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Discussione: Scambio sul posto - NOVITA' (del 74/08)

  1. #751
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    Quote Originariamente inviata da ISCAT Visualizza il messaggio
    Se non sbaglio l'IVA (10%) è conteggiata sia in Oe che in Cei (Ritengo pertanto che la cifra può essere diversa ma il metodo è giusto)
    Saluti
    no, in Cei l'iva non viene conteggiata :

    dall'allegato alla 74/08

    5.2. Il GSE, ai fini del calcolo del contributo per lo scambio sul posto, associa all’energia elettrica immessa un controvalore (CEi), espresso in €, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica immessa e il prezzo zonale orario di cui all’articolo 30, comma 30.4, lettera b), della deliberazione n. 111/06.

    Saluti

  2. #752
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    Quote Originariamente inviata da econtek Visualizza il messaggio
    ma come fate a indicare un prezzo medio mensile se poi si immette o meglio si avra la massima produzione in una fascia ben precisa tra le 8:00 e le 16:00 mediamnete....conviene scegliere per fascia oraria secca e nn media... gia dimostrato in alcuni interventi precedenti a questo....

    fidatevi meglio immettere tutto vendendo che fare l'SSP un pasticcio tra autoconsumo e vendita...

    calcoli allamano...

    saluti

    Roberto
    attenzione che senza SSP non si ha diritto all'eventuale premio sulla tariffa incentivante dovuta a miglioramenti dell'efficienza energetica dell'edificio (art. 7 del decreto 19/2/2007).

    saluti

  3. #753
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    Quote Originariamente inviata da sandrod Visualizza il messaggio
    no, in Cei l'iva non viene conteggiata :

    dall'allegato alla 74/08

    5.2. Il GSE, ai fini del calcolo del contributo per lo scambio sul posto, associa all’energia elettrica immessa un controvalore (CEi), espresso in €, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica immessa e il prezzo zonale orario di cui all’articolo 30, comma 30.4, lettera b), della deliberazione n. 111/06.

    Saluti
    Secondo te, il prezzo zonale orario Delibera 111/06 è uguale alla delibera 280/07 (comunicato del 4 febbraio 2008 ??
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  4. #754
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    questo è quello che si capisce dalla lettura delle norme ....

    Sandro

  5. #755
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    Quote Originariamente inviata da ISCAT Visualizza il messaggio
    Secondo te, il prezzo zonale orario Delibera 111/06 è uguale alla delibera 280/07 (comunicato del 4 febbraio 2008 ??

    Ripeto il messaggio in quanto ho sbagliato tasto (messaggio per Sandro)
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  6. #756
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    Quote Originariamente inviata da sandrod Visualizza il messaggio
    questo è quello che si capisce dalla lettura delle norme ....

    Sandro
    Sinceramente la cosa la trovo alquanto strana perchè con al procedura RITIRO DEDICATO il GSE l'IVA la paga su tutta l'energia immessa
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  7. #757
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    francamente non so risponderti ....

    La tariffa utilizzata per calcolare il Cei per me rimane ancora un pò misteriosa devo ancora studiare ....

    saluti
    sandro

  8. #758
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    Quote Originariamente inviata da ISCAT Visualizza il messaggio
    Sinceramente la cosa la trovo alquanto strana perchè con al procedura RITIRO DEDICATO il GSE l'IVA la paga su tutta l'energia immessa
    perchè c'è qualcuno che emette fattura assoggettata a iva, mentre nel caso di SSP la maggior parte degli utenti è un privato.

  9. #759
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    Predefinito

    riprendendo il discorso del RID, è prevista l'emissione di fattura, quindi il produttore deve essere necessariamente una azienda per poter emettere fattura.

    Leggendo le norme, il prezzo zonale orario sembra essere lo stesso sia per il RID che per l'SSP.

    Il problema, secondo me, sta nel misurare le quantità di energia immessa divisa per fascia oraria; nelle faq sul ritiro dedicato del GSE ho trovato:

    Il regime di ritiro dedicato avviene al prezzo che si forma sul mercato elettrico (prezzo zonale orario), corrisposto sulla base del profilo orario di immissione del singolo produttore. Ciò consente di riflettere fedelmente le condizioni economiche di mercato. Ne consegue che il GSE riconosce il prezzo zonale orario all’energia elettrica immessa in rete e ammessa al ritiro dedicato. Nel caso di produttori che non dispongano di misuratori orari dell’energia elettrica immessa in rete sarà il gestore di rete che procederà a determinare il profilo orario di immissione del singolo produttore (la deliberazione n. 118/03 prevede che l’energia elettrica immessa in rete da impianti che non dispongono di misuratori orari sia ripartita sulle ore che appartengono a ciascuna fascia secondo un profilo piatto).

