infatti per quanto mi riguarda bisogna ancora combattere![]()
infatti per quanto mi riguarda bisogna ancora combattere![]()
Cagliari, pannello solare a circolazione naturale da 200 litri composto da due pannelli piani selettivi .
impianto da 2.97 kWp 11 pannelli da 270 Beghelli inverter Beghelli 3000wp Azimut 30°sud-ovest 5° zona Cagliari attivato il 25/08/2010 avvio incentivazione 27/01/11
http://www.rendimento-solare.eu/it/c...296/13577.html
Mi sembra importante anche questo passaggio:
"Il ministro ha pero' difeso la logica dei meccanismi che impediscono di sfondare le coperture. 'Voglio sul futuro ribadire un criterio: i crediti d'imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat'. Tremonti ha definito 'incivile' l'introduzione di crediti d'imposta che poi non sono sufficientemente coperti."
Il fatto di porre un tetto in questo modo sarà dannosissimo comunque, perché crea INCERTEZZA!!! Sarebbe più corretto ridurre ad esempio al 45% la detrazione, o al 40%, ma dando la possibilità a tutti quelli che realizzano gli interventi di usufruirne. La cosa peggiore è l'incertezza, i forse.. che hanno solo l'effetto di mettere tutti in attesa.
Qualche post fa ho scritto sulla retroattività che il governo avrebbe parlato di errore.. come volevasi dimostrare. Invece sappiamo che si trattava di un ORRORE.
E non è giusto nemmeno applicare retroattivamente il nuovo scambio sul posto, che scambio più non è, per cui non capisco perché ne mantengano il nome.
Daniele
io penso che lo scopo di tutto questo e altro (leggi 74/08 sullo scambio sul posto relativo al fv) sia affossare la possibiltà che le energie rinnovabili possano emergere e rendere inutile la corsa folle verso il nucleare. eravamo TROPPO sulla buona strada, qualcuno se ne è accorto, e prima che il nucleare potesse avere della alternative reali bisognava schiacciarle. vedrete che frà un pò quando l'economia sarà esamine ci diranno che l'unico rimedio per creare lavoro saranno appunto le grandì opere, le centrali. e chi si metterà di traverso verrà preso di mira non solo dal governo ma anche dall'opinione pubblica ormai convinta che quella è l'unica strada per risollevare l'economia e...per ridurre le emissioni inquinanti
ci vogliono mettere gli uni contro gli altri
Secondo me il punto è che con questi "proclami" uno potrebbe essere pure d'accordo IN LINEA TEORICA.
Ma in linea pratica quando ieri parallelamente mi si dà questa notizia Turismo, via ai fondi per i campi da golf - Articolo - ilGiornale.it del 03-12-2008
e vedo che i 205mln di euro li trovano!!!!!
Allora penso solo che BASTA essere il paese dei balocchi
bisogna stabilire le PRIORITà
e l'energia non è più da confinare in retroguardia!!
Decreto Legge n° 185, art. 29 no alla retroattività
Art. 29 DL 185/08 - Stralcio TOTALE
![]()
(cambiate il titolo però, diventa + efficace)
be'...............
ho appreso quasi con tristezza mista ad un attimo di sollievo il dietro front del ministro THREEMOUNTH (ci andra' la "S" finale?) in merito alla retroattivita'
e chi come me ha affrontato una ristrutturazione "pesante" iniziata verso fine anno 2008 e che si protrae il prossimo anno che fa?
butta nel c...o quanto spendera' l'anno successivo?
e, ancora peggio..... chi mai affrontera' dal prossimo anno interventi mirati all'efficienza energetica??????
certo...e' una parola troppo "forte"
per ora c'e', come c'era ultimamente....del doman non vi e' certezza...............(diciamo che nulla fa sospettare del contrario ma con i tempi e le manovre che corrono..................)
Buongiorno a tutti
Questa levata di scudi, e' stata provvidenziale. Almeno la retroattivita' e' stata eliminata.
Rimane pero' la persistente incertezza di non far parte di quelli che avranno la possibilita' di accedere alla detrazione. Inoltre non e' chiaro se non si ottiene una risposta per colpa di un mancato recapito in tempo utile, oppure perche' la pratica non e' giunta (o persa), siamo alle solite provvedimenti "rattoppati" all'italiana.
