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Discussione: Scambio sul posto - NOVITA' (del 74/08)

  1. #851
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    Quote Originariamente inviata da astro78 Visualizza il messaggio
    scusate ragazzi, il GSE il contributo in conto SSP lo eroga una volta l'anno..per cui ci si troverebbe a pagare comunque la luce, o sono previsti degli acconti? altrimenti si ci trova nella situazione di pagare..rata del finanziamento per la quota eccedente il contributo conto energia ed anche la luce..

    Ogni tre mesi...il conguaglio è ogni anno


    Allora nessuna risponde alle mie domande?

    Scusate ma ho dei dubbi sul nuovo TISP:

    1) Per i nuovi impianti fotovoltaici quando deve essere effettuata la domanda di convenzione per lo SSP? Dopo la richiesta di connessione al GR, dopo la data di primo parallelo oppure dopo la richiesta della tariffa incentivante al GSE?

    2) L'energia che continuo a scambiare con la rete prima dell'attivazione della convenzione mi viene conteggiata?Dalla 74/08 sembra di no...


    3) Se dai calcoli necessari risulta che il mio cliente necessita di 40 kWp ci possiamo avvalere dello scambio sul posto suddividendo tale potenza in due impianti da 20 kWp e stipulando due convenzioni con il GSE (convenzione multi-impianto) per lo SSP?Questa cosa non mi è chiara dato che l'Enel accetta connessioni di più impianti allo stesso POD. Inoltre ci sarebbe il vantaggio di avere un maggiore sezionamento dell'impianto con una conseguente migliore continuità e affidabilità...
    Vi ringrazio per le risposte e gentilmente se potete indicatemi i riferimenti normativi.

  2. #852
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    La prima domanda che ha fatto l'ing. Spano la stavo postando pure io,
    sull'allegato A della richiesta degli incentivi è specificato che "devo aver attivo un contratto di SSP" al momento della richiesta degli incentivi.
    Quindi logicamente dovrà essere fatta prima della richiesta degli incentivi..ma prima quando? suppongo di doverla mandare circa nello stesso periodo in cui mando la domanda di allacciamento al gestore..però non è specificato da nessuna parte!!

    Sto perdendo un sacco di ore per documentarmi..e a conti fatti cambia poco o niente..non possono mica far perdere così tanto tempo alla gente che deve lavorare!
    Un'evoluzione normativa così veloce è anche un problema per chi lavora, ho fatto un corso due mesi fa con anche una sezione veramente corposa sulla parte burocratica..da allora praticamente è cambiata metà della roba! e sono ore e ore per poter essere sempre pronto!!

  3. #853
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    Purtroppo sta diventando così in ogni campo, continui cambiamenti nelle norme, leggi e regole tecniche, con il risultato di scoraggiare chi lavora seriamente, e di far la felicità dei formatori.
    Daniele

  4. #854
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    L'argomento è interessante e io voglio porre un altro quesito.
    Dal momento che sul DM 19-02 per entrata in esercizio si intende che ci siano alcune condizioni soddisfate tra le quali il contratto di scambio attivo, allora la richiesta di SSP a GSE la devo fare prima, ma mentre faccio la richiesta di SSP mi viene richiesto la data di entrata in esercizio ?????????? Cosa si fa?
    Saluti.

  5. #855
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    Quote Originariamente inviata da daniele72 Visualizza il messaggio
    Purtroppo sta diventando così in ogni campo, continui cambiamenti nelle norme, leggi e regole tecniche, con il risultato di scoraggiare chi lavora seriamente, e di far la felicità dei formatori.
    Daniele
    Altra domanda.
    Se si va a credito del contributo del s.s.p. e avendo un impianto che immette più Kw di quelli che preleva, di anno in anno il credito aumenta o no? Se aumenta e non si può incassare perchè non posso vendere l'energia quando sono nel regime di s.s.p., cosa mi rimane da fare? Aumentare sempre di più il prelievo o diminuire la produzione del FV.
    E se tanti fanno così, dove va a finire l'obiettivo del risparmio energetico?
    Ciao

