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Discussione: Dove sta andando il mercato?

  1. #1
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    Predefinito Dove sta andando il mercato?

    Il nuovo Conto Energia è stato definito.
    Contiene numerose novità alle quali il giovane pseudo-mercato (nel senso di mercato in cui i prezzi sono definiti indirettamente dal livello degli incentivi) dovrà adattarsi.

    Ad una prima e sommaria impressione gli elementi salienti sono:
    - l'interruzione dell'automatismo tra la costruzione dell'impianto e la successiva connessione alla rete e il diritto a percepire un certo livello degli incentivi;
    - il rapido, e progressivo calo degli incentivi stessi;

    Questi due elementi messi in connessione determinano un elevato livello di incertezza circa la previsione ex-ante del livello degli incentivi che l'impianto potrà percepire. Unito al consueto meccanismo per cui occorre prima fare l'intero investimento e poi vedere remunerata l'energia prodotta il sistema del "CAP", azionato dal Registro presso il GSE, in presenza di un calo mensile e successivamente semetrale rende praticamente impossibile scrivere un affidabile Business Plan degli impianti.

    L'impressione di queste prime ore è che, superato un momento di sollievo per l'uscita dell'incentivo, il sistema degli operatori del settore stia entrando in una fase di "riflessione". In particolare gli operatori finanziari che potrebbero uscire dalla riflessione con la decisione di occuparsi d'altro (o altrove).

    Risulterà, da ora, estremamente difficile trovare un investitore finanziario (per non parlare di un imprenditore puro) capace del coraggio da leoni necessario per assumere il rischio di spendere migliaia di euro a kW e poi restare in attesa di sapere se l'impianto viene connesso e che tariffa prenderà. Ancora di più, uno disponibile ad avviare l'investimento senza sapere se è entrato nel Registro.
    Il mercato potrebbe quindi riorganizzarsi intorno ai pochi capaci di assumersi il rischio.

    Formulo l'ipotesi che si tratti dei produttori di pannelli (soprattutto dei più grandi), inverter, e degli EPC più solidi e robusti.

    Sarebbe interessante, e forse utile a tutti, che chi ha informazioni su comportamenti di produttori, EPC, banche ci racconti le sue esperienze e impressioni.
    Ultima modifica di alvisal61; 10-05-2011 a 22:20

  2. #2
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    Alvisal, condivido al tua impostazione..

    Comunque alcuni grossi impianti come Montalto sono stati fatti da costruttori di pannelli amcje nel 2009-2010, quindi è una novità relativa.

    Nel mercato il rischio se lo assumerà piu facilmente chi ha i consumi elettrici in quanto:
    - ha un tetto e quindi gode di incentivi maggiori
    - non deve investire in aree
    - spesso bonifica amianto
    - spesso ha cabine gia costruite e parzialmente attrezzate
    - non deve investire molto in sicurezza, controlli e videosorveglianza
    - ha tassi di autoconsumo elevatissimi, che si traducono in un risparmio subito monetizzato
    - gode dello SSP se sta sotto i 200 kw
    - spesso si autofinanzia o comunque ha accesso al fido
    - spesso sfrutta una ricaduta di immagine sull'attività primaria

    Sicuramente il tasso di cescita del mercato calerà.
    Di certo gli operatori dovranno riprendere le attività di marketing fra impenditori industriali e del terziario..che in tempo di vacche grasse avevano sospeso perchè "superflue".
    Sperando che l'eccesso di domanda spinga i prezzi al ribasso in modo deciso.

    Comunque un giudizio completo lo si potrà daro solo dopo che saranno state normate anche le altre rinnovabili...se ho capito bene dovranno uscire i decreti anche per le altre, con le relative TO..vedremo che budget metteranno anche su quelle e poi si potrà giudicare l'intera manovra.
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  3. #3
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    Predefinito I tedeschi dicono che nonostante le tariffe basse..si installa..

    "In 2011, approximately 6 GW are expected to be installed," Klaus Bernhard Hofmann, director of German Solar Industry Association (BSW), told an international photovoltaic conference in northern Italy.
    Depending on the impact of the announced cuts in German solar power subsidies in 2011, the country may install between 5 and 6 GW of new PV capacity this year, Hofmann then told Reuters on the sidelines of the conference

    Fonte Roiters su Fiera Verona
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  4. #4
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    bene, queste sarebbero buone notizie.
    Naturalmente anche l'istallazione su tetti ed in situazioni di autoconsumo (anche se costa di più al consumatore, non del tutto logicamente) è una buona cosa.

