Ciao, mi trovo nella tua stessa condizione, mi chiedevo con un andamento come sotto che secondo me è comune a parecchi impianti FV domestici, cosa succederà, proprio rispetto al costo al kWh da te citato?
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SEI SPONSORIZZATO DALL'AEEG o dal governo..??(scherzo eh)
sembra bene ma NON possiamo proprio abbassare ancora la guardia.. ci sono troppe interpretazioni..
aspettiamo gli esempi scritti ed il famoso calcolatore.. ma questo non credo proprio arrivi..
E SICURAMENTE A RIGUARDO DEL 55% ci sono anocra solo promesse..
La retroattività dovrebbe scomparire, cosi come la necessità della richiesta all’agenzia delle Entrate. Anche se, ad oggi, rischia di volatilizzarsi solo l’agevolazione
I fatti e le promesse. Ovvero la strana storia del decreto anti-crisi e delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico.
La manovra prevede, infatti, che per le spese sostenute nel 2008, 2009 e 2010, si deve inviare un’apposita richiesta all’agenzia delle Entrate e che questa sarà accolta solo se i fondi stanziati saranno sufficienti. L’eventuale silenzio dell’amministrazione varrà come rifiuto.
Ma dopo le proteste dei contribuenti, infuriati per l’applicazione retroattiva del provvedimento, e delle imprese, preoccupate per l’eventuale impatto sul fatturato, è stata fatto più di una marcia indietro.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha assicurato che in sede di conversione il decreto sarà modificato: in quell’occasione sarà stabilito che le nuove regole non saranno applicate nel 2008 e che il silenzio-rifiuto sarà cancellato per gli anni successivi.
Tutto da decidere circa gli altri miglioramenti. Alcune voci di palazzo danno per certo il ritorno allo status quo ante. Nel senso del ripristino del beneficio automatico seppure in una percentuale ridotta a quota 40-45%.
Promesse a parte, per ora le norme in vigore fissano regole che, di fatto, azzerano le agevolazioni. I finanziamenti stanziati sono enormemente insufficienti rispetto alle richeste e ai potenziali beneficiari.
In base al decreto legge n. 185/2008 le istanze verranno accolte dalle Entrate fino a esaurimento dei fondi e in base all'ordine cronologico di invio. L'agenzia delle Entrate comunicherà telematicamente agli interessati, entro 30 giorni dalla ricezione dell'istanza, l'esito della verifica delle stesse. L'assenso si intende non fornito se, decorsi 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, non si riceve l'esplicita comunicazione di accoglimento da parte delle Entrate.
Per le spese sostenute nel 2008, l'istanza dovrà essere presentata dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009. Per le spese sostenute nel 2009 e nel 2010, l'istanza dovrà essere presentata “a decorrere dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno”, cioè dal 1° giugno 2009 al 31 dicembre 2009, per gli interventi rilevanti (cioè, spese sostenute) nel 2009 ovvero dal 1° giugno 2010 al 31 dicembre 2010, per gli interventi rilevanti nel 2010.
Sorridi e tendi la mano..
Ciao
il mio "modesto" entusiasmo, alla luce della Delibera 184/08, (e insisto nel dire che comunque è un passo avanti), è dato da un insieme di cose. Da subito, uno dei primi post che ho scritto il pomeriggio del 18 novembre dopo aver partecipato al seminario di Milano sullo SSP, era proprio dedicato a questo coefficiente 1,108.
Il dato dell''energia immessa in rete trasmesso dal distributore, prima di essere valorizzato, viene moltiplicato per il coefficiente 1,108.
Vuol dire che se ho immesso 5000 KWh, la valorizzazione viene fatta su 5540 KWh.
Il risultato viene moltiplicato per il prezzo zonale peak e identifica il totale della valorizzazione dell'energia immessa.
Qualche amico del forum, giorni fa, quando si discuteva sulla "perdita" delle imposte faceva notare come il coefficiente 1.108 poteva in qualche modo compensare quel 10% di IVA pagata dall'utente dello SSP (utente senza partita iva).
Il coefficiente, oltre a comparire nei vari esempi di calcolo, è certo e ben definito nel documento SSP Regole Tecniche al punto 4. sul sito del GSE.