  6. #856
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    Quote Originariamente inviata da beppiminoro Visualizza il messaggio
    Altra domanda.
    Se si va a credito del contributo del s.s.p. e avendo un impianto che immette più Kw di quelli che preleva, di anno in anno il credito aumenta o no? Se aumenta e non si può incassare perchè non posso vendere l'energia quando sono nel regime di s.s.p., cosa mi rimane da fare? Aumentare sempre di più il prelievo o diminuire la produzione del FV.
    E se tanti fanno così, dove va a finire l'obiettivo del risparmio energetico?
    Ciao
    Innanzi tutto l'impianto deve essere dimensionato al fine di non produrre enormi quantità di energia in più di quella che serve, poi ricordiamoci che la differenza sostanziale tra vendita e ssp è che nel ssp prelevo in un secondo momento l'energia immessa in rete mentre nella vendita quello che metto in rete è venduto a circa 0,09€/KWh e quando mi sempre lo compro a 0,18. Quindi lo ssp rimane sempre più vantaggioso della vendita (per piccoli impianti) nonostante gli stravolgimenti.
    Saluti.

  7. #857
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    Quote Originariamente inviata da beppiminoro Visualizza il messaggio
    Altra domanda.
    Se si va a credito del contributo del s.s.p. e avendo un impianto che immette più Kw di quelli che preleva, di anno in anno il credito aumenta o no? Se aumenta e non si può incassare perchè non posso vendere l'energia quando sono nel regime di s.s.p., cosa mi rimane da fare? Aumentare sempre di più il prelievo o diminuire la produzione del FV.
    E se tanti fanno così, dove va a finire l'obiettivo del risparmio energetico?
    Ciao
    Ciao,

    premesso che non appoggio il nuovo SSP, questo discorso non è cambiato con la nuova normativa:
    prima ti rimanevano a credito dei kWh che dovevi consumare nei tre anni successivi
    adesso ti rimangono a credito degli Euro per acquistare dei kWh negli anni successivi, senza il limite di tre.

    L'obbiettivo non è solo il risparmio energetico, ma anche la diminuzione della produzione di co2 e della 'combustione' in generale, quindi puoi ad esempio diminuire l'uso del gas, a favore dell'energia elettrica (pdc, piastre ad induzione etc).

    Saluti
    Sandro

  8. #858
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    Quote Originariamente inviata da sg74 Visualizza il messaggio
    L'argomento è interessante e io voglio porre un altro quesito.
    Dal momento che sul DM 19-02 per entrata in esercizio si intende che ci siano alcune condizioni soddisfate tra le quali il contratto di scambio attivo, allora la richiesta di SSP a GSE la devo fare prima, ma mentre faccio la richiesta di SSP mi viene richiesto la data di entrata in esercizio ?????????? Cosa si fa?
    Saluti.
    Non solo viene chiesto anche il codice pratica di incentivazione in conto energia...
    Tra l'altro non si può fare nemmeno prima che l'enel distribuzione abbia trasmesso i dati sul portale GSE...il pod infatti deve essere convalidato...perciò l'unica cosa che mi viene in mente è che si debba fare prima e dovrebbero sdoppiare la procedura per utenti con impianto entrato in esercizio prima del 31 dicembre 2008 e dopo il 31 dicembre 2008 eliminando le richieste di numero pratica e convenzione GSE..l'autorità dovrebbe però fissare anche delle tempistiche al GSE per la convenzione e dovrebbero essere contemporanee all'entrata in esercizio dell'impianto...anche perchè sulla delibera c'è scritto che non verrà remunerata l'energia ceduta prima della stipula della convenzione per i nuovi impianti...insomma c'è da fare qualche modifica alle delibere..
    ma dico io non potevano fare il passaggio automatico delle convenzioni di scambio sul posto già esistenti?
    no le deve fare l'utente e quindi gli studi di progettazione che hanno fatto già partire gli impianti...ora vai a ripescare tutti!!
    Ho mandato una mail al GSE settimana scorsa con i quesiti ma non mi ha ancora risposto nessuno...forse non sanno che dirmi

