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  1. #1
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    Un saluto a tutti , approfondendo l'argomento trattato diverse volte da Hellblow cioè il Fusor ( Reattore Nucleare a fusione fredda a confinamento inerziale ) ho trovato diverse repliche da parte di hobbisti che come noi stanno sperimentando metodi alternativi per la produzione di energia . Credo che si possa replicare ... anche se è molto pericoloso vista la produzione di neutroni e probabilmente di raggi x . Qualche link :
    http://www.rtftechnologies.org/physics/fusion.htm
    http://www.cientificosaficionados.com/TBO/...fusor/fusor.htm
    http://www.rexresearch.com/farnsworth/fusor.htm

    E' molto più complesso rispetto alla cella Mizuno / Iorio Cirillo ma si potrebbe realizzare . smile.gif

    http://www.rtftechnologies.org/Design/Asse...test9-2beam.JPG

    Edited by kalos66 - 26/1/2006, 14:21

  2. #2
    Hellblow
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    Non solo si può realizzare, lo si può anche migliorare parecchio. Il punto è però che la realizzazione ha un costo da affrontare. Solo il deuterio (il combustibile) risulta parecchio costoso.
    Inoltre è DI OBBLIGO l'utilizzo di schermature, perchè ad alti reggimi di potenza applicata, i neutroni sono LETALI.

  3. #3
    Seguace
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    CITAZIONE (Hellblow @ 26/1/2006, 14:55)
    Non solo si può realizzare, lo si può anche migliorare parecchio. Il punto è però che la realizzazione ha un costo da affrontare. Solo il deuterio (il combustibile) risulta parecchio costoso.
    Inoltre è DI OBBLIGO l'utilizzo di schermature, perchè ad alti reggimi di potenza applicata, i neutroni sono LETALI.

    Ciao, se non mi sbaglio nei link che ho osservato c'era un sistema "abbastanza semplice" per produrre deuterio partendo da acqua pesante ( di facile reperimento ) . La schermatura mi sembra sia ovvia . Osservando il fusor ho trovato analogie con il MAHG anche se nel caso del Fusor si usa deuterio al posto di idrogeno monoatomico e si utilizza alta tensione al posto di bassa tensione con alte correnti ( per il riscaldamento del tungsteno) ; probabilmente si tratta di dispositivi ( inserendo anche la cella Mizuno ) che sfruttano il medesimo fenomeno in "ottiche" diverse . Questo mi fà ricordare il tuo voler alimentare la cella Mizuno Iorio/Cirillo con alta tensione wink.gif .
    Un saluto ancora smile.gif

  4. #4
    Hellblow
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    L'acqua pesante è fatta da deuterio wink.gif
    Riguardo le analogie con il MAHG, i sistemi sono completamente diversi, sia come struttura che funzionamento. Nel primo si ha ricombinazione di idrogeno (in teoria) nel secondo fusione (in pratica!).
    L'alta tensione nella cella ha lo scopo di aumentare di parecchio il campo elettrico e quindi l'effetto di bombardamento dell'idrogeno. A dir il vero credo che il MAHG sia unasemplificazione della cella dei casertani smile.gif ma questa è una mia idea.

    Si comunque il FUSOR è parecchio interessante...

  5. #5
    Ospite

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    Salve,

    non capisco che gusto ci provate a riesumare questa tecnologia vecchia, complessa e tra le più obsolete per realizzare ff.
    Comunque l'acqua pesante è D2O, quindi facendo la sua elettrolisi si ricavano deutrio e ossigeno.

  6. #6
    Hellblow
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    Perchè qualsiasi tecnologia può essere migliorata, e su questa c'e' stato speso davvero poco tempo. Inoltre il fusor è il piu' lampante esempio di fusione fredda. Nessuno mai dirà quella non è fusione. E siccome la fai a temperature basse... wink.gif

  7. #7
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    QUOTE (Hellblow @ 26/1/2006, 23:13)
    Perchè qualsiasi tecnologia può essere migliorata, e su questa c'e' stato speso davvero poco tempo. Inoltre il fusor è il piu' lampante esempio di fusione fredda. Nessuno mai dirà quella non è fusione. E siccome la fai a temperature basse... wink.gif

    A me fa molta paura.
    I neutroni sono tra le particelle più bastarde. Difficili da rilevare e da rallentare.

