Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 4 di 4 primaprima 1 2 3 4
Visualizzazione dei risultati da 76 a 88 su 88
  1. #76
    Moderatore
    Registrato dal
    Sep 2003
    Messaggi
    893

    Predefinito


    Ciao odisseo,

    molto interessanti i documenti che hai postato, anche perchè fanno capire l'evoluzione tecnologica tramite la quale l'uomo è riuscito a spaccare l'atomo e a vedere dentro.... e lasciano intravedere spiragli su probabili meccanismi che possano giustificare quanto riscontrato...

    Ad esempio, un'idea fissa che ci frulla, e che puo' (forse) giustificare da un punto di vista energetico gli eventi nucleari circoscritti e localizzati che riscontriamo, è quella di immaginare le asperità cristallografiche come luoghi a elevatissimo campo elettrico locale che, in maniera non ancora prevedibile (purtroppo) possano in qualche modo dare quell'energia a qualche particella carica nella zona (protoni, elettroni, ioni...) . Tuttavia, leggendo il tuo link, mi è tornata alla mente qualcosa che avevo accantonato e che mi ha fatto balenare un'idea di un possibile meccanismo alternativo (o anche sinergico) a quello di incremento locale di campo elettrico da asperità.
    Ora vengo al dunque... la cella, fra le tante cose che fa, è luogo di emissioni di disturbi elettromagnetici con picchi caratteristici dovuti alla geometria, alle tensioni e altre caratteristiche... però è anche vero che segnali RF vengono utilizzati per accelerare particelle in alcuni tipi di acceleratori lineari... l'ipotesi è: se queste RF in qualche modo, casualmente e imprevedibilmente, possano di tanto in tanto, "assistere" le particelle del plasma aiutando il campo elettrico ad accelerarle e a determinare eventi nucleari (seppur sporadici)...

    E' solo un'idea, anche strampalata... per ragionare un po'...


    -

  2. #77
    Hellblow
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE
    L'unico dubbio (anzi, uno dei tanti dubbi) è la valutazione del rate di neutroni eventualmente emessi. E questo, con la nuova ipotesi della spallazione, potrebbe essere calcolabile attraverso una valutazione del potenziale elettrico sul catodo "cristallograficamente corrotto" ... esiste un metodo plausibile per la misura di questo potenziale punto per punto?

    Ahi ahi!

    Punto per punto mi sa di...no :) A livello cristallografico non credo, su un oggetto massiccio come un catodo di tungsteno.


    Ragionando sul discorso potenziale si potrebbe, ad esempio, tentare di avvicinare al catodo non immerso un oggetto metallico MOLTO appuntito e misurare, a distanza conosciuta, la capacità e da li il campo elettrico. Ma sebbene possiamo cosi' misurare un campo elettrico su un'area piccola, non credo che possiamo misurarlo puntualmente.

    oppure si potrebbe caricare il catodo negativamente e sparaci sopra elettroni. Questi a seconda delle energie verrebbero deflessi dal campo negativo, e potrebbero dare una valutazione d'insieme. La differenza fra una misura con catodo "liscio" ed una con catodo "ruvido" potrebbe dare misure quantitative di insieme, ma non localmente purtroppo.

    Bho...se mi viene in mente qualcosa lo posto.

    Però gli elettroni li possiamo focalizzare...mmmm Quantum, che devo mettermi a fare un Electron Gun? ;)

  3. #78
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2005
    residenza
    Verona
    Messaggi
    438

    Predefinito

    Ciao,

    Quella del confinare il potenziale elettromagnetico al catodo era un'idea che a dire la verità mi era venuta anche se nn ragionavo proprio su neutroni...
    Quello che mi era venuto in testa era questo :

    image

    image

    image

    In effeti se guardiamo bene ha tutta l'aria di una" torcia al plasma!"....

    Commenti Please




  4. #79
    Moderatore
    Registrato dal
    Sep 2003
    Messaggi
    893

    Predefinito

    Ciao a tutti,

    per Hellblow

    CITAZIONE
    ...sebbene possiamo cosi' misurare un campo elettrico su un'area piccola, non credo che possiamo misurarlo puntualmente.

