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  1. #1
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    Predefinito Impianto elettrico esistente non adeguato: cosa fare?

    Salve a tutti,

    volevo chiedere cortesemente un consiglio a tutti voi esperti del forum su una determinata questione.
    Mi trovo a dover curare la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 100 KWp. C'è però un problema. Il proprietario del capannone non ha il progetto elettrico dell'impianto (fornitura 80 KW) ed inoltre ha fatto varie modifiche all'impianto senza predisporre nessun tipo di progetto elettrico ne tantomeno la dichiarazione di conformità alla 37/08 (ex 46/90).
    Come devo comportarmi?
    Mi posso limitare a realizzare l'impianto fotovoltaico senza provvedere all'adegamento dell'impianto elettrico esistente? Ed in quest'ultimo caso non mi assumerei anche la responsabilità dell'esistente?

    Chiedo gentilmente consigli su come procedere.

    Grazie a tutti

    Enzo

  2. #2
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    Non ricordo il apassaggio normativo, ma che io sappia chi mette mano ad un impianto elettrico, se questo NON e' a norma, ha l'obbligo di portarlo alla regola dell'arte della norma VIGENTE !

    saluti,
    Adnrea
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    Il ns. impianto test
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  3. #3
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    grazie Andrea

    anche a me sembra di ricordare che sia così. Vorrei però esserne sicuro con qualche riferimento normativo.
    Chiedo gentilmente consiglio a qualcuno del forum esperto di impiantistica elettrica e che semmai si è trovato nella mia stessa situazione.

    grazie

    Enzo

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da andreaporta Visualizza il messaggio
    Non ricordo il apassaggio normativo, ma che io sappia chi mette mano ad un impianto elettrico, se questo NON e' a norma, ha l'obbligo di portarlo alla regola dell'arte della norma VIGENTE !

    saluti,
    Adnrea
    Non potremmo più lavorare,Il committente richiede un lavoro,io dopo avergli fatto presente che deve adeguare l'impianto comunque faccio il lavoro commissionatomi e certifico solo la parte che ho realizzato.

  5. #5
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    Non capisco dove sia il problema : Si realizza un'impianto , che comunque NON ha a che vedere con l'impianto esistente.
    In ogni caso si certifica solo la parte che si e' realizzato , ovviamente fino al punto di consegna ( contatore enel) .

    Se proprio , vogliamo essere fiscali , si ha solo l'obbligo di segnalare al proprietario ( magari a mezzo raccomadata) che l'impianto non e' a norma e deve essere certificato.
    Ciao,


    -Illo41100-

  6. #6
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    Comma 3 art.7 37/2008:
    3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la
    dichiarazione di conformita', e l'attestazione di collaudo ove
    previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto
    dell'opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e
    funzionalita' dell'intero impianto. Nella dichiarazione di cui al
    comma 1 e nel progetto di cui all'articolo 5, e' espressamente
    indicata la compatibilita' tecnica con le condizioni preesistenti
    dell'impianto.

  7. #7
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    Grazie a tutti per le indicazioni

    saluti
    ENzo

  8. #8
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    Da quello che ho capito è necessario usare il buon senso, potremme fregarci di quello che ha sotto l'interruttore generale, ma di sicuro non possiamo per esempio metterci su una linea di distribuzione esistente che magari non potrebbe reggere il carico da noi fornito, andrebbe sostituito almeno le barre di distribuzione, presumo che non sarebbe accettabile neanche un dichiarazione da parte del cliente del tipo: "si lo so, l'anno prossimo provvederò a mettere a posto tutto".

