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Discussione: Tasse sul fotovoltaico cosa devo pagare

  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito Tasse sul fotovoltaico cosa devo pagare

    Vorrei fare un impianto da 19,90 kWtp sul mio capannone scambio sul posto produzione stimata 22.000 kWt /anno ne consumo solamente 2.000 kWt (siamo solo in due in famiglia), non sono titolare di partita IVA (sono un dipendente pubblico). Vorrei sapere cosa devo pagare di tasse IVA e quanto altro. Se invece dello scambio sul posto faccio la cessione totale (vendita totale) cosa mi cambia fiscalmente. GRAZIE

  2. #2
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    Se richiedi la "monetizzazione" delle eccedenze per lo SSP dev'essere dichiarato in sede di presentazione della denuncia dei redditi alla voce "redditi diversi" e ti verranno "Tassati" a seconda dello scaglione.
    Per la vendita necessariamente la Partita IVA perchè dovrebbero entrare come reddito nella gestione di un'attività.

  3. #3
    Seguace
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    salve, lei e sua moglie abitate nel capannone? al di sotto dei 20 kWp se l'impianto è al servizio dell'abitazione privata, le tasse si pagano solamente sulle eccedenze dello SSP come detto nel post precedente. Se fa RID totale diventa imprenditore, quindi necessita di partita IVA e tutto il resto,pagando le tasse sia sul conto energia che sulla vendita. In RID con autoconsumo su abitazione privata si può evitare la partita IVA, se la vendita dell'energia è al di sotto della soglia dei 5000 €(o 7000 € non ricordo).
    Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
    90 Pannelli Kyocera KD 215 GH-2PU 2 Inverter Power One PVI 10.0 OUTD-IT
    Dinami(VV) Latitudine: 38°32'0.40"N Longitudine: 16° 8'54.66"E

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da nfratea Visualizza il messaggio
    salve, lei e sua moglie abitate nel capannone? al di sotto dei 20 kWp se l'impianto è al servizio dell'abitazione privata, le tasse si pagano solamente sulle eccedenze dello SSP come detto nel post precedente. Se fa RID totale diventa imprenditore, quindi necessita di partita IVA e tutto il resto,pagando le tasse sia sul conto energia che sulla vendita. In RID con autoconsumo su abitazione privata si può evitare la partita IVA, se la vendita dell'energia è al di sotto della soglia dei 5000 €(o 7000 € non ricordo).
    b.3) IVA: i corrispettivi derivanti dalla vendita dell’energia sono da
    assoggettare a tale imposta comportando, conseguentemente, per il responsabile
    dell’impianto, l’adempimento di tutti gli obblighi connessi all’applicazione del
    tributo in parola.
    Si ricorda, peraltro, che i soggetti che cedono l’energia esuberante,
    possono avvalersi della disciplina di cui all’articolo 32-bis del DPR n. 633 del
    1972. Tale disposizione, a partire dal 1° gennaio 2007, prevede l’applicazione di
    un regime di franchigia per le persone fisiche esercenti attività commerciali,
    agricole e professionali che, nell’anno solare precedente hanno realizzato (o in
    caso di inizio attività, non prevedono di effettuare) cessioni per un importo non
    superiore ai 7.000,00 euro
    .
    DOMANDA
    si intendono 7.000 euro dalla sola vendita o 7.000 euro vendita + euro da incentivo????

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Di sola vendita, essendo le "eccedenze (cessioni)" ed al netto di IVA.
    Penso che con il RID a 0,1034 se immetti massimo 20000kWh * 1,108 (coeff.perdite) * 0,1034 (prezzi minimi gara. 2011) = 2291,344€ di fatture di vendita (più qualche spicciolo per C.T.R.), quindi sotto i 7000€/anno di cessioni.

    Se però intendono come dici tu anche la parte di incentivo per le "cessioni" allora il discorso cambia, ma non penso sia così!

