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Discussione: Passaggio da Cessione Totale a Scambio sul Posto

  1. #1
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    Predefinito Passaggio da Cessione Totale a Scambio sul Posto

    Salve, vi sottopongo il mio problema.
    Ho attivato ieri pomeriggio il mio impianto da 4,7 kWp in regimi di CESSIONE TOTALE al netto dei servizi ausiliari. Fin qui tutto OK.
    Questa mattina iniziando la procedura per la richiesta dell’incentivo sul portale del GSE, mi esce fuori una finestra dove specifica che se la cessione è TOTALE necessita che il Soggetto Responsabile abbia la partita IVA.
    Ora inizia la tragedia, se decidessi di aprirmi la partita iva per la vendita dell’energia non posso ammortizzare il costo dell’impianto perché è stato fatturato a me PERSONA FISICA e cmq si cumulerebbe al mio reddito del lavoro come operaio… il tutto andrei pagare tasse su tasse su tasse.
    Alternativa è la vendita dell’energia al netto dell’autoconsumo, dove non è richiesto la partita Iva. Ma il dubbio è che non ho utenze da poter collegare a questo impianto in modo da consumare il 70% dell’energia.
    Infine l’ultima strada, che io vorrei affrontare, è il passaggio a SCAMBIO SUL POSTO. Installerei il secondo gruppo di misura e ogni tanto attiverei dei compressori e altro per consumare un po’ l’energia.
    Enel di zona mi ha spigato che non ha mai praticato il passaggio da cessione totale a scambio sul posto e quindi non sa darmi né tempi né costi. Ha eseguito un solo caso simile, ma alla fine il richiedente ha lasciato perdere. E’ mai capitato a qualcuno di voi?

    Perché la strada certa è recedere il contratto e rimuovere il contatore esistente e ricominciare dall’inizio la richiesta di connessione di un impianto di produzione….con probabile allaccio nel mese di novembre. Così facendo andrei a perdere circa 350€ anno x 20 anni….

    Qualcuno sa consigliarmi la strada migliore, sta diventando per me un investimento a fondo perduto.
    Confido in voi, grazie
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  2. #2
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    Ma dove hai visto che per la cessione parziale è necessario consumare il 70% dell'energia prodotta? A me non risulta! Anche il passaggio da cessione totale a cessione parziale con Enel potrebbe avere una sua problematicità, ma senz'altro minore rispetto al passaggio allo scambio sul posto.

  3. #3
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    Ripongo la domanda, se io decidessi oggi di aprirmi una partita iva per poter vendere l'energia e fra 1 anno, 2 o 3 anni voglio allacciare l'impianto alla mia abitazione e fare scambio sul posto come devo fare? perchè per enel di zona è una cosa inusuale.

    Attendo vostre consigli perchè ho una sola settimana per decidere sul da farsi. grazie
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  4. #4
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    Autoproduttore è colui che autoproduce e autoconsuma il 70% della propria produzione (DLGS 79/99). Fermo restando i vantaggi legati ad alcuni aspetti concernenti l'applicazione delle componenti tariffarie sull'energia consumata, che quin non interessano, non mi risultano altri vantaggi ad essere autoproduttore in conto energia. Nel 1° e 2° CE c'era la maggiorazione del 5% dell'incentivo, nel 3° e 4° CE non ricordo.

    Da cessione totale a SSP mi risulta (ma non mi è mai capitato), che sia una pratica fattibilissima, è pure normata nei DM del CE. A naso, ma non ho controllato, mi pare che il passaggio si possa fare dopo almeno un anno di permanenza in uno dei regimi in essere. Devi solo aprire una procedura in SSP nel portale GSE del tuo impianto e comunicare la modifica del regime ad ENEL. Tuttavia il problema dei consumi non si può superare "attaccando" i consumi della tua abitazione; il punto di cessione che attualmente è in cessione totale (sola immissione) deve essere modificato in modo da avere una potenza in prelievo e a fronte di questa deve corrispondere un contratto di prelievo per una determinata tipologia di utenza. Per fare questo però al POD in immissione deve essere associata una particella catastale (edificio) che giustifichi la tipologia di prelievo che andrai a chiedere (es. abitazione/magazzino/altro).
    Se la tua abitazione ha già un POD (come è normale), non credo tu possa associare il POD in immissione all'abitazione. Al massimo, presumo potrai associare il POD che ora è in immissione ad un edificio tipo garage/capannone/altro (se c'è) e chiedere una fornitura per usi diversi dal domestico.

