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Discussione: Strategia Energetica Nazionale - SEN 2017

  1. #1
    Amministratore

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    Predefinito Strategia Energetica Nazionale - SEN 2017



    Buon giorno a tutti gli utenti del forum,
    questa discussione vuole avere lo scopo di raccogliere osservazioni e spunti sulla Strategia Energetica Nazionale 2017 (nota come SEN) che puoi scaricare liberamente.
    Come Associazione direttamente coinvolta abbiamo tempo fino al 11 luglio per inviare nostre osservazioni e commenti.

    Come ti è noto la Mission di EnergoClub è sintetizzata con “Dalle fossili alle rinnovabili” - a cui aggiungo - nel più breve tempo possibile. Nel 2005, quando EnergoClub è nata, l’orizzonte della Mission era esteso al 2050 ma oggi, vedendo quanto è possibile realizzare con le attuali tecnologie e soluzioni l’orizzonte si colloca ben prima del 2040.

    Sono vari fatti che premono e spingono per una transizione più rapida: ne riporto solo alcuni:

    1. la dipendenza energetica dalle fossili è ben oltre il 75% ed è insostenibile sotto tutti i punti di vista (eccetto, ovviamente, quello delle multinazionali delle fossili);
    2. la recessione economica e il cambiamento climatico (aiutati dalla normale evoluzione delle tecnologie) ha modificato il nostro fabbisogno di energia: siamo passati dagli oltre 160 Mtep degli anni ’90 agli attuali 120 Mtep;
    3. sono 150 i morti all’anno per alluvioni e esondazioni e fenomeni estremi legati all’acqua; molti di più per la mancanza d’acqua e fenomeni siccitosi e ondate di calore;
    4. l’abuso di fonti fossili (centrali termoelettriche, caldaie, motori a combustione interna), e il disinvolto consumo di biomassa solida in sistemi inefficienti, ha generato un inquinamento dal costo sociale e ambientale impensabile: secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) sono quasi 90.000 (novantamila) le morti premature ogni anno per PM2,5, NOx e Ozono.


    Personalmente ritengo intollerabile questa situazione e trovo fortemente inadeguata la politica energetica e ambientale italiana. Se come penso anche la tu trovi intollerabile ti invito a leggere il SEN 2017 e ad esprimere il tuo punto di vista.

    Colgo l’occasione per ricordarti che EnergoClub esiste se e solo se c’è un tuo apporto sia di proposte e sia come sostegno economico. Le iscrizioni ad EnergoClub oppure - per chi è stato o è socio - il loro rinnovo, le donazioni, assieme all’uso di servizi progettati e destinati ai soci, sono vitali per le attività future che EnergoClub ha in animo di fare.

    Attendo fiducioso un tuo intervento in questa discussione: grazie per la tua partecipazione!

    Gianfranco Padovan
    Presidente Onorario EnergoClub Onlus
    Fusione Fredda: cos'è, come funziona e quando arriva"
    Essere realisti e fare l'impossibile

  2. #2
    Novizio/a

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    Buona sera, è difficile per me dare un'opinione sulla "tendenza energetica" che vorrei, perchè l'informazione molto spesso è di parte e non mi aiuta a essere obiettivo.Esempio:stanno demonizzando i motori diesel,e invece nessun vincolo per i motori 2 tempi perchè sono d'epoca e quindi si possono restaurare e circolare ancora per chissà quanto tempo ancora.Gli ultimi diesel euro 6 non hanno paragoni con vespe a 2 tempi.
    Altro esempio: parlate dell'inquinamento a biomasse, forse per brevità vostra non avete specificato, però in montagna dove il riscaldamento è soprattutto a legna , le percentuali di co2 è più basso che in pianura, sarà perchè c'è meno gente, sarà perchè la circolazione d'aria la porta da altre parti. Quello che mi piacerebbe, sarebbe un'accelerazione verso la mobilità elettrica, vedo che i progressi sono costanti e non manca molto perchè le auto elettriche diventino concorrenziali con i motori termici.
    Certo sarebbe ancora meglio una rete di piste ciclabili efficienti, trasporti pubblici integrati, ma lasciamo perdere, a parte i soliti ritardi credo che culturalmente una buona dose di colpa sia anche nostra, che non andiamo a prendere il caffè se non andiamo in macchina.
    Termino con un cosa che non centra forse con il tema di questa discussione, però visto che avete citato esondazioni, e allagamenti ci può stare: perchè non rendere obbligatorio il recupero delle acque piovane nelle nuove costruzioni? Non credo incida più di tanto, sarà aunche una goccia nel mare, ma quando si è cominciato con il fotovoltaico era tanto differente? Saluti e scusate la lunghezza