  9. #859
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    Predefinito SSP esteso fino a 200kWp

    Ciao a tutti,
    faccio notare che è stata emanta ieri la delibera ARG/elt 1/09 che tra le altre cose estense il limite dello SSP fino alla potenza di 200 KWp.

    Ciao.

  10. #860
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    Quote Originariamente inviata da panamericana Visualizza il messaggio
    altra cosa...mi sono costruito un programmino di simulazione e ho provato a vedere quanto si risparmia passando dallo 0% di contemporaneità consumi-produzione (produco di giorno e consumo tutto di notte) al 100% di contemporaneità...e ho questa situazione (non guardate le cifre puntuali,ho usato le tariffe D2 di Enel Distrib.)

    0% di contemp: 0 € di risparmio + 444 € di CS (a 0,156 €/kWh) = 444 €

    100% di contemp: 518 € di risparmio (pagavo prima 616 € a 0,192 €/kWh mentre ora pago 98 € a 0,197 €/kWh) e 0 € di CS = 518 €

    e soprattutto
    50% di contemp: 337 € di risparmio (pagavo prima 616 € a 0,192 €/kWh mentre ora pago 278 € a 0,151 €/kWh) e 222 € di CS (a 0,156 €/kWh) = 559 €

    Da un lato sono d'accordo che far seguire i miei consumi alla curva del PV (100% di contemporaneità) ho un "guadagno" maggiore perchè risparmio tutti i kWh a 0,192 €/kWh invece che vendere tutti i kWh a 0,156 €/kWh.

    La cosa che mi sorprende è che se spartisco i consumi un po' di giorno un po' di notte ci guadagno di più: mi risulta infatti che metà della energia me la compro a 0,151 €/kWh (e non più 0,192 €/kWh perchè consumo in scaglioni a tariffa inferiore) e l'altra metà la vendo a 0,156 €/kWh: nel complesso preferisco pagare 278 € a 0,151 €/kWh piuttosto che pagare i costi, principalmente fissi, di 98 € a 0,197 €/kWh in un autoconsumo.

    In pratica se io abbasso i miei consumi in modo tale da consumare pochi kWh (per es: fino a 1800 kWh per una D2), l'energia che compro la pago "talmente" meno, da risultarmi più conveniente dell'autoconsumo vero e proprio.

    Spero di essere stato chiaro.
    Vi sembra possibile?
    Grazie
    scusate se insisto....anche a qualcun altro risulta che con il nuovo SSP il regime più conveniente non sia tanto l'assenza di contemporaneità di produzione e consumo, nè la totale sovrapposizione delle due, quanto invece un profilo di consumi a cavallo dei due?

    in molti dei vostri messaggi nelle settimane scorse trovo scritto "meglio consumare tutto di notte" ma a me non risulta così...

    grazie
    marco
    "Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l'unico modo in cui è sempre successo" (Margaret Mead)

  11. #861
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    Quote Originariamente inviata da panamericana Visualizza il messaggio
    scusate se insisto....anche a qualcun altro risulta che con il nuovo SSP il regime più conveniente non sia tanto l'assenza di contemporaneità di produzione e consumo, nè la totale sovrapposizione delle due, quanto invece un profilo di consumi a cavallo dei due?

    in molti dei vostri messaggi nelle settimane scorse trovo scritto "meglio consumare tutto di notte" ma a me non risulta così...

    grazie
    marco
    non ho capito benissimo....