  5. #5
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    Ciao Mozzarella, hai capito benissimo qual è il mio punto. sò la procedura per poter recedere 60 gg con raccomandata A/R il RID per poi passare a SSP. Il problema è con ENEL, il resp di zona non sa come procedere perchè dice che c'è un buco normativo a riguardo e non hanno nè tariffario nè tempistica di allaccio. Sarei il primo caso nella mia zona.

    Io dovò adeguare l'attuale pod (solo immissione) e prelievo esclusivo per i servizi ausiliari, in IMMISSIONE E PRELIEVO per uso domestico perchè ho intenzione di realizzare un mini appartamento, quindi non ì problematica foglio, particella ecc.

    Resta il fatto che per il GSE non ho problemi su come fare e comunque vorrei modificare i contatori prima di fare la domanda dell'incentivo. ENEL dice di non sapersi muovere a riguardo alla mia richiesta.
    Io volevo avviare subito una nuova domanda di connessione specificando l'adeguamento del POD appena assegnato.
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  6. #6
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    E' stato scritto decine di volte che per fare RID si deve avere partita iva , a me mi ha consigliato l'Enel prima ancora di fare domanda di connessione..... ci sono post anche recenti....
    E' naturale che per passare da RID ( 1 solo contatore) a SSP (2 contatori ) devi rifare domanda ad Enel e tutta la la procedura di scartoffie e ripagare 240euro.... poi voglio vedere come fai con i mesi che passeranno in cui il contatore gira e nessuno paghera'....
    * * * * * Chi piu' spende , piu' ha speso !!!! * * * * *
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  7. #7
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    x enel devi contattare responsaili che segue parte comunicazione gse, e ti cambiano regime fiscale da ssp, chiama il referente tecnicod le rpev e farit lasciare contatti..loro ti girano dal canale rid a ssp il pod, però devi mettere un altro contatore di scambio..

  8. #8
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    spider...per rid totale si serve p.iva, ma rid con autoconsumo..da privaot x abitazione non occore p.iva ,,correggimi se sbaglio...

  9. #9
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    se cedi parzialmente l'energia non hai bisogno di P.iva. confermo

    Non è un problema aspettare mesi o ripagare 240€. Il fatto è che ENEL di zona non sà dirmi la procedura per adeguare l'attuale contatore. Dice che non posso fare l'adeguamento, ma devo rifare la nuova domanda lasciando quel contatore lì e attendere la rimozione....non sa bene come fare. (ora ha chiesto a ROMA e quindi attendo notizie)...

    Scusa ma non ho capito questa frase: chiama il referente tecnicod le rpev e farit lasciare contatti.

    Anche volendo passare a cessione parziale non sanno come muoversi. che per me sarebbe il male minore perchè non devo installare un secondo contatore e loro non devono far che cambiare solo delle carte. Cosa cambia se ad ENEL immetto 10 kWh o 8 kWh, tanto ho il contratto per prelievo. Al massimo modifico il contratto di prelievo da 1.5 a 3 kW.... ma per l'immessione non cambia nulla.
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  10. #10
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    Quello che non capisco e' che fate un impianto da 4kw in RID senza , prima,sapere le regole ?
    Non ho idea di cosa considerano il Gse un RID con autoconsumo , o come fate a dimostrare di avere un autoconsumo su un POD attivato appositamente per l'impianto ?!?!
    Comunque per ora produci e non ti verra' pagato niente , fino a quando non concludi la richiesta di incentivo.
    Per chi ha scritto che non serve PI per il RID con autoconsumo , certo , ma tutto il ricavo CE e RID va' lo stesso in redditi diversi e il contributo in tasse e' ben diverso che in SSP.
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  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Per chi ha scritto che non serve PI per il RID con autoconsumo , certo , ma tutto il ricavo CE e RID va' lo stesso in redditi diversi .
    Ciao Spider..ci va solo se impianto è sup 20 kw o non è su abitazione..in caso contrario CE resta esente.