Per il resto la penso esattamente come portoclimaenergy!
Per il 55% al momento le attese modifiche sono ancora una promessa...... Quest'anno ho coibentato la falda nord del tetto, procedura on line sul sito Enea, professionista per la certificazione energetica ante lavori e post lavori per accedere al premio aggiuntivo sul conto energia (mi è stato riconosciuto dal GSE l'8% aggiuntivo sulla tariffa dal 1 gennaio 2009)...... e questi a dicembre mi tagliano le agevolazioni!!!!
Non voglio nemmeno immaginare le ripercussioni che, comunque, anche se modificato e non retroattivo, l'art. 29 del DL 185/08 avrà. Nel mio piccolo l'anno prossimo volevo fare il "cappotto", circa 18.000 euro di lavoro e recuperare il 55% previsto, (pensavo di arrivare al massimo del premio aggiuntivo previsto per il conto energia)........ Non mi fido di questi signori e probabilmente non farò nulla.
Ciao.
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” A. Einstein
Ciao....
come partita economica non cambia, ma quei 100 euro non li avresti mai presi.
Il credito maturato, al momento, (l'AEEG ha dichiarato di essere a buon punto per modificare anche questo aspetto), non è esigibile per le FER.
Se ho ben capito, il "credito" maturato va esclusivamente a compensare una minor immisione di energia per gli anni successivi e viene rimborsato nel caso di immissioni nettamente inferiori ai prelievi.
Non mi sembra questo però il criterio con il quale sono stati progettati gli impianti fino ad ora!
Ciao
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” A. Einstein
Ciao Luciexpo
potresti indicarmi dove si trovano gli esempi con indicato il coefficiente 1,108? Dove compare esattamente nel documento del GSE?
Grazie
Daniele
Per GIGISOLAR
Considerazioni sul grafico da te prodotto: ad una prima analisi superficiale trovo strano il parallelismo tra la linea produzione ed immissioni, per capirlo meglio, sarebbe possibile avere dati più precisi sulla potenza dell'impianto ed avere i dati ad istogramma con i valori mensili così si potrebbe prendere come base per fare una simulazione concreta utilizzando però la casistica della tariffa monooraria.
saluti
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riflettendo sull'SSP, credo che l'errore in tutto questo discorso è di considerare chi ha un impianto fv, contemporaneamente in due modi diversi, e cioè:
1 - produttore di energia e quindi remunerato in base ad una tariffa standard per i produttori, che è quella che il GSE applica con la famosa 'tariffa zonale oraria'.
2 - consumatore di energia e quindi in 'balia' del mercato, che per forza addebiterà quanto pagato ad un produttore più un ricarico. Per non parlare dell'iva.
Bisognerebbe che si decidessero a considerare in modo diverso gli impianti fino a 20 kWp, che per forza (visto i kWh producibili) non hanno uno scopo di 'lucro' sull'energia prodotta, ma esclusivamente quello di risparmiare, utilizzare energia pulita, meno emissioni di co2, etc etc.
Basterebbe che invece di dover fare un contratto con Enel, Hera, Aem, Edison o qualsiasi altro fornitore di energia, la fornitura fosse effettuata direttamente da Gse, così non si creerebbe il problema di dover remunerare il fornitore di energia, si semplificherebbe il discorso potendo tornare ad un calcolo basato sui kWh e prevedere per i kWh da pagare una tariffa logica che remuneri almeno in parte il GSE.
Il tutto ovviamente solo per gli impianti fino a 20 kWp con scambio sul posto, cioè con il famoso discorso del 'non guadagno' sulla vendita di energia: chi produce più di quello che consuma, non vende l'energia in più ma rimane in credito per il futuro, credito che peraltro non potrà mai recuperare se continua a produrre più di quello che consuma.
Senza toccare la tariffa incentivante CE, che giustifica tutto il mal di testa di installare e gestire l'impianto.
A quel punto l'iva sui kWh consumati diventa quasi irrilevante, soprattutto se i kWh consumati in più di quelli prodotti sono una quantità bassa.
La tariffa applicata dal GSE per il consumo potrebbe essere addirittura penalizzante per chi consuma molto di più di quanto prodotto (per esempio più del 20%) in modo da incentivare l'utente a installare un impianto fv che copra almeno l'80% del proprio fabbisogno di energia.