    Ed è un problema. Anche se, come già dicemmo in una vecchia discussione, potremmo trovare un procedimento empirico per trattare il catodo ed esaltarne le caratteristiche geometriche (mesoscopiche) che , si pensa, incrementino il potenziale locale... Insomma punto e a capo a meno di buone nuove. Sperimentali o per ipotesi teoriche.

    per BrunoVr: la configurazione di elettrodi che hai postato è molto interessante e, da quanto ho capito, l'idea è quella di costruire un anodo quasi perfettamente sovrapposto a una superficie equipotenziale in modo da uniformare la tensione (almeno così credo visto che in prosimità della punta hai previsto un avvicinamento dell'anodo) e questo, da un punto di vista dell'analisi scientifica del fenomeno, è molto corretto, così eviti problemi di gradienti casuali o anche turbolenti che complicano l'analisi del fenomeno.
    Se lo realizzi realmente però fai attenzione a non avvicinare troppo l'anodo al catodo perchè rischieresti di innescare un arco voltaico fra gli elettrodi e non un plasma circondato da ioni potassio, quindi un fenomeno diverso. Inoltre, sempre se intendi mettere in opera la cosa, conviene tenerlo completamente immerso in soluzione in modo che possa circolare l'elettrolita senza difficoltà passando dal basso all'alto (altrimenti rischi che la soluzione resta chiusa nel "bicchiere" formato dal'anodo confinando il fenomeno ad un volume minore) . Ad ogni modo, l'utilizzo di un anodo che circonda il catodo è la soluzione ottimale.

    Piano piano, in questo calderone di idee, qualcosa prende forma.

    Ciao a tutti.

  5. #80
    stranger
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (brunovr @ 10/10/2006, 23:47)
    Quella del confinare il potenziale elettromagnetico al catodo era un'idea che a dire la verità mi era venuta anche se non ragionavo proprio su neutroni...

    Per ciò che riguarda il taglio al plasma...
    Purtroppo ci sono diversi metodi e molta confusione da chiarire.

    Uno modo poco produttivo è quello di usare il laser.

    Un altro modo invece molto produttivo è quello di usare una bombola di idrogeno e una bombola di ossigeno.
    -----------------------------------------------------
    Quello che ci interessa in questa discussione è quello con la bombola di idrogeno.

    Il principio è il seguente:
    2 ugelli, (uno per l'idrogeno e uno per l'ossigeno), sono affiancati assieme.
    Questi ugelli sono colleagati a delle bombole piene di gas compresso (rispettivamente idrogeno e ossigeno).

    All'uscita dei 2 ugelli i 2 gas vengono miscelati e se la miscella è stata accesa con un accendino allora la temperatura sale a 10 mila gradi, a quella temperatura non c'è cassaforte che può resistere, perfino i materiali refrattari si squagliano.

    Guarda caso, l'ossigeno e l'idrogeno sono i gas di scarico di una cella elettrolitica, (ma questo è un altro discorso).
    -----------------------------------------------------
    Secondo il mio parere facendo alcune modifiche è possibile trasformare questo interessante giocattolo in un generatore di neutroni.

    Modifica numero 1: allontanare la bombola dell'ossigeno perchè non serve più, e allontanare anche il suo corrispondente ugello.

    Modifica numero 2: mettere un target di tungsteno davanti all'ugello rimanente, (che è quello dell'idrogeno),

    Modifica numero 3: procurarsi un alimentatore di tensione continua di bassa potenza e alta tensione, (almeno 500 mila volts). Collegare il segno MENO sul target di tungsteno e collegare il PIU' su l'ugello. Aprire l'ugello e immediatamente dopo chiudere il circuito dell'alimentatore, verificare se il rilevatore di neutroni rileva qualcosa.





    ----------------------------------------------
    La domanda fanciullesca è:
    Cosa me ne faccio di un generatore di neutroni?
    Beh!

    Potrei per esempio produrre energia trasmutando l'idrogeno in deuterio.