    Perciò mi sembra di capire che: o il produttore è attrezzato per misurare i kWh immessi per fascia oraria, o si prende in considerazione la media, ne più ne meno come per l'SSP.

    Inoltre il GSE addebita lo 0,5% (fino ad un massimo di 3500€ anno) a titolo di sua remunerazione. GSE addebita anche la 'Componente tariffaria da del. AEEG 348/07, art. 16.1' per ogni kWh immesso.

    I Kwh immessi in B.T. sono aumentati del coefficente 10,8 (il famoso 1,108 dei post precedenti). Tale calcolo, come spiegato da Luciexpo, si effettua anche al'SSP.

    Detto tutto questo, non mi pare che il RID sia così conveniente, o mi sbaglio?


    Sandro
    Ultima modifica di sandrod; 20-12-2008 a 16:54

  10. #760
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    Predefinito Attenti: non hanno detto di aggiungere l'IVA a Cei!

    Quote Originariamente inviata da sandrod Visualizza il messaggio
    no, in Cei l'iva non viene conteggiata :

    dall'allegato alla 74/08

    5.2. Il GSE, ai fini del calcolo del contributo per lo scambio sul posto, associa all’energia elettrica immessa un controvalore (CEi), espresso in €, pari al prodotto tra la quantità di energia elettrica immessa e il prezzo zonale orario di cui all’articolo 30, comma 30.4, lettera b), della deliberazione n. 111/06.

    Saluti
    Infatti, io sono sorpreso dall'entusiasmo sul fatto che ci pagano l'IVA. Infatti presumo che Cei sia sempre inferiore ad Oe, se non altro per il fatto che non sono considerati gli scaglioni di consumo con prezzi crescenti. Nel mio caso mi pagheranno sempre il valore di Cei che è inferiore ad Oe. Nella nuova delibera avrebbero potuto anche dire che sarebbero stati aggiunti ad Oe un milione di euro; tanto ciò che pagheranno sarà sempre Cei che è inferiore e non contiene l'IVA.

    Saluti
    Carlo

  11. #761
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    proprio così dodica... una mezza truffa. Poter aggiungere l'iva e le accise è utile solo quando l'energia immessa ha un valore superiore a quella prelevata

  12. #762
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    Smile

    Quote Originariamente inviata da sandrod Visualizza il messaggio
    riprendendo il discorso del RID, è prevista l'emissione di fattura, quindi il produttore deve essere necessariamente una azienda per poter emettere fattura.

    Leggendo le norme, il prezzo zonale orario sembra essere lo stesso sia per il RID che per l'SSP.

    Il problema, secondo me, sta nel misurare le quantità di energia immessa divisa per fascia oraria; nelle faq sul ritiro dedicato del GSE ho trovato:

    Il regime di ritiro dedicato avviene al prezzo che si forma sul mercato elettrico (prezzo zonale orario), corrisposto sulla base del profilo orario di immissione del singolo produttore. Ciò consente di riflettere fedelmente le condizioni economiche di mercato. Ne consegue che il GSE riconosce il prezzo zonale orario all’energia elettrica immessa in rete e ammessa al ritiro dedicato. Nel caso di produttori che non dispongano di misuratori orari dell’energia elettrica immessa in rete sarà il gestore di rete che procederà a determinare il profilo orario di immissione del singolo produttore (la deliberazione n. 118/03 prevede che l’energia elettrica immessa in rete da impianti che non dispongono di misuratori orari sia ripartita sulle ore che appartengono a ciascuna fascia secondo un profilo piatto).

    Perciò mi sembra di capire che: o il produttore è attrezzato per misurare i kWh immessi per fascia oraria, o si prende in considerazione la media, ne più ne meno come per l'SSP.

    Inoltre il GSE addebita lo 0,5% (fino ad un massimo di 3500€ anno) a titolo di sua remunerazione. GSE addebita anche la 'Componente tariffaria da del. AEEG 348/07, art. 16.1' per ogni kWh immesso.

