Nel decreto ministeriale del IV conto energia, Allegato 3-A, comma c:
Ecco il comma b:c) dichiarazione del comune competente, attestante che la denuncia di inizio attività o dichiarazione di procedura abilitativa semplificata di cui al punto b2), ovvero la comunicazione di cui al punto b3), costituisce titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto;
Qualcuno ha avuto riscontri col suo comune ?b) copia del pertinente titolo autorizzativo, vale a dire di uno dei seguenti titoli:
b1) autorizzazione unica di cui all’articolo 12 del decreto legislativo n. 387 del 2003;
b2) denuncia di inizio attività conforme all’articolo 23, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 ove applicabile, ovvero dichiarazione di procedura abilitativa semplificata conforme all’articolo 6, comma 7, del decreto legislativo n. 28 del 2011, entrambi recanti data antecedente di almeno 30 giorni rispetto a quella di invio;
b3) copia della comunicazione relativa alle attività in edilizia libera, di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 12, comma 10, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387;
b4) copia del provvedimento autorizzativo rilasciato ai sensi del secondo periodo del comma 7 dell’articolo 5 del decreto interministeriale 19 febbraio 2007, come vigente fino alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale 6 agosto 2010;
b5) copia della Segnalazione certificata di inizio attività – Scia di cui all’articolo 49 della legge 30 luglio 2010, n. 122.
Ma secondo voi si tratta di:
1) Una dichiarazione generica di ammissione di quel tipo di autorizzazione per tutto il comune. Quindi una volta per tutte.
2) Una dichiarazione specifica che per l'impianto per cui si chiede l'incentivo quel tipo di autorizzazione e' valida.
Il mio installatore mi ha accennato che secondo lui (per il caso 2) per il comune di Roma sara' un grosso problema avere una dichiarazione del genere.
Questo perche' si tratta di un'autorizzazione positiva da parte del comune. Cioe' il tecnico comunale da' l'autorizzazione a fare l'impianto avendo controllato che e' tutto in regola. Questo implica un'assunzione di responsabilita' da cui i tecnici comunali per esperienza rifuggono.
Viceversa se si limitano a ricevere, ad esempio una comunicazione, la responsabilita' se la sta' prendendo il richiedente.
Per logica, se un tecnico comunale accetta la comunicazione (e chiede di farla) come autorizzazione a costruire l'impianto, deve avere in mano una circolare o qualcosa del genere che gli dice di farlo. Quindi in realta' il documento in oggetto dovrebbe essere semplicemente una copia di quella circolare, o una comunicazione che la ricalchi. Naturalmente valido per qualunque impianto.
ciao


LinkBack URL
About LinkBacks
.



Rispondi quotando