    Si potrebbe sostituire il target di tungsteno con un taget di uranio e trasmutare quest'ultimo in plutonio, si ricorda che la massa critica del plutonio è 16 kilogrammi, quindi superata questa massa critica otteniamo un'esplosione nucleare (consiglio di non farlo, ne andrebbe di mezzo la salute).






  6. #81
    Moderatore
    Registrato dal
    Sep 2003
    Messaggi
    893

    Predefinito

    Caro stranger,

    Non so se ridere o piangere.

    L'idea è assurda per talmente tanti motivi da farmi pensare che probabilmente l'hai postata per divertirti un po'.
    Però hai sbagliato posto.

    Quindi semplicemente ti dico: o fai domande precise e pertinenti, oppure vai a giocare a fare il simpatico da un'altra parte.

    X TUTTI: chiedo a tutti voi la cortesia di NON replicare al post di Stranger, di NON rispondere nè commentare questo genere di cose, ma semplicemente di IGNORARE la cosa.
    Vediamo di non alimentare questo genere di questioni e di tenere la discussione a buoni livelli.

    Ciao

    PS x stranger: fai tutte le domande che vuoi. Una alla volta e senza fare il simpatico. Potrebbe iniziare una discussione ricca per tutti.
    Se però prosegui in questa condotta fai solo cadere le braccia a chi vorrebbe ragionare seriamente ma... come si fa con questi post che metti?

  7. #82
    Amministratore
    Registrato dal
    Nov 2002
    residenza
    non molto distante da Pisa
    Messaggi
    3,650

    Predefinito

    Ciao a tutti,

    Vi faccio i complimenti per come state portando avanti la discussione: molto costruttivo!

    Ma devo richiamare a mia volta stranger: ascolta, con tutta la comprensione del mondo, è la seconda volta che vieni richiamato per tuoi post inutili, fuori posto e che sfiorano la presa in giro.
    Ora hai l'ultima possibilità. Dopo la terza si esce.
    Mi raccomando!!! Ne io ne il moderatore abbiamo tempo da perdere in inutili richiami!!
    Fai buon uso di questi avvertimenti.

    Roy

  8. #83
    stranger
    Ospite

    Predefinito

    Va bene!
    Faccio la persona seria e chiedo scusa per il pizzico di umorismo che avevo messo nell'ultima frase.
    :angry:
    ---------------------
    Tutti sappiamo che una cella elettrolitica produce idrogeno e ossigeno, questo nessuno lo deve negare.

    Secondo me c'è anche qualche lavoretto da fare fuori dalla cella elettrolitica:

    Se fuori dalla cella eletrolitica l'idrogeno appena prodotto viene in qualche modo ionizzato e accelerato e quindi scagliato contro un target di tungsteno (anch'esso fuori dalla cella)...
    E' possibile i questo modo produrre neutroni fuori dalla cella, e se questi neutroni vengono usati per bersagliare il catodo all'interno della cella elettrolitica allora io ritengo sia seriamente possibile trasmutare ioni di idrogeno in deuteroni, quindi ottenere una notevole produzione di energia.
    Il mio discorso è serio perchè io credo in questa procedura, se poi qualcuno non crede che la cosa possa funzionare allora io non contradico, rimane comunque la mia buona fede, cioè io credo che in quel modo si possa seriamente produrre energia e realizzare la fusione nucleare fredda.

  9. #84
    Moderatore
    Registrato dal
    Sep 2003
    Messaggi
    893

    Predefinito

    ... mi raccomando Stranger.

    CITAZIONE (stranger @ 11/10/2006, 12:04)
    Se fuori dalla cella eletrolitica l'idrogeno appena prodotto viene in qualche modo ionizzato e accelerato e quindi scagliato contro un target di tungsteno (anch'esso fuori dalla cella)...
    E' possibile i questo modo produrre neutroni fuori dalla cella, e se questi neutroni vengono usati per bersagliare il catodo all'interno della cella elettrolitica

    Rispondo al tuo quesito: l'idrogeno che va al catodo è già ionizzato dentro la cella, infatti è in forma di ione H+ (o meglio H3O+ ). Va al catodo proprio per prendersi un elettrone e formare idrogeno. Quando in questo suo percorso incontra non più il liquido, ma un interfaccia fatta di plasma (proprio come avviene nelle celle con cui sperimentiamo) , ecco che parte di questo idrogeno H+ viene in parte "assistito" dal plasma e determina l'innescarsi dei fenomeni nucleari che misuriamo. Non abbiamo capito esattamente "come" avviene tutto questo, ma abbiamo capito che è inutile portarlo fuori, visto che le cose interessanti le fa già dentro.

