nella guida, ovviamente.
nella guida, ovviamente.
Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
90 Pannelli Kyocera KD 215 GH-2PU 2 Inverter Power One PVI 10.0 OUTD-IT
Dinami(VV) Latitudine: 38°32'0.40"N Longitudine: 16° 8'54.66"E
nella guida 82-25
c'è un paragrafo relativo alle apparecchiature di controllo e supervisione sui quadri di campo, ai controlli dell'isolamento ed ai sensori ambientali ed al controllo di produzione dopo ciascun inverter che la guida dice "è opportuno", mentre quando fosse una norma diventerebbe è obbligatorio.
Ad oggi come ho già espresso a NFrantea la mia idea è che sotto i 100 KW senza dubbio indicherei nella relazone di progetto che ho valutato l'opprtunità di mettere questi componenti aggiuntivi ma che la ho ritenuta antieconomica e non giustificata dal punto di vista tecnico per cui per i controlli minimi di stringa mi affido alle funzioni interne all'inverter e per quelle sulla misura di produzione del singolo inverter invece PURE.
Certo se fosse una imposizione normativa e non più una guida la mia posizione sarebbe debole.
La cosa è di interesse e credo sarebbe utile confrontare le nostre opinioni su questo specifico soggetto che per gli impianti da 20KW in su pone dei vincoli forse peggiori del "vecchio" trasformatore di isolamento.
Nel senso che tutti sti controlli sotto i 100-200 KW a mio parere hanno un impatto sul costo sfavorevole rispetto al beneficio potenziale, mentre per impianti sopra i 500KW cominciano a diventare importanti per controllare come lavora l'impianto e fare un pochino di analisi predittive.
saluti
Nicola
Personalmente ho sempre saputo che è necessario rispettare la guida 82-25 affinchè l'impianto sia incentivabile con il IV CE.
Direi che se così fosse, bisogna inserire tutti i componenti richiesti nella guida stessa per evitare che il GSE annulli l'incentivo qualora effettui il controllo sull'impianto.
Si potrebbe interpretare e bastare cio' che visualizza l'inverter....
* * * * * Chi piu' spende , piu' ha speso !!!!* * * * *
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ma la cei 82-25 è una guida, non una norma. la novità della 82-25 è stata introdotta con il nuovo conto energia. Non credo che il GSE annulli gli impianti non "conformi" alla guida entrati in esercizio prima del quarto conto energia, altrimenti stai sicuro che ne avrebbero annullati già a decine di migliaia....
Per impianti sotto 20 kWp nessun problema, ma per quelli di taglia superiore come vi comportereste?
Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
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bene .... altro anno altro giro.
Sono in inchiesta pubblica una variante CEI 82-25 e ancora una volta la guida per le connessioni BT ritornata in inchiesta pubblica a causa delle moltitudini di varianti e richieste attivate.
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Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione
La presente Variante alla Guida Tecnica CEI 82-25 Ed.3:2010-09 è stata preparata dal Comitato Tecnico 82 “Sistemi di conversione fotovoltaica dell’energia solare” per apportare le integrazioni rese necessarie dall’evoluzione normativa e legislativa, e per tener conto di quanto sviluppato dal CT 82 in collaborazione con altri Comitati Tecnici CEI e con organizzazioni esterne al CEI. Inoltre comprende aggiornamenti e modifiche per ottemperare a quanto indicato dal D.M. 5 maggio 2011 (comunemente denominato “4° conto energia FV”) pubblicato sulla G.U. del 12 Maggio 2011, con particolare riferimento all’Allegato 1 che richiede che: […] • Gli impianti fotovoltaici devono essere realizzati con componenti che assicurino l'osservanza delle prestazioni descritte nella Guida CEI 82-25. • Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il CEI aggiorna i parametri prestazionali indicati in tale Guida per tener conto dell’evoluzione tecnologica dei componenti fotovoltaici. In particolare, l’aggiornamento assicura che, in fase di avvio dell’impianto fotovoltaico, il rapporto fra l’energia o la potenza prodotta in corrente alternata e l’energia o la potenza producibile in corrente alternata (determinata in funzione dell’irraggiamento solare incidente sul piano dei moduli, della potenza nominale dell’impianto e della temperatura di funzionamento dei moduli) sia almeno superiore a 0, 78 nel caso di utilizzo di inverter di potenza fino a 20 kW e 0,8 nel caso di utilizzo di inverter di potenza superiore, nel rispetto delle condizioni di misura e dei metodi di calcolo descritti nella medesima Guida CEI 82-25. […] • e all’art. 14, che precisa che un premio incentivante speciale è riconosciuto a impianti fotovoltaici la cui componentistica sia : […] • riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea. […] Pertanto il presente testo sottoposto ora all’inchiesta pubblica, prevede principalmente modifiche e integrazioni al capitolo 4 e al capitolo 15 della Guida Tecnica CEI 82-25:2010. Esso tiene conto di quando attualmente indicato da norme CEI, CENELEC e IEC in vigore, mentre per le parti non coperte attualmente da normativa indica procedure che sono state sviluppate e condivise dagli esperti del CT 82. Le procedure tengono conto sia dei moduli fotovoltaici piani che di quelli moduli a concentrazione solare (CPV).
Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica
Il presente progetto CEI C. 1058, viene sottoposto ad una seconda inchiesta pubblica limitatamente ad alcune parti, come viene più sotto esplicitato. Il testo sottoposto alla prima inchiesta pubblica, terminata il 15 settembre 2010, aveva ricevuto numerosi commenti, che in riunioni dedicate , del Gruppo di Lavoro ad hoc, istituito per la stesura del progetto comprendente rappresentanti di Distributori, Costruttori e Utilizzatori e integrato da coloro che avevano espresso commenti significativi, è stato rivisto, integrato e migliorato. Per alcune parti si è raggiunto il consenso e pertanto non sono sottoposte alla presente Inchiesta Pubblica (parti non incorniciate). Altre parti sono state riformulate e riscritte (quelle incorniciate) e pertanto sono oggetto della presente seconda Inchiesta Pubblica, per tenere conto sia dei commenti costruttivi ricevuti nella prima inchiesta pubblica, sia di nuove situazioni, quali: la pubblicazione del Decreto Maggio 2100, 4* Conto Energia, in particolare con riferimento a quanto previsto all’art. 11; le recenti richieste del Gestore della rete di trasmissione nazionale (TERNA S.p.a) che ha il compito di salvaguardare il servizio elettrico nazionale soprattutto in relazione alla possibilità di far fronte ai carichi in ogni circostanza, contando anche sulla generazione distribuita ad ogni livello di tensione, compreso quello di bassa tensione; l’approssimarsi della possibilità di tutti i generatori, statici o dinamici, di ricevere segnali da remoto atti a richiedere erogazione o assorbimento di potenza reattiva o regolazione della potenza attiva a seconda dei parametri di rete che si vogliono ottimizzare. Pertanto si richiede di esprimere commenti al documento solo con riferimento: alle parti del testo incorniciate; a tutti gli Allegati da A a I (alcuni dei quali sono ancora allo studio e verranno completati in una futura revisione della norma CEI generata dal progetto C. 1058).
'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'
Alcuni punti sicuri:
La nuova Guida di connessione di chiamerà CEI 0-21
Non ci sarà l'obbligo del trasformatore di isolamento per la limitazione della componente continua per impianti > 20KW (grande cosa) a patto che siano fatte le verifiche compatibili con l'allegato B. (mi viene da chiedere se il sistema riuscirà a misurare la DC prodotta rispetto a quella presente in rete senza andare in blocco!!!)
è necessario che i produttori di inverter abilitino il telecontrollo per la limitazione e/o lo stacco della produzione (come richiesto da Terna ed il nuovo 4 conto energia)
'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'
il IV conto energia prevede il teledistacco a partire dal 2013, vediamo quando entrerà in vigore sta 0-21, si sanno più o meno i tempi?
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secondo me entro fine anno..... anche perchè sta diventando veramente urgente!
'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'
Sarà una modifica notevole... non credo che questa nuova norma vedrà la luce prima di fine anno... L'adeguamento dei produttori di inverter sarà sicuramente problematico sopratutto per chi si troverà con scorte di magazzino che non potrà più utilizzare... occorrerà stare attenti che qualche furbetto nn cerchi di scaricarsi materiale non utilizzabile... oppure occorre che le case produttrici siano tanto solerti da ritirare tutta la loro produzione ed impiantarci il sistema di teledistacco... bisognerà cmq tenere gli occhi e le orecchie aperte
Ciao Fabio
la nuova guida sostituisce la DK5490 (guida connessioni BT) e quindi diventa l'allegato TECNICO comune per:
Linee guida tecniche connessioni BT
omologazioni inverter per connessioni in linea
il TICA rappresenta la guida per la parte burocratica ed economica.
in particolare la DK prevede:
Relativamente alle componenti armoniche della corrente immessa nella rete pubblica, i convertitori devono soddisfare le prescrizioni CEI EN 61000-3-2 o CEI EN 61000-3-12 in base alla potenza dell’impianto.
