CITAZIONE (Hellblow @ 18/5/2006, 12:45)
Difficilmente i calcoli che hai fatto sono esatti, e ti spiego il motivo. Oltre al calore prodotto, facilmente misurabile, si deve tener conto anche della potenza luminosa emessa, dell'idrogeno ed ossigeno prodotti, dell'energia necessaria per produrre le trasmutazioni, delle energie in gioco che causano la fusione del catodo, delle onde EM emesse (luminose a parte) ecc...
Una misurazione complessiva dell'ammontare di energia prodotta da questi fenomeni e' alquanto complessa, e di sicuro non fattibile
nel garage. Secondo me con 180 Watt (90 V 2 A circa) non riusciamo a creare tutto quel vistoso effetto che invece caratterizza la cella.
Sono comunque curioso di vedere i calcoli che hai fatto, dato che l'argomento interessa tutti i partecipanti di questa discussione

e ti pongo alcune domande (scusami se ne approfitto)
Speriamo che da questa discussione nasca qualcosa di utile

un saluto.
Calcoli di fusione e di evaporazione dei metalli sono alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la termodinamica. Come dissi già a suo tempo sono un ricercatore (non chiedermi di più, se vorrò diro' io più in la'. Le regole del forum me lo consentono.) ed ho cominciato ad occuparmi del problema dopo aver assistito alla conferenza di Cirillo e Iorio lo scorso ottobre alla fiera di Milano.
La sperimentazione condotta in questi mesi mi ha portato a comprendere che le anomalie che vi sono non sono riconducibili alla fusione del metallo (tungsteno o altro) in quanto i grammi fusi (o anche evaporati) da un punto di vista energetico sono poca cosa, basti pensare che l'ordine di grandezza è di 10^2 Joule a grammo e che in prove standard raramente se ne fonde un grammo. Lo stesso vale per l'emissione radiometrica (quindi anche la banda del visibile) la quale su un'energia impiegata di 100'000 Joule equivale a 500 J (puoi fare il paragone col consumo di energiua di una lampadina a incandescenza e la sua emissione radiometrica ti viene lo stesso)... per emissione radiometrica intendo W\m² integrato a elementi finiti su una superficie fittizia sferica su cui insiste il dato radiometrico di punta, quindi eccedendo.
CITAZIONE
1) Secondo te perche' e come avvengono quelle trasmutazioni?
Secondo me la presenza delle trasmutazioni va chiarita in qualità e quantità e per ora non mi esprimo;
CITAZIONE
2) Come mai si e' osservato che in sistemi di questo tipo la produzione di H2 ed O2 e' superiore a quella prevista dalle normali leggi sull'idrolisi?
Per quanto mi riguarda mi trovo in contrasto con questa affermazione. Nella fase di plasma la produzione di idrogeno diminuisce.
CITAZIONE
3) Come spieghi il comportamento elettrico del circuito rappresentato dalla cella?
Il plasma si innesca quando il vapore isola il catodo R ohmica sale vertiginosamente (il vapore è un dielettrico) calore emissione termoionica e campo elettrico elevato sulle asperita' del catodo fanno il resto;
CITAZIONE
4) Come interpreti l'effetto punta (ovvero come influenza secondo te, e perche', la reazione?)
Serve a bucare prima il dielettrico di questa specie di condensatore gia' ipotizzato da Iorio e Cirillo. Bucare il condensatore vuol dire lasciar passare elettroni e ioni e determinare uno stato eccitato anche negli atomi neutri, da cui la luce emessa, e grazie alla temperatura tenuta elevata dalla guaina di vapore il plasma si mantiene, ma solo attorno all'elettrodo negativo.
CITAZIONE
5) Che caratteristiche ha il plasma (sempre se secondo te si tratta di plasma) che si forma intorno al catodo?
Il plasma è di tipo simile a ciò che si instaura nella scarica dei gas rarefatti. In questa circostanza però la pressione è quella atmosferica e il plasma ha scambi continui con il resto della soluzione. Tutto questo rende molto complesso lo studio analitico del fenomeno.
CITAZIONE
6) Come mai la reazione avviene in condizioni di asimmetria delle superfici catodiche ed anodiche?
Perchè per accendere il plasma hai bisogno di elettroni. E questi fuoriescono meglio dal catodo (leggi emissione termoionica). L'asimmetria superficiale serve a concentrare più carica per estrarre più facilmente elettroni dal metallo (il valore della funzione "lavoro-estrazione" cala drasticamente)
CITAZIONE
il calore in eccesso (parliamo solo di calore) misurato, che si aggira sul 140%, da dove salta fuori?
Nel mio apparato ho misurato una media di rendimento che oscilla attorno a 125-130 % . E riguardo una mia idea questo rendimento non richiede lo scomodare reazioni nucleari o esotiche (personalmente non esludo che certe reazioni nucleari possano avvenire) ma ritengo che siano un effetto secondario. Il segreto è in un effetto di catalisi insito in maniera intrinseca nella cella. E' l'uovo di Colombo. Molti si sono avvicinati, ma nessuno lo ha colto... ma ve ne parlerò in seguito, ho bisogno di ulteriori conferme.
Però se il livello medio dei miei interlocutori confonde 100 Joule con 100'000, o valuta come misteri inspiegabili dei fenomeni noti, conclamati e spiegabili, non so se ne avro' voglia. Scusate la franchezza.
PS Quantum dove sei?