    io cerco di utilizzare la corrente consumando al massimo qquella che produco... quindi a seconda della produzione dell'impianto io attacco l'elettrodomestico che meglio si addice.. fino a che è è possibile....

    e quindi se il mio impianto da 2.88 sta producendo 1.9kwh attacco la lavastoviglie, se produce 1.0 kwp attacco lo scaldabagno (in attesa di avere i soldi per i pannelli termici) se produce 1.5 attacco la lavatrice e via dicendo....
    se non riesco a ottimizzare i consumi per mancanza di irraggiamento (come in questo periodo) gli elettrodomestici più energivori li accendo la notte....


    intendevi una cosa del genere????
    Ciao da Luca by Sardinia
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  12. #862
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    no, intendo qualcos'altro.

    facciamo 3 esempi:
    1 - CONSUMO ENERGIA SOLO DI NOTTE:
    in questo modo tutta la mia produzione giornalier adi FV viene buttata in rete e mi viene pagata a 0,156 €/kWh. l'energia che prelevo di notte mettiamo che la pago a 0,192 €/kWh (tariffa D2 di enel distr.)

    2 - (caso opposto) CONSUMO ENERGIA ESATTAMENTE DURANTE LA PRODUZIONE FV
    in questo modo risparmio in bolletta tutto ciò che consumo (in parte variabile) e mi rimangono i costi fissi che mi pesano per 0,197 €/kWh. in conto scambio non ricevo nulla perchè in rete non immetto nulla.

    3 - (caso intermedio) CONSUMO UN PO' DI GIORNO UN PO' DI NOTTE
    in questo modo mi trovo a pagare un po' di bolletta (quando non autoconsumo)...e se sono bravo a rimanere nelle fasce agevolate pago questa energia a 0,151 €/kWh e non a 0,192 €/kWh come l'esempio 1. quello che butto in rete mi viene sempre pagato a 0,156 €/kWh.

    risultato:
    il profilo di consumi che mi avvantaggia di più con il nuovo regime è quello in cui io compro energia dal mio fornitore fino ad esaurire tutti i kWh della fascia agevolata (ovvero 1'800 kWh) mentre il resto dei miei kWh me li prendo dal FV.

    nelle discussioni precedenti sembrava che il profilo migliore fosse quello di "consumare tutto di notte" e "produrre ed immettere di giorno" (es.1). da quanto risulta a me è ancora più conveniente, o forse meglio dire meno sconveniente (!), lasciare fino a 1'800 kWh di acquisto dal distributore, proprio perchè ricado in tariffa agevolata.

    PS: ovviamente quanto sopra vale per la tariffa monoraria...

    spero sia più chiaro...altrimenti non importa: si tratta sì e no di 50 Euro all'anno, come dire uscire a cena una volta in meno...è che mi interessa capire qual è il profilo di consumi più vantaggioso.
    ciao
    marco
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  13. #863
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    Quote Originariamente inviata da panamericana Visualizza il messaggio
    no, intendo qualcos'altro.


    risultato:
    il profilo di consumi che mi avvantaggia di più con il nuovo regime è quello in cui io compro energia dal mio fornitore fino ad esaurire tutti i kWh della fascia agevolata (ovvero 1'800 kWh) mentre il resto dei miei kWh me li prendo dal FV.

    marco
    Anche secondo me "a sensazione" questa dovrebbe essere la situazione più vantaggiosa.
    Se poi i calcoli che hai fatto confermano questa cosa allora meglio ancora.