  6. #6
    Seguace
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    No è solo sui proventi RID, perchè solo i proventi RID sono assoggettati ad IVA. In RID con autoconsumo su abitazione privata, sotto i 20 kWp il CE non è tassato.
    Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
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  7. #7
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    Alberghini...il 32-bis è stato abbrogato nella finanziaria del 2008..di che data è il documenti che copia?
    Inoltre non ha valutato bene la domanda fondamentale che le fa Nfratea..ma lei vive con sua moglie in un capannone che però è accatastato come residenziale?
    Non credo, quindi ammesso che lei riesca a fare SSp sul contatore col quale alimenta anche la casa dove vive (ma non credo in quanto già lei ventila ipotesi Cessione totale), comunque tutto quello che vende (ma anche il CE relativamente alla % di energia venduta..100% se in RID totale) è un Reddito di Impresa...quindi soggetto a IRES, IRAP e IVA..occorre rivalutare il valore catastale ai fini ICI del capannone..deve valutare con INSP la situazione previdenziale del SR.
    Non credo sia conveniente.
    Marco
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  8. #8
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    Questa situazione interessa pure me.
    Sto valutando l' idea di realizzare un secondo impianto FV da 10 kwp su un tetto di nostra proprietà (edificio accatastato come C6 che insiste su un mappale a se stante ma contiguo a quello dell' abitazione), purtroppo ho scoperto che non rientra negli edifici ad uso della azienda agricola (intestata a mio padre).
    Secondo voi è possibile fare un impianto FV per SSP a servizio dell' abitazione vicina ma che ricade su un mappale diverso ma contiguo?
    E nel caso di RID è comunque conveniente o mi mangio tutto in tasse? non più tardi di ieri mi è stato detto da uno che progetta impianti FV che le tasse si pagano solo sulla vendita dell' energia elettrica e non sul contributo GSE in quanto a fondo perduto.
    62,56 kWp tot. int. - due falde Est/Ovest tilt 5° - Allacciato il 09/03/2011 - II C.E.

  9. #9
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    unamela, non lo puoi fare SSP a servizio dell'abitazione contigua. Se fai RID totale, le tasse le paghi su tutto, diventi imprenditore. Ma parlane con un commercialista, perchè essendo impresa puoi detrarre dalle tasse i costi di impianto e di esercizio. Ti fai due conticini e vedi se ti conviene. Le tasse si pagano sugli utili, com'è giusto che sia.
    Tot. Int. II CE 19,35 kWp AZIMUT: 40° SO TILT: 18°
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  10. #10
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    per essere vero quello che ti hanno detto..il tetto deve essere di una pertinenza di una abitazione usata dal SR.
    La pertinenza (in alcuni Comuni) può anche essere su mappale diverso..anche non contiguo..ad esempio permettono di accatastare un box auto pertinenza di una abitazione separata (e in tal caso lo acquisti col vantaggio prima casa..)
    Attenzione che ci sono limiti per le pertinenze..di numero..non puoi avere 20 garage..e di dmensioni (un grande terreno non puo essere tutto pertinenza come giardino o cortile)
    Quindi come prima cosa devi fare in modo che tale tetto sia una pertinenza.
    In mancanza..l'energia che usi per scopi non commerciali (ad esempio hai una rimessa per il bricolage) non fa ovviamente reddito..ma quela che vendi in eccesso purtroppo fa reddito (e di impresa)..ma anche il CE pe rla % di energia venduta (cioè immessa).
    Marco
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  11. #11
    Seguace
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    se lo fai passare prima come di pertinenza dell'abitazione allora puoi fare tranquillamente SSP esentasse.
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  12. #12
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    Purtroppo non è un edificio di pertinenza dell' abitazione, esiste già un garage di pertinenza.
    Mi pare di capire che l' unica soluzione possibile sia il RID... ma per un impiantino del genere mi sa che è più lo sbattimento che il guadagno.
    Pazienza... comunque grazie a tutti per gli interventi
    62,56 kWp tot. int. - due falde Est/Ovest tilt 5° - Allacciato il 09/03/2011 - II C.E.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    per essere vero quello che ti hanno detto..il tetto deve essere di una pertinenza di una abitazione usata dal SR.
    La pertinenza (in alcuni Comuni) può anche essere su mappale diverso..anche non contiguo..ad esempio permettono di accatastare un box auto pertinenza di una abitazione separata (e in tal caso lo acquisti col vantaggio prima casa..)
    Attenzione che ci sono limiti per le pertinenze..di numero..nonpuoi avere 20 garage..e di dmensioni (un grande terreno non puo essere tutto pertinenza come giardino o cortile)
    Quindi come prima cosa devi fare in modo che tale tetto sia una pertinenza.
    In mancanza..l'energia che usi per scopi non commerciali (ad esempio hai una rimessa per il bricolage) non fa ovviamente reddito..ma quela che vendi in eccesso purtroppo fa reddito (e di impresa)..ma anche il CE pe rla % di energia venduta (cioè immessa).
    Marco
    Scusa, marcober, ma leggendo il tuo post ad un certo punto sembra che sia possibile posizionare un impianto fotovoltaico su di un tetto di una pertinenza es. garage e, come dici tu, dopodiche si può fare l'SSP.
    E' giusto quello che ho letto e capito oppure ho letto ma non ho capito ?
    Se è esatto, mi sorge un dubbio: ma nella definizione di edificio il decreto, nell'allegato 2 al comma 1 non dice "...
    i moduli devono essere posizioni su un edificio così come definito dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 2 agosto 1993, n. 412 e successive modificazioni, e ricadente in una delle categorie di cui all’articolo 3 del medesimo decreto ..." ??
    Se è un garage, pur essendo una pertinenza non rientra nei canoni dell art. 1, comma 1, lettera a) perche non ha impianti tecnologici (riscaldamento, condizionamento, etc.., tanto più che all'art. 3 non c'è unadefinizione che possa richiamare il garage.

