CITAZIONE (dotting @ 8/1/2008, 16:30)
Il quesito 27 D come forse potevi intuire dal mio intervento precedente l'ho posto io all'ENEA, insieme a qualche altro sul FV sempre sul 344 a cui si sono guardati bene dal rispondere, dopo che l'AdE aveva risposto picche ad un mio "interpello".
Ma anche in questa risposta non mi si dava la certezza di poter mettere a zero il FEP.
In asseverazione mettevo "fonti del MSE", ma siamo seri.
Il 55% non è come il 36% che il cliente manda tutta la pappardella a Pescara e poi il tecnico abilitato interviene "poco" quando serve magari la progettazione, la DIA o il collaudo, con il 55% il "tecnico abilitato" risponde civilmente e penalmente dell'asseverazione.
Civilmente in parole povere significa che se l'Agenzia rifiuta al cliente la detrazione, gliela devi dare tu.
Alla prossima
Premetto che nel 2007 non ho firmato nessuna asseverazione e non perchè non volessi firmarla, ma perchè nessuno dei miei clienti ha voluto spendere qualcosa in più per migliorare significativamente la prestazione energetica dell'edificio che mi aveva sottoposto.
L'osservazione che desidero fare è: ma la circolare n.36 è un documento ufficiale oppure no?
E' legalmente impugnabile?
Così come nega (negava) la possibilità di accedere alle detrazioni per l'errore di compilazione nelle trasmittanze limite delle superfici orizzontali, così dovrebbe affermare che le caldaie a biomassa hanno un consumo di energia primaria pari a zero.
Che poi questo sia giusto è un altro conto.
Personalmente non ritengo le caldaie a biomassa una vera fonte "alternativa" ma al massimo un'utile integrazione (se andiamo tutti a biomassa disboschiamo l'amazzonia alla fine), pero' ho anche difficoltà a riconoscere che un impianto con 3 stufe che complessivamente consumano 14 kW non sono un impianto di riscaldamento!!!
Una casa di 80 mq nel 2010 non dovrebbe consumare più di 2 kW di potenza di picco (calcolato a spanne!), pertanto nell'ottica di un riscaldamento passivo (unica vera soluzione al risparmio energetico nel civile - imho - ) 8 kW o 12 kW di caldaia a condensazione DOVREBBERO essere riconosciuti come impianto di riscaldamento.
Tutto ciò per dire che: spesso ci si basa su definizioni, alla fine si ha a che fare con leggi, la termodinamica e la tecnica sono purtroppo state tralasciate e quindi un giudice cosa risponderebbe, lui non essendo un tecnico si baserebbe sulle definizioni o sulle dissertazioni dei vari termotecnici?
Edited by dott.ing. GIuLiOnE - 13/2/2008, 12:03