E soprattutto deve prima manifestarsi o quantomeno essere previsto con sufficiente anticipo. Se le rinnovabili hanno e stanno correndo molto più velocemente delle capacità di adattamento delle infrastrutture elettriche, i rimedi da prendere sono ben pochi. Chi avrebbe investito milioni di euro per potenziare e rinnovare le reti elettriche 5 anni fa?
Ricordo che ad inizi 2006 si parlava di 500 MW come obiettivo nazionale di potenza nominale cumulata da installare entro il 2015. A fine 2010 la potenza cumulata è quasi 7 volte maggiore!
Quindi la questione è: era meglio frenare la corsa alle rinnovabili o meglio trovarsi di fronte a queste problematiche tecniche?
Io preferisco la seconda, ma se proprio avessi potuto scegliere, avrei preferito incentivare maggiormente la produzione di piccoli impianti in modalità di SSP a sfavore dei grossi impianti a terra, limitando la serie di problematiche che ho citato in qualche post precedente.


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