    I Kwh immessi in B.T. sono aumentati del coefficente 10,8 (il famoso 1,108 dei post precedenti). Tale calcolo, come spiegato da Luciexpo, si effettua anche al'SSP.

    Detto tutto questo, non mi pare che il RID sia così conveniente, o mi sbaglio?


    Sandro

    Quello che posso dirti con certezza sul RID e questo:
    pagamento RID 0,098 €./kWh energia immessa
    pagamento CTR 0,0033 €./kWh energia immessa
    Zona territoriale Piemonte (Cuneo)
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  13. #763
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    Quote Originariamente inviata da dodica Visualizza il messaggio
    Infatti, io sono sorpreso dall'entusiasmo sul fatto che ci pagano l'IVA. Infatti presumo che Cei sia sempre inferiore ad Oe, se non altro per il fatto che non sono considerati gli scaglioni di consumo con prezzi crescenti. Nel mio caso mi pagheranno sempre il valore di Cei che è inferiore ad Oe. Nella nuova delibera avrebbero potuto anche dire che sarebbero stati aggiunti ad Oe un milione di euro; tanto ciò che pagheranno sarà sempre Cei che è inferiore e non contiene l'IVA.

    Saluti
    Carlo
    Ciao
    penso che considerare un "passo avanti" il fatto che l'IVA e accise vengano riconosciute come un costo rimborsabile dal GSE sia normale.
    Attenzione, IVA e accise non vengono pagate..... rientrano però in Oe mentre prima venivano esluse.
    Questa piccola modifica mi da speranza perchè vuol dire che le cose, pian piano possono cambiare.
    Perchè dici che Cei sarà sempre inferiore a Oe?
    Certo se hai installato un impianto che non copre tutti i consumi probabilmente avrai sempre Cei < Oe.
    Dico probabilmente perchè..........
    Io nel primo anno di scambio (luglio 07/luglio 08) ho maturato un credito di 1002 KWh.
    Più precisamente ho prelevato dalla rete 4028 KWh e ho immesso in rete 5030 KWh.
    Ho difficoltà nel reperire esattamente le voci che compongono la mia tariffa (domestica D3) per effettuare una simulazione.
    Applicando la simulazione del GSE "quota energia esempio 1 impianto FTV zona nord" a pag.31 della presentazione, per la sola "QUOTA ENERGIA" avrei:

    Oe prelievo annuo = 4028 * 0.0935 = 376,62 euro
    Cei immissioni anno = 5030 * 0.1089 = 547,77 euro

    QUOTA ENERGIA € 376,62 - Credito riportabile € 171.15

    Questo senza considerare:
    - in Oe, Iva e accise
    - in Cei il coefficiente 1.108 (che aumenta le immisioni reali ai fini del calcolo Cei)

    Mi sembra così strano........

    Se però questo è vero, vuol dire che anche un impianto che immette meno energia di quella prelevata, sempre senza considerare IVA accise e coeffiociente 1.108, ottiene un credito:

    Oe prelievo annuo = 4028 * 0.0935 = 376,62 euro
    Cei immissioni anno = 3500 * 0.1089 = 381.15 euro

    Può essere?

    Ciao
    Ultima modifica di luciexpo; 20-12-2008 a 20:00
    luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
    “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” A. Einstein

  14. #764
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    Quote Originariamente inviata da ISCAT Visualizza il messaggio
    Quello che posso dirti con certezza sul RID e questo:
    pagamento RID 0,098 €./kWh energia immessa
    pagamento CTR 0,0033 €./kWh energia immessa
    Zona territoriale Piemonte (Cuneo)
    Ciao

    non sono preparato sul RID, ma come già detto più volte ritengo, per le utenze domestiche, lo SSP (vecchio e nuovo) comunque più conveniente.
    Personalmente ho anche ottenuto un premio aggiuntivo alla tariffa incentivante del conto energia per efficienza energetica che, in caso di RID perderei.

    Nello SSP l'energia immessa, per impianti FTV viene valorizzata al prezzo peak.