    Per pe è troppo pericoloso per un hobbista. sad.gif

  8. #8
    Hellblow
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    Dipende a che tensione lavori. Mi spiego, l'urto fra i nuclei di deuterio causa la formazione di nuclei piu' pesanti con espulsione di neutroni. Questi neutroni vengono espulsi in base anche all'energia con cui i nuclei collidono. Non solo, il numero dipende anche da quell'energia. Quindi se si lavora a basse tensioni (10000 V) non si corrono gravi rischi, mentre a tensioni più alte (100000), bhè, potete immaginare che succede.

  9. #9
    Ospite

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    dear amici,
    non voglio assolutamente allarmare nessuno, ma anche la cella mizuno-ohmori potrebbe in alcuni casi, produrre qualche neutrone,
    certo il basso voltaggio, e la realativa bassa energia a cui lavora ,limita notevolmente la produzione di neutroni,
    di certo in maniera assolutamente inferiore a quelli necessari per le trasmutazioni,
    ma una piccola percentuale rimane,
    difficile calcolarla,
    ritengo comunque rimanga al di sotto della soglia di pericolo,e non dovrebbe mai superare il migliaio di neutroni/sec su Cm2,
    saluti a tutti

  10. #10
    Seguace
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    Un saluto a tutti ... che succederebbe se accoppiassimo un Fusor ( come generatore di neutroni focalizzati ) alla cella Iorio Cirillo ??? L'apporto di neutroni energetici che effetto avrebbe sul plasma della cella ??
    shifty.gif shifty.gif shifty.gif

  11. #11
    Hellblow
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    Mmm in realtà non so un bombardamento di neutroni sul catodo in fase di plasma che effetto potrebbe avere. Probabilmente nulla, ma non vuol dire sicuramente nulla perchè non conosciamo il processo che porta a quelle trasmutazioni di elementi.

    Edited by Hellblow - 27/1/2006, 11:27

  12. #12
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    dear amici,
    bombardare il catodo con neutroni ,
    a basse concentrazione,non produrrebbe nulla,
    a meno di avere flussi di almeno mille miliardi per sec/cm2,
    che potrebbero produrre trasmutazioni in numero,non in qualità,paragonabili a quelle riscontrate,
    naturalmente uccidendo lo sperimentatore se non protetto,
    il limite di mille per sec/cm2 che ho dato, è molto alto, in realtà potremmo essere molto al di sotto,
    vicino al limite naturale che è di un dieci neutroni,
    il numero potrebbe oscillare per casualità non ancora ben individuate
    saluti,
    ma che cavolo combinano nel vortex?

  13. #13
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    CITAZIONE (rabazon @ 27/1/2006, 01:21)
    dear amici,
    non voglio assolutamente allarmare nessuno, ma anche la cella mizuno-ohmori potrebbe in alcuni casi, produrre qualche neutrone,
    certo il basso voltaggio, e la realativa bassa energia  a cui lavora ,limita notevolmente la produzione di neutroni,
    di certo in maniera assolutamente  inferiore a quelli necessari per le trasmutazioni,
    ma  una piccola percentuale rimane,
    difficile calcolarla,
    ritengo comunque rimanga al di sotto della soglia di pericolo,e non dovrebbe mai superare il migliaio di neutroni/sec  su Cm2,
    saluti a tutti

    Beh, nella cella, a parte che sono MOLTO più deboli (al punto che non si riescono nemmeno a misurare), cè un grosso fattore schermante dato dal liquido elettrolita stesso, che nel fusor manca.

    A meno di fare un Fusor 'subacqueo' tongue.gif

    Edited by ElettroRik - 27/1/2006, 12:32

  14. #14
    Hellblow
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    CITAZIONE
    A meno di fare un Fusor 'subacqueo'  


    Non si può, in compenso si può usare il progetto di cella a catodo esterno che avevo fatto tempo fa.