Non e' poi cosi' difficile, inviare i dati per via telematica, e ricevere la risposta per via telematica, o si o no, ma "aspettare 30 giorni per conoscere la se la risposta e' positiva", non solo mi sembra sibillino, ma addirittura retaggio della mentalita' di qualche "cervellotico burocrate" del secolo scorso, (magari di uno di quelli che si mette anche a spuntare le fotocopie.....).
Staremo a vedere
Cordialmente
Piero
Ciao,
scusatemi il ritardo ma sono in Germania.. no, non sono (ancora e di nuovo) emigrato.. anche se poco ci manca.
Qua la considerazione che hanno dell'Italia é molto misera, ho parlato con uno svizzero, dei tedeschi.. tutti moolto preoccupati della nostra involuzione, sia della nostra frenata al G20 sia del nucleare, tutti estremamente convinti che il capo del governo sia un buffone. Dico soltanto quello che loro e la stampa (leggevo ieri il Mitterbayrische Zeitung) affermano. Qua c'è una conferenza sulla sostenibilità edilizia, vi assicuro che è personalmente molto umiliante sentire tutte queste cose, vedere che si stanno prendendo misure attuative per migliorare il già raggiunto target di Kyoto e tentare il 20-20-20. Mi sembra veramente di assistere ad una commedia ogni volta che sento i nostri politici e vedo come continuiamo a legiferare.
Bene, detto questo..
Sì, infatti io e altri ti abbiamo fornito degli argomenti mi sembra abbastanza convincenti su dove recuperare dei milioni per finanziare le rinnovabili.
Non amo parlare a caso, e quando lo fo cerco sempre di portare informazioni, link di verifica e proposte.
Ok io dico, vediamo i conti e che qualcuno ci mostri a chiare lettere come è insostenibile il discorso. Come vedi io insisto nel voler chiedere dei calcoli, da qualche parte dovranno pur essere, non mi basta sentire Tremonti che ci dice che i soldi non ci sono. Occorre dimostrate QUANTITATIVAMENTE e non a parole che non è possibile continuare su questa linea.
Più probabile a mio avviso che effettivamente si voglia finanziare le centrali nucleari con quello che si è voluto togliere dalla parte delle rinnovabili, ma è solo un'opinione personale, peraltro condivisa da altri.
Ragazzi, partiamo dal basso e tentiamo di ridurre i consumi. Questa è l'unica via possibile. Il fotovoltaico, per quanto fantastico che sia, è all'ultima posizione tra le fonti alternative se si considera l'energia grigia che è occorsa per produrlo, per mantenerlo e per smaltirlo. Se non fosse per il sostegno statale sarebbe incredibilmente non redditizio. Meglio allora investire su isolamento e sostenibilità ambientale. Chi se ne frega in quel caso tra 20 anni quale sarà il prezzo del petrolio oppure della corrente!
Esattamente della tua stessa opinione! Beh le dicono addirittura cosa dire.. il più delle volte partecipa alle trasmissioni e sta zitta..
Ciao a tutti,
Franz @ Garmisch-Partenkirchen![]()
Francesco Nesi
TecnoSI - SolarLog
Mobile +39 346 6247437
Supporto +39 393 8931528 (ing. Silvestri)
Website http://www.tecnosi.net
Website http://shop.tecnosi.net
Mi fa piacere, ma tuttavia sono tanti i cardini anche di natura politica che si vanno a toccare e non si può astenersi alle volte dal commentare misure o iniziative di bilancio che potrebbero/dovrebbero avere la priorità (o almeno la decenza perlomeno di esser discusse).
Franz
Francesco Nesi
TecnoSI - SolarLog
Mobile +39 346 6247437
Supporto +39 393 8931528 (ing. Silvestri)
Website http://www.tecnosi.net
Website http://shop.tecnosi.net
Buongiorno Patty,
.....paghi tutto entro quest'anno.
Sinteticamente il discorso e' questo, bisogna vedere quanto dei lavori di ristrutturazione rientrano nel 55% e quanti nel 36%.
Considerato che per il 2008 il beneficio del 55% e' salvo, per nn correre rischi sul 2009, meglio anticipare un lavoro ed un pagamento piuttosto che mandare tutto alle ortiche.
Ogni caso e' ovviamente un caso a se e va valutato.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Ciao Franz,
questa e' una considerazione sensata che vale sempre di piu' per chi vive al Nord rispetto di chi abita al Sud.