    Nel post precedente ho copiato una simulazione del GSE applicandola a dati reali del mio impianto.....
    Se il prezzo zonale Nord Peak (0.1089) e l'onere energia (0.0935) sono dati reali il riusultato è sorprendente!

    ciao
    luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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  15. #765
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    Predefinito acconto

    La cosa più interessante è un primo acconto erogato da GSE alla fine del primo trimestre da quando l'impianto è in funzione pari a € 50 per ogni kWp installato. L'acconto verrà riassorbito gradualmente con i successivi acconti e conguagli. In pratica finanziano le prime bollette da pagare.

    sandro[/QUOTE]

    non ho capito una cosa:questo acconto sarà una-tantum nel 2009 o ci sarà all'inizio di ogni anno?

  16. #766
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    Quote Originariamente inviata da luciexpo Visualizza il messaggio
    Ciao
    penso che considerare un "passo avanti" il fatto che l'IVA e accise vengano riconosciute come un costo rimborsabile dal GSE sia normale.
    Attenzione, IVA e accise non vengono pagate..... rientrano però in Oe mentre prima venivano esluse.
    Questa piccola modifica mi da speranza perchè vuol dire che le cose, pian piano possono cambiare.
    Perchè dici che Cei sarà sempre inferiore a Oe?
    Certo se hai installato un impianto che non copre tutti i consumi probabilmente avrai sempre Cei < Oe.
    Dico probabilmente perchè..........
    Io nel primo anno di scambio (luglio 07/luglio 08) ho maturato un credito di 1002 KWh.
    Più precisamente ho prelevato dalla rete 4028 KWh e ho immesso in rete 5030 KWh.
    Ho difficoltà nel reperire esattamente le voci che compongono la mia tariffa (domestica D3) per effettuare una simulazione.
    Applicando la simulazione del GSE "quota energia esempio 1 impianto FTV zona nord" a pag.31 della presentazione, per la sola "QUOTA ENERGIA" avrei:

    Oe prelievo annuo = 4028 * 0.0935 = 376,62 euro
    Cei immissioni anno = 5030 * 0.1089 = 547,77 euro

    QUOTA ENERGIA € 376,62 - Credito riportabile € 171.15

    Questo senza considerare:
    - in Oe, Iva e accise
    - in Cei il coefficiente 1.108 (che aumenta le immisioni reali ai fini del calcolo Cei)

    Mi sembra così strano........

    Se però questo è vero, vuol dire che anche un impianto che immette meno energia di quella prelevata, sempre senza considerare IVA accise e coeffiociente 1.108, ottiene un credito:

    Oe prelievo annuo = 4028 * 0.0935 = 376,62 euro
    Cei immissioni anno = 3500 * 0.1089 = 381.15 euro

    Può essere?

    Ciao
    Caro Luciexpo,
    ti ringrazio per la tua risposta. Aggiungere l'IVA ad Oe è sicuramente un passo avanti. Significa che ad AEEG si sono accorti che hanno messo in piedi un meccanismo che da dei risultati fuorvianti ed imprevisti. Io, come ho detto in precedenti post, sono un privato che ha installato un impianto da 5200 kWh annui, ben al di sopra dei miei consumi famigliari (circa 3200kWh annui) , con lo scopo di utilizzare l'energia in più per riscaldare con le pompe di calore che ho già installato. La mia previsione annua risulta di 4000 kWh immessi ed altrettanti prelevati. Sono in una situazione simile alla tua. Il mio contratto è D2 (3kW di potenza ) invece che D3. Forse non sono abbastanza preparato, ma dai tuoi esempi vedo che valorizzi il costo dell'energia in prelievo a 0.0935. In realtà dalla tariffa D2, a causa degli scaglioni, il costo arriva anche a 0,24 € per kWh e in prima approssimazione tenendo conto dei servizi delle accise e dell'IVA il costo MEDIO per un prelievo di 4000kWh annui è di 0,25 € al kWh.
    Come potrò compensare questo costo con una valorizzazione di 0,109 € al kWh immesso? Anche moltiplicando l'immesso per il fattore 1,109 ed aggiungendo la parte dei servizi rimango ben al di sotto di 0,25 € per kWh.
    Poichè vedo che sei molto informato sulla questione è molto probabile che io faccia un errore abbastanza grande. La valutazione dei costi l'ho fatta utilizzando uno schema trovato sul forum e che allego.
    Fornendo i miei dati sintetici ho inviato una mail a Pezzaglia della AEEG chiedendogli di dirmi, nel mio caso, utilizzando i valori attuali del 2008, quale sarà, approssimativamente, il contributo annuale che mi verserebbe GSE. Non mi ha risposto. O il risultato è devastante, o il calcolo è così complesso che non riescono a dare il risultato. Mi sarebbe bastato un ordine di grandezza. Ad ogni modo ci vuole una bella faccia tosta a dire che quaranta pagine di definizioni e di formule sono più semplici di una sottrazione.
    Ti ringrazio del tuo contributo e spero che tu mi indichi qual'è il mio errore.
    Ciao
    Carlo
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  17. #767
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    per Dodica,