  15. #15
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    Hola All!

    Ritorno dopo tantissimo tempo per puro caso.......

    CITAZIONE
    Reattore Nucleare a fusione fredda a confinamento inerziale

    CITAZIONE
    non capisco che gusto ci provate a riesumare questa tecnologia vecchia, complessa e tra le più obsolete per realizzare ff.

    CITAZIONE
    Inoltre il fusor è il piu' lampante esempio di fusione fredda. Nessuno mai dirà quella non è fusione. E siccome la fai a temperature basse...

    Ma come fusione fredda????????

    Altro che fusione fredda, il Reattore a confinamento inerziale
    elettrostatico ( per gli amici fusor ) e' un reattore a FUSIONE CALDA,
    il confinamento elettrostatico serve appunto a mantenere confinato il
    plasma senza toccarlo fisicamente con corpi solidi che altrimenti si
    scioglierebbero in pochi istanti ! :rolleyes:


    Ad ogni modo e' discretamente semplice da realizzare in casa tanto che
    al mondo esistono piu' fusor casalinghi che fusor realizzati in laboratori
    ufficiali; e' da tempo che anc'io sto cercando i pezzi per realizzarne
    uno amatorialmente....... il problema in questi casi e' sempre lo stesso,
    dove reperire una pompa a vuoto adeguata ( a diffusione o
    turbomolecolare ) senza spenderci su una fortuna e mezza! :(

    Ad ogni modo, quando e se riusciro' a trovare la pompa vi informero'
    prontamente, peraltro una pompa ad alto vuoto e' ottima per fare
    anche esperimenti con i tubi a scarica in gas e con i tubi a raggiX :)

    Edited by teslacoil - 26/4/2006, 00:30

  16. #16
    Hellblow
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    CITAZIONE
    il confinamento elettrostatico serve appunto a mantenere confinato il
    plasma senza toccarlo fisicamente con corpi solidi che altrimenti si
    scioglierebbero in pochi istanti !

    Ciau Tesla ^^ tutto bene? Acc quanto tempo :)

    Riguardo il quote,ti sbagli, il confinamento serve principalmete a creare una situazione in cui gli ioni vengono accelerati e fatti collidere verso il centro del reattore. Infatti se le tensioni non sono sufficientemente alte non accade nulla proprio perche' gli ioni non sono sufficientemente veloci da urtare in maniera efficace fra di loro. Poiche' la reazione avviene al centro, e' normale che questa li si mantenga. Infatti una volta che avviene la fusione particelle e atomi risultanti si allontanano da quella zona. Se cosi' non fosse il volume verrebbe saturato dagli 'scarti di fusione' tendendo cosi' ad impacciare la reazione stessa.

    Purtroppo, sebbene semplice da ralizzare, il fusor pecca in due aspetti: costo del deuterio e autosostentamento. Infatti senza il campo elettrico il fusor si spegne, quindi e' necessario immettere energia....
    Comunque molti siti su internet trattano l'argomento, buona caccia :P

  17. #17
    Seguace
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    Hola Hellblow!
    Hola All!


    CITAZIONE
    Ciau Tesla ^^ tutto bene? Acc quanto tempo :)

    Eh, si, a volte ritornano! :)
    Mi ero allontanato un po dal forum quando ho smesso di fare esperimenti di fusione
    fredda, ma e' da anni ormai che ho in mente di realizzarmi questo stramaledettissimo
    fusore a confinamento elettrostatico..... prima o poi...... :shifty:


    CITAZIONE
    Riguardo il quote,ti sbagli, il confinamento serve principalmete a creare una situazione in cui gli ioni vengono accelerati e fatti collidere verso il centro del reattore. Infatti se le tensioni non sono sufficientemente alte non accade nulla proprio perche' gli ioni non sono sufficientemente veloci da urtare in maniera efficace fra di loro. Poiche' la reazione avviene al centro, e' normale che questa li si mantenga. Infatti una volta che avviene la fusione particelle e atomi risultanti si allontanano da quella zona. Se cosi' non fosse il volume verrebbe saturato dagli 'scarti di fusione' tendendo cosi' ad impacciare la reazione stessa.

