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  1. #26
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    Ma hai spedito per posta o hai trasmesso telematicamente all'ENEA dopo il 2 dicembre, perchè fino a quella data non risultava pervenuta alcuna richiesta.

    Certo che è veramente un mago il tuo "tecnico abilitato", sicuramente avrà fatto riferimento alla documentazione fasulla presente sul sito della nota ditta che vende caldaie Therm........
    Per passare da G ad A ha messo a zero l'energia primaria prodotta da fonti rinnovabili, un artificio creativo.

    Comunque tu sei in una botte di ferro, quando l'AdE nel 2008 con la presentazione della dichiarazione fiscale ti respingerà la richiesta di detrazione, ricordati che in base al comma 348 punto a): il tecnico abilitato risponde civilmente e penalmente dell'asseverazione

  2. #27
    IngMago
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    Salve, rispondo a Dotting che mi invita a stare calmino.

    Innanzitutto non sto assolutamente facendo una gara a chi ne sa di più: ho alcune informazioni e le metto a disposizione di tutti.
    Non è mia intenzione fare disinformazione anche perchè non ne vedo il motivo nè il vantaggio che ne potrebbe derivare.
    Detto questo, mi sono limitato a citare riferimenti dell'Agenzia delle Entrate a chi (credo fosse l'utente trottola) chiedeva informazioni circa la caldaia a pellet.
    Ora: credo che tu, dotting, nel caso fossi un mio collega dovresti essere animato da un sanospirito di collaborazione e non certo dall'intenzione di dare voti o sentenze.
    Quindi cortesemente cerchiamo di mantenere toni corretti con l'idea di fondo del forum.

    Sono d'accordo con te qdo affermi che con la nuova finanziaria (2008) le suddette menti abbiano cercato di fare chiarezza, ma fino all'uscita dei decreti attuativi contenenti anche le linee guida rimaniamo appesi alla personale interpretazione.

    Buon lavoro.

    MA




  3. #28
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    Io a suo tempo ho sfruttato la detrazione del 43% acquistando un caminetto a legna con riscaldamento aria e rendimento > 90%, con lo scopo di integrare il riscaldamento a gas e sfruttare gli scarti del bosco di mio suocero.

    Funzionamento eccellente e risparmio notevole... ma...

    Dall'anno scorso in Lombardia è vietato accendere caminetti e stude da ottobre a settembre, a meno che non abbiano un filtro antiparticolato o che non si abbia altro mezzo di riscaldamento.

    Tralasciando le considerazioni sul FAP che genera particelle PM<1 ancora più nocive del PM10, mi chiedo comunque se tale divieto (Lombardia) si applichi anche alle stufe a biomassa, dato che non ne ho ancora vista una con il FAP...

    Io personalmente mi sento un po' preso in giro: da una parte mi incentivi all'acquisto (e ancora non ho preso tutti i soldi: ci vogliono 10 anni) e dall'altra mi vieti di accenderlo?

    Al forum l'ardua sentenza...

  4. #29
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    x ingMago
    La caldaia a pellett si configura inoltre come uno strumento per la produzione del calore per il quale non è direttamente prevista la detrazione (cosa invece lecita direttamente per pannelli solari, caldaie a condensazione e non, sostituzione di infissi) ma che in base all'articolo 3.1 della circolare n. 36 del 31 maggio 2007 emanata dall'Agenzia delle Entrate e che di seguito riporto in colore blu, può essere fatta rientrare negli interventi compresi nel comma 344 della finanziaria 2007.

    Questa è disinformazione, un ingegnere che supporta questa emerita stronzata scritta da un ente l'Agenzia delle Entrate, che di Fabbisogno Energetico Primario e comma 344 ed argomenti correlati, non ha alcuna competenza tecnica nel senso che al suo interno non ha le figure professionali che possano scrivere una riga di tecnico su questo argomento, fa disinformazione.
    La stessa Agenzia delle Entrate più volte sollecitata ad una risposta scritta sulla possibilità di porre a zero l'Energia Primaria prodotta da fonti rinnovabili, si è defilata alla grande, dichiarando di non essere ente tecnico competente e rimandando il quesito all'ENEA.