    ho provato ad effettuare il calcolo in base ai dati che hai fornito, e il contributo di Gse verrebbe di 691€.
    Lo trovi in fondo al foglio di excel allegato.
    Nel tuo caso però, cambierei contratto: senza fasce di consumo e con tariffa bioraria, il costo dovrebbe cambiare.
    Soprattutto se hai installato le pompe di calore per il riscaldamento, e questo indipendentemente dall'impianto FV.

    Prendi i calcoli con beneficio di inventario, ma il risultato reale non può comunque essere molto diverso da questo.

    saluti
    Sandro
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  18. #768
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    per dodica ,
    nelle tariffe da te indicate , nel costo energia c'è inglobato la tariffa perdite di sistema il famoso 1.108 , dispacciamento , uc 1 , onere di produzione ,trasmissione ecc ,il gse riconosce solo l'onere di produzione e il 1.108 , per cui c'è questa differenza .

  19. #769
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    Quote Originariamente inviata da wp1 Visualizza il messaggio
    non ho capito una cosa:questo acconto sarà una-tantum nel 2009 o ci sarà all'inizio di ogni anno?
    sarà una-tantum al termine del primo trimestre di un nuovo contratto SSP in qualsiasi periodo sia sottoscritto.

    saluti
    Sandro

  20. #770
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    Quote Originariamente inviata da luciexpo Visualizza il messaggio
    Ciao
    penso che considerare un "passo avanti" il fatto che l'IVA e accise vengano riconosciute come un costo rimborsabile dal GSE sia normale.

    .....
    .....

    Può essere?

    Ciao
    Secondo me dovresti prendere le bollette di un anno e calcolare Oe etc in base ai dati delle bollette, come ho fatto nell'esempio di Dodica.

    Grazie per la segnalazione dei documenti del GSE di qualche post fa: dedicandoci un pò di tempo per leggerli (anche se sono zeppi di notazioni 'tecniche') si riesce a ricostruire come effettuare il calcolo.

    Ciao
    Sandro

  21. #771
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    Io ho una curiosità...se l'istanza per lo scambio sul posto non la faccio adesso ma a metà gennaio...alla luce della proroga fatta con il nuovo decreto..mi verrà retribuita anche l'energia scambiata in quei 15 gg per esempio dove rimarrò scoperto (vecchio ssp scade 31/12 nuova istanza x esempio 15/01)...io vorrei tardare il piu possibile in modo tale che i clienti fino alla fine sfruttino il vecchio ssp economicamente piu vantaggioso...

  22. #772
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    Quote Originariamente inviata da sandrod Visualizza il messaggio
    per Dodica,

    ho provato ad effettuare il calcolo in base ai dati che hai fornito, e il contributo di Gse verrebbe di 691€.
    Lo trovi in fondo al foglio di excel allegato.
    Nel tuo caso però, cambierei contratto: senza fasce di consumo e con tariffa bioraria, il costo dovrebbe cambiare.
    Soprattutto se hai installato le pompe di calore per il riscaldamento, e questo indipendentemente dall'impianto FV.

    Prendi i calcoli con beneficio di inventario, ma il risultato reale non può comunque essere molto diverso da questo.