Per quanto riguarda le fluttuazioni di tensione ed il flicker, l’impianto di produzione deve soddisfare la CEI EN 61000-3-3 o CEI EN 61000-3-11 in base alla potenza dell’impianto.
Per impianti di produzione collegati alla rete mediante convertitori statici, deve essere garantita la separazione
metallica fra la rete pubblica in c.a. e la parte in c.c dei convertitori mediante trasformatore di isolamento a frequenza industriale (obbligatoriamente per gli impianti > 20kW).
Per potenza complessiva di produzione ≤20 kW tale separazione può essere sostituita da una protezione (4)
che interviene, agendo sul dispositivo di generatore o interfaccia, quando la componente in corrente continua della corrente immessa nella rete pubblica supera lo 0,5% del valore efficace della componente fondamentale della corrente massima complessiva dei convertitori.
'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'
Ottimo.
quindi per andare ad un caso concreto, un impianto da 40k che usa inverter trifase senza trafo, se gli mettiamo un differenziale tipo B prima del contatore di scambio Enel, dovrebbe essere oK?
no
il differenziale non centra nulla con il sistema di controllo della corrente continua immessa in rete
sono 2 cose totalmente differenti
Non siamo NOI che dobbiamo garantire i livelli di continua in rete, ma il produttore degli inverter
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Scusa ma oggi se il produttore di inverter senza trafo non rilascia la famosa dichiarazione per Enel di assenza immissione cc , l'unico modo per utilizzare questi inverter trasformless è inserire un differenziale tipo B a valle. O mi sbaglio?
il differenziale di tipo B è sensibile alle correnti differenziali VERSO TERRA anche di tipo CC.
l'immissione in rete definisce la componente continua "fase neutro" o "fase fase".... con la dispersione verso terra non ha nessuna attinenza
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Con la nuova cambiano anche i valori ? i tedeschi hanno 1000mA noi abbiamo 110mA di massima corrente CC in rete....
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Si hai ragione, sono due cose diverse e indipendenti, anche se entrambe risolvibili inserendo un trasformatore di isolamento.
Torno allora alla mia domanda iniziale: impianto da 40 k con 4 inverter trifase trasformless che va in connessione in autunno di quest' anno, oltre il diff tipo B che ci va obbligatoriamente, secondo te devo mettere o no il trafo 1:1.?
secondo le normative vigenti(al momento) si, va inserito il trafo di isolamento e la SPI esterna.
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in Germania il teledistacco è già previsto da anni, gli inverter tedeschi (esempio il PIKO) hanno già tale possibilità. Il problema è che tale distacco deve essere regolato economicamente da una legge, se io non posso più immettere energia chi mi paga e sopratutto quanto mi ripagano i danni? La cosa insolita è che hanno tralasciato il collaudo, secondo me è importantissimo per il cliente finale ....
Quindi per Imp.FV > 20 kWp si possono usare anche inverter con trafo alta frequenza
Oltre ciò possono essere usati anche inverter TL (senza trafo) con aggiunta di differenziale di tipo B, ma ciò mi sembra che non basti in quanto va dichiarata la componente continua che gli inverter possono immettere.... Forse la cosa più semplice in tal Caso (inverter TL) rimane quella di usare trafo di isolamento. Voi cosa ne dite?
Senza Qualità non c'è Futuro
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che si dovrà aspettare la pubblicazione definitiva, il recepimento all'interno AEG e l'abolizione delle regole ENEL di allaccio e certificazione
Fino ad allora, parliamo del nulla o quasi purtroppo.
Comunque l'immissione di continua in rete non centra nulla con la dispersione di continua a terra, per cui il differenziale di tipo B fa parte di un qualcosa che esula completamente da questo discorso.
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Qui per informarvi che dal 7 novembre 2011 è entrata in vigore la CEI 82-25 V1.
Uscita la CEI 0-21 ufficiale
Aperto 3D apposta...
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