    Forse ho fatto confusione, forse non ho capito un cavolo di come classificare la pertinenza garage, ma questo è quello che al momento ho penso.
    Spero che tu abbia le idee più chiare di me e mi possa dire dove non va (se non va).

    Mauro

  14. #14
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    Gli impianti sono necessari per caratterizzare un'abitazione. Per edificio bastano le 4 mura. Il decreto citato dice solo che anche gli impianti sono parte dell'edificio, non che sono indispensabili per caratterizzarlo. Marco
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  15. #15
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    ragazzi riuppo questa discussione poichè sono attanagliato da due dubbi:
    il primo è il seguente -> impianto su abitazione da 10kwp, per almeno 5 o 6 anni accadrà che lo scambio sul posto sarà praticamente zero e quindi vi sarà una grande eccedenza di produzione. Come farò con quella eccedenza? dovrò richiederne la monetizzazione? quella monetizzazione andrà quindi dichiarata in imposta irpef?

    secondo -> sto valutando un impianto da 19kwp su di un capannone dove non avrò consumi, e quindi ipotizzavo una vendita totale. Mi è stato assicurato che sotto ai 20 kwp non sono assogettato a "officina elettrica" e quindi non devo redigere conti e pagare iva o altro.. a voi risulta? avrei quindi però ( in vendita totale) il pagamento dello scaglione irpef SU TUTTI i proventi, CE incluso? siamo certi? Perchè non avrebbe senso tassare il ce perchè quello è l'incentivo che mi viene corrisposto di diritto, se venisse tassato che senso avrebbe? grazie a chi potrà aiutarmi

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da N!co Visualizza il messaggio
    dovrò richiederne la monetizzazione?
    non necessaruiamente se pensi che poi avrai consumi molto piu elevati della produzione, e andrai lentamente a pari..


    quella monetizzazione andrà quindi dichiarata in imposta irpef?
    Si, se la chiedi.


    QUOTE] sto valutando un impianto da 19kwp su di un capannone dove non avrò consumi, e quindi ipotizzavo una vendita totale. Mi è stato assicurato che sotto ai 20 kwp non sono assogettato a "officina elettrica" e quindi non devo redigere conti e pagare iva o altro.. a voi risulta? avrei quindi però ( in vendita totale) il pagamento dello scaglione irpef SU TUTTI i proventi, CE incluso? siamo certi? Perchè non avrebbe senso tassare il ce perchè quello è l'incentivo che mi viene corrisposto di diritto, se venisse tassato che senso avrebbe[/QUOTE]?

