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  1. #1
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    Predefinito cosa comporta per un dipendente pubblico diventare contribuente minimo?

    Buongiorno,

    volevo sapere cosa comporta in pratica essendo un dipendente pubblico diventare contribuente minimo.

    Questo perchè se affitto la casa pare che debba diventare contribuente minimo se ho l'impianto installato.


    E' molto impegnativo?
    Ai fini delle tasse? più tasse?
    Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°

  2. #2
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    Ciao Diego..vedo che il dubbio è sempre lo stesso..

    Il regime è certamente compatibile..
    Quanto costa l'impianto che compri? inizieresti attività impresa prima o dopo 3 anni dall'acquisto?
    Marco

  3. #3
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    direi dopo i 3 anni, costa circa 12-14.000 euro.
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  4. #4
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    Scusa Diego, ma ammesso che tu scelga di farti liquidare lo SSP, devi mettere nei ricavi tutto quello che percepisci o solo la parte eccedente i tuoi consumi?
    Meditare prego.
    Buona riflessione
    Osvaldo

  5. #5
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    Per Diego..non dovresti aver problemi..non ho idea su come viene valutato il bene impianto quando diventa un bene aziendale..ci sono varie posibilità..zero..valore acquisto..valore acquisto meno 9% per ogni anno dall'acquisto..questo è importante per l'imoatto fiscale..in quanto se non fai ammortamenti paghi 20% sui ricavi meno i costi (che sono però limitati)..insomma..potrebbe costarti caro..

    Osvaldo..chiaro che tutto fa parte del ricavo d'impresa..ma tu cosa gli suggerisci di "meditare"?

    Marco

  6. #6
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    Infatti marcober, è questo che mi preoccupa.
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  7. #7
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    Scusa, ma perchè dovresti diventare "contribuente minimo" ?
    Se affittassi solo la casa, il reddito percepito verrebbe inserito nel tuo 730 come redditi diversi e tassato come deve essere tassato. Se tu mantenessi la casa (e il fotovoltaico), i soli redditi da tassare sarebbero i proventi dello SSP, sempre come redditi diversi.
    Ergo (ma non sono un esperto fiscale):
    se affitti casa e impianto, presumo, potresti continuare a inserire affitto e proventi da SSP nel 730 come redditi diversi.
    L'incentivo invece, sotto i 20 kW, non è mai tassato.

    Sbaglio ?

  8. #8
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    X Marcober
    Siamo d'accordo tutti che sulla tariffa incentivante non c'è niente da pagare se non si è impresa.
    Stiamo parlando di impianti sotto i 20 kWp perchè sopra è obbligatorio aprire partita IVA e si diventa Officina di produzione elettrica.
    Sull'energia che autoconsumi non ci sono dubbi, non viene nemmeno registrata.
    Sulla tariffa compensativa di scambio sul posto ci sono due possibilità,
    una parte copre i consumi notturni e di minor produzione invernale e su quella, per quanto ho capito io non hai niente da dare a nessuno, è la tua che hai prodotto, l'hai parcheggiata provvisoriamente in rete, e la riprendi quando ti serve.
    Un'altra parte, che eccede i tuoi consumi, puoi decidere se tenerla ancora parcheggiata in previsione dei consumi futuri (magari tra tre anni comperi la macchina elettrica!) o fartela liquidare.
    Questo è possibile solo da quando è entrato in vigore il nuovo SSP, che prevede in ogni caso che questo tuo credito di energia venga monetizzato, cioè trasformato in euro e non più in kWh. Prima addirittura su questa parte non veniva nemmeno pagata la tariffa incentivante.
    Io consumo tutta l'energia che produco quindi non ho dubbi me la faccio rimborsare e non metterò niente nel mio Unico.

  9. #9
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    Mozzarella..Diego vuoe affittare la casa MA restare Soggetto Responsabile dell'impianto..gli spieghi come fa a farlo senza diventare IMPRENDITORE? se hai una soluzione (convincente) lui ti invita a cena nel miglior ristorante della sua città..sono 3 mesi che sta pensando ad ogni soluzione e non ne esce..