Qualche dubbio sul " fregarsene" di cio' che sara' fra 20 anni il costo dell'energia mi sa di comportamento da struzzo........
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
Ciao Aston. si il 36% rimane, ma perché spendere allora per asseverazioni, qualificazioni e progetti quando questi "servono" solo per il 55%???
So bene che tutto dovrebbe essere condotto nel migliore dei modi comunque, ma quando si spende, i soldi sono pochi, ed una cosa non è necessaria.....
Daniele
Comunicati stampa
03/12/2008 16:28 Efficienza, taglio a sgravi non sarà retroattivo
“Ma il futuro resta nero. Necessario cancellare tutta la norma per dare slancio all’energia pulita”
“Se ilParlamento toglierà la retroattività dalla norma che introduce modifiche al bonus fiscale del 55% sugli interventi di risparmio energetico, i consumatori che hanno investito in tecnologie pulite vedranno rispettati i loro diritti ma nulla cambia per le imprese del settore e per la lotta ai cambiamenti climatici”.
Legambiente non retrocede di un passo e continua ad annunciare battaglia, insieme ai cittadini e alle associazioni delle rinnovabili contro le modifiche al bonus fiscale del 55% approvato la scorsa settimana dal Governo.
“Con questa norma – ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione – si condanna concretamente tutto quel settore dell’industria più innovativa, capace di garantire occupazione e sviluppo rappresentato dalle aziende delle rinnovabili. Ma non solo. Come potremo affrontare la sfida dei cambiamenti climatici e raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti se smantelliamo quel poco di normativa esistente a sostegno delle fonti pulite e dell’efficienza?”
Per il solo 2008 sono attese infatti circa 130mila istanze di detrazione, pari ad altrettanti interventi mirati a ridurre gli sprechi e la nostra dipendenza dalle fonti fossili. Cancellando gli incentivi scompariranno anche per le casse pubbliche gli introiti delle tasse che si sono generati nei due anni di incentivo. “Altro che il Bancomat citato da Tremonti – ha continuato Zanchini - questo provvedimento è stato solo positivo per il bilancio dello Stato. Ed è assurdo che mentre Francia, Germania e Spagna continuano ad investire in questo settore per rilanciare l’economia e contemporaneamente ridurre le emissioni di gas serra, il governo italiano insista nella sua battaglia solitaria contro l’innovazione e l’ambiente, relegandoci in una odiosa posizione di retroguardia”
L’ufficio stampa 06 86268399 - 79 - 76 - 53
ENERGIA
Efficienza, Tremonti si corregge
"No a taglio bonus retroattivo"
La scure sugli incentivi per solare e nuove caldaie partirà dal 2009. Veltroni: "Clamoroso errore strategico" di VALERIO GUALERZI
Dispersione termica dagli edifici
ROMA - Sparisce la parte più odiosa del provvedimento, ma non la filosofia di fondo che l'ha ispirato. Sul taglio degli sgravi fiscali a sostegno dell'efficienza energetica inserito dal governo nel decreto anticrisi, il ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha annunciato una correzione. Il Parlamento, ha spiegato durante un'audizione alla Camera, toglierà la "retroattività" dalla norma che introduce modifiche al bonus fiscale del 55%.
Il testo uscito da Palazzo Chigi la scorsa settimana rende infatti discrezionale e non più certa la detraibilità di oltre la metà della spesa sostenuta per installare caldaie meno energivore, infissi isolanti, impianti solari per il riscaldamento dell'acqua e altri interventi di efficienza. Il decreto prevede (prevedeva) in particolare che per i lavori effettuati dopo il 31 dicembre 2007 i contribuenti debbano inviare all'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, "un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi". Il Tesoro si riserva inoltre la possibilità di non rispondere alle domande, precisando che decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento "l'assenso si intende non fornito" e il cittadino non potrà usufruire della detrazione.
Tremonti ha ammesso che "la retroattività non ci può essere e il Parlamento la correggerà", ma ha poi aggiunto: "Per il futuro voglio ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat". Confermando quindi che per gli anni futuri, diversamente da quanto previsto anche in Finanziaria, la copertura non sarà illimitata ma di soli 185 milioni nel 2009 per il 2010 e di 314 nel 2010 per il 2011.
