato si dovesse introdurre nella relazione Balmer anche i reali.
    Colgo l'occasione per sottolineare che Mills sembrerebbe aver preso ispirazione dal formalismo matematico usato per lo studio del Free Electron Laser (FEL), lo stesso che fu per un certo periodo al centro degli interessi del professor Preparata, che lo esplorò in parte per mezzo della sua elettrodinamica coerente. A questo punto è interessante citare l'intervento di Ennio che ci riferisce come tuttavia il professor Del Giudice esprima scetticismo sull'idrino...

    Un caro saluto,
    Mangoo


 
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