    Per Osvaldo..come dici tu.." se non è impresa"...,ma qui "è impresa". Infatti Diego si sta imformando cosa significa per lui diventare IMPRENDITORE in regime di CONTRIBUENTE MINIMO (che se non lo sai vale SOLO per il reddito di impresa, arti, professioni). Poi..anche per te..se gli spieghi come gestire un impianto a casa dell'inquilino senza diventare imprenditore..

    Non vi dico dove siamo arrivati con Diego nella riflessione per non condizionarvi nelle Vs pensate..ma siamo tutoo orecchi..vero Diego?

    Saluti
    Marco

  10. #10
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    Esatto Marco.

    Proprio come dici tu.

    Se non è a uso personale per agenzia entrate diventi impresa non conta se sei sotto i 20 kWh.
    Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°

  11. #11
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    Abbastanza chiaro; ci provo a dire la mia ma non so se è valida.

    Ai fini dell'incentivo puoi continuare ad essere soggetto responsabile dell'impianto. Impianto sempre sotto 20 kW e sempre incentivo non soggetto a tassazione.

    Il contratto di SSP invece non puoi più averlo. Infatti l'SSP funziona solo se hai l'utenza elettrica su cui fai scambio intestata come soggetto responsabile e se affitti casa, presumo, verrà fatta la voltura della fornitura all'inquilino. Devi quindi passare da SSP a ritiro dedicato. Qui sui proventi sei tassato. Però essendo l'impianto "piccolo" (sotto 20 kW), l'attività non è di tipo industriale e non è richiesta partita IVA (presumo). I proventi della vendita continuano ad essere tassati come redditi separati nel 730.

    Funziona ?

  12. #12
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    No, non funziona..sotto i 20 kw non sei imprenditore solo se autoconsumi o scambi una parte dell'energia con un USO DOMESTICO.
    Difficile da sostenere se parallelamente gli dici che deve fare RD totale..
    Comunque hai diritto alla risposta di riserva..
    Marco

  13. #13
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    MI pare di capire quindi che se vuoi i ricavi dello SSP devi per forza mantenere l'intestazione della fornitura.

    Altro tentativo (il quesito è intrigante....)

    A questo punto non puoi fare altro che attivare una seconda fornitura (es. per alimentare le PdC) e far utilizzare quella al tuo inquilino (non so se l'intestatario della 2a fornitura deve essere lo stesso della prima, ma credo di no). Tuttavia, quest'ultimo non avrà una fornitura usi domestici....

    Sparata grossa eh...?

  14. #14
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    Abbastanza grossa,si.. o la pdc è dell'inquilino e quindi gli devi vendere energia..oppure è tua e quindi gli vendi il calore..in entrambi i casi credo esista un divieto legale..e se anche non ci fosse, il ricavo lo devi dichiarare, tanto vale che tassi il FV no?

    Marco

  15. #15
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    Sicuri che si rientri nei minimi con un valore di acquisto dell'impianto sopra i 20.000 euro ?
    Secondo : perche' si deve aprire partita iva se sono dipendente , non basta mettere i ricavi nel 730 ? Senza andare a impelagarsi in un attivita' commerciale anche perche' poi si dovra cumulare i due redditi lo stesso e quindi andare a finire in aliquote del 27 e oltre..... non mi sembra che la 46/E dica di aprire PI , dice solo che se non asservito all'abitazione diventa reddito o sbaglio.
    * * * * * Chi piu' spende , piu' ha speso !!!! * * * * *
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  16. #16
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    Spider..vedo che rispondi senza leggere i post precedenti..non si fa!
    avresti visto che impianto costa meno di 15.000 (massimo consentito) e che comunque passerà ad imprenditore dopo 3 anni..

    Comunque se gestisci impianto "non asservito" fai proprio reddito d'impresa..non redito diverso..Marco

  17. #17
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    Post

    mi cospargo il capo di cenere,,,, ma nel caso specifico va' a reddito anche il CE ? E in ogni caso non e' che costa piu' la gestione di quanto e' il ricavo ?
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  18. #18
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    si va a reddito tutto..tassa fissa 20% su utili.M

  19. #19
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    Do il mio contributo su un altro aspetto della faccenda: se sei dipendente pubblico non mi risulta tu possa essere imprenditore, nel senso che sì puoi avere investimenti in SRL etc, ma non puoi avere ruoli attivi, tipo di amministratore o commerciale o altro. Le uniche attività compatibili sono quelle occasionali o, saltuariamente, a progetto.

  20. #20
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    interessante..ancora di più se fosse citata una Norma o un fonte..Marco

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da garidan Visualizza il messaggio
    Do il mio contributo su un altro aspetto della faccenda: se sei dipendente pubblico
    La regola vale anche come dipendente privato , pensa se te dipendente , finito di lavorare in fabbrica/ufficio e vai a fare un altro lavoro 'ufficiale' di notte , cosa lavori il giorno dopo per il tuo datore ? Nessuno potrebbe ufficializzare una cosa del genere , se si fa' si fa' a nero......
    Nel caso specifico visto che non si tratta di un vero 'lavoro' puo' darsi che il datore ti possa autorizzare
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  22. #22
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    Questo e' un pdf completo e recente: link

    In merito al lavoro privato invece è meno restrittivo. Cito dal pdf:
    "Un simile obbligo di esclusività non è rinvenibile nell’impiego privato, nel quale il codice civile si limita a vietare esclusivamente attività extralavorative del dipendente che si pongano in concorrenza con l’attività del datore (art. 2105 c.c.)3: solo in tale evenienza il lavoratore si espone a forme di responsabilità disciplinare (art. 2106 c.c., secondo i consueti criteri di proporzionalità e senza automatismi punitivi) e civile, mentre ogni altro "doppio lavoro" è compatibile."

    La base normativa è ( link ) Testo unico sul Pubblico impiego D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
    In particolare l'art.53. Poi ci sono la giurisprudenza e le interpretazioni.
    In aggiunta a quanto detto, solo il dipendente pubblico con part-time al 50% è libero di svolgere altre attività, sempre che non creino conflitto di interesse rispetto la sua mansione pubblica.

  23. #23
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    mah..sul pubblico non mi pronuncio, forse non si tratta di attività che possono essere autorizzate..sul privato..ti posso assicurare che ho dipendenti che hanno anche Partita iva e fanno imprenditori agricoli ... senza mia autorizzazione..non so come si regolano con INPS..ma lo fanno..ovvio permane il divieto di doppio impiego subordinato se eccedono le 40 ore settimanali, altrimenti anche quelle ammesse..Marco

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da garidan Visualizza il messaggio
    vietare esclusivamente attività extralavorative del dipendente che si pongano in concorrenza con l’attività del datore (art. 2105 c.c.)3: solo in tale evenienza il lavoratore si espone a forme di responsabilità disciplinare (art. 2106 c.c., secondo i consueti criteri di proporzionalità e senza automatismi punitivi) e civile, mentre ogni altro "doppio lavoro" è compatibile."
    Quindi un autista di pulmann di una ditta privata puo' diventare non so' gestore di una discoteca e lavorare fino alle 5 e poi prtire con un pulmann pieno di persone mettendo a repentaglio la vita di tutti ..... compatibile un caxxo.....

    Oltre a come ha scritto anche Marcober lavorare 80 ore alla settimana ?!?!?!?
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  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Quindi un autista di pulmann di una ditta privata puo' diventare non so' gestore di una discoteca e lavorare fino alle 5 e poi prtire con un pulmann pieno di persone mettendo a repentaglio la vita di tutti ..... compatibile un caxxo.....

    Oltre a come ha scritto anche Marcober lavorare 80 ore alla settimana ?!?!?!?
    Beh, l'autista di pullman che invece non fa altri lavori ma balla fino alle 5 in discoteca sarebbe diverso ?
    E' ovvio che uno al lavoro deve essere "produttivo", ma per garantire quello ci sono altri strumenti: non dipende da eventuali altre attività.

    So di alcuni casi dove, all'assunzione, fanno firmare un contratto che prevede clausole espresse che vietano qualsiasi altra attività, salvo autorizzazione concessa dal datore di lavoro. Sono contratti illegittimi e illegali, ma chi è che cita il proprio datore di lavoro ?

    Comunque se si pagano le tasse e i contributi previdenziali (INPS , INAIL, casse professionali) si può fare e non si è tenuti a rendere conto della propria vita privata al datore di lavoro, salvo poi lavorare .

    PS: come sostituto di imposta però il datore se ne accorge (o perlomeno sospetta), quando l'anno dopo vede i conguagli ....


 

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