Forse al Gse costerebbe meno che gestire tutto lo scambio con le imprese di vendita, anticipare 50€ a kWp installato in modo da aiutare l'utente fv a pagare le prime bollette, etc.
Ma forse così sarebbe troppo semplice.....
Bisognerebbe forse raccogliere le idee, collegandosi con tutti gli 'attori' possibili in questo discorso e sottoporre una proposta a GSE, AEEG e ministeri vari.
Sandro
oggi ho stipulato con il GSE lo SSP sul portale
dal sito enel si richiede l'invio per conoscenza di tutta la documentazione della stipula fatta al GSE
qualcuno di voi mi sa dire se a seguito di tutte queste contiune modifiche si deve ancora inviare dato che dall sito del GSE non sono riuscito a trovare nessun pulsante per la stampa
AIUTOOOOO grazieeeeee
Avrei una domanda anch'io a proposito della stipula della convenzione SSP: cosa fa il "referente misure" ? Coincide normalmente col titolare dell'impianto o quantomeno col referente generico?
Grazie
Voglio crederci...
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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Ciao Daniele
Qui trovi, al punto 4 il coefficiente:
http://www.gsel.it/attività/ssp/Pubb...2-11-2008).pdf
Qui, a pagina 30, trovi il resto:
http://www.gsel.it/attività/ssp/Pubb...ne_18_e_19.pdf
Ciao
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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Ciao,
non sono un tecnico, ma un semplice utente.
Non trovo assolutamente strano che la linea delle immissioni segue la linea della produzione.
Per una utenza domestica mi sembra la normalità.
I consumi di giorno sono limitati e la maggior parte della produzione viene immessa in rete.
Diverso per una utenza "commerciale" dove di giorno l'attività consuma energia.
ciao
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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Ciao
l'appicazione del coefficiente è è stabilito dalla delibera 74/08 allegato A - Titolo 1 (disposizioni generali) - Art. 1 (Definizioni) - punto 1.1 lettera "b" dove viene specificata la definizione di "energia elettrica immessa".
In tutta la presentazione dell'AEEG e anche negli esempi di calcolo, non viene citato detto ccoefficiente in quanto l'AEEG "presentava" simulazioni di dati calcolati dal GSE.
Infatti il calcolo è di competenza del GSE.
Nella Presentazione del GSE il coefficiente, previsto dalla delibera 74/08 ma non quantificato, viene esplicitamente dichiarato, quantificato e differenziato per FER e CAR.
Le simulazioni del GSE, mentre quantificano in modo certo la quantità di energia prelevata ed il relativo onere, per la quantità di energia immessa calcolano una stima di producibilità annua associata ad un "fattore contemporaneità" che inevitabilmente da come risultato una stima di immissioni.
La mia sensazione è che il GSE abbia voluto evidenziare il criterio con il quale verrà calcolato l'acconto trimestrale.
Ma questa è solo la mia sensazione.
Tu ritieni che il GSE possa non applicare il coefficiente?
Personalmente, sul coefficiente 1,108 ritengo chiara le delibera 74/08 che definisce, ai fini del contributo in conto scambio, cosa si intende per "energia elettrica immessa", ancora più esplicita e chiara (perchè il coefficiente viene quantificato per FER e CAR) la definizione di "Cei" del GSE.
Da considerare anche che detto coefficiente (non so se nella stessa misura) viene regolarmente applicato dal GSE agli utenti del RID.
Ritengo che il GSE non possa non applicare il coefficiente.
Ciao
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” A. Einstein
Grazie infinite Luciexpo
perfetto allora direi di essere a posto
o meglio SPERO
Ciao Gazzo
tranquillo....
una volta inviata on line l'istanza non devi fare altro.
Stiamo tutti aspettando la prossima mossa, quando il GSE inizierà ad accettare le istanze presentate.
ciao
luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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Ciao luciexpo - Grazie per i dettagli, questo coefficiente aggiusta parecchio le cose.
Daniele
visto gente di poca fede , ve l'avevo già accennato molto prima , non poitevano fare altro , ci sono già delle leggi in vigore che li obbligano a comportarsi così, finchè non vogliono cambiarle , ma non possono perchè le cambierebbero nche ai capoccia enel & compari .
cmq è sembpre una bellissima notizia .
per il coeff 1.108 , mi sono accorto ( avendo per l'abitazione la bioraria ) , che questo coefficiente lo paghiamo già in acquisto , nella bioraria , viene scomposto il costo energia in generata( è la quota variabile della bioraria ) - perdite di sistema ( 1.108) - e un fisso .
per cui ti ridanno quello che hai pagato ( ovviamente la differenza ) , e come potrebbero cambiarlo o variarlo se ce lo fanno già pagare , non scervellatevi , il tutto rimarrà così fino alla fine delmondo , al contrario ci perdono loro ..
ciao
Buongiorno a tutti,
mi permetto nuovamente, questa volta inserendo il materiale come allegato, di trasmettere lo schema semplificato del NUOVO REGIME DI SCAMBIO SUL POSTO, riveduto, aggiornato e corretto.
Resto in attesa, come sempre di eventuali osservazioni e idee per aggiornarlo, migliorarlo ed eventualmente correggerlo.
Saluti
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per Iscat
controllando gli esempi, secondo me c'è un errore:
l'iva non viene conteggiata nel modo indicato, ma deve essere compresa in Oe.
Il Gse riconoscerà il valore minimo fra Oe e Cei oltre alla componente QUOTA SERVIZI (kWh immessi x CUs, dove CUs è composto da servizi di trasporto e dispacciamento sostenuti + componenti tariffarie A e UC espresso in cent di eu/kWh).
Il calcolo della valorizzazione prelievi dell'esempio è semplificato, in realtà occorre prendere il totale delle bollette dell'anno (compresa iva se non titolari di p.iva) al quale sottrarre: oneri servizi trasporto e dispacciamento, componenti fisse, oneri generali, oneri applicazione componente tariffaria MCT.
Manca inoltre il calcolo con il coefficente dell'1,108 come chiarito da Luciexpo (punto b art. 1 comma 1 delib. 74/08 - coefficente che corrisponde alle perdite di energia dei contratti 'mercato libero')
Saluti
Sandro
Ultima modifica di sandrod; 20-12-2008 a 13:52
Per Sandro
Se non sbaglio l'IVA (10%) è conteggiata sia in Oe che in Cei (Ritengo pertanto che la cifra può essere diversa ma il metodo è giusto)
Giustamente il GSE riconoscerà il valore minimo fra Oe e Cei
Confermo che il calcolo della valorizzazione dei prelievi è semplificato (non ho considerato gli scaglioni...)
Per quanto riguarda il coefficiente dell'1,108 ritengo sia già compreso nelle tariffe che ho indicato, inoltre da quanto ho capito questo coefficiente (o meglio aumento di un fattore percentuale) c'è sia nell'energia elettrica immessa, e sia nell'energia elettrica immessa che nell'energia elettrica prelevata (vedo Allegato A - Titolo I° - Articolo 1 - Punto 1.1 - lettera b) e c))
Infine ribadisco che i valori a Kwh dei Prelievi e delle Immissioni gli ho ricavati da pagina 29 del seminario AEEG
Stò cercando di trovarli in altri posti ma attualmente ho solo trovato i prezzi medi mensili del GSE che ritengo possano essere giusti per il calcolo delle Immissioni (+ il coefficiente) vedi primo file allegato, mentre per il costo dei Prelievi ho trovato la tabella che allego quale secondo file a cui, secondo me, bisogna togliere l'incidenza PED (che a tutt'oggi non sono ancora riusito a quantificare !!!)
Saluti
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ma come fate a indicare un prezzo medio mensile se poi si immette o meglio si avra la massima produzione in una fascia ben precisa tra le 8:00 e le 16:00 mediamnete....conviene scegliere per fascia oraria secca e nn media... gia dimostrato in alcuni interventi precedenti a questo....
fidatevi meglio immettere tutto vendendo che fare l'SSP un pasticcio tra autoconsumo e vendita...
calcoli allamano...
saluti
Roberto
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"la vera sfida non è realizzare un impianto fotovoltaico, quanto grande si vuole, ma farlo funzionare bene per 20 anni!!!"