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  1. #1
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    ciao a tutti mi stavo chiedendo se il magnegas progettato e funzionante dal prof santilli centra qualcosa con la fusione fredda,
    se volete saperne di più guardate quà:

    http://www.magnegas.com/europe/italiano/ir333.htm

  2. #2
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    CITAZIONE (SANDRINX77 @ 2/6/2007, 15:43)
    ciao a tutti mi stavo chiedendo se il magnegas progettato e funzionante dal prof santilli centra qualcosa con la fusione fredda,
    se volete saperne di più guardate quà:

    http://www.magnegas.com/europe/italiano/ir333.htm

    In effetti le analogie sono molte, specie con la GDPE, o cella Iorio-Cirillo, che qui nel forum è spesso vista come l'unica forma di fusione fredda, anche se ad onor del vero è un po' una forzatura, perchè non è affatto detto nemmeno che sia un fenomeno atomico.
    L'unica forma di Fusione Fredda accertata è quella del caricamento di metalli solidi a deuterio.

    In passato se n'è già discusso, e se non ricordo male, uno che ne sa qualcosa è AdP, il quale però fece notare che i reattori di Santilli lavorano più per 'riciclare' scorie e liqami industriali di scarto in elementi puliti più che per produrre energia.

  3. #3
    amir
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    Quote Originariamente inviata da SANDRINX77 Visualizza il messaggio
    ciao a tutti mi stavo chiedendo se il magnegas progettato e funzionante dal prof santilli centra qualcosa con la fusione fredda...
    già, domanda interessante... ci sono novità?

  4. #4
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    In effetti a ben guardare gli atomi di idrogeno sono anche piccoli magnetini.

    Chissà che con il movimento caotico della temperatura e in presenza di "percorsi a mo di gallerie" dati dalla porosità o cristallinità del nichel non si crei qualche strano fenomeno per cui finiscono col trovarsi in stati d'incertezza tipo il qui e là dell'entanglemen.

    In fin dei conti sappiamo che dell'universo percepiamo un minima parte, la materia non percepita è come se fosse in un'altra "dimensione". Qui occorrerebbe definire bene cosa si intende con la parola "dimensione", in fisica non sempre corrisponde alla dimensione spaziale.
    In pratica si studia il tutto con un sistema matriciale di vettori (chiamati spazi vettoriali ad n dimensioni); il discorso diventa astratto e difficile da semplificare.
    In prima approssimazione possiamo dire che quando uno stato energetico è supposto esistere ma NON è manifesto si trova in una diversa "dimensione".

    Se una cosa passa da una dimensione ad un'altra potrebbe trascinare dell'energia, o meglio, NON creare, ma piuttosto RENDERE ACESSIBILE UN'ENERGIA CHE PRIMA ERA IN UN'ALTRA DIMENSIONE.

    Certo l'ipotesi appare molto fantasiosa, ma d'altra parte anche la creazione dell'energia dal nulla appare altrettanto fantastica.

    Spostare l'attenzione dal nichel al gas idrogeno come attore principale, fa parte del famoso "pensiero laterale", aborrito dai conservatori, ma indispensabile per muovere le acque ed avanzare verso nuove vie della scienza.
    Potrebbe essere che tra i motori magnetici e la fusione Nichel-H ci sia una certa correlazione.
    Ultima modifica di Camillo; 16-03-2011 a 18:48

  5. #5
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    Mondo Gatto, ma perche`se provo a seguire il link proposto da Sandrinx77 mi da Errore 404:NOT FOUND?! Qualcuno ha degli URL alternativi?
    Grazie
    ----------------------
    Fatta ricerca in rete: link modificato.
    link attualmente valido: http://www.magnegas.com/Scientific-backgr.html
    Grunt.


 

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