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Discussione: Impianti FV da iscrivere al catasto

  1. #101
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    Ciao a Tutti
    Qualcuno sa quando uscirà la circolare congiunta dell'agenzia delle entrate e dell'agenzia del territorio riguardante l'accampionamento e le variazioni catastali da presentare a seguito della realizzaznione di un impianto fotovoltaico su copertura???

  2. #102
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    Secondo me..mai...perchè alla fine (sempre per me) non serve...ormai anche AdE ha fatto nel 2011 circolare dicendo che i leasing su impianto FV scontano l'imposta prorpia dei leasing immobiliari..per cui quello che doveva dire l'ha detto.
    Per il resto, il qaudro mi sembra abbastanza chiaro..
    Ovvio che per chi intende invece non pagarla per principio, resta sempre la via del ricorso..io vedo un'unica strada, e cioè sostenere l'accatastamento in categoria E (in ogni caso è sempre un accatastamento..che io reputo sempre obbligatorio)
    Marco
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  3. #103
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    Salve
    ho un bel quesito...se realizzo un impianto fotovoltaico su un capannone industriale facendo la bonifica dell'eternit e realizando una nuova copertura a mini shed devo presentare una variazione catastale? se si.... come? c'è chi mi dice (tecnico del catasto fabbricati di firenze) che devo rappresentare la copertura come lastrico solare con l'impianto. Siamo sicuri che le mie opere modifichino la rendita???

    Per il comune posso presentare la fine lavori dicendo che le opere non modificano il classamento catastale. Il proprietario non ne vuol sapere di modificare una rendita di un capannone di 2000 mq. Qual'è la procedura corretta? Qual'è la circolare, la legge, la norma che regolamenta questi casi
    aiutatemi....

  4. #104
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    Suppongo che SR sia anche proprietario dell'immobile.
    In tal caso non serve separare catastalmente il lastrico.

    La rendita catastale per tali immobili viene attribuita non con tabelle di riferimento, ma stimando il valore dell'immobile specifico.
    Qualora si eseguano lavori che incrementano il valore dell'immobile, questi andrebbero camunicati al catasto.

    La domanda è, per che valore? Essite una Circ AdT di Torino che indica nel 15% del valore dell'immobile la soglia oltre il quale il valore dell'impianto deve portare ad una variazione.

    Marco
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  5. #105
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    da quello che avete detto, quindi un impianto es su edificio, in RID va accatastato e su esso va pagata l'ICI,
    ma anche sulla base del nuovo IMU, come posso calcolare il valore da pagare annualmente per un'impianto ????
    E' corretta la formula postata da Ale in capo alla discussione ??? se si che valore potrebbe (come esempio) avere l'aliquota comunale tipicamente ??? facciamo qualche esempio giusto per avere un'idea di cosa parliamo.

  6. #106
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    Meglio chiedere a un geometra o qualcuno del mestiere, che si occupi di accatastamenti e rendite catastali...
    Se poi qualcuno avesse notizie certe e ci rendesse partecipi...

    saluti
    Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia...

    E' TUTTO GIA' SCRITTO, SOLO CHE NESSUNO PUO' LEGGERLO...

  7. #107
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    Salve ragazzi. Ci sono novità sugli accatastamenti? In Particolare, notizie sulla possibilità di ottenere il classamento in E3, in D10 per gli agricoli, e obbligatorietà effettiva di accatastamento?

  8. #108
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    Sul classamento E3 non ho notizie di qualcuno a cui sia stato rilasciato..e nemmeno di ricorsi presentati contro classamento D..

    Per agricoli..proprio stamattina ho scoperto sul forum che il SALVA ITALA ha introdotto IMU allo 0,2 % del valore catastale anche per i D10..una "piccola" rivoluzione..
    Il Classamento D10 però non cambia..anzi..nel decreto si dicie che i termini scaduti per la domanda di classamento in D10 degli immobili agricoli strumentali riaprivano fra presentazione DL e sua conversione (ormai avvenuta)..insomma..una riconferma della necessita di farlo per avere una tassazione agevolata (prima esente)
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  9. #109
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    Mi sembra che i termini per passare in D10 scadano il 30 marzo.

  10. #110
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    avro capito male.. mi pare è il comma 14 o giu di li del decreto SALVA ITALIA..ma poco importa..
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  11. #111
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    Ciao, Marco. I D10 pagheranno l'IMU come dici tu. Il termine che indicavo io è per cambiare il classamento catastale da quello esistente a D10, nel caso in cui sussistano i requisiti

  12. #112
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    Non so se era gia stato proorgato..ma originariamente era 30 settembre..e ora il Cresci Italia sembra sanare" le domande successive ma esntro il 24/1/2012.. altro non so..