  3. #3
    Pietra Miliare

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    Credo che non si possa ritenere serio un programma che non contempli il CAES (pipeline storage/delivery di aria compressa) o almeno aria liquefatta come forma di accumulo...
    considerando che a quel punto si potrebbero utilizzare anche gli scarti termici come fonti utili nella riconversione dell A.Comp in energia elettrica;
    quindi con resa effettiva all uscita anche superiore al 100% di quella immessa,
    specialmente se in estate si iniettasse anche energia termica da solare...
    Highview Power
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  4. #4
    Direttivo Energoclub

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    Maddaleno e Hammuraby salve!

    Quando si parla di strategia nazionale bisogna - scusate l'immagine - alzarsi e guardare lontano, molto lontano, anche se i "piedi della mente" devono restare ben solidi sul terreno della realtà.

    Maddaleno, nel tuo post affermi che il diesel è demonizzato. Sì è cosi! (e a ragione, aggiungo).
    Anche se il termine andrebbe utilizzato a monte verso chi ha spinto lo sviluppo motoristico verso aree "avvelenate". Ti sarà noto che anche FCA (Fiat) è stata accumunata a VW. Ti sarà altresì noto che i veicoli, anche E6, sono e restano molto inquinanti quando sono impiegati in condizioni reali, in particolare per le emissioni di NOx.

    Un produttore socialmente responsabile avrebbe dovuto frequentare altri lidi. Per tempo. E di tempo c'era. Ostinarsi a dire che "l'auto elettrica mi costa troppo ..." significa non vedere il futuro nella prospettiva giusta.

    E la prospettiva giusta è di rispettare i cicli naturali, imparando umilmente come funzionano e soprattutto come impattarli nel modo meno invasivo possibile.

    Sappiamo ora che le combustioni - tutte le combustioni - generano dei contaminanti che non sono assorbibili dai cicli naturali e spesso entrando nelle catene alimentari comportano un bioaccumulo. Le conseguenze sono non solo intuibili ma anche documentate.

    La SEN dovrebbe partire proprio dal rispetto dei cicli naturali e descrivere un percorso per introdurre progressivamente (ma a tappe forzate) le tecnologie energetiche (ed energivore) che non hanno combustioni, le tecnologie che favoriscano l'impiego soprattutto del solare e il risparmio di energia, il passaggio da un sistema centralizzato ad uno distribuito sui territori.

    Sulla biomassa ci sarebbe molto da dire. Non è sempre vero che in montagna o nelle zone pedemontane la qualità dell'aria sia buona. Tutt'altro. Prova consultare le varie ARPA regionali per scoprire l'inquinamento da biomassa anche dove non te l'aspetti.

    E, in ogni caso, la biomassa è da "includere" nel principio fondante di una strategia nazionale che punta al rispetto dei cicli naturali. Sì, quindi, all'uso della biomassa come emergenza, o al più episodicamente per il rispetto di usanze famigliari. Ma ... "con Judicio" direbbe Manzoni, perché ne va della salute di chi vive in casa. Avete mai provato a misurare la PM10 e PM2,5 quando accendete la stufa o il caminetto o la caldaia a ciocchi, pellet, ecc. Provate!

    Per l'acqua hai ragione.
    Ogni regolamento edilizio dovrebbe comprendere anche il recupero delle acque piovane che, in apparenza, poco centrano con l'energia (non è così, basti pensare all'energia che spendiamo per distribuire l'acqua potabile) ma che potrebbero mitigare gli effetti e i danni che il cambiamento climatico in atto sta determinando.

    Sui comportamenti bisogna per forza partire da distante.
    L'offerta formativa nelle scuole primarie e secondarie andrebbe adeguata. Poco più di un anno fa mi sono sentito dire da una sciagurata dirigente scolastica che il tema del cambiamento climatico non rientrava nei programmi.
    Già, bisogna partire da molto distante per ottenere dei risultati tangibili in termini di mobilità personale e impronta individuale nei cicli naturali. Nonostante questo pedibus e piste ciclabili si stanno rapidamente diffondendo.