    Alla fine sembra che FORSE con la Finanziaria 2008 il Governo, come forse su pressione dei produttori di caldaie a biomassa, abbia risolto il problema con il famoso emendamento all'art.2.

    Ti ricordo che quegli stessi ignoranti non tecnici dell'Agenzia hanno fatto impazzire i "tecnici abilitati" con la loro pittoresca interpretazione delle norme UNI 12975, ignorando alla grande che tali norme non esistono e ci è voluto il milleproroghe per tacitarli per sempre e fargli fare l'ennesima figura di merda.

    Di fronte a queste dichiarazioni un ingegnere non deve limitarsi a riportare pedissequamente quanto riportato da un ente tecnicamente incompetente, ma deve leggere ed interpretare in base alle sue conoscenze tecniche, facendo informazione.

  5. #30
    IngMago
    Ospite

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    C'è di certo da imparare da un collega come te e questa cosa mi fa piacere.
    Voglio allora citarti le seguenti domande e risposte presenti sul sito dell'ENEA (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/faq.htm)

    11. D - Sono incentivati gli impianti di riscaldamento a biomasse (legna)? E gli impianti geotermici? E altri tipi di impianti?
    R - Per quanto riguarda le fonti rinnovabili il decreto 19/2/07 prevede esplicitamente detrazioni solo per i pannelli solari termici. Tuttavia, secondo l'art. 1 comma 2 del decreto, sono incentivati tutti gli interventi di riqualificazione energetica che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori tabellati nell'allegato C del decreto. Quindi, nel caso che venga certificata questa prestazione, detti impianti sono ammissibili alla detrazione facendo riferimento al comma 344 della Finanziaria e all'art. 6 del "decreto edifici".

    20. D - Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è possibile utilizzare generatori di calore ad alto rendimento diversi dalle caldaie a condensazione?
    R - Si può far riferimento al comma 344 della Finanziaria per cui qualsiasi intervento, anche multiplo, che consegue un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori tabellati nell'allegato C del decreto attuativo possono usufruire della detrazione del 55%. La documentazione da approntare è la seguente: 1) asseverazione di un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti richiesti dal decreto (documento da conservare); 2) attestato di certificazione (o qualificazione) energetica da parte di un tecnico abilitato che contenga i dati di cui all'allegato A, relativi all'immobile (da inviare in copia all'ENEA); 3) scheda informativa che contenga i dati di cui all'allegato E (da inviare in copia all'ENEA). Inoltre l'art. 1, c. 20 della Finanziaria 2008 concede, a partire dal 1/1/08 e sino al 31/12/09, la detrazione fiscale del 55% anche per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione: si è in attesa di un apposito decreto attuativo che stabilisca le modalità per il riconoscimento del beneficio.

    27. D - Vorrei installare una caldaia alimentata a biomasse combustibili e ritengo che, in quanto fonte rinnovabile, il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’edificio possa essere posto pari a zero. Di conseguenza applicando il comma 344 della Finanziaria per tale tipo di intervento, dovrebbe essere sempre soddisfatto il vincolo di riduzione dell’indice di prestazione energetica. Si richiede un vostro parere in merito.
    R- Lei ha ragione. Fonti del MSE hanno precisato che la sostituzione del generatore di calore con altro alimentato a biomasse combustibili può accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 della Finanziaria e considerando pari a zero il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale. Tuttavia, il generatore di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica individuati dall’articolo 6 del D.M. 20/07/2004 (ovvero, i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale inferiore ai 300 kW devono presentare un'efficienza compatibile con la classe 3 della norma EN 303-5 e i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale superiore ai 300 kW devono presentare un'efficienza maggiore dell'82%). La rispondenza a tali requisiti deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato. Ai sensi della normativa vigente è inoltre obbligatorio il rispetto dei limiti di emissione fissati dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.