    «2-bis. Ai fini del riconoscimento della ruralita' degli immobiliai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557,convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133,e successive modificazioni, i soggetti interessati possono presentareall'Agenzia del territorio una domanda di variazione della categoriacatastale per l'attribuzione all'immobile della categoria A/6 per gliimmobili rurali ad uso abitativo o della categoria D/10 per gliimmobili rurali ad uso strumentale. Alla domanda, da presentare entro

    il 30 settembre 2011......
    Decreto MONTI

    14-bis. Le domande di variazione della categoria catastale presentate, ai sensi del comma 2-bis dell'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente posti e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto , producono gli effetti previsti in relazione al riconoscimento del requisito di ruralita', fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalita' per l'inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralita', fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo.
    14-ter. I fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, con le modalita' stabilite dal decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701.
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  13. #113
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    Nel mille proroghe c'è la proroga al 30 marzo

  14. #114
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    non è per niente tutto chiaro! l'Agenzia del Territorio dice una cosa e l'Agenzia delle Entrate il contrario! per cui la circolare congiunta sarebbe necessaria eccome!

  15. #115
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    Paolo..Agenzia Entarte (non Territorio) scrive in una risoluzione del 2011 (recente quindi..), quando parla di IMPOSTA SOSTITUTIVA PER LEASING IMMOBILIARE :" L’imposta deve essere, inoltre, versata anche con riferimento ai contratti di leasing di impianti fotovoltaici censiti/da censire al catasto fabbricati come opifici industriali (cat. D1)."

    Mia interpretazione..se fai un leasing su un immobile che ha impianto FV..AdE te lo considera IMMOBILE anche la parte FV..quindi se è immobile..è immobile sempre..anche a terra.
    Successivamente è uscita una norma per cui hano detto che a terra..se posseduti da agricoltori e se rientrano nei termini di redito agricolo..invece di D1 si usa D10..la parte che esubera, sempre D1.

    In pratica..hanno smentito loro stessi..cambiando orientamento..

    Tu hai una interpretazione diversa? e su quale base, se mai facessero ulteriore comunicazione congiunta..dovrebbero (entrambe) smentire nuovamente le più recenti valutazioni?

    Ricordo poi che esiste giurisprudenza che ha detto che NEL LORO AMBITO le Agenzie statali sono autonome..quindi ciò che puo essere mobile per AdE..puo BENISSIMO essere immobile per AdT..non necessariamente deve esistere univocità di definizoni in ambiti diversi (guarda il caso della definizione di edificio..fra norme urbanistiche e norme di incentivo..un abisso..eppure..)

    Comuqnue..nelle more di questa risoluzine..tu cosa consilgi? di accatastare o no?
    Io non avevo acactastato e al controllo, ho accettato la porposta dell'Agenzia.. tu avresti fatti ricorso? su che base?

    Marco
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  16. #116
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    Marco, io qualche idea ce l'ho... ci sto lavorando su

  17. #117
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    bene..ma riguarda solo "a terra" e "agricoli" ..o in generale?
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  18. #118
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    In sintesi, l'idea è basata sulla definizione di "unità immobiliare", che, come dice anche l'Agenzia del Territorio (e la legge) identifica un immobile che autonomia funzionale e reddittuale.
    Se tu costruisci un impianto FV per parziale autoconsumo, anche di un'azienda, l'impianto da solo non sarebbe "unità immobiliare", in quanto non dotato di autonomia nè funzionale, nè reddittuale (richiederebbe "radicali trasformazioni", cioè la costruzione di nuova cabina di consegna dedicata etc). Immagina di voler vendere il tuo impianto fotovoltaico, come faresti?
    Quindi, in quel caso, l'impianto fotovoltaico non è da accatastare separatamente, rispetto al resto dell'azienda, nè, stando alla Circolare dell'Agenzia di Torino, da considerare in aumento sul valore preesistente, purchè non superi il 15% di tale valore.
    Tra l'altro, considerando che, per gli impianti in categoria D ed E, si usa il metodo di stima diretto basato sul "valore di ricostruzione a nuovo" e che i valori di ricostruzione a nuovo vanno via via calando fortemente, si può mano a mano e di pari passo chiedere un abbassamento della rendita catastale?
    Infine, Marco, mi puoi indicare, anche in privato, che valore al kWp ti hanno accertato quelli dell'Agenzia del Territorio?

