
Originariamente inviata da
PaoloMak
A proposito di IVA ho trovato la Risoluzione n 13/E dell'Agenzia delle entrate .......
scambio allo scopo di rimborsarlo di un costo, quello per l’acquisto dell’energia, che in realtà non avrebbe dovuto sostenere nei limiti dell’energia autoprodotta.
Tale contributo sarà quantificato in misura pari al minore tra il
controvalore dell’energia conferita e il valore dell’energia prelevata su fornitura e
sarà al netto dell’Iva pagata.
Ciao Paolo, quella che riporti è un Interpello..che si compone di un Quesito, che è scritto da un contribuente..ora, sicocme il contribuente che scrive è una Società, giustamente scrive che il suo Oe è al netto dell'Iva, come prevede SSP..ma per un privato Oe è la Lordo IVA.
Occorre notare che il fatto che sia al Netto o al Lordo NON CAMBIA NULLA: se Cei è piu basso di Oe (netto Iva)..anche se fosse lordo Iva comunque SSP rimborsa il valore Cei...al contrario se Cei è maggiore di Oe (netto IVA) allora avremo un credito (liquidabile) maggiore rispetto al caso di Oe (lordo Iva).
Insomma..non ci si rimette nulla comunque da fatto che Oe consideri o meno IVA (o altre componenti)..infatti alla fine prendiamo (subito o differiti) il Cei.
Servirebe una frase del tipo..."siccome l'energia scambiata equivale a non prelevata, allora va fatturata IVA esclusa"..invece si legge spesso il contrario..tipo "le partite di energia prelevate sono regolate dal normale contratto di somministrazione fra Utente e Venditore"..per le accise invece esiste una specifica disposizione che sembra fare il caso nostro..
Marco