    Cosa ne pensi?

  6. #31
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    Non immagini il piacere che mi fa discutere di dettagli tecnici con te, sinceramente.

    Il quesito 27 D come forse potevi intuire dal mio intervento precedente l'ho posto io all'ENEA, insieme a qualche altro sul FV sempre sul 344 a cui si sono guardati bene dal rispondere, dopo che l'AdE aveva risposto picche ad un mio "interpello".
    Ma anche in questa risposta non mi si dava la certezza di poter mettere a zero il FEP.
    In asseverazione mettevo "fonti del MSE", ma siamo seri.
    Il 55% non è come il 36% che il cliente manda tutta la pappardella a Pescara e poi il tecnico abilitato interviene "poco" quando serve magari la progettazione, la DIA o il collaudo, con il 55% il "tecnico abilitato" risponde civilmente e penalmente dell'asseverazione.
    Civilmente in parole povere significa che se l'Agenzia rifiuta al cliente la detrazione, gliela devi dare tu.

    Alla prossima

  7. #32
    IngMago
    Ospite

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    Sono contento anch'io che dalla libera condivisione di esperienze e pareri possa derivare una crescita culturale comune.
    Meno Male.

    ;-)

    E debbo dirti che anch'io ho scritto più volte all'ENEA per alcune informazioni circa un termocamino integrato con pannelli solari e caldaia a condensazione, ma come anche capitato a te ancora attendo una risposta di qualsiasi genere.

    A questo punto, vista la confusione o anzi la poca chiarezza di alcune specificità della finanziaria 2007 e dei decreti successivi non rimane che augurarci che davvero i decreti di prossima uscita siano maggiormente espliciti e consentano di lavorare in maniera un pochino più serena ed utile, senza dover ogni volta ricorrere ad interpretazioni o quel che è peggio a pareri all'autorità che proprio perchè non tecnica finisce per non esprimersi e lascia noi operatori in brache di tela.
    Per carità: non voglio tirarmi indietro rispetto alle responsabilità che pure il notro lavoro implica, ma davvero a volte ci vuole coraggio a compiere delle scelte stante l'incomprensibiltà di alcune norme.

    Conto di "ridisturbarti" in seguito, qualora dovesse rendersi necessario.

    Buon lavoro.

    MA

  8. #33
    alby62
    Ospite

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    buon giorno a tutti , ho un dubbio , devo cambiare la mia pompa di calore perchè dopo 16 anni di buon funzionamento per lo più invernale , le varie tubazioni in rame del motocondensdante sono un colabrodo.

    Premetto che la mia casa costruita con la legge 373 ma aumentandone gli spessori degli isolamenti è in classe A+ ( SOMMANDO CONSUMI DI GAS + ELETTRICO DIVIDENDO PER LA SUPERFICIE SI OTTIENE il famoso consumo a mq grado giorno ( 19 kw/mq °gg), non l'ho ancora certificata , ( sono un termotecnico , ma si sà il calzolaio va in giro con le scarpe rotte ).

    Per poter rientrare nel 55% della spesa devo certificare la casa e poi acquistare la pdc oppure posso acquistare la pdc e poi quando si avrà del tempo cetrificare la casa ?, oppure non occore nemmeno fare questo ? .

    non vorrei mai che mi si chieda di diminuire del 20% i consumi dell'edificio per rientrare nel 55% delle spese . mi chiedo come si potrebbe fare , muri da 50 cm in solo polistirene ' infissi a quadruplo vetro?

    saluti alberto .