    saluti
    Sandro
    Caro Sandro,
    ti ringrazio per i calcoli che mi hai fornito. Purtroppo, come sospettavo, la perdita è molto elevata e vicino al 30%. Inoltre per ottenere questo bel risultato come beffa dovrò pagare 30 euro annui per il SERVIZIO GSE. Spero che qualcosa cambi, perchè se tutto ciò dovesse essere mantenuto, si dovrà adire a vie legali. Ad ogni modo c'è da considerare che l'ENEL guadagnerà buona parte di quel 30% che io perdo. Moltiplichiamo questo per le migliaia di impianti fotovoltaici famigliari e si può capire chi è il suggeritore di questo nuovo scambio sul posto.
    Poichè l'AEEG sostiene che tutto ciò è una semplificazione, chiediamogli, come già proposto da altri, che sia GSE a gestire il calcolo sia delle immissioni che dei prelevamenti ripristinando per il cliente finale l'equivalenza di 1 kWh immesso uguale ad un kWh prelevato; e che se la sbrighi lei con gli euro verso distributori, venditori e simili. Solo così le aziende installatrici di impianti fotovoltaici potranno acquisire con maggior semplicità nuovi clienti. Questo se continua a sussistere l'obiettivo dell'Italia di incrementare gli impianti ad energie rinnovabili, ma ho la brutta sensazione che oltre a tutelare le grandi compagnie di elettricità lo scopo di questo nuovo scambio sul posto sia quello di affossare gli impianti distribuiti (FER) per favorire di nuovo le grandi centrali elettriche, mentre dovrebbero essere incrementati sia gli uni che gli altri.
    Ciao
    Carlo

  23. #773
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    Quote Originariamente inviata da dodica Visualizza il messaggio
    Caro Sandro,
    ti ringrazio per i calcoli che mi hai fornito. Purtroppo, come sospettavo, la perdita è molto elevata e vicino al 30%. Inoltre per ottenere questo bel risultato come beffa dovrò pagare 30 euro annui per il SERVIZIO GSE. Spero che qualcosa cambi, perchè se tutto ciò dovesse essere mantenuto, si dovrà adire a vie legali. Ad ogni modo c'è da considerare che l'ENEL guadagnerà buona parte di quel 30% che io perdo. Moltiplichiamo questo per le migliaia di impianti fotovoltaici famigliari e si può capire chi è il suggeritore di questo nuovo scambio sul posto.
    Poichè l'AEEG sostiene che tutto ciò è una semplificazione, chiediamogli, come già proposto da altri, che sia GSE a gestire il calcolo sia delle immissioni che dei prelevamenti ripristinando per il cliente finale l'equivalenza di 1 kWh immesso uguale ad un kWh prelevato; e che se la sbrighi lei con gli euro verso distributori, venditori e simili. Solo così le aziende installatrici di impianti fotovoltaici potranno acquisire con maggior semplicità nuovi clienti. Questo se continua a sussistere l'obiettivo dell'Italia di incrementare gli impianti ad energie rinnovabili, ma ho la brutta sensazione che oltre a tutelare le grandi compagnie di elettricità lo scopo di questo nuovo scambio sul posto sia quello di affossare gli impianti distribuiti (FER) per favorire di nuovo le grandi centrali elettriche, mentre dovrebbero essere incrementati sia gli uni che gli altri.
    Ciao
    Carlo
    Cari amici, caro Carlo sono d'accordo con te su come modificare il nuovo S.S.P.
    Prima PERO' per me la cosa più importante da considerare è questa:
    pacta servanda sunt i patti si devono osservare, pilastro fondamentale del diritto nazionale e internazionale.
    Ora abbiamo sottoscritto un contratto di s.s.p.con il nostro gestore di durata annuale, tacitamente rinnovabile di anno in anno se non vengono meno i requisiti richiesti dall'art1, comma 1.1 lettera h della delibera n° 28/06.
    Ora nelle prerogative dell' AEEG non viene menzionata la possibilità di rescindere un contratto, solo di indicare nuove modalità per i nuovi contratti. Ora chiediamo il rispetto dei patti sottoscritti, cosa che io sono intenzionato a fare anche per vie legali.
    Se poi il nuovo s.s.p. sarà vantaggioso sia per il gestore sia per l'utente si potrà cambiare. Io ho trovato subito "strano" questo modo di procedere. I contratti vecchi sono "cessati" Chi vuole dovrà sottoscrivere un nuovo contratto con il Gse (c'è ipoteticamente qualcuno che rinuncia allo scambio s.s.p. dopo aver investito denaro sul FV?) nuovo contratto di cui dopo mesi di discussioni ancora non si capisce bene come funziona alla faccia della semplicità di attuazione richiamata nuovamente dalla 74/08
    Cari amici, sono molto amareggiato perchè se passa la retroattività di questa delibera, non so poi cosa potrà capitarmi in futuro; sparirà anche il nuovo conto energia in maniera retroattiva?
    Io per conto mio ho gia mandato una lettera di protesta al responsabile del gestore, una al Presidente dell' Aeeg , una al Presidente della Repubblica (spero non siano cestinate) lamentandomi proprio della retroattività delle disposizioni
    Vi invito a fare altrettanto poi discuteremo come migliorare lo scambio sul posto a vantaggio di tutti anche per quelli che cedono l'energia prodotta in sovrappiù che non posssono vendere: non è il caso mio ho un impianto di 3kw.
    Ciao beppi
    Ultima modifica di beppiminoro; 22-12-2008 a 08:02