  9. #9
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    Salve a tutti,
    mi trovo in una situazione simile a quella di Enzos: mi hanno chiesto una consulenza energetica su un impianto con fornitura di 550 kW in MT. La cabina non è a norma e ho saputo che mettendola a norma, il mio cliente pagherebbe un prezzo più basso a kWh. Sapete qualcosa al riguardo? Sul sito dell'Enel e di Acea Electrabel non c'è traccia di tariffe...grazie per la risposta.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Valep Visualizza il messaggio
    Salve a tutti,
    mi trovo in una situazione simile a quella di Enzos: mi hanno chiesto una consulenza energetica su un impianto con fornitura di 550 kW in MT. La cabina non è a norma e ho saputo che mettendola a norma, il mio cliente pagherebbe un prezzo più basso a kWh. Sapete qualcosa al riguardo? Sul sito dell'Enel e di Acea Electrabel non c'è traccia di tariffe...grazie per la risposta.
    Vedi l’adeguamento secondo quanto disposto al punto 4 della delibera ARG/elt 119/08. In altri termini se le cabine installate prima del 2006 non sono adeguate, si paga già il CTS: Corrispettivo Tariffario Specifico.

    Chi invia la dichiarazione di adeguatezza, percepisce gli eventuali indennizzi automatici relativi alle interruzioni lunghe (> 3 min).

    Chi non invia la dichiarazione di adeguatezza, paga il CTS (CTSm)
    CTS = (365 + 0,15 E/P) * F
    E: energia consumata nell’anno precedente (kWh)
    P: max potenza disponibile nello stesso anno (kW)
    F vale con un massimo di 3,5
    e si applica dal 1/1/09 agli utenti con potenza disp. > 400 kW

    CTSM = CTS (1+n)
    n è il numero intero di anni a partire dall’anno successivo a quello in cui decorre l’obbligo di adeguamento (max n = tre).
    In pratica: in base all'energia consumata, si può arrivare a qualche migliaio di euro/anno, in aumento ad ogni anno che passa.
    Ipotizziamo un utente con:
    Pi = 3000 kW (potenza disponibile);
    Er/Pi = 6000 ore di utilizzazione della punta di potenza.
    Per l’anno 2008 paga un Cts = 1x(365 + 0,15x6000) = 1265 €.

    Ma a partire dall’anno 2009, considerando che è stato introdotto, per gli utenti con Pi> 400 kW, un coefficiente di ulteriore penalizzazione F = Min fra: {1+[(3000-400)/400]1/2 } e 3,5, diventa: Cts = 3,5x(365 + 0,15x6000) = 4428 €.
    Penalizzazione quest’ultima, sempre che persista l’inadeguatezza, destinata a lievitarsi ulteriormente qualora dopo il 1° settembre 2008, data di entrata in vigore della norma Cei 0-16, l’utente abbia fatto richiesta di un aumento di potenza complessivo superiore a 100 kW o a 50 kW, per gli utenti con Pi =400 kW.
    Se per esempio nel novembre 2009, a seguito dell’aggiunta di trasformatori non è rispettato l’obbligo della taglia massima di potenza unitaria installabile (o della potenza complessiva dei trasformatori in parallelo) ai fini della corrente di corto circuito, a partire dal 01-01-10 l’utente è penalizzato con un CtsM di 8856€ che diventano ben 16712 € costanti a partire dal 01-01-2012.

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da enel Visualizza il messaggio
    Ma a partire dall’anno 2009, considerando che è stato introdotto, per gli utenti con Pi> 400 kW, un coefficiente di ulteriore penalizzazione F = Min fra: {1+[(3000-400)/400]1/2 } e 3,5
    i dati che hai inserito per calcolare F sono potenza istallata (3000) e potenza maggiore della soglia (400)? Se l'utente ha un impianto da 550 kW con 1046 ore di utilizzo, a me viene circa 620 euro. è sbagliato? E da quest'anno pagherà il CTSm anche se non ha richiesto aumenti di potenza?
    Ultima modifica di Valep; 23-07-2009 a 09:38

  12. #12
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    Predefinito Dubbio su obbligo redazione progetto casa con fotovoltaico >6kw

    Salve a tutti ho un dubbio amletico sull'obbligatorietà o meno di redarre anche il progetto elettrico di un impianto di civile abitazione con fornitura in prelievo di 6kw in concomitanza dell'installazione da parte nostra di un imp. fv. da 12kw.
    Per l'impianto fv dovrò sicuramente redarre il mio progetto confinato al nostro intervento? Ma andando ad essere la potenza impegnata sulla fornitura comunque superiore ai 12kw devo fare il progetto elettrico anche di casa del committente? che poi rimarrebbe inalterato visto che noi passeremo con una linea nuova esterna?
    Per curiosità invece come devo comportarmi in casi analoghi quando un eventuale committente richiede un eventuale aumento di potenza superiore ai 6kw per fare il fotovoltaico??