  9. #34
    dott.ing. GIuLiOnE
    Ospite

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    CITAZIONE (dotting @ 8/1/2008, 16:30)
    Il quesito 27 D come forse potevi intuire dal mio intervento precedente l'ho posto io all'ENEA, insieme a qualche altro sul FV sempre sul 344 a cui si sono guardati bene dal rispondere, dopo che l'AdE aveva risposto picche ad un mio "interpello".
    Ma anche in questa risposta non mi si dava la certezza di poter mettere a zero il FEP.
    In asseverazione mettevo "fonti del MSE", ma siamo seri.
    Il 55% non è come il 36% che il cliente manda tutta la pappardella a Pescara e poi il tecnico abilitato interviene "poco" quando serve magari la progettazione, la DIA o il collaudo, con il 55% il "tecnico abilitato" risponde civilmente e penalmente dell'asseverazione.
    Civilmente in parole povere significa che se l'Agenzia rifiuta al cliente la detrazione, gliela devi dare tu.

    Alla prossima

    Premetto che nel 2007 non ho firmato nessuna asseverazione e non perchè non volessi firmarla, ma perchè nessuno dei miei clienti ha voluto spendere qualcosa in più per migliorare significativamente la prestazione energetica dell'edificio che mi aveva sottoposto.

    L'osservazione che desidero fare è: ma la circolare n.36 è un documento ufficiale oppure no?
    E' legalmente impugnabile?

    Così come nega (negava) la possibilità di accedere alle detrazioni per l'errore di compilazione nelle trasmittanze limite delle superfici orizzontali, così dovrebbe affermare che le caldaie a biomassa hanno un consumo di energia primaria pari a zero.

    Che poi questo sia giusto è un altro conto.

    Personalmente non ritengo le caldaie a biomassa una vera fonte "alternativa" ma al massimo un'utile integrazione (se andiamo tutti a biomassa disboschiamo l'amazzonia alla fine), pero' ho anche difficoltà a riconoscere che un impianto con 3 stufe che complessivamente consumano 14 kW non sono un impianto di riscaldamento!!!

    Una casa di 80 mq nel 2010 non dovrebbe consumare più di 2 kW di potenza di picco (calcolato a spanne!), pertanto nell'ottica di un riscaldamento passivo (unica vera soluzione al risparmio energetico nel civile - imho - ) 8 kW o 12 kW di caldaia a condensazione DOVREBBERO essere riconosciuti come impianto di riscaldamento.

    Tutto ciò per dire che: spesso ci si basa su definizioni, alla fine si ha a che fare con leggi, la termodinamica e la tecnica sono purtroppo state tralasciate e quindi un giudice cosa risponderebbe, lui non essendo un tecnico si baserebbe sulle definizioni o sulle dissertazioni dei vari termotecnici?

    Edited by dott.ing. GIuLiOnE - 13/2/2008, 12:03

  10. #35
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    Personalmente non ritengo le caldaie a biomassa una vera fonte "alternativa" ma al massimo un'utile integrazione (se andiamo tutti a biomassa disboschiamo l'amazzonia alla fine
    attenzione: sansa, nocciolino, gusci di mandorle, pellets sono tutti prodotti di scarto di altre industrie, per cui non si disbosca nulla; quindi continuiamo a disboscare allegramente l'Amazzonia per fare altro

  11. #36
    danielearti
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    scusate, sono molto ignorante in materia ma tecnicamente cosa vuol dire detrazione del 55 % ?

    se io spendo per esempio 10000 euro per un impianto con caldaia a legna
    mi viene rimborsato il 55 % di 10000 ?