Puntualizzazione, quella del Tesoro, che sembra lasciare ben pochi margini di manovra al tentativo di Stefania Prestigiacomo. Il ministro dell'Ambiente ha predisposto un emendamento per sopprimere tutte le norme relative al credito d'imposta contenute nel decreto anticrisi, ma per raggiungere l'obiettivo sarà necessario trovare altre risorse.
"Togliere la retroattività non basta, il decreto va cancellato del tutto perché così com'è introduce per il futuro una devastante incertezza sul mercato", dice Edoardo Zanchini di Legambiente. Secondo stime dell'Enea nel solo biennio 2007-2008 le detrazioni hanno sfiorato infatti quota 1,8 miliardi e gli stanziamenti previsti da Tremonti per gli anni a venire basterebbero a mala pena per coprire le domande di una regione come il Trentino Alto Adige.
Contro queste misure era tornato a protestare stamane anche il segretario del Pd Walter Veltroni, definendo tra l'altro il provvedimento "un'ingiustizia nei confronti di tutti quei cittadini italiani che avevano giustamente scelto l'impiego di fonti di energia rinnovabili". "La retroattività della norma per tutto il 2008 - aggiungeva Veltroni - produce un serio danno economico a centinaia di migliaia di nostri concittadini".
Il segretario dei democratici allargava poi la sua critica all'intero impianto del provvedimento. "Il taglio alle detrazioni del 55% per gli interventi edilizi a favore dell'efficienza energetica e sull'impiego delle fonti rinnovabili, oltre ad essere di fatto un aumento della tassazione a carico dei cittadini, rappresenta un clamoroso errore strategico che può provocare danni devastanti", spiegava.
Tra questi citava le ripercussioni negative "su un comparto come quello dell'edilizia fondamentale per il sostegno al lavoro e ai consumi". "Migliaia di piccole e medie imprese nell'edilizia e nell'artigianato e molti produttori di materiali e apparecchiature per l'edilizia - ricordava Veltroni - si sono attivati per utilizzare il mercato che si stava aprendo. Con questa decisione si mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro".
Tra i più colpiti dall'allergia del governo per l'efficienza energetica (la norma inserita nel decreto anticrisi non è certo la prima ad andare in questa direzione) ci sono soprattutto i produttori di impianti di solare termico, i pannelli solari collegati ai grossi serbatoi per rifornire le abitazioni di acqua calda per uso sanitario. Un settore che dà lavoro a diverse migliaia di persone tra produttori e indotto. "Siamo stati subissati di telefonate di protesta e oltre il 90% degli interventi preventivati per i prossimi mesi sono stati disdettati", lamenta Sergio D'Alessandris, il presidente dell'associazione di categoria Assosolterm. "Per molte piccole aziende fiorite o cresciute in questi anni - ricorda - a questo punto si mette davvero male, in tanti temono il fallimento anche perché in previsione di un mercato che avrebbe continuato a crescere hanno investito e si sono allargate per tenere testa alla domanda in espansione".
(3 dicembre 2008)
ILSOLE24ORE.COM > Norme e Tributi
Buzzetti (Ance): «Non basta il dietrofront 2008»
di Paola Pierotti
Giovedí 04 Dicembre 2008
«Eliminare la retroattività dalle regole stringenti del decreto legge 185/08 è un segnale di conciliazione da parte del Governo, ma si deve fare molto di più per andare nella direzione di un piano energetico per l'edilizia, sia per quanto riguarda il recupero che per il nuovo». Paolo Buzzetti, presidente dei costruttori dell'Ance, ha commentato così l'apertura di Giulio Tremonti, intervenendo alla rassegna Urbs08 sulle trasformazioni urbane.
Anche il centro studi dell'Ance ha messo a punto uno studio per valutare gli effetti dello sgravio del 55%.
«Le richieste di detrazione fiscale del 55% per interventi finalizzati al risparmio energetico - afferma il documento - sono state secondo l'Enea 106mila nel 2007 per una spesa complessiva di circa 1.500 milioni di euro e dovrebbero raggiungere quota 244mila a fine 2008. Il numero di interventi relativi all'anno 2008 sono quindi stimabili in circa 138.000. Ipotizzando per il 2008 una spesa media analoga a quella del 2007, pari a 14.150 euro per intervento, si stima in circa 1.950 milioni di euro la spesa complessivamente sostenuta nel 2008. L'ammontare complessivo della detrazione risulterebbe pertanto di 1.070 milioni di euro e di 356 milioni di euro l'anno per i tre periodi di imposta successivi».
I limiti di spesa complessiva per l'erario fissati dal decreto legge 185/2008 è di 82,7 milioni di euro per l'anno 2009, 185,9 milioni per il 2010 e 314,8 milioni per il 2011. Questi limiti «ridurranno la dimensione di un mercato che avrebbe invece forti potenzialità di espansione».
Il limite di spesa complessiva previsto consentirebbe per il centro studi Ance l'attivazione di un massimo di 35.000 interventi rispetto ai 138mila stimati per il 2008.
Per questo i costruttori - ma anche gli altri settori della filiera edilizia - si attendono il mantenimento di un forte intervento organico anche per i prossimi anni. «Non è comprensibile questo tipo di limitazione a un provvedimento - afferma ancora l'associazione dei costruttori - che, in due anni dalla sua entrata in vigore, aveva permesso più di 200mila interventi, tra aziende e privati, con ricadute importanti sui consumi di energia, sulla riduzione delle emissioni inquinanti, sul raggiungimento degli obiettivi di Kyoto».
«Abbiamo già atteso due anni - ha detto Buzzetti - per le norme tecniche, non è in questo settore che si possono fare dei tagli. Lo chiede l'Europa per ridurre l'inquinamento atmosferico ed è stato valutato che costruendo con tecnologie adeguate, si spende il 12% in più, ma poi nel giro di tre anni il costo dell'energia diminuisce anche del 30 per cento».
Oddio mi stò per emozionà...nn ci posso crede tolgono la retroattività!!! così i miei clienti non mi fanno più la pelle e posso dormire sonni tranquilli!
speriamo solo ke sia vero!
non solo!
c'e' una petizione affinche' non venga fissato il criterio della lotteria!
c'e' ancora scontento perche' togliere la retroattivita' non fa si che poi dal 2009 sia incentivante preoccuparsi dell'ambiente e delle fonti energetiche rinnovabili
Il vostro caro presidente del consiglio.. (dico vostro perchè ASSOLUTAMENTISSIMAMENTE NON MI RAPPRESENTA!!! ) sta facendo queste manovre per incentivare l'uso dell'energia prodotta col gas del suo amicone Putin, per avere la scusa delle centrali nucleari, perchè tanto per lui è l'ultima legislatura e vuole fare terra bruciata per chiunque venga dopo di lui, perchè è un venditore di aria fritta, perchè è un fautore del lavoro in nero, perchè uno che si permette di chiamare il presidente degli usa ...abbronzato, che si vanta di poter aiutarecon i suoi consigli Obama che fa corna e scherzetti ai capi di stato.... E' UN FOLLE
.. e come tale... va trattato.
COnosco tantissima gente , me compreso, che voleva fare tali lavori FATTURATI... ma di sicuro se li farà.. saranno NON FATTURATI!!!!
W la repubblica delle banane![]()
Ciao da Luca by Sardinia
12 moduli da 240W VIPIEMME VPS-01-240 con celle Q-CELLS INVERTER Solarmax S 3000 2.88Kw.
Riscaldamento Termocamino ad acqua Angolare Clam T-PAN 85
ACS =Pannelli Solari termici piani Circ. Forz. 3,0 mq collettore Cordivari 200 lt inclinazione55° - Sud SW -
non possiamo aspettarci sostegno all'ambiente, al settore e agli investimenti privati in un paese dove regnano discariche abusive, immondizia e corruzione... ma per favore Tremonti si risparmi le battute sul "bancomat" come se la gente non avesse contratto debiti x pagare questi interventi
Scusate ma è importante il fatto di ripristinare il silenzio dissenso: è una vergogna del ns Paese che deve essere denunciata.
Qui si è rotto il patto sociale. Voglio dire che il rapporto tra Stato e cittadini deve essere paritario. Non deve esistere che il cittadino per accedere agli sgavi debba rivolgersi a dei professionisti, compilare documenti, richiedere certificati, spendere danaro e alla fine si ritrova dall'altra parte un ragioniere (con tutto il rispetto per la categoria) che ha tutto l'interesse a DIMENTICARE la pratica. Questo vuol dire favorire ancora una volta le "mazzette"... e' ora davvero di finirla. Lo stato siamo noi e accettando ancora una volta questa situazione ne diventiamo complici: tutti.
Moncapitan