La circolare 32/e non parla di "iap", quindi desumi che per qualsiasi azienda agricola o imprendotore agricolo si possano applicare i contenuit della circolare stessa .
Avete da osservare qualcosa su cio' che ho affermato ?
La circolare 32/e non parla di "iap", quindi desumi che per qualsiasi azienda agricola o imprendotore agricolo si possano applicare i contenuit della circolare stessa .
Avete da osservare qualcosa su cio' che ho affermato ?
No in quanto la produzione elettrica è anche lei attivita connessa atipica..al massimo ci si puo chiedere se andrebbe sommata alle altre connesse e far diventare minoritaria la principale..ma anche a questa domanda credo si possa rispondere di no..in quanto atipica, il "quantitativo" che la fa restare sotto la soglia del "connesso" non è legato al superamento del 50% rispetto al prodotto o al fatturato..ma al rapporto Kwp/estensione, con un primo step di 200 kwp sempre possibile..quindi direi che se esiste un'attività agricola, anche minima, è sempre possibile affinacare una attività connessa energetica di 200 kwp..e a salire poi con rispetto degli altri parametri della circolare..
Marco
la posizione di IAP non è condizione indispensabile, si può essere coltivatore diretto e non IAP, la posizione non cambia
non credo sia come dici, porto un esmpio, un azienda agricola che fa agriturismo e poi attività venatore è è smpre un'attività agricola anche se il fatturato delle due ultime supera di gran lunga quello agricolo vero e proprio e se ci aggiungiamo il fotovoltaico non cambia lo stesso, il significato di attività connessa significa questo altrimenti sarebbe stata "altra attività"
infatti chiunque abbia i requisiti lo può fare, perchè no? dove sta scritto?
Cat..però l'art 2135 comma 3 che introduce le attività connesse stabilisce il concetto di PREVALENZA..
Per agriturismo ad esempio mi pare ci siano regolamenti regionali che fissano i paletti..di solito 515 del tempo o fatturato..
Per commercilizzazione, di certo il 51% del quantitativo deve essere autoprodotto
Per energia da BIOMASSA, almeno il 51% del combustribile autoprodotto..
Il solare è l'unica ATIPICA, serve solo proprietà terrei e reale conduzione...ma solo fino a 200..poi altre regole..
Marco
Ultima modifica di marcober; 01-11-2010 a 21:12
Per Cat, tutto quanto sta scritto nell'art.2135 c.3 del codice civile.
Ogni attività connessa è limitata dal concetto di prevalenza quindi non puoi fare attività connesse all'infinito perché non rispetti più il concetto di prevalenza che generalmente è il volume d'affari dell'attività agricola principale (vendita grano, etc...) oppure altri vincoli.
Discorso a parte riveste la prevalenza della vendita dell'energia elettrica che, oltre alla franchigia di 200 KWP, è incrementabile di 10 KWP per ogni ha posseduto,etc.etc..
Buongiorno a tutti!
ho una domanda da fare.
Premessa: oltre i 200 kWp, imprenditori agricoli e società semplici agricole devono avere uno dei tre famosi requisiti che conosciamo bene. Se ce li hanno anche l'eccedenza è reddito agrario altrimenti no. Invece, e qui ho il dubbio, per srl, snc, sas e soc. coop, io ho capito che, se, in presenza di impianto superiore 200 kWp, se non hanno uno dei tre requisiti, perdono il diritto di opzione, cioè tutto (compresi i primi 200 kWp) non sono più considerati reddito agrario.
Ma una persona mi ha parlato di un'altra versione e cioè: se queste società fanno un impianto superiore ai 200 kWp, decade il diritto di opzione automaticamente. Quindi, secondo questa teoria, l'unico requisito è non superare i 200 kWp.
Help me!
Ciao
Ato
Ato..come puoi verificare tu stesso da quanto scrivi..se elimini il superfluo..le due versioni soino COINCIDENTI
E anche esatte!
Infatti una Soc per poter esercitare l'opzione deve avere SOLO redditi agricoli o connessi..ora, se supera i limiti produce un reddito di impresa, che è INCOMPATIBILE con l'opzione..o l'opzione è una scelta che vale per la Società nella sua intierezza..o sei agricolo o non lo sei..e se fai 1 euro di NON agricolo, non puoi esserlo.
Quindi in pratica vale il concetto di stare sotto i 200..mi pare anche corretto..altrimenti tutti i mega impianti sarebbero fatti da Soc agricole..avrebbero solo bisogno di spazi idonei e poi di mollarci 10 pecore in mezzo (che tra l'altro tengono pulita pure l'erba..se non si mangiano i cavi)
Marco
Marcober,
scusa ma mi è venuto un altro dubbio che dovrebbe chiarirmi tutto e anzi grazie in anticipo!
Quindi se la pincopallo srl (agricola) installa un impianto di 500 kWp ed ha uno di quei tre requisiti, comunque paga l'IRES su tutti i proventi?? Anche su quelli generati dai primi 200 kWp?
Ciao
Ato
se installa 500 kw perde possibilità chi chiedere tassazione agricola..PER TUTTO..cioè assoggetta a tassazione standard TUTTI I RICAVI..anche le cipolle...nonche tutte le attività che prima erano "connesse" al reddito agricolo..
In pratca è come se ENEL coltivasse le cipolle..è vero che è un bene agricolo..ma questo non trasforma una centrale a carbone in una CASCINA..
Marco
Ok, ora il concetto è chiaro, anche grazie alle tue metafore molto carine!
Ciao!
Ato