    Nel caso in questione..non ho ben capito dove si trova l'impianto..a naso mi pare che un SR abbia fatto impianto a suo nome su tetto di terzi (genitori?) e vorrebbe gestirlo qualche anno in pura immisione..e poi fare un appartamento per lui e chiedere un POD a gestirlo in SSP.
    Ovviamente per i primi anni diventa imprenditore e deve tassare tutto, CE compreso. come dici tu..
    Marco
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  12. #12
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    l'impianto si trova su una abitazione di mia proprietà e attualmente è stato abilitato da ENEL in cessione pura.
    Ora visto che devo aprirmi una partita iva ( e non posso per motivi fiscali) vorrei far l'ADEGUAMENTO DELLA CONNESSIONE da cessione pura a scambio sul posto o cessione parziale.

    Mi sono fidato del progettista il quale non mi aveva mai parlato di P.iva e che era uguale al SSP. Gli ho già fatto scrivere dall'avvocato una lettera dove lo cito per danni.

    Visto che stiamo andando un pò fuori tema, la DOMANDA è:

    Cosa e come devo fare per fare la richiesta di adeguamento del punto di connessione? Non ho ancora fatto nessuna domanda di incentivo. Stiamo parlando solo della parte ENEL.
    Prima di fare la domanda ho chiamato Enel di zona per avere maggiori informazioni, lui non sa come poter procedere perchè non conosce nè tempi e nè costi.
    Qualcuno ha mai cambiato da RID a SSP ??? quali sono stati i tempi e relativi costi?

    Secondo ENEL faccio prima a fare una nuova domanda di allaccio e abbandonare quel contatore in attesa di rimozione.... Vi sembra logico? non si fa prima adeguare quello esistente????

    Ciao
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  13. #13
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    ma nell'abitazione esiste gia un contatore? perchè se fai domanda di nuovo allaccio per la stessa particella catastale ove già esiste contatore, penso che non te la danno, o comunque non te la danno come abitazione..il che significa che ricadi di nuovo nella P IVA, per cui prima chiediti dove stai andando e poi come fare ad arrivarci..
    Se invece non esiste contatore in questa abitazione..la domanda è: perchè non l'hai subito chiesto in SSP? mistero..
    Marco
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  14. #14
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    Ma se l'impianto e' stato attivato dall'Enel , vuol dire che hai gia' eseguito tutta la procedura di :
    domanda connessione-accettazione preventivo-fine lavori etc... se vuoi cambiare (secondo me ) devi per forza rifare tuta la trafila , che e' poi come modificare un POD esistente.

    x Marcober forse si , se e' RID su abitazione il CE non era tassabile , ma col nuovo CE in cui vogliono colpire la speculazione?
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  15. #15
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    Spider ..fiscalmente col terzo e quarto non è cambiato nulla..un RID senza autoconsumo è sempre impresa.. un RID con autoconsumo su abitazione: CE esente, vendita reddito diverso (no IVA)...un RID con autoconsumo non su abitazione o oltre 20 kw, vendita reddito impresa, CE reddito impresa per la % di vendita energia.
    Marco
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  16. #16
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    E' quello che scrivevo io : un RID su abitazione per adesso non se ne vedevano ,nel caso in esame si e' fatto l'impianto dove non esisteva POD e quindi (come ho scritto in altri post) o chiedi prima un POD per qualche cavolo di consumo inesistente o devi per forza fare RID , pero' con tutto cio' che comporta... oltretutto se ne e' parlato in altri post (visto la moda attuale , data dal nuovo CE , di cercare di passare da RID a SSP o RID con autoconsumo irrisorio ) .....
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  17. #17
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    Come è andata a finire il tuo passaggio ?