    Si, OK, senza il confinamento elettrostatico NON si potrebbe innescare la reazione perche'
    una situazione di collisione, ma NON e' solo per far collidere gli atomi di deuterio che serve il
    confinamento elettrostatico ma anche, lo dice la parola stessa, per CONFINARE la reazione
    all' interno dell' area prestabilita senza far toccare corpi solidi al plasma generato.


    CITAZIONE
    Purtroppo, sebbene semplice da ralizzare, il fusor pecca in due aspetti: costo del deuterio e autosostentamento. Infatti senza il campo elettrico il fusor si spegne, quindi e' necessario immettere energia....

    Il costo e la reperibilita' del deuterio NON mi spaventa ( tra' i soci di questo gruppo e' circolata piu'
    volte dell' acqua pesante quindi dubito che sia poi cosi' difficile riuscire ad entrare nel giro e mettere
    le mani su un po di acqua pesante da scindere poi in deuterio ed ossigeno mediante elettrolisi ); nemmeno l' autosostentamento della reazione mi spaventa piu' di tanto, il mio scopo iniziale NON
    e' quello di generare energia ma soltanto di replicare l' esperimento e provare a capirci qualcosina
    di piu' ( per dirla proprio tutta, e' MEGLIO se allo stato attuale sia impossibile autosostenere la
    reazione perche' si puo' disporre facilmente di un pulsante di spegnimento di emergenza ) :rolleyes:


    Mi spaventano invece decisamente di piu' i neutroni, e qui' NON si tratta di rivelare delle presunte
    tracce di neutroni in stile fusione fredda elettrolitica ma di dover approntare abbondanti schermature
    per bloccare gli ingenti quantitativi di neutroni che vengono prodotti durante la reazione
    ( che ci siano e' gia' dimostrato, e ce ne sono anche tantissimi! ) :unsure:

    Attualmente cmq il motivo per il quale NON ho ancora costruito un fusor in casa e' sempre e solo uno:
    mi manca la pompa a vuoto e NON sono ancora riuscito a trovarne una nonostante le numerose ricerche! :cry:


    Buoni esperimenti a tutti! :)

  18. #18
    Hellblow
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    Infatti si deve lavorare a basse tensioni (max 15 KV) e comunque usare protezioni. Sarebbe meglio usare una videocamera di modo da poter far funzionare il reattore in una stanza adatta allo scopo, mentre lo sperimentatore se ne sta lontano. Oltre i 20 KV il fusor inizia a sprigionare troppi neutroni (e troppo energetici), dove per troppi intendo 'se ci stai vicino finisce molto male'. Quindi okkio ddp usata ;)
    Ad esempio sarebbe interessare provare a modulare in ampiezza e frequenza l'alimentazione (che normalmente e' continua) per vedere se questo puo' influenzare la reazione in maniera positiva... mmm
    In ogni caso prudenza ^_^

  19. #19
    Seguace
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    Hola Hellblow!
    Hola All!

    CITAZIONE
    Infatti si deve lavorare a basse tensioni (max 15 KV) e comunque usare protezioni.

    E' brutto dire che bisogna lavorare a basse tensioni ad uno come me! :lol:
    Io avevo gia' messo in conto per il fusor un alimentazione regolabile da 0 a 55kV con massima potenza
    3kW eventualmente incrementabili che avrei ottenuto utilizzando 2 TV da 15kV in serie poi rettificati
    e filtrati adeguatamente pilotati mediante l' onnipresente variac :rolleyes:
    I componenti per l' alimentatore li ho tutti gia' a disposizione, ho anche una cella in pyrex gia'
    bella che fatta, ma e' inutile pensare al fusor nell' immediato, mi manca sempre e comunque la
    pompa a vuoto! :cry:


    CITAZIONE
    Sarebbe meglio usare una videocamera di modo da poter far funzionare il reattore in una stanza adatta allo scopo, mentre lo sperimentatore se ne sta lontano.