    C'è da capire "come" aumentare gli effetti di quello che misuriamo.


    Un salutone al caro Roy ;) .

    Edited by Quantum Leap - 11/10/2006, 16:42

  10. #85
    Ennio Vocirzio
    Ospite

    Predefinito



    Sono in perfetta sintonia con Quantum lep, approfitto per salutare Roy .

    Un abbraccio

  11. #86
    stranger
    Ospite

    Predefinito

    tratto dal sito
    sezione d'urto

    Edited by stranger - 12/10/2006, 13:54

  12. #87
    Monumento
    Registrato dal
    Oct 2005
    Messaggi
    2,009

    Predefinito

    CITAZIONE (stranger @ 11/10/2006, 12:04)
    Va bene!
    Faccio la persona seria e chiedo scusa per il pizzico di umorismo che avevo messo nell'ultima frase.
    :angry:
    ---------------------
    Tutti sappiamo che una cella elettrolitica produce idrogeno e ossigeno, questo nessuno lo deve negare.

    Secondo me c'è anche qualche lavoretto da fare fuori dalla cella elettrolitica:

    Se fuori dalla cella eletrolitica l'idrogeno appena prodotto viene in qualche modo ionizzato e accelerato e quindi scagliato contro un target di tungsteno (anch'esso fuori dalla cella)...
    E' possibile i questo modo produrre neutroni fuori dalla cella, e se questi neutroni vengono usati per bersagliare il catodo all'interno della cella elettrolitica allora io ritengo sia seriamente possibile trasmutare ioni di idrogeno in deuteroni, quindi ottenere una notevole produzione di energia.
    Il mio discorso è serio perchè io credo in questa procedura, se poi qualcuno non crede che la cosa possa funzionare allora io non contradico, rimane comunque la mia buona fede, cioè io credo che in quel modo si possa seriamente produrre energia e realizzare la fusione nucleare fredda.

    Questo è un altro post camuffato da In Topic.
    In realtà è una scusa per spalmare la stupidata del tuo generatore di neutroni dove puoi.
    Stesso andazzo nel 99% dei tuoi post. Solo non capisco perchè qui non se ne accorga nessuno.

    1) la cella elettrolitica NON produce necessariamente idrogeno ed ossigeno. Dipende dall'elettrolita (e pure dagli elettrodi). Per esempio, l'acqua di mare genera CLORO all'anodo e non ossigeno.

    2) l'idrogeno per i tuoi fini potresti generarlo in mille modi, fra cui la cella. Ma non c'entra nulla cosa ne fai, se vuoi ionizzarlo per fare neutroni o se ci gonfi i palloncini non ci frega più nulla. Così non parli di cella elettrolitica, nè di gdpe, nè di fusione fredda.


    Non sei in buona fede, questo ormai purtroppo è evidente.
    Sei solo un disturbatore, che si pone in pessimo modo, e sta facendo fare la figura da pirla a tutti gli altri che stanno qui dentro.
    Primi fra tutti quelli che provano in buona fede a prenderti sul serio.

    Sei entrato in questo forum facendo il doppio gioco, con il finto esercizio di fisica che poi si è rivelato un modo per esporre TUE PERSONALISSIME idee illusorie e confuse, e continui tuttora.

    Mi spiace contribuire a riempire di spazzatura il forum con questi post, ma è bene che ogni tanto si dica come stanno le cose.
    Troppe boiate mischiate a troppo pochi contenuti.

  13. #88
    odisseo
    Ospite

    Predefinito

    quoto, molte cose fuorvianti

    Odisseo


 
+ Rispondi
Pagina 4 di 4 primaprima 1 2 3 4

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi