Avrei la necessità di conoscere la normativa alla quale bisogna far riferimento per quanto concerne le distanze minime da rispettare tra le linee elettriche ed i moduli fotovoltaici.
Grazie
Avrei la necessità di conoscere la normativa alla quale bisogna far riferimento per quanto concerne le distanze minime da rispettare tra le linee elettriche ed i moduli fotovoltaici.
Grazie
non mi sembra che ci siano normative specifiche per distanze da pannelli fotovoltaici.
quindi si possono posizionare i pannelli al di sotto della linea AT oppure linea in MT?
Sono quelle zone grigie delle normative che risulta difficile sapere se è si o no.
Di sicuro non sussistono i problemi di emissioni elettromagnetiche e salute (a meno della breve fase di cantiere).
Quindi occorre far riferimento alla CEI 11-4 (anche se non è cosi chiaramente applicabile per le distanze, considerato quanto detto sopra), al dpcm 8 luglio 2003, al dlgs 257 del 19 novembre 2007, accendere un cero a San Pasquale ed attendere il responso in conferenza dei servizi.
A mio parere le aree sotto gli elettrodotti sono tra le migliori per installare il FV (a parte ombreggiamenti da tralicci etc), in quanto non si dovrebbe fare null'altro. Cercate la presentazione CINSA-2-3-09.pdf di Union Camere Veneto.
Ci fate sapere come si sviluppa la vicenda?
Saluti, tora
Buongiorno a tutti,
nn conosco nel dettaglio le problematiche connesse alla servitu' di elettrodotto ma so per certo che nell'area sottostante alla proiezione dei cavi sul terreno piu' una fascia di rispetto a dx e sx, nn e' possibile, immediatamente dopo la costituzione della servitu', costruire nulla su questi terreni.
Ora bisogna capire come viene catalogato un impianto FV, se costruzione o meno, nn credo che nel regolamento esista una norma specifica e quindi, come dice giustamente Tora, bisogna attendere il responso della conferenza dei servizi.
La vedo comunque dura ............
ciao car.boni
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Beh, per quanto riguarda l'omra, a mio parere se si tratta dei tralicci si, è un problema, se si tratta dei cavi non credo sia rilevante e possono essere trascurati.
Saluti, Tora
Novità sul tema? Qualcuno ha realizzato al di sotto di un elettrodotto AT e vuole condividere l'esperienza?
Grazie dell'attenzione
Tora
Per fortuna ho novità:
la fascia di rispetto al di sotto un elettrodotto in AT è pari a 30 m (15 metri a destra e 15 a sinistra).
io direi che se ti posizioni ad una distanza di 16 m a destra e a sinistra sei ok.
Le suddette informazioni le ho reperite in una delle STMG che ho ricevuto da Enel (D.M. 21/03/1988 n. 449)
Non so se i metri sono stati rispettati, di sicuro però qui il traliccio più in basso fa ombra ad una buona fila di pannelli.
Per la cronaca, l'immagine allegata è presa dal sito della SMA e l' "impiantino" è quello da 24 megawatt di Montalto di castro con pannelli Sunpower.
saluti -
carest -
Per il foglio di calcolo con costi e confronti tariffe elettriche del mercato vincolato: http://www.energeticambiente.it/casa...#post119297046
La fascia di rispetto è necessaria per consentire al Gestore della linea la necessaria manutenzione. La larghezza della fascia dipende dal livello di tensione della linea, ma soprattutto dalle esigenze specifiche del Gestore riguardo a tale particolare linea. Occorre pertanto rivolgersi caso per caso al Gestore, il quale è tenuto a fornire tali informazioni (anche se quando è capitato a me ho dovuto tribolare non poco per entrare in contatto con la persona giusta!).
Noi per non avere problemi abbiamo evitato di mettere i pannelli sotto le linee elettriche (abbiamo 2 linee AT e 1 MT) Per AT abbiamo lasciato rispetto alla linea centrale dell'elettrodotto, 15 m a dx e 15 a sn, mentre per la MT sono 10m a dx e 10m a sn. Questi sono le distanze massime, ma in realtà soprattutto per la MT possono essere inferiori, dipende dalla linea, dalla lunghezza della campata, ecc...
Nella foto dell'impianto di Montalto, si vedono chiaramente le fasce di servitù (tra un traliccio e l'altro) in alcuni punti dell'impianto e lì sotto pannelli non ce ne sono.
Impianto 10,12 kW - 44 pannelli Ningbo Qixin 230W - Inverter PowerOne 10.0 OUTD FS - Località Bari - Tilt 20° - Azimut 0° SUD
Riesumo questa discussione per chiedere questo:
e se si tratta di installare un impianto fotovoltaico sulla copertura di un edificio che già si trova al di sotto di un elettrodotto AT?