    Questo e' poco ma sicuro!
    Il fusor NON e' una cella a fusione fredda elettrolitica ma qualcosa che realmente emette una grande
    quantita' di neutroni!!!! <_<


    CITAZIONE
    Oltre i 20 KV il fusor inizia a sprigionare troppi neutroni (e troppo energetici), dove per troppi intendo 'se ci stai vicino finisce molto male'. Quindi okkio ddp usata ;)
    Ad esempio sarebbe interessare provare a modulare in ampiezza e frequenza l'alimentazione (che normalmente e' continua) per vedere se questo puo' influenzare la reazione in maniera positiva... mmm
    In ogni caso prudenza ^_^

    Si potrebbe fare tutto, tempo e pompa a vuoto permettendo.

  20. #20
    Hellblow
    Ospite

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    CITAZIONE
    55kV

    Acc con quella tensione credo che non avri problemi di erbacce per un po di tempo :D ahhaah
    Scherzi a parte sta molto attento. In ogni caso se ti serve qualcosa dimmi pure. Ho anche i brevetti che riguardano le singole parti del fusor, che comunque non e' cosi' semplice da realizzare come in apparenza puo' sembrare.

  21. #21
    mikybiturbo
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    UN MESE FA HO AVUTO L'OCCASIONE DI COMPRARE DUE POMPE A VUOTO USATE DA UNA DITTA CHE CON UN MICROSCOPIO ELETTRONICO ANALIZZA CAMPIONI. ME LE VENDEVANO DUE EURO AL KG, PRATICAMENTE ERANO CONSIDERATE ROTTAME DA REVISIONARE ANCHE SE FUNZIONAVANO ANCORA BENE, PURTROPPO NON SAPEVO CHE A VOI SAREBBE INTERESSATO AVERNE UNA, COMUNQUE DIRTEMI CHE PRESSIONE AVETE BISOGNO? CHE SE CAPITA ANCORA VE LO FACCIO SAPERE, iL RAGAZZO CHE ORGANIZZA IL CONSORZIO SO CHE NE USA UNA PER FARE IL VUOTO NEI PANNELLI SOLARI, MAGARI VE LA PRESTA?

  22. #22
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    CITAZIONE (mikybiturbo @ 11/12/2006, 23:25)
    UN MESE FA HO AVUTO L'OCCASIONE DI COMPRARE DUE POMPE A VUOTO USATE DA UNA DITTA CHE CON UN MICROSCOPIO ELETTRONICO ANALIZZA CAMPIONI. ME LE VENDEVANO DUE EURO AL KG, PRATICAMENTE ERANO CONSIDERATE ROTTAME DA REVISIONARE ANCHE SE FUNZIONAVANO ANCORA BENE, PURTROPPO NON SAPEVO CHE A VOI SAREBBE INTERESSATO AVERNE UNA, COMUNQUE DIRTEMI CHE PRESSIONE AVETE BISOGNO? CHE SE CAPITA ANCORA VE LO FACCIO SAPERE, iL RAGAZZO CHE ORGANIZZA IL CONSORZIO SO CHE NE USA UNA PER FARE IL VUOTO NEI PANNELLI SOLARI, MAGARI VE LA PRESTA?

    A me interessa, ma dovrei arrivare a pressioni intono ai centesimi di Torr.

  23. #23
    Seguace
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    per hell,
    qualcuno sembra continuare le esperienze del fusor,
    oltre a bussard,ecc...
    Un immenso potenziale da imbrigliare



    IL REATTORE del Fusion Technology Institute sfrutta una tecnologia denominata Iec, ovvero confinamento elettrostatico inerziale. Kulcinski spiega il fenomeno in questo modo: “Se usassimo il tokamak per produrre deuterio-elio 3, avremmo bisogno di un dispositivo molto più grande dell’Iter, che già è ai limiti delle possibilità. Le nostre macchine, invece, sono piccolissime, e durante le sessioni deuterio-elio 3, otteniamo dei neutroni prodotti da reazioni collaterali con il deuterio”. Malgrado ciò, continua il ricercatore, quando si verificano reazioni collaterali che implicano la fusione di due nuclei di deuterio per produrre un nucleo di tritio e un protone, il tritio generato è caratterizzato da un livello energetico così più elevato rispetto al sistema di confinamento che ne fuoriesce immediatamente. “In conseguenza di ciò, la radioattività del nostro sistema deuterio-elio 3 presenta appena il due per cento della radioattività di un sistema deuterio-tritio”.