    Speriamo che il mercato cali. In effetti mi dicono che il porto di Rotterdam è pieno di container di pannelli che non vengono ritirati (che fossero diretti in Italia e Francia?)-

    Staremo a vedere. MA, dato che si vive anche di pane, mi piacerebbe capire meglio come cambia il cliente (scusa se sono leggermente interessato, ma lo dico anche nell'interesse dei miei ragazzi).

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da alvisal61 Visualizza il messaggio
    .......... mi piacerebbe capire meglio come cambia il cliente (scusa se sono leggermente interessato, ma lo dico anche nell'interesse dei miei ragazzi).


    Buongiorno Alessandro,
    l'impianto che ho realizzato (e' entrato in esercizio a fine aprile) e' stato realizzato da un arcinoto produttore italiano di pannelli (con mamma tedesca), parlando l'altro giorno con uno di loro li ho sentiti preoccupati. Naturalmente ognuno guarda in casa propria in base alle strategie aziendali, obbiettivi ecc. Per quel che mi riguarda sono moderatamente soddisfatto del risultato ottenuto e vede immutato l'obbiettivo della mia azienda di realizzare altri impianti entro il 2012. Chiaramente si stara' sotto il MWp ma resta comunque un "bel andare". Dalla Tua tabellina che hai inserito qualche messaggio fa sulla segmentazione del mercato nn mi torna il significato dell'acronimo "PAS". Sugli edifici, almeno nei complanari, basta la CAA (Comunicazione Avvio Attivita') o, esagerando, una SCIA. Ma PAS, che significa. Grazie.
    Buon lavoro.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  6. #6
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    PAS è la ex DIA, (la SCIA non si applica al fotovoltaico, si sono inventati un nuovo acronimo, ma è quasi la stessa cosa). Comunque naturalmente può bastare in quasi tutti i casi una Comunicazione.

    Per la mia esperienza è sempre meglio farsi dare un foglio di carta intestata dal Comune (gli avvocati delle banche e dei fondi si sentono più tranquilli). Ora a tal riguardo c'è comunque la Dichiarazione che bisogna farsi fare per l'iscrizione al Registro. Io la chiederi comunque (soprattutto per un progetto grande). Oppure, almeno, chiederei alla Sovrintendenza la dichiarazione prevista nelle Linee Guida di inssusistienza dei vincoli e delle procedure preodinate ad apporli.

  7. #7
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    Secondo me, il meccanismo per grossi impianti funzionerà così: si presenta Autorizzazione Unica, ci si iscirve al registro. Se si entra in classifica, si cercano i fondi finanziari (a quel punto le banche dovrebbero avere una certa tranquillità), prospettando un buisiness plan con le tariffe previste al momento dell'allaccio (+7 mesi dal momento della pubblicazione della classifica potrebbe essere realistico e conservativo). Nello stesso momento si chiude il contratto con il fornitore chiavi in mano (presumo che non sarà così difficile trovare fornitori, visto il calo dell'installato da qui in avanti rispetto al 2010). I prezzi di fornitura dovranno consentire una remunerazione del capitale considerando le tariffe al momento dell'allaccio (5% (costo del debito) + premio per il rischio.... diciamo minimo 10% totale?).
    Chiaramente se ci sono grossi gruppi che saturano le quote a disposizione costruendo ed allacciando prima che escano le classifiche, e quindi entrando in posizione alta il classifica, si prenderanno tutto loro. Non credo che delle aziende "normali" (piccole) possano assumersi questo rischio (ovvero costruire senza essere in classifica). Un fatto secondo me molto importante è il discorso del 10% di copertura. Se si intende genericamente terreno nella disponibilità, salirà un po' il costo del progetto (affitto di ulteriore terreno). Se invece il terreno dovrà essere un fondo unico (tua interpretazione) allora i siti idonei per fare 1 MW saranno pochi (almeno al nord). (affittare proprio quei terreni confinati sarà molto più costoso)

  8. #8
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    guarda lucio,
    io spero che la mia interpretazione dello "stesso" sia troppo prudente. Se leggo la frase con un'altra intenzione posso anche vederla così: "comunico al GSE l'elenco del terreno nella mia disponibilità -1-terreno x in sicilia, 2-terreno Y in sardegna, 3- terreno z nel Lazio. Poi comunico l'area impegnata dal campo nello stesso terreno (3 nel Lazio). Cioè in un terreno del mio elenco".

    Ma senza una casistica, o una interpretazione autentica, chi mette i soldi per costruire quando la risposta il GSE la darà solo ad impianto costruito e soldi spesi, temo vorrà essere molto prudente.
    Comunque ora stiamo facendo alcuni progetti per 1 MW su terreni da 3-4 ettari. Vediamo, si può ragionare anche sul termine "nella disponibilità".

    Per il meccanismo forse sei ottimista. Io vedo:
    - che un fondo con il quale avevamo degli accordi sta ragionando se uscire dal mercato o dirigersi agli impianti già in esercizio;
    - che le Energy Company con le quali abbiamo rapporti (es. grande produttore tedesco) comprano ancora autorizzazioni ma a 100 k/MW;
    - che gli EPC contractor con i quali abbiamo rapporti (3 o 4) sono molto perplessi e stanno riflettendo. Fervono i rapporti per fare partnership (ho l'impressione). Il 18 abbiamo un appuntamento, vediamo.

    Postate le vostre esperienze? senza fare nomi, naturalmente.

  9. #9
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    Io ragiono da singola azienda che diversifica nel FV e sto procedendo come ti ho illustrato. Tu hai esperienze diverse. E' evidente che cmq il settore si restringerà molto (i grossi impianti da 1MW si ridurranno tantissimo, quelli sopra il MW praticamente decimati, se non trovando terreni non agricoli. Rispetto al 2010 quanto sarà il nuovo installato, escludendo gli strascichi salva Alcoa e III CE?).
    Ma con 3-4 Ha 1MW non ci sta, se vale l'interpretazione restrittiva su rapporto di copertura. Spero che il 15 maggio nelle procedure pubblicate dal GSE venga chiarito per bene questo aspetto, se no stiamo tutti fermi

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da luciof Visualizza il messaggio
    Un fatto secondo me molto importante è il discorso del 10% di copertura. Se si intende genericamente terreno nella disponibilità, salirà un po' il costo del progetto (affitto di ulteriore terreno). Se invece il terreno dovrà essere un fondo unico (tua interpretazione) allora i siti idonei per fare 1 MW saranno pochi (almeno al nord). (affittare proprio quei terreni confinati sarà molto più costoso)
    Questo mi ha ricordato un'azienda informatica veneta che ha (oltre ad una liquidità elevata)una tenuta da 1100 ettari in un unico blocco.....
    questi si possono fare 50 Mw come ridere se lo vogliono......

  11. #11
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    Eh già.... sempre che tutti questi ettari non siano in area agricola... altrimenti più di un mega niente incentivo

  12. #12
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    Oggi ho risentito il fondo con il quale una settimana fa (quando si pensava che potesse prevalere la posizione della Prestigiacomo, o almeno un compromesso) avevamo definito in una estenuante trattativa a Milano (che mi potevo risparmiare) l'avvio di un progetto da 6 MW ormai autorizzato da sette mesi.

    Anche se non ha avuto il coraggio di dirlo apertamente è chiaro che non se la sente di procedere (la telefonata è stata fatta all'uscita dal suo CDA) e stanno spostando l'attenzione sui campi allacciati. Infatti si è ipotizzato di farlo fare da un EPC che se la sente, e poi di ricomprarlo da parte del Fondo quando è in esercizio al valore corrispondente alla tariffa che avrà preso. Il rischio si sposta dall'investitore al proprietario+costruttore.

    Vediamo se nei prossimi giorni questa vicenda si riassetta così.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da alvisal61 Visualizza il messaggio
    guarda lucio,
    io spero che
    ..........................
    un appuntamento, vediamo.

    Postate le vostre esperienze? senza fare nomi, naturalmente.
    x la mia esperienza,molti investitori non guardano nemmeno più gli impianti a terra x quest'anno;quelli che sono rimasti,ovviamente solo con allaccio garantito 31/08. anche le banche/leasing fanno solo o lease back (o SAL con una cifra "mostruosa" da lasciare in conto,ma qui è l'investitore che non accetta...),in attesa della tariffa su cui calcolare poi la parte equity. il valore della autorizzazioni a terra non saprei davvero se possa essere 100k;una volta poi comprate bisogna fare tutti i passaggi notarili e intanto fare l'impianto,avere un EPC che oltre a sostenere tutto il peso finanziario si accolla il rischio-tempo...io stesso,fossi un EPC non lo farei,con tutti gli impianti su edificio che ci sono in pipeline. Solo alcuni EPC che realizzano x loro,cercano autorizzazioni,almeno tra i miei clienti diretti o contatti,anche di svariati mega. ps.grazie x tutti i file e contenuti,veramente..
    Ultima modifica di mariomaggi; 15-05-2011 a 11:28
    Project Leasing Energie Rinnovabili. La differenza tra il dire e il fare...è l'avere fatto!

    http://www.portabilitamutuo.it/finan...tovoltaici.asp

  14. #14
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  15. #15
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    L'articolo dice che ci sarà una crescita del 20%....di questi tempi gli operatori dovrebbero festeggiare invece di lamentarsi .....
    Poi grazie a Romani i prezzi mondiali scendono....quindi dopo tutto ha fatto bene il suo lavoro.

  16. #16
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    credo che i ragazzi neoassunti da uno-due anni, con contratto co.co.co e co.co.pro di alcuni miei clienti e conoscenti non riescano ad essere d'accordo con te riguardo al "buon lavoro" di Romani.
    fare cessare "ad horas" una norma la cui validità era appena partita, solo per mettere una pezza ad un "guaio" da se medesimo procurato (ovvero dal suo sottosegretario Saglia), non credo sia un "buon lavoro". Ma su questo, diamo tempo, decideranno i giudici amministrativi e contabili.

    I prezzi scendono perchè è sempre stato così. Poi lo fanno più velocemente perchè il settore è stato messo nelle condizioni di non poter più accedere al credito. Ma senza credito, lo ricordo, l'economia moderna non esiste.
    Col tempo si troverà una soluzione, naturalmente. Ma il PIL Italiano quest'anno crescerà meno (qualche decimale) per questo, e il fatturato delle aziende di settore sarà depresso. Peccato per chi non se lo aspettava e ha fatto investimenti.

    Io personalmente, nel mio piccolo, dato che me lo aspettavo ho solo rimandato (e poi annullato) l'idea di assumere altre due persone.

    Scusa lo sfogo, ma per chi ha perso molto senza avere (personalmente) colpa è irritante sentirsi dire che il Ministro "ha fatto bene il suo lavoro".

  17. #17
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    Ma se il mercato cresce, in media, le aziende dovranno assumere, il problema ci sarà, nel caso in cui dovesse esserci un calo, sostanzioso, del fatturato.
    Volevate una crescita del 50%, ok, ma per quelli assunti non cambia niente, cambia per quelli che potrebbero essere stati assunti, ma vista la crescita del pil (anche se bassa) e la necessita di importare lavoratori dall'estero (quasi 100.000 nel 2011) non mi pare un grande problema.

  18. #18
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    E chiaro che il passaggio è fatto maldestramente. Ma ci voleva. Sono state sbagliate le modalità ed i tempi (probabilmente era meglio intervenire prima dell'emanazione del III° CE)

  19. #19
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    Guarda che il 90 % delle FER si fa/farà al Sud (esagero). Qui tutta questa piena occupazione non la vedo. neppure in Italia del resto, dato che la disoccupazione giovanile è vicina al dato Tunisino (siamo oltre il 25 %) e al sud siamo vicini al 50%.

    La crescita dell'1% non è niente e sicuramente, dato che è una media, nasconde una continuazione della decrescita per ampie zone del paese.

    Non parlo tanto per fatto personale (il mio fatturato del primo semestre è più basso di quello dell'anno scorso del 30%, ma non è a livelli di guardia), ma per il danno di immagine ed alla fiducia. Non si annullano le regole in corsa. Si dà tempo al sistema di rientrare negli investimenti.

    Se era stato fatto un errore gravissimo ed irreparabile con gli alti incentivi ed il "Salva Alcoa" potrei capire (del resto credo di aver messo numeri, almeno nel caso pugliese il fotovoltaico in Puglia che mostrano come non vedo tutto roseo, anzi), ma allora per accettare un sacrificio per il bene comune pretenderei le dimissioni del sottosegretario, del Direttore Generale del MISE e del Presidente della AEEG.
    Al minimo (il ministro all'epoca era il Presidente del Consiglio dal quale mi accontenterei di scuse a reti unificate).

    Dopo questo accetto il sacrificio di perdere un diritto (legittimo affidamento ad un Decreto Interministeriale) sul quale ho programmato investimenti che perdo.
    Altrimenti, scusa, deciderà la magistratura. Siamo in uno stato di diritto.