    RIngraziando tutti saluto ed auguro buon lavoro.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da marco2502 Visualizza il messaggio
    fornitura in prelievo di 6kw in concomitanza dell'installazione da parte nostra di un imp. fv. da 12kw.
    un impianto inferiore ai 6Kw non a bisogno del progetto. Nel tuo caso specifico, andando ad installare un impianto FV dà 12Kwp con regolare progetto,metterai sicuramente un interruttore magnetotermico che limita il prelievo all'utente di un carico superiore ai 6Kw,altrimenti l'impianto dell'utente non è dimensionato a prelevare carichi maggiori,quindi volendo ceme spero far utilizzare all'utente i 12Kw dell'impianto FV sei costretto a progettare e ridimensionare i conduttori anche all'impianto utente,come del resto è ovvio.
    Mia modesta opinione di elettricista abilitato alla Prog.fino ai 6KW come per legge.

  14. #14
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    Salve Clemente ti ringrazio per il tuo consiglio tuttavia se il cliente era d'accordo nello spendere una cifra e sopratutto nel rifare quasi da zero l'impianto elettrico di casa ovviamente non mi sarei posto questo problema.
    Il fatto è che lui vuole in tutti i modi realizzare l'impianto fv da 12 kw pur limitando il suo prelievo a 6kw (quindi sapendo che non andrà mai a sfruttare a pieno lo SSP), cosa che comunque per il TICA puoi tranquillamente fare.
    Io quindi non voglio assolutamente mettere mano ad un impianto elettrico esistente neanche nel generale utente, andrei infatti a fare delle modifiche su cui in futuro potrei avere delle responsabilità.
    Volevo quindi solo sapere se facendo una linea esterna dimensionata solo per il fotovoltaico non toccando internamente l'impianto avevo qualche onere o responsabilità tutto qua. La linea in prelievo è e rimarrebbe da 6kw con tutti gli interruttori esistenti che dovrebbero già essere dimensionati per un prelievo di 6kw senza che io debba andare a mettere mano sull'esistente prendendomi delle responsabilità che sinceramente vorrei evitare...
    Tutto qua..

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da marco2502 Visualizza il messaggio
    Io quindi non voglio assolutamente mettere mano ad un impianto elettrico esistente neanche nel generale utente, andrei infatti a fare delle modifiche su cui in futuro potrei avere delle responsabilità.
    ..
    non devi mettere mano all'impianto esistente,comunque un punto di connessione deve esserci ed è quello sul tuo quadro a protezione della corrente alternata,dunque l'interruttore magnetotermico denominato UTENTE non deve superare i 16A.

  16. #16
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    x Enzos
    Sicuramente una verifica dell'impianto di terra cui colleghi il FV andrebbe fatta ed eventualmente modificato in funzione del differenziale che monti, della resistenza di terra che misuri affinchè il tuo FV lavori in sicurezza.

    Tieni conto che la dichiarazione di conformità che fai si riferisce al solo impianto fotovoltaico.
    Per il resto dell'impianto preesistente dirai al commitente ciò che occorrerebbe fare.
    Se fosse necessario fare il progetto secondo il DM 37/2008, la committenza dovrebbe dare un incarico ad hoc (guarda ciò che dico sotto).

    x Clemente
    Le potenze in prelievo ed in immissione si sommano ai fini del calcolo della potenza per stabilire come comportarsi secondo il DM 37/2008.


 

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