  18. #18
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    Avrei una domanda!!
    Ho un impianto da kw.15 allacciato a RID grande caxxxta fatta dalla poca informazione.
    Da quello che ho capito occorrono €1000 circa per passare ssp.
    Domanda e poi con ssp quanto mi costa all'anno , stimando che produco kw 18000 e consumo kw 6000 ?
    L'enegia non consumata quanto mi viene pagata ed in che tempi?


  19. #19
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    Visto che e' stata riportata in evidenza , ho uno scenario da proporre :
    uno parte RId con PI e quindi tenuta contabilita' e ammortamento impianto , dopo 2 3 anni passa a RID autoconsumo o SSP , cancella PI e ritorna l'impianto a privato si potrebbe fare , o si viene messi alla gogna e frustati ?!
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  20. #20
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    L'energia in eccesso a che tariffa viene pagata e quando una volta al anno?

  21. #21
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    Si dovrebbe mettere il soggetto in una domanda o sbaglio ?!
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  22. #22
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    Non ho capito era riferito a me spider ,perche se sei un professore in italiano non sono al tuo livello mi dispiace!

  23. #23
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    Quando si è in SSP con 2 contatori , si pagano le utenze ed i canoni di entrambi
    Ultima modifica di piero74; 14-01-2012 a 17:06

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da piero74 Visualizza il messaggio
    L'energia in eccesso a che tariffa viene pagata e quando una volta al anno?
    Non c'entra essere professore , ma se si fa' una domanda scrivi a cosa ti riferisci , oltretutto , la tua richiesta era anche OT all'argomento della discussione : passaggio da RID a SSP.....

    Vuoi sapere sul RID o SSP ?!
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  25. #25
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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Visto che e' stata riportata in evidenza , ho uno scenario da proporre :
    uno parte RId con PI e quindi tenuta contabilita' e ammortamento impianto , dopo 2 3 anni passa a RID autoconsumo o SSP , cancella PI e ritorna l'impianto a privato si potrebbe fare , o si viene messi alla gogna e frustati ?!
    Spider si può fare, ne avevo parlato con 2 commercialisti prima di decidere di passare allo scambio sul posto.
    Per il GSE si può fare perdendoci molto tempo, devi fare il cambio del titolare dell'impianto. Come se l'hai riacquistato da una ditta.
    Mentre per la parte fiscale esiste un modo molto semplice per farlo. Basta che parli con un commercialista che ti spiega come riacquisire un bene della tua società/ditta fallita.

    Non sono sufficienti 1000€ per passare da RID a SSP. perchè devi calcolare tante cose, cerco di farti un elenco veloce:

    1) nuovo richiesta di preventivo per allaccio enel o adeguamento: 120€ per iniziare
    2) preventivo che farà l'enel per allaccio o adeguamento
    3) costo della ditta che deve rifarti la dichiarazione di conformità, non va bene quella già fatta va rifatta insieme al nuovo schema unifilare
    3) pagare il costo rimanente per il servizio di misura (318€ annuo)
    4) pagare le spese fisse + un minimo di consumo ad ENEL perchè non puoi più attivare l'utenza per i servizi ausiliari, ma USI Diversi dall'abitazione
    5) tanta tanta tanta pazienza.

    Comunque io non ho ben capito cosa accadrà dal 1° semestre 2013, siccome morirà la SSP e RID per i nuovi allacci e ci sarà la tariffa omnicomprensiva + autoconsumo.
    Penso che anche gli attuali SSP e RID andranno a morire e sostituiti da qualcosa, vi ricordo che il contratto di SSP è rinnovato annualmente e di conseguenza, come è già successo a gennaio 2008, ci diranno che le regole sono cambiate e ci dobbiamo adeguare alle nuove.

    Avevo intenzione di realizzare un impianto da 50 kWp in RID, ma sono un attimo alla ricerca di chiarimenti perchè lì non ho possibilità di fare autoconsumo e da quello che ho capito dal 2013 verrà incentivato molto di più l'AUTOCONSUMO e non la vendita.
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