
Originariamente inviata da
luciexpo
Ciao

Originariamente inviata da
luciexpo
se non ricordo male, forse avevavmo già "parlato" con te di questo..... La logica mi dice che dovrebbe essere così..... dal documento tecnico del GSE, faccio veramente fatica a dire è così ma solo per mia incomprensione...... Certo spero sia così!
E' così, copio-incollo dalla "relazione tecnica sul SSP ..." pubblicato dall'AEEG :
"...
Più precisamente, come già detto, il termine CUS quantifica la restituzione della parte variabile delle componenti tariffarie “di rete” per la quantità di energia elettrica scambiata, come se tale quantità di energia elettrica non avesse mai utilizzato la rete. Pertanto, alla fine dell’anno, occorre fare in modo che l’utente dello scambio sostenga i costi relativi all’utilizzo della rete per la sola quantità di energia elettrica prelevata in più rispetto alle proprie immissioni naturalmente, se la quantità di energia elettrica immessa è maggiore o uguale a quella prelevata è come se non ci fossero stati prelievi di energia elettrica). Le tariffe D2 e D3, che si applicano nel caso di clienti finali domestici (sia in maggior tutela che sul libero mercato), sono strutturate per scaglioni progressivi di consumo e in particolare il loro valore aumenta all’aumentare dei consumi. Le componenti tariffarie restituite (cioè quelle che conducono al calcolo del termine CUS) sono quelle riferite agli scaglioni più elevati, in modo che ciò che rimane in capo all’utente dello scambio sia riferito agli scaglioni di consumo più bassi: è come se l’utente dello scambio avesse un consumo finale pari alla differenza tra l’energia elettrica prelevata e quella immessa, sostenendo quindi il solo costo relativo agli scaglioni più bassi.
..."