    Ti hanno informato male. se NON è su ABITAZIONE CIVILE, è sempre un'attivita COMMERCIALE, quindi soggetta a IVA e a IRES (non IRPEF)..al limite UNA PARTE potrebbe esere esente se fosse RID+autocosnumo..ma in RID TOTALE,è tutto COMMERCIALE.
    Essendo commerciale non si tassa sul RICAVO ma sull'UTILE..quindi siccome l'obiettivo dell'incentivo è ripagare l'investimento E BASTA, se ne trai un profitto (oltre l'ammortamento impianto e detrazione costi esercizio) è giustamente tassato.
    Occhio anche a IRAP, ICI ed eventuale situazione personale INPS.
    Marco
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  17. #17
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    marco!! sei stato prezioso con la tua risposta e mi permetto di fare una breve parentesi : perchè quando ci si rivolge ad aziende di fotovoltaico , e ti assicuro che nella mia zona anche a distanza di 60 km, ne ho cercate veramente tante, non trovi mai un tecnico che ti consigli di parlare con un suo assistente o comunque esperto per illustrarti l'aspetto fiscale del tuo impianto? Sono tanto veloci a venderti il materiale e la produzione e poi, quando c'è da parlare di cose fiscali tutti zitti e insipienti..

    Venendo al discorso dell'esubero su scambio sul posto ok mi è tutto chiaro.

    Venendo invece al discorso capannone c'è da mettersi le mani nei capelli dunque:
    il capannone non è abitazione civile. Suppongo anche che quindi un RID parziale non si potrebbe attuare perchè il restante non riuscirei a consumarlo esatto?

    Ipotizzando quindi un RID totale rientrerei nel campo iva avendo utili così bassi? Mi spiego: il prospetto fornito dall'installatore individuerebbe circa un ricavo annuo pari a : 6252.25 del gse e 2071.04 di vendita energia per un totale di : 8323.29
    MI chiedo quindi, anche tralasciando il discorso ammortamento, se l'iva rientra in importi così bassi e specialmente quando si tratta di persona fisica che ha come unico utile quello..

    Comunque, Considerando che l'impianto verrebbe sui 49mila € in teoria fino all'ammortamento degli stessi io non dovrei pagare Ires giusto?

    grazie infinite per il tuo prezioso e preciso contributo


    ps: rileggendo ora mi sfugge il discorso ICI e inps. Per quel che riguarda ICI pensi che, facendo domanda di costruzione impianto, vadano a modificare le tabelle catastali per il maggior valore dato dall'imp? Per quel che riguarda inps invece non collego..

  18. #18
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    Intuisco che nel capannone NON si svolge alcuna attività impreditoriale e che lo possiedi come privato NON IMPRENDITORE...diciamo che potrebbe essere il tuo garage o un tuo locale per il tempo libero..bene.

    Dal punto di vista GSE ci puoi fare SSP, RID parziale o totale.
    Per il fisco ... se tu dici che ne fai un uso privato..i RICAVI (del CE) che sono IN PERCENTUALE attribuibili a tale uso, non sono tassati..gli altri SI..per cui se hai contatore e CONSUMI 1000 kwh e ne produci 10.000..il 10% del CE non è tassato, il 90% è invece REDDITO DI IMPRESA..per cui IVA etc etc..
    Poi se lo abbini a SSP, il Contributo SSP non è tassato, ecedenza è REDDITO IMPRESA..se fai RID con autoconsumo, tutto il RID è IMPRESA..se fai RID con aurtoconsumo, automaticamente non hai contatore prelievo, per cui 100% IMPRESA, si adel CE che RID.

    La franchigia IVA non esiste più.
    Al massimo puoi valutare se conviene essere Contribuente MInimo, ma IVA si perde..da vedere con commercialista nei dettagli.

    ICI, di certo devi incrementare valore del capannone con valore impianto.

    INPS..siccome diventi imprenditore, se non hai posizione INPS aperta, potrebebro richiedertela, ed esiste un minimo d apagare 8poi però matura pensione).

    Non è compito di un installatore spiegarti fiscalmnete cosa succede, non li biasimo..però non dovrebebro nemeno presentare BP ai clienti..dovrebbero limitarsi al preventivo..è IL CLIENTE che deve sapere cosa sta facendo.

    marco
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  19. #19
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    Sei molto minuzioso marco nelle tue risposte, spero che questa discussione possa chiarire molti dubbi anche ad altri nella mia posizione.
    Io capisco bene ciò che dici, l'installatore è colui che installa, deve appunto informarti sugli aspetti tecnici e di resa, non su quelli fiscali. Ma poichè si improvvisano anche fiscalisti e ti fanno i "conti in tasca" sarebbe quantomeno opportuno sapere dove si va a parare. La cosa buffa è che ne il mio commercialista, ne quello dell'installatore sono ferrati in materia, bella roba...

    Venendo al tema del capannone hai ben intuito. Il capannone è di mia proprietà in qualità di privato. Una parte attualmente è vuota mentre un'altra è data in affitto ad una ASD senza scopo di lucro.
    Però in ogni caso, su quel capannone non penso potrei attuare ne un ssp ( non ho neppure una casa vicina per collegarmi all'impianto) ne tantomeno un rid parziale ( di cui non conosco bene le peculiarità ma posso già intuire che il parziale implichi un restante che devo consumarmi che non potrei in ogni caso).
    Quindi rimarrebbe un rid totale con tutte le conseguenze del caso. I guadagni, in questo modo, andrebbero erosi parecchio , a questo punto mi chiedo come potrebbe e a chi potrebbe convenire un impianto del genere.. tra ires, IRAP ( ci sarà pure quella), commercialista e resto cosa mi rimane?

    Inoltre non capisco neppure come potrebbe attuarsi un meccanismo iva, sarei continuamente sbilanciato su iva a debito non avendone a credito... caspita un bel pasticcio

    Per quanto riguarda l'ici è obbligatorio che io faccia delle manovre atte a fare rivalutare al catasto l'immobile? la giurisprudenza attuale ( ho dato una occhiata) non è compatta nel definire gli impianti come un qualcosa che possa incidere realmente al catasto..
    cito:

    la commissione tributaria provinciale di Bologna nella decisione n. 11/2009 ha classificato una centrale eolica di produzione di energia come una entità che che deve essere classificata in virtù della sua utilità sociale nella categoria catastale E e quindi non più opificio con l’immediata non applicazione dell’Ici ex art. 7, comma 1, D.Lgs 504 del 1992.La dottrina invece parla proprio di non accatastamento in quanto non si può di unità immobiliare in quanto l’immobile che insiste sul terreno è un tuttuno inseparabile con le pale ed i pannelli a seconda che si parli rispettivamente di parchi eolici o di impianti fotovoltaici ed in cui il terreno non ha un valore se non virtù dell’impianto che vi insiste.
    La stessa agenzia ha confermato infatti nella circolare 46 del 2007 che “i moduli (soprattutto nel fotovoltaico) non costituiscono un «impianto fisso al suolo, in quanto normalmente… possono essere agevolmente rimossi e posizionati in altro luogo, mantenendo inalterata la loro originaria funzionalità” e pertanto la destinazione economica del terreno non viene modificata dalla presenza di turbine o pannelli e anche che queste ultime (questo viene aggiunto dall’agenzia del territorio) “non hanno autonoma rilevanza catastale e costituiscono semplici pertinenze delle unità immobiliari le porzioni di fabbricato ospitanti gli impianti di produzione energia aventi modesta potenza e destinati prevalentemente ai consumi domestici”.

    ------------------------

    grazie ancora marco

  20. #20
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    aggiungo una domanda marco perchè proprio sono in confusione, ma allora perchè si fa tanta attenzione a distinguere impianti <20kwp con quelli più grandi per tenerli separati dal discorso dell'officina elettrica?
    Conosco gente che ha fatto dei 100kwp e è assogettata a officina elettrica; ha tenuta contabile, iva etc.. ma alla fine, se con rid anche io devo soggiacere a questo sistema, in realtà non cambia pressochè nulla.. o qualcosa mi sfugge?

  21. #21
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    Anche se sul capannone potessi fare SSP o RID con consumo (basta far mettere un contatore in prelievo e poi è possibile), non cambia nulla..poiche NON è una abitazione civile con cosnumno DOMESTICO (ma bensi un immobile commerciale o industriale), allora la PARTE che esubera il consumo privato diventa Reddito di IMPRESA.

    Convenienza? zero

    Per IVA..essite sempre la richiesta di rimborso.

    ICI. AdE dice che sono beni MOBILI quando spiega che sono ammortizzabili...mentre AdT dice che sono da accatastare e assoggettare a ICI (salvo piccoli impianto domestici..e di nuovo NON è il tuo caso)..bene, è stato stabilito in pasasto che ogni Agenzia è AUTONOMA nel dare linee guida NEL RISPETTIVO CAMPO DI APPLICAZIONE..cioè non c'è nessuna difficolta a far coinvivere il fatto che siano MOBILI poer AdE quando si parla di REDDITO DI IMPRESA..e IMMOBILI per AdT quando si prla di ICI.