    Hammuraby, hai toccato il tema dell'accumulo ma, in questo, non devi pensare che il futuro sia fatto di soluzioni infrastrutturali molto impegnative perché ricaderemo nella logica del sistema centralizzato.
    L'accumulo si giustifica e si ripaga lì dove c'è l'autoconsumo.
    Sì, certo le soluzioni Smart Grid ci porteranno ad un accumulo di condominio o di quartiere; quella è la dimensione compatibile con i cicli naturali.

    Gianfranco

  5. #5
    Monumento

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    Quote Originariamente inviata da g.padovan Visualizza il messaggio
    .....Hammuraby, hai toccato il tema dell'accumulo ma, in questo, non devi pensare che il futuro sia fatto di soluzioni infrastrutturali molto impegnative perché ricaderemo nella logica del sistema centralizzato.
    L'accumulo si giustifica e si ripaga lì dove c'è l'autoconsumo.
    Sì, certo le soluzioni Smart Grid ci porteranno ad un accumulo di condominio o di quartiere; quella è la dimensione compatibile con i cicli naturali....
    Ottimo,ma non con accumulo chimico litio,che numero di persone servirebbe un accumulo,un quartiere quante persone conterebbe?Secondo me dovrebbe essere un numero +/- chiuso per fare SDC +/- standardizzati magari in DC.Poi si naturalmente minireti che al bisogno comunicano anche tra loro.La vera svolta energetica secondo me è li.E la tecnologia è già disponibile oggi,naturalmente pagando per usufruire del lavoro finora svolto da quelli che ad oggi hanno sviluppato +/- egregiamente le attuali reti di distribuzione,ma ora basta andare avanti con le mega reti grecia sole >svezia vento secondo me è troppo costoso e sopratutto inutile visto che lo stesso si può realizzare riducendo allo stretto necessario le dimensioni.Inoltre perchè andando avanti cosi saranno sempre gli stessi a gudagnare .
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  6. #6
    Super_Mod

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    Leggo solo ora e prov a dire la mia.

    Alcune proposte o affermazioni fatte in questo 3d mi sembrano "fiori all'occhiello" che c'entrano poco con la SEN, in particolare il recupero acque piovane.
    Io francamente non riesco a vederne l'utilità se non in contesti molto particolari, dovremmo cercare piuttosto di mandarla (regimentata) nei fiumi o nelle falde, sempre più a secco. Che senso ha accumularla un po' ovunque se non dove la rete idrica fa veramente pena? (che poi in quei posti manco piove)

    Lo stesso scetticismo ce l'ho anche nei riguardi dell'accumulo "elettrico" nelle batterie. Gli accumuli costano, sia in acquisto che in manutenzione, e la convenienza è di fatto legata ad eventuali incentivi che "falsano" il mercato.
    Insomma accumulo elettrico avrebbe senso per compensare i vuoti delle rinnovabili, ma chi lo pagherà? Meglio puntare su accumuli centralizzati (pompaggio bacini idrici) direi...

    Segnalo che per molti addetti ai lavori il nucleare resta una fonte pulita e che non emette CO2 (e vabbe' ognuno ha le sue convinzioni), ma un dato (sembra certo) che mi ha fatto riflettere è che le rinnovabili e i loro incentivi hanno provocato la chiusura di centrali moderne turbogas ma non di quelle a carbone.
    In parte sembra vero, se ne parla in questa discussione (scusate se linko un altro forum)
    http://www.electroyou.it/forum/viewt...art=30#p715818
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  7. #7
    Novizio/a

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    Gentile ing. Padovan, è sempre un piacere confrontarsi con lei. Ha ragione quando dice di guardare lontano, onestamente mi sento molto limitato per le conoscenze che ho, e mi sento in imbarazzo solo di fronte all'inverter di casa mia di cui non conosco neanche cosa sia tutti i dati che vengono fuori sulla schermata.
    Per contro mi capita di sentire persone che non sanno ancora la differenza fra solare termico e fotovoltaico,o ricordare che l'emergenza del pianeta non è la fine del petrolio, ma l'aumento di co2, mi fa pensare a quanto ci sia da fare ancora per acquisire una mentalità di risparmio energetico. Complimenti per la vostra competenza e costanza