    Saluti
    Rick

  14. #864
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    Predefinito Decreto anti-crisi: energia piu' cara al sud

    Decreto anti-crisi: energia piu' cara al sud
    martedì 13 gennaio 2009 ore 10:49
    Non c'è alcun segnale a sostegno dell'ipotesi che la norma sulla riforma del mercato dell'energia elettrica venga modificata. Si tratta della norma, contenuta nel decreto anticrisi, che rende possibile la divisione del mercato italiano in tre grandi zone con la conseguenza di aumentare il costo dell'energia elettrica per le famiglie e le imprese meridionali. L'aula della camera, se il governo non porrà la fiducia, dovrà pronunciarsi sugli emendamenti presentati dal democratico Ludovico Vico e dall'esponente del popolo della libertà Pietro Franzoso.
    Entrambi chiedono che il prezzo dell'energia sia unico su tutto il territorio nazionale.
    Ma la riforma, voluta dalla lega e da una parte di Confindutria, mira proprio a ridurre il costo dell'energia alle grandi imprese del nord.
    La proposta del pugliese Franzoso non è neanche certo che sopravviva visto che la maggioranza potrebbe ritirare i propri emendamenti per velocizzare il percorso dell'approvazione del decreto anticrisi.
    La norma prevede che tra due anni il ministero dello sviluppo, oppure, nel caso non ci siano decisioni, la presidenza del consiglio, divida in tre aree l'Italia fissando prezzi diversi della bolletta.
    La Puglia sarebbe penalizzata con un incremento dei costi dell'energia anche del 30% in quanto al sud le centrali vanno al minimo non potendo trasferire altrove l'energia prodotta per assenza di elettrodotti.
    Una beffa per la Puglia - è il commento del governatore Vendola: la nostra regione, spiega Vendola - cede alle altre regioni l'88% dell'energia che produce, che è pari a 8 mila megawat l'anno.
    Abbiamo due anni di tempo per intervenire e allontanare il pericolo che il sud paghi una bolletta più cara rispetto a quella del nord, è la reazione del deputato brindisino del popolo della libertà, Luigi Vitali, che esorta gli imprenditori meridionali iscritti a Confindustria a contare di più: la norma - ricorda - è stata proposta e sostenuta proprio da Confindustria.
    E in serata alcune associazioni di categoria di Confindustria, come quelle dell'acciaio della chimica della carta e della ceramica, hanno apprezzato il provvedimento del governo non comprendendo "l'agitazione" di alcune associazioni degli industriali del sud, come quella di Brindisi che ha sollevato il caso.
    per queste categorie infatti la norma non mette in discussione il prezzo unico nazionale.
    "Ma allora, se le cose stanno così, a che serve questa norma?, risponde il presidente degli industriali bridisini, Ferrarese.

    In realtà l'energia in puglia costerebbe di più non per il motivo espresso sopra ma perchè farebbe parte di una zona "sud" dove le altre regioni hanno carenza di produzione e una non buona rete di distribuzione e interconnessione.
    Se il prezzo fosse su base regionale, l'energia in puglia costerebbe addirittura meno rispetto alla attuale tariffa unica nazionale. Quindi sarebbe proprio una beffa un provvedimento di questo tipo.

    Ho inserito questa notizia per le conseguenze che potrebbe avere sul nuovo regime di compra-vendita di energia mascherato da "scambio sul posto".

    Ultima modifica di IngAndrea; 13-01-2009 a 20:30

  15. #865
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    Quote Originariamente inviata da panamericana Visualizza il messaggio
    no, intendo qualcos'altro.

    facciamo 3 esempi:
    1 - CONSUMO ENERGIA SOLO DI NOTTE:
    in questo modo tutta la mia produzione giornalier adi FV viene buttata in rete e mi viene pagata a 0,156 €/kWh. l'energia che prelevo di notte mettiamo che la pago a 0,192 €/kWh (tariffa D2 di enel distr.)

    2 - (caso opposto) CONSUMO ENERGIA ESATTAMENTE DURANTE LA PRODUZIONE FV
    in questo modo risparmio in bolletta tutto ciò che consumo (in parte variabile) e mi rimangono i costi fissi che mi pesano per 0,197 €/kWh. in conto scambio non ricevo nulla perchè in rete non immetto nulla.