  24. #774
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    Caro Sandro,
    ti ringrazio per i calcoli che mi hai fornito. Purtroppo, come sospettavo, la perdita è molto elevata e vicino al 30%. Inoltre per ottenere questo bel risultato come beffa dovrò pagare 30 euro annui per il SERVIZIO GSE. Spero che qualcosa cambi, perchè se tutto ciò dovesse essere mantenuto, si dovrà adire a vie legali. Ad ogni modo c'è da considerare che l'ENEL guadagnerà buona parte di quel 30% che io perdo. Moltiplichiamo questo per le migliaia di impianti fotovoltaici famigliari e si può capire chi è il suggeritore di questo nuovo scambio sul posto.
    Poichè l'AEEG sostiene che tutto ciò è una semplificazione, chiediamogli, come già proposto da altri, che sia GSE a gestire il calcolo sia delle immissioni che dei prelevamenti ripristinando per il cliente finale l'equivalenza di 1 kWh immesso uguale ad un kWh prelevato; e che se la sbrighi lei con gli euro verso distributori, venditori e simili. Solo così le aziende installatrici di impianti fotovoltaici potranno acquisire con maggior semplicità nuovi clienti. Questo se continua a sussistere l'obiettivo dell'Italia di incrementare gli impianti ad energie rinnovabili, ma ho la brutta sensazione che oltre a tutelare le grandi compagnie di elettricità lo scopo di questo nuovo scambio sul posto sia quello di affossare gli impianti distribuiti (FER) per favorire di nuovo le grandi centrali elettriche, mentre dovrebbero essere incrementati sia gli uni che gli altri.
    Ciao
    Carlo
    Ciao Dodica,

    La differenza del 30% che segnali è dovuta principalmente al fatto che consideri il contratto D2 che è pensato per bassi consumi annuali. Se rifai i conti con il contratto D3, magari con bioraria, il conto economico migliora. Se poi puoi attivare offerte tipo quelle dell'Eni con lo sconto del 10% sarebbe il massimo.
    Inoltre non conosco la tua zona, ma in media le tariffe peak sono molto più alte di 0,10€. Al sud nel periodo estivo (max della produzione) si arriva anche a 0,15€.
    E poi nei riborsi dovrebbe essere considerata anche l'IVA, quindi 10% in più.

    Tutto sommato non ci si dovrebbe perdere.
    Mi riservo cmq di fare una simulazione più approfondita.

    Ciao,
    Eubrun

  25. #775
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    Caro Luciexpo,
    ti ringrazio per la tua risposta. Aggiungere l'IVA ad Oe è sicuramente un passo avanti. Significa che ad AEEG si sono accorti che hanno messo in piedi un meccanismo che da dei risultati fuorvianti ed imprevisti. Io, come ho detto in precedenti post, sono un privato che ha installato un impianto da 5200 kWh annui, ben al di sopra dei miei consumi famigliari (circa 3200kWh annui) , con lo scopo di utilizzare l'energia in più per riscaldare con le pompe di calore che ho già installato. La mia previsione annua risulta di 4000 kWh immessi ed altrettanti prelevati. Sono in una situazione simile alla tua. Il mio contratto è D2 (3kW di potenza ) invece che D3. Forse non sono abbastanza preparato, ma dai tuoi esempi vedo che valorizzi il costo dell'energia in prelievo a 0.0935. In realtà dalla tariffa D2, a causa degli scaglioni, il costo arriva anche a 0,24 € per kWh e in prima approssimazione tenendo conto dei servizi delle accise e dell'IVA il costo MEDIO per un prelievo di 4000kWh annui è di 0,25 € al kWh.
    perchè nel file excel vi sono valori al kWh così elevati? se vado qui: Enel SpA - D2 - abitazioni di residenza e potenza fino a 3 kW ho dei valori molto più bassi....
    grazie
    ciao
    marco
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