  19. #119
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    Relativamente al procedimento di stima diretta da presentare all'AdT, non avendo riferimenti certi, ho preferito seguire un procedimento incontestabile, cioe' ho considerato il costo di costruzione risultante dalla documentazione contabile e portato al 1988-89.E' risultata una rendita di 22,16€/kWp o di 2,89€/mq. Non ci siamo posti molti problemi perche' l'impianto aveva i requisiti per essere accatastato in D10, godendo quindi dell'esenzione.Ora pero' con l'IMU sara' tassato allo 0,2% per cui sto cercando.di capire se ci sono metodi leciti per abbassare la rendita.Sono interessato come Luciof alla procedura da seguire per attualizzare il valore di costruzione a nuovo. Nel caso in questione i moduli oggi costerebbero il 50% in meno...Ciao,eubrun

  20. #120
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    Esatto. Noterai che sia l'Agenzia del territorio (circolare 14/2007 pag 7), sia la legge (DPR 1142/1949 art. 28), parlano di costo di "RI-costruzione" (non di "costo di costruzione").

    Per quanto riguardo i tuoi calcoli, cmq non mi trovo: 22,16€/kWp nel 88/89 fanno circa 44€/kW a fine 2010 (supponendo che tu abbia fatto l'impianto allora). Con us saggio di capitalizzazione del 2%, corrispondono ad un valore di 44/0.02 ovvero 2.200€/kWp. Mi sembra pochino... hai messo tutto il costo di realizzazione o hai lasciatop fuori qualcosa?
    Ultima modifica di luciof; 29-01-2012 a 12:02

  21. #121
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    Luciof..strada interessante..mi permetto di fare l'avvocato del diavolo...

    Anche se sei in SSP e on RID parziale, mi pare che sei obbligato ad avere rete e trasformatori adatti ad immettere il 100% della potenza impianto in rete comuqnue..e non solo una sua frazione. Se non erro gli incentivi non li danno se impianto è a isola, no?
    Inoltre il fatto che comunque percepisci gli incentivi (che fanno reddito) sul 100% dell'energia prodotta (non importa se immesa) sta a significare che impianto è funzionalmente e redditualmente completo e in esercizio.. anche se rinuncia a SSP o RID.

    Inoltre l'impianto potresti sempre venderlo per fare leaseback (e per AdE il lease sarebe immobiliare)....in qualunque condizione sei..al massimo dovrai separare catastalmente il lastrico se è a tetto..ma non cambia il concetto...se basta una separazione catastale per venderlo, potenzialmente è autonomo..e basta che lo sia "in potenza"..

    Quindi ricadi nel caso di "porzione di fabbricato" con (potenziale) autonomia reddituale....sia che impianto sia a terra (seppur funzionale a opificio o edificio esistente) ..o su tetto.

    D'altra parte se sopraelevi la casa o aumenti cubatura per costruire una NUOVA STANZA integrata alla casa..devi fare variazione catastale..anche se per vendere quella stanza dovresti fare lavori per renderla autonoma..e separarla catstalmente (per individuarla nell'atto).

    Nel (solo) caso di impianto su edificio C o D che non supera il 15% del valore catatsale, non si deve variare valore..ma solo perchè è "già accatasttao" ..cioè si presume che tale minima miglioria non aumenta reddito del fabbricato esistente.


    Concordo che il valore a nuovo cala..proverò fra qualche anno a chiedere una revisione..il valore che mi hanno accordato è circa 70% del valore di acquisto..

    Marco
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  22. #122
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    Ciao Marco. Se è lecito saperlo, si può conoscere la potenza dell'impianto, la posizione (a terra, su edificio, altro) e la rendita catastale calcolata? E quanto andresti a pagare annuamente al catasto per ogni kWp (e/o per ogni mq)?

    Grazie
    Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia...

    E' TUTTO GIA' SCRITTO, SOLO CHE NESSUNO PUO' LEGGERLO...

  23. #123
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    A proposito: nel frattempo una nota dell'Agenzia del Territorio (nota 62002) dovrebbe aver chiarito (definitivamente) la questione per gli impinati agricoli... ma non è così!:

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  24. #124
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    A me invece sembra chiarissima!

    Ciao,
    eubrun ;-)

  25. #125
    Seguace
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    anche a me. Ma al Catasto no


 

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