    Leggo ora il post di Lucio. Appunto.
    La riduzione è giusta. Nessuno lo discute, probabilmente era urgente, ma il modo non doveva essere questo. Se eravamo sull'orlo di un burrone (io non credo sinceramente) allora qualcuno ha sbagliato. Non solo gli operatori che (magari con troppa foga e poca sensibilità) applicavano solo norme vigenti.
    Ultima modifica di alvisal61; 15-05-2011 a 21:57

  20. #20
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    non mi piace fare demagogia. però io dico che, se proprio dovevano rompere un contratto, dovevano rompere quello sullo scudo fiscale. Ci mancavano un po' di miliarducci? bene, prendiamoli dagli evasori e non dagli onesti che lavorano. Poi sulla questione delle riduzioni delle tariffe, perfettamente in linea sul merito ma non sul modo.
    Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
    90 Pannelli Kyocera KD 215 GH-2PU 2 Inverter Power One PVI 10.0 OUTD-IT
    Dinami(VV) Latitudine: 38°32'0.40"N Longitudine: 16° 8'54.66"E

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da alvisal61 Visualizza il messaggio
    ... Infatti si è ipotizzato di farlo fare da un EPC che se la sente, e poi di ricomprarlo da parte del Fondo quando è in esercizio al valore corrispondente alla tariffa che avrà preso. Il rischio si sposta dall'investitore al proprietario+costruttore.
    Magari trovassi un EPC disposto a prendere parte dei rischi ... Anche solo per la costruzione, ma non è facile per adesso, almeno fino al 31/8. Presto però penso che lo sarà, infatti da settembre ci saranno pochissimi investitori disposti a realizzare impianti a terra, e gli EPC avranno necessità di lavorare, dunque saranno disposti a finanziare la costruzione (esclusi i materiali più costosi e cioè pannelli, ed inverter). E' accaduto lo stesso nelle costruzioni edili qualche anno fa.
    Dunque, se conoscete EPC in grado di finanziare la costruzione passatemi pure il nome il MP.

  22. #22
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    so solo che è un tedesco. ma vedo di informarmi.

    questione del valore dell'autorizzazione.
    Io sento dire 100-120 oggi. Ma comunque in prospettiva post-agosto lo schema cambia, potrebbe essere: rimborso spese + percentuale società + "opzione di put" a x mesi dall'esercizio del campo. In questo schema mi aspetteri valorizzazioni intorno ai 120-150 k/MW per i progetti qualificati (autorizzazioni in AU "clean", buona connessione, territorio tranquillo, buona insolazione).
    Certo quelli problematici sono finiti (intendendo: autorizzazioni in DIA con problemi, in AU contestabili, connessione lunghe e problematiche, servitù difficili, zone rischiose, ...).

  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da FiVI Visualizza il messaggio
    Magari trovassi un EPC disposto a prendere parte dei rischi ... Anche solo per la costruzione, ma non è facile per adesso, almeno fino al 31/8. Presto però penso che lo sarà, infatti da settembre ci saranno pochissimi investitori disposti a realizzare impianti a terra, e gli EPC avranno necessità di lavorare, dunque saranno disposti a finanziare la costruzione (esclusi i materiali più costosi e cioè pannelli, ed inverter). E' accaduto lo stesso nelle costruzioni edili qualche anno fa.
    Dunque, se conoscete EPC in grado di finanziare la costruzione passatemi pure il nome il MP.
    ci sono,ci sono.anche xchè le delibere dei finanziamenti sugli impianti che poi saranno in graduatoria da 1-09,sono condizionate ad allaccio,tutte. piuttosto avrei qualcosa da ridire su "romani ha fatto bene il suo lavoro..". quale lavoro? bisogna specificare che compito aveva nel bloccare con l'incertezza un settore,rimandare il decreto,dare incertezza e ulteriori beghe burocratiche x avere la tariffa..(di cui non discuto il valore,su quello non metto becco).
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  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da alvisal61 Visualizza il messaggio
    so solo che è un tedesco. ma vedo di informarmi.

    questione del valore dell'autorizzazione.
    Io sento dire 100-120 oggi. In questo schema mi aspetteri valorizzazioni intorno ai 120-150 k/MW per i progetti qualificati (autorizzazioni in AU "clean", buona connessione, territorio tranquillo, buona insolazione).
    Forse può essere utile a capire, alcune persone con cui ho avuto una fugace collaborazione in passato, con in mano ben 3 progetti(già cantierabili) per totali 7 MWp, hanno rifiutato un compenso totale di 800k €, in Calabria. Per ora (a quanto ne so) nessuno si è ancora presentato con offerte migliori.
    Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
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    Dinami(VV) Latitudine: 38°32'0.40"N Longitudine: 16° 8'54.66"E

  25. #25
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    probabilmente hanno fatto male. non sono molti quelli che vogliono fare progetti grandi in calabria (manca il requisito del territorio tranquillo). E la finestra per fare impianti multimegawatt entro fine agosto è già chiusa (salvo casi particolarissimi).


 
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