  8. #8
    Super_Mod

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    Ma siamo proprio sicuri che è di energia che abbiamo bisogno ?
    A mio modesto avviso, giusto e che ben venga tutto ciò che è stato scritto e che le nuove tecnologie avanzino, ma c'è una strategia ancora miope di fronte all'efficientamento energetico.
    Qualcosa è stato fatto, ma non è stata introdotta una linea guida a livello di processi industriali e di commercializzazione.
    Ci si scalmana per i dati truccati delle case automobilistiche come una onta compiuta a nostra insaputa, ma si consente di commercializzare ed in larga scala veicoli con consumi degni di un camion, ma fosse solo questo, siamo pervasi da miliardi di oggetti elettrici che l'efficienza nemmeno sanno cosa sia, dal piccolo trasformatore al frigorifero, dalla lampadina alla lavatrice.
    Molto è stato fatto, è vero, l'introduzione delle classi energetiche, i climatizzatori inverter e l'eliminazione delle lampade ad incandescenza tra i più emblematici esempi di ciò, ma non esiste una linea di condotta a livello costruttivo e commerciale tale per cui se un nuovo prodotto è più efficiente, tutti i prodotti con una efficienza inferiore dello XX% DEVONO essere eliminati dal mercato e penalizzare economicamente via via ciò che è meno efficiente in un processo di revisione e certificazione continua.
    Qualcuno dirà, ma il mercato è libero, non puoi costringerlo a non vendere. Ma non è vero è già successo nei casi su esposti.
    A casa tutti noi abbiamo una infinità di piccoli trasformatori, ebbene la loro efficienza difficilmente raggiunge il 50%, solo con questo stupidissimo esempio, se fossero tutti efficienti per almeno il 75% e solo se connessi ad un carico, per i soli telefoni cellulari in italia si risparmierebbero 1.095.000.000 di kWh (calcolo stimato ((5VX1AhX24hX365ggx50.000.000):0,5)X0,25 )
    Certo è una goccia nei consumi annuali, ma moltiplicate ciò per tutto quello che vi circonda e ne scoprirete un'infinità, dal tablet al portatile, alla lucina led in cucina al decoder...
    Negli uffici, i climatizzatori lasciati accesi per ore senza nessuno dentro la stanza, perchè non farlo come negli alberghi, anzi facciamo meglio, piuttosto che la tessera, dotare i climatizzatori di un rilevatore presenze che rilevi SE c'è qualcuno e solo allora può funzionare.
    Ma di esempi così, ciascuno di noi guardandosi introno ne trova bizzeffe, e tecnologie per ridurre, e di molto, i consumi ci sono e sono poco costose da implementare o integrare, ma non abbiamo l'abitudine perchè vogliamo sempre tutto, lo vogliamo subito, che sia comodo per noi e che ci piaccia, con buona pace per il resto.

  9. #9
    Seguace

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    Dissento sul fatto della climatizzazione soprattutto se in presenza di inverter, non va accesa e spenta in continuazione, non fa bene al motore.
    Poi ci sono studi che affermano che è meglio tenere acceso il riscaldamento a bassa temperatura ma per tutto il giorno che ad alta temperatura per 10 ore.

    Comunque la ricetta non è sempre determinata e unica per tutto il territorio nazionale, basti pensare alle isole e alle zone di montagna.
    Sono convinto che con un aumento della produzione rinnovabile si arriverà ad un punto critico in potenza dove si invertiranno le tariffe biorarie, quindi meno costose di mattina e più costosa la sera. Ma anche una nuova tariffa che cambi ora per ora in base alla produzione, tramite sistemi smart grid e micro grid con controllo carichi in tutte le abitazioni ed edifici.
    L'accumulo non sarà un problema, possono bastare gli accumuli idroelettrici da utilizzare per accumulare energia rinnovabile il giorno e cederla di sera quando non c'è.
    Ci vogliono accumuli più veloci nel tempo di azione come le batterie ma anche le stesse auto elettriche potranno contribuire anche in base domestica (vehicle to home) anziché nazionale (vehicle to grid).

    Poi vanno avviate la costruzione di centrali solari termodinamiche e svincolare l'eolico e il fotovoltaico, con una serie di incentivi in forma minore.

    Per i trasporti la soluzione è l'intermodalità (bici ,bus, treni, taxi e car sharing).

    Rimanendo sempre sulla concezione che bisogna investire sul risanamento energetico e statico degli edifici sia pubblici che privati e l'obbligatorietà di costruire edifici ad energia quasi zero.

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  10. RAD

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