    3 - (caso intermedio) CONSUMO UN PO' DI GIORNO UN PO' DI NOTTE
    in questo modo mi trovo a pagare un po' di bolletta (quando non autoconsumo)...e se sono bravo a rimanere nelle fasce agevolate pago questa energia a 0,151 €/kWh e non a 0,192 €/kWh come l'esempio 1. quello che butto in rete mi viene sempre pagato a 0,156 €/kWh.

    risultato:
    il profilo di consumi che mi avvantaggia di più con il nuovo regime è quello in cui io compro energia dal mio fornitore fino ad esaurire tutti i kWh della fascia agevolata (ovvero 1'800 kWh) mentre il resto dei miei kWh me li prendo dal FV.

    nelle discussioni precedenti sembrava che il profilo migliore fosse quello di "consumare tutto di notte" e "produrre ed immettere di giorno" (es.1). da quanto risulta a me è ancora più conveniente, o forse meglio dire meno sconveniente (!), lasciare fino a 1'800 kWh di acquisto dal distributore, proprio perchè ricado in tariffa agevolata.

    PS: ovviamente quanto sopra vale per la tariffa monoraria...

    spero sia più chiaro...altrimenti non importa: si tratta sì e no di 50 Euro all'anno, come dire uscire a cena una volta in meno...è che mi interessa capire qual è il profilo di consumi più vantaggioso.
    ciao
    marco

    è più o meno quello che cerco di fare io..... anche se io propendo per consumare, se possibile tutta quella prodotta, anche pechè , tutti noi che abbiamo appena fatto il contratto, abbiamo per contratto la bioraria, che sarà obblicgatoria per tutti da aprile.. e quindi il consumo diurno sarà...CARISSSSSSIMO
    Ciao da Luca by Sardinia
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  16. #866
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    Predefinito Grosse Inesattezze a pag 19

    Quote Originariamente inviata da alpharico Visualizza il messaggio
    Forse mi sbaglio, ma con un impianto come in figura allegata, spendendo un po'di più in componenti potrei saltare a piè pari tutti i problemi di contemporaneetà di produzione e di prelievo.

    Dov'è la fregatura?
    La supposizione di ALPHARICO è errata, se tu carichi le batterie a MONTE del contatore M2 dell'En. Prodotta, diminuirai i kWh incentivati !!
    Faccio presente che molti 3D di pagina 19 sono NON esatti e/o fuorvianti.......... spero vi siate riallineati nelle pagine successive che devo ancora leggere.

  17. #867
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    Quote Originariamente inviata da panamericana Visualizza il messaggio
    no, intendo qualcos'altro.

    2 - (caso opposto) CONSUMO ENERGIA ESATTAMENTE DURANTE LA PRODUZIONE FV
    in questo modo risparmio in bolletta tutto ciò che consumo (in parte variabile) e mi rimangono i costi fissi che mi pesano per 0,197 €/kWh. in conto scambio non ricevo nulla perchè in rete non immetto nulla.

    marco
    Non ho capito perchè restano costi fissi di tale entità (addirittura 19,7 cent di €) !
    I costi fissi, poichè non legati al consumato, sono comunque da pagare!
    A mio parere l'energia che consumo durante la produzione (non è letta dal contatore di scambio) per cui ha costo ZERO !
    GIULIANO
    _____________
    ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

  18. #868
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    Quote Originariamente inviata da gsughi Visualizza il messaggio
    Non ho capito perchè restano costi fissi di tale entità (addirittura 19,7 cent di €) !
    A mio parere l'energia che consumo durante la produzione (non è letta dal contatore di scambio) per cui ha costo ZERO !

    concordo con questa tesi... anche se la corrente viene letta.. ma in uscita
    Ciao da Luca by Sardinia
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  19. #869
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    Quote Originariamente inviata da gsughi Visualizza il messaggio
    Non ho capito perchè restano costi fissi di tale entità (addirittura 19,7 cent di €) !
    I costi fissi, poichè non legati al consumato, sono comunque da pagare!
    A mio parere l'energia che consumo durante la produzione (non è letta dal contatore di scambio) per cui ha costo ZERO !
    Sono d'accordo anche io che quell'energia è zero ma la bolletta ti arriva comunque e ti contabilizza i costi fissi.