    Ancor più interessante è la reazione di fusione da elio 3 a elio 3 che Kulcinski e i suoi assistenti hanno prodotto con il reattore a base Iec. Nel dispositivo, due nuclei di elio 3, ognuno composto da due protoni e un neutrone, si fondono a generare un nucleo di elio 4, composto da due protoni e due neutroni, e due protoni ad alta carica energetica.

    “La reazione da elio 3 a elio 3 non è facile da innescare”, precisa il ricercatore. “Ma è il tipo di fusione con il maggiore potenziale”. Questo perché l’elio 3, al contrario del tritio, non è radioattivo, il che, in primo luogo, significa che il reattore di Kulcinski non ha bisogno della massiccia struttura di contenimento di cui necessita la fusione deuterio-tritio. In secondo luogo, i protoni che produce – al contrario dei neutroni prodotti dalle reazioni deuterio-tritio – sono dotati di carica e possono essere gestiti attraverso campi elettrici e magnetici, che a loro volta determinano la diretta produzione di elettricità. E Kulcinski precisa che uno dei suoi assistenti del Fusion Technology Institute sta lavorando a un dispositivo a stato solido per la cattura dei protoni e la conversione diretta della loro carica energetica in elettricità.

    Tuttavia, il reattore di Kulcinski dimostra solo teoricamente la praticabilità e vantaggiosità della fusione elio 3-elio 3, la cui sfruttabilità dal punto di vista commerciale è ancora diversi decenni di là da venire. “Al momento”, spiega, “il Dipartimento dell’Energia statunitense potrebbe dirci che sì, abbiamo dimostrato che la fusione funziona. Ma non torneremo mai sulla Luna, e dal momento che quello è l’unico modo per procurarsi massicci quantitativi di elio 3, la questione è fuori discussione. Ma allo stesso tempo la Nasa ribatte che possiamo avere l’elio 3, ma la fusione non funzionerà mai. Insomma, il Dipartimento dell’Energia è convinto che la Nasa non riesca a svolgere il suo compito, e altrettanto pensa la Nasa del Dipartimento dell’Energia. Noi stiamo nel mezzo, e cerchiamo di farli collaborare”.

    Al momento, i finanziamenti di Kulcinski arrivano da due mecenati, a suo avviso interessati solo al bene della ricerca e non ai vantaggi economici che ne potrebbero ricavare. Dopotutto, tra i possibili combustibili per la produzione di energia da fusione, l’elio 3 non è quello più a portata di mano. Anzi, per procurarselo dovremo spingerci fin sulla Luna. Detto ciò, è una scommessa che vale la pena fare, perché nell’eventualità la si vincesse, produrrebbe benefici incommensurabili.

    © Technology Review


  24. #24
    Hellblow
    Ospite

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    Grazie Rabazon è un articolo molto interessante. Sono sempre stato dell'opinione che il Fusor non sia mai stato vagliato attentamente dal mondo accademico e che merita davvero di essere considerato come una possibile strada per ottenere energia. Non so se veramente il Fusor potrà diventare, un giorno, un vero e proprio generatore ma di certo non provarci è un peccato!

    Fondere He3 sarebbe l'ideale ma appunto nn è molto facile purtroppo.

  25. #25
    Seguace
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    beh,
    comunque per ora siamo ad un rapporto di potenza immessa...
    un Kw contro un'uscita di un milliwatt...(per ora un milionesimo è bassino)

    volevo solo ricordare che , non sono mai stato contro ad esperienze con il fusor,e vari,

    ho sempre solo detto che siamo ad esperimenti che mi sembrano fuori portata per dei garagisti,
    tranne forse coil ,che però non mi sembra un normale garagista...

    tutto qui...


 

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