    Ovviamente puoi andare in Commisisone tributaria, ma non mi risultano che ci sia andato qualcuno per FV istallato su tetto..e comunque se ci sono andati hanno perso percheè non ci sono casi positivi.
    Comunque per esempio io non avevo denunciato il mio ..e sono già venuti a controllare..ora ce ne sono tanti..ma sai..possono sempre applicartela retroattiva+sanzioni..io pago..ognuno fà come crede...
    Anche recentissimamente (2011) hanno ribadito (mi pare con LEGGE nemmeno con circolare) che gli impianti a terra su terreno agricolo vanno COMUNQUE ACCATASTATI come OPIFICI in D10 SE GESTITI DA IMPRENDITORE AGRICOLO..poi sono esentati perchè in agricoltura non si paga ICI..ma se ne deriva che :
    - sono opifici
    - se non sei agricoltore, ICI è dovuta.
    A maggior ragione se sono su TETTO, no?

    Il fatto dell'officine eletrica è un fatto di ACCISE, che nuovamente riguarda AdT..mentre IVA e Reddito Imnpresa riguardano AdE..due mondi che sono lontani anni luce..

    In pratica la ratio di base é: se fai impianto in una CASA, ne fai un uso privato e (quasi)esentasse..IN TUTTI GLI ALTRI CASI, se lo fai, si presume che lo fai per GUADAGNARE..quindi giustamente devi attrezzarti a riguardo per MISURARE questo guadagno presumnto....mi pare una linea chiara e condivisibile...tu perchè lo vorretsi fare?
    Marco
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  22. #22
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    Marco grazie ancora per la risposta paziente e precisa.
    Parto dal fondo : sul capannone l'idea di base era per "guadagnarci" attualmente e, in un secondo momento, nel caso in cui avessi una attività al suo interno, sfruttarmi l'elettricità per uso personale ( caso non attuale).
    Idealmente al massimo potevo ipotizzare che, in qualità di soggetto privato, rientrasse su tassazione IRPEF solo la parte in vendita totale e non l'incentivo che ritenevo esente da tassazione essendo appunto un contributo atto a promuovere l'installazione di impianti.
    La realtà delle cose si è poi dimostrata diversa come tu hai ben indicato e quindi sarà necessario che io valuti con il mio commercialista quanto degli 8500 euro previsti annuali di ricavo, mi vada a erodere con le varie tasse e imposizioni.
    Di sicuro bene che vada devo cavarci 2500 euro... diciamo che considerando l'investimento di 49000 sarebbe comunque una buona "rendita" però vedo che anche tu la sconsigli, quindi a questo punto non so bene che fare...

    ps. giusto per conoscenza personale quindi se ho ben capito, nel caso di officina elettrica ( solo sul versante della AdE poichè della Agt non avevo neppure pensato) in più oltre alle imposizioni che avrei io, si aggiunge solo quella delle accise e basta, è corretto?

  23. #23
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    no, le accise si pagano sul CONSUMO..se tu non consumi non paghi nulla..e comunque anche se consumi sull'energia FV mi pare siano zero..l'officina elettrica è un puro fatto burocratico nel FV..bastano IRES, IRAP, ICI ..
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  24. #24
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    ok ho tutto chiaro, adesso non mi resta che sentire da un commercialista. Comunque, data la tua esperienza un consiglio spassionato potresti darmelo, nella mi condizione, con un imp da 20 kwp al costo di circa 48500/49mila euro in qualità di persona fisica che si dovrà avvalere di tizio e caio e fare questo e quello, pensi che potrebbe valere la pena ugualmente oppure lasciare perdere?

  25. #25
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    fallo se:
    -posizione ed esposizione ottima
    - sei certo che terrai immobile per altri 25 anni
    - tetto è buono
    - non devi indebitarti
    - hai altri risparmi
    - commercilista ti fa prezzo da amico..sotto 1000 euro /anno
    - essere imprenditore non è per te fonte di malessere
    - non ti obbligano ad aprire una posizione INPS
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein


 
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