    Il calcolo che ho fatto io riguarda il risparmio in bolletta che avrei nei due estremi di profili di consumo (sovrapposizione completa produzione-consumo e sovrapposizione nulla): semplicemente mi viene fuori che il profilo migliore non è nè l'uno nè l'altro, quanto piuttosto il consumo di energia dal distributore fino a 1'800 kWh.

    Ripeto, analisi fatta in tariffa D2 e monoraria, e comunque le differenze sono minimali, si tratta più o meno di 50 Euro in più l'anno.
    "Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l'unico modo in cui è sempre successo" (Margaret Mead)

  20. #870
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    concordo con questa tesi... anche se la corrente viene letta.. ma in uscita :
    Più precisamente: viene letta solo dal contatore di produzione ai fini dell'incentivo GSE
    GIULIANO
    _____________
    ....ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza..... A. Einstein.

  21. #871
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    Scusate ma con il nuovo Scambio sul Posto l'energia pord. in eccesso che mi viene retribuita e inviata sul mio conto non posso prelevarla sotto forma liquida giusto?
    Se è così quando devo pagare la bolletta che mi arriva ogni 2 mesi, potrò usufruire dell'eventuale contributo accumulato? Ma come?visto che non è liquidabile.

    E poi sto contributo mi arriva ogni 3 mesi e non ogni 2 mesi come la bolletta?Quindi?Esistono convenzioni?conguagli?
    GRazie Anticipatamente:-)

  22. #872
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    Per un impianto nuovo, quando va fatta la richiesta dello SSP al GSE ?
    Dopo l'allaccio dell'ENEL o posso prendermi avanti avendo già il POD ?
    Grazie, Andrea

  23. #873
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    Quote Originariamente inviata da sucon Visualizza il messaggio
    Per un impianto nuovo, quando va fatta la richiesta dello SSP al GSE ?
    Dopo l'allaccio dell'ENEL o posso prendermi avanti avendo già il POD ?
    Grazie, Andrea

    Deve essere l'Enel a trasmetterlo...quindi sicuramente dopo la richiesta di preventivo...non prima

  24. #874
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    ok, quella l'ho fatta , sono venuti per il sopraluogo e mi hanno consegnato un foglio con alcuni dati fra cui il POD. secondo voi potrei già fare la richiesta dello SSP ?
    Andrea

  25. #875
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    Predefinito calcolo CS

    anche io stavo per installare un'impianto FV, poi con la 74/08 ho sospeso tutto in attesa di avere dati più attendibili sulla modalità di calcolo.
    Ho preso l'esempio del GSE a pag. 19 e lo confrontato con la tabella prezzi del 1trim08 presente sul sito Acquirente Unico S.p.A. sezione tariffe/prezzi medi/forniture bt usi domestici; (e presente la tabella con i prezzi x il 1 trim09).
    L'esempio del GSE sicuramente fa riferimento x il calcolo a questa tabella, sono riuscito attraverso il confronto dei numeri ad individuare che:
    il totale tariffa di vendita è = PED+PCV+distBT
    il dato 19,56 di cui variab. tarf.vendita = PE

    il totale comp. A = comp. A della tabella
    anche MCT sono corrispondenti
    totale trasmissione,distr. e misura sembrerebbe = o1+o2

    non riesco però a capire quali e componenti della tabella sono stati persi in considerazione per il calcolo per dei dati presenti nelle colonne "di cui comp. fisse" e "comp. variabili", è importante perche si riesce a calcolare il famoso CUs.
    qualcuno mi può dare una mano, grazie
    allego per comodita i file
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