Nel mio caso ho un edificio adibito a magazzino (ex ENEL) su cui l'attuale proprietario desidera installare un impianto fotovoltaico. Siamo fuori da ogni vincolo ambientale e l'attività si configurerebbe come ordinaria manutenzione della copertura, quindi no SCIA ma sola comunicazione di inizio lavori in edilizia libera.
Dan
13 x Mitsubishi PV-TJ230GA6 - 1 x inverter Mitsubishi PV-PNS03ATL-IT - Solarlog 200 - attivo dal 14/09/2010
Produzione: http://fv.danesi.net
Difficile risponderti ma credo che valga lo stesso discorso fatto in passato circa l'installazione dei moduli sui terreni:
devi lasciare 15 metri a destra e 15 metri a sinistra.
Se poi hai novità facci sapere.
Io non sono molto d'accordo. In fondo non si tratta di una nuova realizzazione, ma di una manutenzione ordinaria di copertura esistente.Se non posso installare un impianto, non posso cambiare nemmeno una tegola...Cmq, chiederò lumi direttamente all'enel.
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Il problema principale di lasciare dello spazio vuoto al di sotto di un linea elettrica aerea è sia per motivi di manutenzione che per motivi logistici:
1) se la linea aerea si rompe, i tecnici hanno bisogno di spazio libero per effettuare la messa in opera della nuova linea;
2) se la linea aerea si rompe, Terna dovrebbe pagarti fior di quattrini per i danni arrecati ai tuoi moduli fotovoltaici.
Tu potresti obiettare circa l'esistitenza dell'edificio al di sotto, ma questo è un'altro discorso. A mio modo di vedere comunque, credo che l'edificio era esistente quando hanno installato la linea in AT altrimenti la vedo difficile la costruzione di un edificio successivamente all'installazione della linea aerea AT.
Dovresti chiedere a Terna piuttosto che a Enel. Se hai novità, facci sapere.
per danone
A mio parere la cosa dovrebbe essere fattibile purchè rispetti le normative sulla distanza dagli elettrodotti sopratutto per quanto riguarda le norme di sicurezza durante la fase di costruzione e manutenzione dell'impianto fotovoltaico(norme da rispettare in ogni caso anche per se devi solo cambiare le tegole)
Beh, la distanza di sicurezza non potrei rispettarle nemmeno per sostituire le tegole, in quanto mi trovo a circa 10 metri dai cavi a 132 kvolt.E ad ogni modo non diminuirei la distanza dalla linea perché i moduli andrebbero in aderenza alla copertura come di consuetudine.
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Devi chiedere il parere di Terna , io ho fatto cosi per un impianto da 2 Mw sotto una linea AT a Jesolo. il SR si è anche preso carico di eventuali danni futuri provocati dalla rottura di cavi. Hanno messo il vincolo della distanza intorno ai tralicci (prato non strada) e attenzione allo sbracciamento della gru durante i lavori (distanze minime da rispettare)
grazie Leo per il parere, ma per il mio caso si tratta di un piccolo impianto su edificio esistente. A mio parere è una cosa leggermente diversa, visto che andrei in procedura semplificata con semplice comunicazione per manutenzione ordinaria. Ho tentato di mettermi in comunicazione con l'unità territoriale di Terna per la mia regione, ma non mi è riuscito ancora parlare con nessuno. Vedrò di percorrere la strada della dichiarazione impegnativa di assunzione di responsabilità.
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per danone
Il D.Lgs n. 81 del 09 Aprile 2008 (Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro) dice che la distanza minima da linee 132KV è di 5 metri
(Art 83 comma 1 Tabella 1 dell'allegato IX) In ogni caso non devi avvicinarti in nessun caso a meno di 5 metri anche con attrezzature e mezzi d'opera
Sicuramente misurerò la distanza con esattezza con il metro laser, ma non dovrei avere problemi a rispettare tale distanza minima; come scrivevo qualche post sopra, siamo a circa 10 m. Il mio dubbio è tecnico/legale: da una parte mi chiedo come devo comportarmi rapportandomi con un soggetto che è privato ma che gestisce un servizio di pubblica utilità, e chiedevo se qualcuno conosce norme nazionali o regole tecniche che riguardino le servitù da elettrodotto, perché di questo si tratta.
Poi, se tutto ruota attorno a una presa di responsabilità da parte del SR in caso di danni causati dall'elettrodotto, non credo ci siano grandi problemi.
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Ho parlato con Terna e mi è stato detto che sotto l'elettrodotto e in una fascia larga circa 30 m in totale (circa 15 m dall'asse dell'elettrodotto) non possono essere effettuate installazioni di alcun tipo perché dilungherebbero oltremodo i tempi di intervento in caso di guasto a un conduttore. Ne ho preso atto e dichiarerò l'impianto non fattibile.
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