  12. #37
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    x alby62
    Se la tua pompa di calore non fha una potenza in riscaldamento certificata dal costruttore per una potenza superiore ai 15 kW nelle condizioni standard di progetto 7°C al bulbo umido, non hai in casa un "impianto termico" da sostituire e quindi non puoi detrarre al 55% niente.
    Se dovesse essere superiore a 15 kW devi aspettare l'uscita del decreto attuativo che detterà le norme di attuazione delle modifiche apportate al comma 347, dove pare abbiano incluso anche le pompe di calore.

    x dott.ing. GIuLiOnE
    la circolare 36 è della serie armiamoci e partite.
    15 kW è il limite perchè sia riconosciuto "impianto termico" una sorgente di calore o più sorgenti (tre stufe da 5 kW sono impianto termico) una caldaia a condensazione da 8 o 12 kW ha una potenza nominale di non meno di 15 kW, poi siccome è in grado di modulare, molto, una 15 kW al minimo arriva anche a 4 kW.

    x cesaou
    ci sono molte caldaie a biomassa che utilizzano sansa, nocciolino, gusci di mandorle, pellets tutte biomasse che con l'Amazzonia c'entrano poco.

    danielearti
    nelle denunce dei redditi per un periodo da te scelto da tre a dieci anni puoi detrarre sulle imposte solitamente Irpef una quote equivalente ad un totale del 55% di 10000, quindi 5500 euro.


  13. #38
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    Del decreto attuativo di febbraio??????????
    Nessuno sa niente???????????????????? :cry:
    Ciao ciao ciao

  14. #39
    dott.ing. GIuLiOnE
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    CITAZIONE (dotting @ 21/2/2008, 18:57)
    x dott.ing. GIuLiOnE
    la circolare 36 è della serie armiamoci e partite.
    15 kW è il limite perchè sia riconosciuto "impianto termico" una sorgente di calore o più sorgenti (tre stufe da 5 kW sono impianto termico) una caldaia a condensazione da 8 o 12 kW ha una potenza nominale di non meno di 15 kW, poi siccome è in grado di modulare, molto, una 15 kW al minimo arriva anche a 4 kW.

    Non mi sono spiegato, quel che intendo dire è che pin termini di risparmio energetico dovrebbe essere considerato (da oggi) impianto di riscaldamento anche l'installazione din una stufa in ceramica da 8 kW.


  15. #40
    stukuaz
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    CITAZIONE (iciodebby @ 25/2/2008, 19:20)
    Del decreto attuativo di febbraio??????????
    Nessuno sa niente???????????????????? :cry:
    Ciao ciao ciao

    Magari, sto cercando disperatamente notizie anch'io...

  16. #41
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    dovevano pubblicarlo entro il 28 febbraio!! Forse è più importante la campagna elettorale. :angry:

  17. #42
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    CITAZIONE (iciodebby @ 29/2/2008, 19:06)
    dovevano pubblicarlo entro il 28 febbraio!! Forse è più importante la campagna elettorale. :angry:

    Che tristezza...

  18. #43
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    Per rispetto del forum non commento. ciao ciao.

  19. #44
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  20. #45
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    Tutto tace sul forum... le voci aurorevoli non si sbilanciano... questo è per me preoccupante...

    Provo a fare la domanda diretta: alla luce del decreto attuativo del 11/03/2008, le caldaie a biomassa sono detraibili realmente o le domande verranno respinte dal ministero delle finanze?

  21. #46
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    Come tutto tace?
    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...stpost#lastp ost
    Anche se l'aurora non me l'hanno ancora messa!

  22. #47
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    Come tutto tace?
    http://energierinnovabili.forumcommunity.n...stpost#lastp ost
    Anche se l'aurora non me l'hanno ancora messa!
    Efficienza energetica
    Nella FAQ 32 si dichiara esplicitamente incentivabile l'installazione di una caldaia a biomassa.
    Acclarato che è necessario vi sia un "impianto termico" esistente, per esempio una caldaia a gas/gasolio, non si capisce se questa caldaia debba essere sostituita come detto a chiare lettere nel comma 347 o possa essere affiancata da una caldaia a biomassa.
    ps correggo 42 come rilevato da badboy
    Ultima modifica di dotting; 13-05-2008 a 07:45

  23. #48
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    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio
    Efficienza energetica
    Nella FAQ 32 si dichiara esplicitamente incentivabile l'installazione di una caldaia a biomassa.
    .
    immagino intendevi dire faq 42


 
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